World News, una settimana di notizie

World News, una settimana di notizie

Le più importanti notizie dal mondo riprese dai maggiori quotidiani, per essere sempre aggiornati. Notizie dal 28 ottobre al 2 novembre.


Africa

 

Corno d’Africa –  In Etiopia, Sudan del Sud e Somalia oltre due milioni di persone sono ridotte alla fame per le forti piogge che nell’ultimo mese hanno causato gravi inondazioni in questi Paesi del Corno d’Africa. Lo rileva l’ufficio degli Affari umanitari delle Nazioni Unite. Dopo mesi di aridità devastatrice che ha lasciato milioni di persone senza mezzi di sussistenza e bisognose di aiuto umanitario queste popolazioni si confrontano ora con piogge torrenziali.(Ansa)

Marocco – Pena di morte confermata in appello per i tre principali imputati dell’omicidio delle turiste scandinave a Imlil. I giudici del tribunale antiterrorismo della corte d’Appello di Salè hanno anche deciso di commutare in pena capitale l’ergastolo comminato in primo grado al quarto uomo, che ha partecipato all’organizzazione del duplice delitto ma non di fatto all’assassinio avvenuto per decapitazione, alle pendici del monte Toubkal, lo scorso dicembre. (Ansa)

Etiopia – Sono almeno 78 le persone uccise in una ondata di proteste esplosa in Etiopia la scorsa settimana. Lo ha detto Billene Seyoum, la portavoce del primo ministro etiope Abiy Ahmed. La portavoce ha riferito che le persone uccise hanno perso la vita in un “atto di violenza veramente insensato” nelle regioni di Oromia e Harari e nella città orientale di Dire Dawa. Billene ha dichiarato inoltre che 409 persone sono state arrestate per i disordini, scoppiati sia nella capitale, Addis Abeba, sia in Oromia. (Ansa)

Mali – Almeno 35 soldati maliani sono stati uccisi ieri in un attacco contro una postazione militare a Indelimane, nella regione nordorientale di Menaka del Mali: lo ha reso noto l’esercito, secondo quanto riportano i media locali, spiegando che la situazione è adesso “sotto controllo”. L’attacco, che non è stato per ora rivendicato, segue i due attentati da parte di jihadisti il mese scorso vicino al confine con il Burkina Faso in cui morirono 40 soldati.

 

Americhe

 

Usa – Donald Trump annuncia a gran voce e sui social la morte di Abu Bakr al Baghdadi, Leader dell’Isis. Così anche il suo portavoce, Abu Hassan al-Muhajir: “La scorsa notte, gli Stati Uniti hanno consegnato il terrorista numero 1 del mondo alla giustizia”, così Trump nel suo discorso; già comunque è stato designato il nuovo leader, “L’Emiro dei Credenti e Califfo” Abu Ibrahim al-Hashemi al-Quraysji. (NYT)

Trump annuncia la morte di al Baghdadi. ANSA/AP

Usa/2– Stato di emergenza in California a causa dei grossi incendi divampati nel corso della settimana, che ha costretto all’evacuazione dalle proprie case più di 200.000 persone. I più gravi si sono registrati nella regione di Sonoma County, a Nord di San Francisco (NYT)

Usa/3 – Con 232 voti a favore contro 196 contrari, la Camera ha approvato la risoluzione definitiva che approva l’impeachment contro il Presidente Donald Trump. (NYT)

Usa/4 – La Camera approva e riconosce, con una votazione, formalmente, il genocidio armeno (NYT) 

Usa/5 – Cina e Usa vicini all’intesa sulla “Phase One” dell’accordo commerciale; una prima fase di apertura che potrebbe portare alla fine della guerra commerciale tra le due superpotenze (Reuters)

Argentina – Ritorno al Peronismo in Argentina: Alberto Fernandez, del Frente de Todos, sconfigge nettamente il presidente uscente del centro destra Mauricio Macri, con una vittoria significativa e schiacciante: 48,1% contro il 40 %. Docente universitario di diritto, 60 anni, considerato peronista moderato, ha designato come vice proprio Cristina Kirchner, della quale era stato capo di gabinetto. Le borse hanno risposto decisamente in maniera negativa a questo risultato; il Merval di Buenos Aires cede il 2,90% (La Naciòn)

Uruguay – Nelle elezioni di domenica in vantaggio il leader del Frente Amplio del centro sinistra Daniel Martinez, con il 38,6% di preferenze, mentre il centro destra del Partido Nacional di Luis Lacalle Pou ha fatto registrare un 28,2%. Tuttavia, il presidente verrà eletto al ballottaggio il 24 novembre; già Lacalle Pou è alla ricerca dell’alleanza con nuovi partiti, per un governo di coalizione con a capo il suo partito, ed è riuscito ad ottenere l’endorsement sia del liberale Ernesto Talvi del Partito Colorado, sia del nazionalista Guido Manini di Cabildo Abierto (Repubblica)

A Santiago i manifestanti sono colpiti dai cannoni ad acqua (reuters).

Cile – Continuano le proteste in Cile, tra scontri tra le forze di sicurezza e dimostranti, culminati in saccheggi e incendi. Il presidente Sebastian Pinera, sulla scia di questi episodi, ha annunciato che il paese non ospiterà né la Conferenza sul Clima COP25 di Dicembre, né l’incontro APEC Asia – Pacifico (Bbc).

 

 

Asia e Medio Oriente

 

Libano – Il paese continua ad essere teatro di violente manifestazioni di protesta da più di 13 giorni, costringendo addirittura il premier Hariri alle dimissioni, annunciate in un discorso tv, nel quale afferma di aver preso questa decisione dopo aver ascoltato le richieste dei manifestanti. Carovita, tassa sulle conversazioni e sulle telefonate Whatsapp, hanno portato il popolo libanese ad insorgere e a scendere in piazza (Repubblica).

Il premier libanese Saad Hariri si è dimesso. Lo ha annunciato lo stesso Hariri in un discorso in tv.

Iraq – Cresce il numero di morti nelle proteste in Iraq, salito a 63; dal 1 ottobre il paese sta assistendo ad un escalation di proteste e di violenze sempre più forte e crescente, iniziate il primo ottobre a Baghdad e nei governatorati a maggioranza sciita nel sud del paese, per ottenere servizi migliori, tra cui lavoro e dignità e ulteriori azioni per poter fermare la corruzione. Tra il 1 e il 9 ottobre, un rapporto di Human Rights Watch ha documentato la forza letale eccessiva in cui le forze di sicurezza abbiano represso le manifestazioni (Ansa). 

Siria – Si conclude il ritiro delle forze curde dal Nord della Siria, nel pieno rispetto degli accordi del 22 ottobre tra Russia e Turchia. Intanto però, per la prima volta il 29 ottobre si sono scontrate le truppe turche e siriane, a difesa dei curdi dopo il ritiro degli americani e dopo l’offensiva lanciata da Ankara il 9 ottobre contro le milizie curde delle Unità di Protezione del Popolo (YPG).

Yemen  – Accordo tra i separatisti del sud e il governo per la condivisione del potere, in base al quale verrà ripreso il controllo della città di Aden. Questo dovrebbe porre fine agli scontri che si stanno protraendo da agosto, nonostante esercito e separatisti siano alleati contro i ribelli sciiti huthi – (Internazionale)

 

Europa

 

Vaticano – Dopo la conclusione del sinodo dei Vescovi in Amazzonia, è stato sottoscritto un documento nel quale si prevede che anche gli uomini sposati possono essere ordinati preti, e questo finalizzato a sopperire alla mancanza di clero; tuttavia, è esclusa l’ipotesi del sacerdozio femminile, nonostante Papa Francesco abbia dichiarato che valuterà la questione in maniera più approfondita (ansa).

Italia – Fusione FCA – PSA ufficialmente annunciata: i due colossi automobilistici daranno vita ad una compagnia con un valore di mercato superiore a 48,4 miliardi di dollari, salutata decisamente in maniera positiva dalle borse, 9,53% di punti del titolo di Fca e 4,53% per Psa. Il nuovo colosso dovrebbe diventare una società a partecipazione paritetica, con John Elkann presidente e Carlo Tavares di Peugeot come amministratore delegato. (Il Sole24ore).

Germania – Die Linke, il partito di centro sinistra, ha ottenuto il numero di voti (32,2%) più alto nelle elezioni di domenica scorsa in Turingia, sconfiggendo la CDU di Angela Merkel, ferma al 21% (Frankfurter Allgemeine Zeitung).

Gran Bretagna – Il Mandato di John Bercow, speaker della Camera dei Comuni, termina il 31 ottobre. Il tutto in uno dei momenti più difficili della Gran Bretagna. La settimana è stata piuttosto movimentata: in primis, la Brexit; l’Unione Europea ha concesso una proroga, la terza, per l’uscita (31 Gennaio 2020), definita dal Presidente del Consiglio Donald Tusk “un’estensione flessibile”, che può, nel caso in cui il Parlamento britannico approvi l’accordo, rendere effettiva l’uscita anche prima di Febbraio. Il tutto mentre Boris Johnson è riuscito ad ottenere un importante risultato: elezioni anticipate al 12 Dicembre (The Guardian).

Spagna – Ancora forti scontri e proteste nel capoluogo catalano dopo le sentenze di condanna a carico degli organizzatori del referendum indipendentista della Catalogna, con i Mossos d’Esquadra costretti ad impiegare furgoni antisommossa per farsi strada fra i fiumi di manifestanti. (El Paìs).

UE – Ufficiale il passaggio di consegne tra l’ex Presidente della BCE Mario Draghi e Christine LaGarde, dopo 8 anni di presidenza.


A cura di Francesco di Marzo.

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