Cina e Santa Sede uniti per contrastare il traffico globale di organi umani.

Cina e Santa Sede uniti per contrastare il traffico globale di organi umani.

Contrastare il traffico globale di organi umani, è questa la nuova missione di Wang Haibo[1],funzionario cinese del Ministero della Salute e direttore del COTRS (China Organ Transplant Response System).

Il summit di 2 giorni (12 e 13 marzo) convocato e ospitato dalla Pontificia Accademia delle Scienze[2] – organismo vaticano promotore guidato dal suo Cancelliere, il vescovo argentino Marcelo Sánchez Sorondo – ha avuto lo scopo di mettere a fuoco un fenomeno incluso a pieno titolo tra le “nuove” schiavitù denunciate anche dal magistero di Papa Francesco.

L’incontro ha previsto di descrivere la natura e le dimensioni del fenomeno attraverso dati e analisi forniti da specialisti provenienti da più di 20 Paesi sparsi nel mondo. Tra gli oratori, oltre a Wang Haibo erano presenti l’arcivescovo Paul Richard Gallagher[3], segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati, l’economista Jeffrey Sachs[4]e Stefano Manservisi[5], direttore generale dell’Unione europea per la cooperazione e lo sviluppo internazionale.

I partecipanti al convegno sono stati chiamati a sottoscrivere e diffondere una dichiarazione finale comune, e a creare una task force di soggetti competenti (funzionari di governo, giuristi, ricercatori e giornalisti) per impostare insieme ai professionisti delle istituzioni sanitarie locali e internazionali, una strategia offensiva di lungo periodo contro questa manifestazione moderna dell’oppressione schiavizzante: “Il traffico di organi”.

Da quanto si apprende dalla scheda di presentazione del Convegno vaticano, il fenomeno è sviluppato in tutto il mondo: in Asia, Messico e altri paesi dell’America Latina, in Egitto, Pakistan, India, con destinatari provenienti da Canada e Stati Uniti, da Paesi dell’Europa occidentale, dall’Australia, e dai Paesi come l’Arabia Saudita, il Kuwait, e gli Emirati arabi.

La delegazione cinese con a capo Wang Haibo, è giunta in Vaticano, per partecipare al workshop nell’ambito dell’iniziativa “Ethics in Action” organizzato per l’appunto dalla Pontificia Accademia delle Scienze. Il convegno internazionale svolto presso la Casina Pio IV, in Vaticano è stato infatti dedicato interamente al traffico degli organi e al cosiddetto “turismo dei trapianti” (Summit on Organ Trafficking and transplant Tourism). Wang, chirurgo ed ex vice-ministro cinese, incaricato di contrastare abusi e prassi illegali sulla politica nazionale delle donazioni e trapianti, nel suo discorso ha esposto una tabella con dati aggiornati che illustrano la scrupolosità con cui Pechino, accusata per anni di espianti illegali, ha dichiarato guerra al traffico di organi[6].

Non solo, la delegazione cinese propone di creare una task force internazionale per prevenire le attività criminali dedicate al traffico di organi, la cui economia criminale genera affari per circa 1,4 miliardi di dollari Il programma è stato esposto alla stampa, durante una conferenza presso lo StarHotels Michelangelo di Roma, lo scorso 14 marzo.

Il Global Times[7], a tal proposito ha dato grande enfasi alla notizia aggiungendo che ciò “crea anche un buon impulso per espandere i contatti oltre il settore sanitario e verso quello culturale”. Anche il “Quotidiano del Popolo”[8], ha dato all’evento grande importanza titolando “scambi che promuovono il reciproco rispetto” e ricorda che questa è la seconda volta che la Cina è invitata dalla Pontificia accademia a prendere parte a un incontro su una tematica così importante[9].

La Cina “presenterà i suoi sforzi per combattere il traffico di organi ed illustrare i progressi nella donazione e trapianto di organi in occasione della riunione in Vaticano”, ha dichiarato Wang Haibo prima dell’incontro “La Cina, chiederà sforzi congiunti per sradicare il traffico di organi, in quanto è una sfida globale. La Cina si aspetta anche di condividere la sua esperienza sulla promozione di donazioni e trapianti di organi su base etica e sostenibile nei Paesi situati lungo la Belt and Road[10]con una task force globale proposta all’Organizzazione Mondiale della Sanità[11]lo scorso anno. Più di 40 Paesi hanno espresso interesse e sostegno allo sforzo”.

Wang ha inoltre affermato al Global Times che gli scambi tra Cina e Vaticano sono andati oltre il settore sanitario, e i contatti in campo culturale e scientifico hanno avvicinato le due parti. “I rapporti tra Pechino e le autorità vaticane stanno avanzando, così come i rapporti tra i due popoli”, ha affermato Huang Jiefu[12], ex vice ministro della salute cinese e attuale capo del Comitato nazionale per la donazione e il trapianto di organi umani.

È bene ricordare che nel 2010, da vice-ministro della sanità, Huang ha avviato i primi programmi pilota per incentivare la donazione volontaria e costituire, su base nazionale, le banche di organi donati volontariamente, coinvolgendo e sensibilizzando intorno a questa campagna innanzitutto le strutture e il personale ospedaliero. Nel dicembre 2014, durante un seminario Huang aveva annunciato che dal 1° gennaio 2015 sarebbe stato eliminato il ricorso agli organi sottratti ai prigionieri giustiziati, e si sarebbero trapiantati solo organi donati volontariamente dai cittadini, fuori da ogni rischio di coercizione[13].

Il Governo cinese attraverso il convegno vuole dimostrare che da tempo sta combattendo nell’interesse mondiale il fenomeno del traffico globale di organi umani, ma ad alimentare le polemiche c’è il Falun Gong, organizzazione religiosa fuorilegge, che punta il dito contro il turismo dei trapianti. Il Governo cinese, non ci sta e rilancia proponendo un modello per combattere queste pratiche a livello globale incassando anche il consenso del Vaticano e del Papa.

A supporto di tutto questo, Wang risponde al Falun Gong con i dati. Infatti, a partire dal 2007, in Cina viene promulgata la normativa sui trapianti e nel 2011 il traffico di organi umani diventa un reato perseguibile con la pena di morte. Nel 2015, arriva anche la messa al bando dell’utilizzo di organi di detenuti.

Pechino smonta le accuse e dichiara, attraverso Wang, che negli ultimi dieci anni, la lotta al traffico illegale ha portato a 220 arresti, che in 60 casi coinvolgevano medici ai quali è stata revocata la licenza; 100 le vittime salvate dalla rete dei carnefici. “Purtroppo, è difficile tracciare il contrabbando di organi”. Si tratta, di attività che avvengono fuori dalle strutture ospedaliere e coinvolgono soprattutto il mercato nero dei reni.

La lotta al crimine non basta ed è per questo che la Cina vuole promuovere la prevenzione, rafforzando la cooperazione internazionale. “Nessun Paese può farlo da solo”, ha spiegato Wang.

La proposta presentata al Vaticano nell’ultimo summit organizzato dal Vaticano si articola in tre punti: assegnare alla task force il compito di creare un sistema di sorveglianza sul traffico di organi utilizzando i big-data; sviluppare il controllo incrociato dei contatti tra potenziali destinatari e broker del traffico di organi rafforzando la sorveglianza delle comunicazioni; potenziare il coordinamento internazionale nello scambio d’informazioni tra gli organi competenti con lo scopo di individuare i potenziali acquirenti quando entrano in Cina con visti turistici.

Questo avvicinamento tra Pechino e la Santa Sede non passa inosservato e si auspica che vada anche oltre alla lotta al traffico di organi umani. Un editoriale del Global Times afferma infatti che tali scambi “possano portare Cina e Vaticano a conoscersi meglio prima che vengano ristabilite relazioni diplomatiche”.


[1] Wang Haibo, funzionario cinese ed ex vice-ministro del Ministero della Salute, attuale direttore del COTRS (China Organ Transplant Response System).

[2] La Pontificia accademia delle scienze è un’accademia pontificia nata con lo scopo di promuovere il progresso della matematica, della fisica e delle scienze naturali e lo studio dei relativi problemi epistemologici. È erede dell’originaria Accademia dei Lincei, fondata a Roma nell’anno 1603 dal principe Federico Cesi; l’attuale istituzione è stata rifondata con questo nome nell’anno 1936 da papa Pio XI.

[3] Paul Richard Gallagher è un arcivescovo cattolico inglese. Nel 2014 viene nominato da Papa Francesco, segretario per i Rapporti con gli Stati; succede a Dominique Mamberti, nominato prefetto del Supremo tribunale della Segnatura apostolica.

[4] Jeffrey Sachs è un economista e saggista statunitense, attualmente direttore dell’Earth Institute alla Columbia University. Nel 2004 e nel 2005 è stato inserito fra i Time 100, la lista delle 100 persone più influenti di ogni anno, redatta dalla rivista statunitense TIME.

[5] Stefano Manservisi, ex capo di gabinetto dell’Alta rappresentante dell’Ue per la politica estera attualmente è direttore generale dell’Unione europea per la cooperazione e lo sviluppo internazionale.

[6] “Organ Harvesting”: A Downright Lie. International Authoritative Experts Exposing and Refuting on Falun Gong and its “Organ Harvesting” Rumors.

[7] Il Global Times (环球时报) è un tabloid quotidiano cinese prodotto dal quotidiano ufficiale del Partito Comunista Cinese, il Quotidiano del Popolo. Fondato inizialmente come pubblicazione in cinese nel 1993, la sua edizione inglese è stata lanciata il 20 aprile 2009.

[8] Il Quotidiano del Popolo (人民日报) è un giornale quotidiano della Repubblica Popolare Cinese. Il Quotidiano del Popolo è un organo del Comitato centrale del Partito Comunista Cinese (PCC), pubblicato in tutto il mondo con una diffusione da 3 a 4 milioni di copie. In aggiunta alla sua edizione principale in cinese, ha edizioni in inglese, giapponese, francese, spagnolo, russo e arabo.

[9] Do not turn sacred medicine into an ulterior political tool http://hbsn.amegroups.com/article/view/18622/18769

[10] La Nuova via della seta è un’iniziativa strategica della Cina per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione tra paesi nell’Eurasia. Comprende le direttrici terrestri della “zona economica della via della seta” e la “via della seta marittima del XXI secolo”, ed è conosciuta anche come “una cintura, una via”, corrispondente acronimo inglese OBOR (One Belt, One road). Cfr. Cina e CEEC un modello vincente per la “Nuova via della seta”.

[11] l’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO in inglese), è un’ agenzia speciale dell’ONU per la salute, è stata fondata il 22 luglio 1946 ed entrata in vigore il 7 aprile 1948 con sede a Ginevra. L’obiettivo dell’OMS, così come precisato nella relativa costituzione, è il raggiungimento da parte di tutte le popolazioni del livello più alto possibile di salute, definita nella medesima costituzione come condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non soltanto come assenza di malattia o di infermità.

[12] Huang Jiefu, Professore ed ex vice ministro della salute cinese, attualmente è capo del Comitato nazionale per la donazione e il trapianto di organi umani.

[13] China attends workshop on human trafficking in the Vatican – http://www.lastampa.it/2018/03/13/vaticaninsider/eng/the-vatican/china-attends-workshop-on-human-trafficking-in-the-vatican-FM9XTodwd5aQlLK7HrrVvO/pagina.html

Scarica PDF

In copertina Haibo Wang, attuale direttore del COTRS, durante la conferenza stampa, presso lo StarHotels Michelangelo di Roma.

Edoardo Desiderio

Giornalista e consulente in comunicazione, ha conseguito la Laurea Magistrale in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d’Impresa presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Precedentemente, nel 2014 ha conseguito la Laurea triennale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa sempre nella medesima Università.
Nel 2018 ha conseguito un Master di specializzazione in Marketing e Comunicazione Digitale presso Il Sole 24 Ore Business School e nel 2017 un Master in Europrogettazione presso l’istituto Europa Cube Innovation.

Vedi tutti gli articoli
Vai alla barra degli strumenti