Il PCC traccia la strada per la costruzione di un mondo migliore?

Il PCC traccia la strada per la costruzione di un mondo migliore?

Un nuovo traguardo per il Partito Comunista Cinese (PCC) che nell’ultimo congresso cinese, ha assunto l’impegno di promuovere la trasparenza e il dialogo con le forze mondiali.  

Si tratta di un momento molto importante, un ‘dovere’ secondo Curtis Stone[1]del People’s Daily, per lo sviluppo di ciò che la Cina definisce democrazia intrapartitica e politica socialista democratica. La mossa è stata vista da molti, come un modo importante per migliorare la governance e rafforzare la supervisione all’interno del Partito Comunista Cinese ( PCC) , il più grande partito politico del mondo, con 89 milioni di membri. 

L’obiettivo del PCC[2],è abbracciare l’apertura e la trasparenza come strategia vitale per il futuro della Cina. Il presidente cinese Xi Jinping[3], ha definito infatti il sistema della corruzione come la “maggiore minaccia che il PCC si trova ad affrontare” per cui una maggiore trasparenza è un passo importante per tenere sotto controllo proprio questa problematica. Il dialogo intrapreso il 30 novembre, nel corso della riunione con la maggior parte dei politici mondiali, è in assoluto il primo incontro ad alto livello tra il PCC e i partiti politici mondiali, che ha fornito un’opportunità per la Cina di imparare dal mondo e viceversa. Come ha sottolineato il People’s Daily, il dialogo mostra che la Cina è disposta a condividere le sue esperienze nel governare ed è incline anche nell’apprendere dal mondo.

L’incontro ha assunto il titolo di “Lavorare insieme verso una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e un mondo migliore: responsabilità dei partiti politici”[4]. È questo lo sforzo per migliorare il dialogo tra i partiti politici del mondo, ovvero esplorando le modalità per lavorare insieme. Per Xi Jinping, è questa la strada per delineare una nuova era della politica globale. Il Presidente Xi, ha dichiarato che le scelte corrette dovrebbero essere fatte quando si presentano opportunità storiche e si dovrebbe lavorare insieme per costruire una “comunità di destino comune”. 

Sempre secondo Curtis Stone del People’s Daily, tutto ciò dimostra che il partito di governo cinese non è, come alcuni sostengono, una “scatola nera”, ma una forma di democrazia che migliora e cambia costantemente con i tempi. Tutto questo, dimostra anche che il PCC è più trasparente, più sicuro e più disposto a comunicare apertamente all’esterno per costruire un mondo migliore. 

In Dialogue with World Political Parties.

A conferma di questo trend si registra,il dialogo inaugurato lo scorso 30 novembre e durato quattro giorni tra il Partito comunista cinese (PCC) e i rappresentanti di circa 300 partiti e organizzazioni politiche straniere, che ha preso il via a Pechino, con l’obiettivo di approfondire la cooperazione e la comunicazione tra le diverse realtà del partito, oltre a fronteggiare le sfide che ostacolano lo sviluppo della società mondiale.

I risultati sono stati esposti in una conferenza stampa tenuta dal Comitato centrale del Dipartimento internazionale del Partito comunista cinese (PCC) per il dialogo tra il PCC e altri partiti politici di tutto il mondo,

Il meeting chiamato “CPC in Dialogue with World Political Parties”[5], è in assoluto il primo incontro di alto livello del PCCcon i vari partiti di tutto il mondo, che ha attirato un gran numero di partecipanti. Secondo le statistiche inviate al People’sDaily dal Dipartimento internazionale del Comitato centrale del PCC, oltre 600 rappresentanti di circa 300 partiti politici e organizzazioni di 120 paesi hanno partecipato all’evento[6].Con 89 milioni di iscritti e dovendo governare un Paese con una popolazione di 1,3 miliardi, ogni fase del PCC è un modello per gli altri partiti politici da seguire e studiare attentamente. 

Questo è il primo grande evento diplomatico multilaterale ospitato a Pechino dopo il XIX Congresso nazionale del PCC. Secondo Guo Yezhou[7], il partito di governo cinese intende costruire una piattaforma per il dialogo politico globale. Il PCC infatti ha fornito ai partecipanti dell’incontro i risultati del XIX Congresso nazionale e il pensiero sul socialismo con caratteristiche cinesi per una nuova era, promuovendo insieme ai partecipanti la costruzione di una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e la costruzione di un mondo migliore. “Il PCC è aperto e inclusivo. Non solo introduce la sua esperienza e i suoi metodi nel mondo, ma impara anche dal mondo “, ha dichiarato Guo Yezhou.

Secondo l’agenzia di stampa cinese, Xinhua, Il dialogo ha ricevuto una reazione positiva da parte dei leader di vari partiti politici di tutto il mondo, tra cui il primo ministro cambogiano Hun Sen[8], il consigliere di stato della Birmania, Aung San Suu Kyi[9] e altri leader che hanno parlato molto bene dell’incontro, con l’augurio di approfondire il dialogo tra i loro partiti e il PCC. 

Ad oggi, il PCC ha mantenuto regolari scambi con oltre 400 partiti e organizzazioni politiche in oltre 160 paesi. È stato istituito un nuovo metodo di confronto tra i partiti politici per promuovere discussioni e scambi internazionali.

Il dialogo tra il PCC e altri partiti politici dimostra che la Cina è disposta a condividere la sua esperienza di governo del Partito e del Paese con altri Paesi, ed è sincera e decisa a far capire al mondo la civiltà cinese e imparando anche dalle altre forme di democrazia e dai sistemi di cooperazione internazionale e di sviluppo all’avanguardia.


[1] Curtis Stone, giornalista ed editorialista del People’s Daily, esperto in geopolitica e relazioni tra Cina e Stati Uniti

[2] Il Partito Comunista Cinese (PCC) è un partito politico cinese, ed è una delle istituzioni che più hanno determinato la storia e la politica della Cina nel XX secolo.

[3]Xi Jinping, politico cinese, Segretario Generale del Partito Comunista Cinese dal 15 novembre 2012 e Presidente della Repubblica popolare cinese dal 14 marzo 2013. La sua nomina a segretario avvenne al termine del XVIII Congresso del partito comunista del 2012. In tale occasione venne anche eletto capo della Commissione militare centrale del Partito Comunista Cinese (PCC).

[4]Zhong Sheng, CPC willing to co-build a better world with foreign political parties,People’sDaily Online,2017

[5]Yang Yi, CPC in Dialogue with World Political Parties High-Level Meeting holds 2nd plenary session,Xinhua,2017

[6]Curtis Stone, CPC becomes more transparent, confident, and engaged with the world,People’sDaily Online

[7]GuoYezhou, vice ministro del Dipartimento internazionale del Comitato centrale del Partito comunista cinese (PCC).

[8]Hun Sen, dal 1993 è il primo ministro della Cambogia. Il suo titolo onorifico completo è SamdachAkkakMoha Sena Padey Dekjo Hun Sen. Nelle elezioni cambogiane del 2013, vincendole viene riconfermato per la 4ª volta premier. Attualmente Hun Sen è il capo del governo con la maggiore anzianità di mandato nel Sud-est asiatico

[9]Aung San Suu Kyi è una politica birmana, attualmente Consigliere di Stato della Birmania, Ministro degli Affari Esteri e Ministro dell’Ufficio del Presidente.  Da sempre attiva nella difesa dei diritti umani sulla scena nazionale del suo Paese, oppresso da una rigida dittatura militare, imponendosi come capo del movimento non-violento, tanto da meritare i premi Rafto e Sakharov, prima di essere insignita del Premio Nobel per la pace nel 1991.

Copertina: Imtiaz Salim, China’s President Xi Jinping speaks at the opening ceremony of the “CPC in dialogue with world political parties” high-level meeting, at the Great Hall of the People, dhakatribune, 03/11/2017

 

Edoardo Desiderio

Giornalista e consulente in comunicazione, ha conseguito la Laurea Magistrale in Organizzazione e Marketing per la Comunicazione d’Impresa presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Precedentemente, nel 2014 ha conseguito la Laurea triennale in Comunicazione Pubblica e d’Impresa sempre nella medesima Università.
Nel 2018 ha conseguito un Master di specializzazione in Marketing e Comunicazione Digitale presso Il Sole 24 Ore Business School e nel 2017 un Master in Europrogettazione presso l’istituto Europa Cube Innovation.

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