XXX Universiade Napoli 2019: sport, università e universalità nella città dell’integrazione

XXX Universiade Napoli 2019: sport, università e universalità nella città dell’integrazione

Numeri da record per la trentesima edizione dell’Olimpiade Universitaria, manifestazione che fin dalla sua nascita ha rappresentato non solo una pluralità di competizioni sportive ma anche un’occasione di incontro e solidarietà tra diverse culture.


 

Si è svolta a Napoli dal 3 al 14 luglio la trentesima edizione dell’Universiade estiva, manifestazione sportiva multidisciplinare in cui gareggiano gli studenti universitari di tutto il mondo. L’Universiade, il cui termine racchiude i tre significati di sport, università e universalità, corrisponde ai Giochi olimpici sia invernali che estivi con cadenza biennale, ed è l’evento internazionale che può vantare più storia e tradizione, preceduto soltanto dai Giochi Olimpici; non a caso, la manifestazione è anche nota con il nome di Olimpiade Universitaria. La scelta di Napoli come città ospitante è avvenuta il 5 marzo 2016 in seguito alla rinuncia di Brasilia (Brasile).

In occasione della cerimonia di presentazione delle Universiadi di Napoli in presenza dei capi delegazione dei vari Paesi, il sindaco Luigi de Magistris ha affermato che la città “attraverso lo sport si candida a essere città della pace. Avere migliaia di giovani sportivi da tutto il mondo rende Napoli non solo città dello sport ma dell’umanità, dell’integrazione e della capacità di saper affrontare i problemi quotidiani[1]

La direzione creativa della cerimonia di apertura, è stata affidata alla Balich Worldwide Shows di Marco Balich, il cui team creativo ha realizzato 20 Cerimonie Olimpiche, da Torino 2006 a Rio 2016, oltre alla realizzazione dell’Albero della Vita dell’Expo di Milano 2015. Lo spettacolo ha visto esibizioni di Andrea Bocelli, Malika Ayane, Anastasio e Livio Cori.Ultima tedofora è stata Carlotta Ferlito che ha collaborato con Lorenzo Insigne all’accensione della fiamma olimpica.

Questa trentesima edizione in chiave partenopea ha potuto vantare numeri da record: l’evento ha infatti coinvolto l’intera regione Campania con ben 58 impianti sportivi che hanno ospitato gli incontri e gli allenamenti delle 18 discipline iscritte alla manifestazione; le delegazioni sportive universitarie partecipanti sono arrivate da 124 Paesi, di cui 28 europei; dall’America erano presenti, oltre agli Stati Uniti e una cospicua rappresentanza del centro e sud del continente, anche delegazioni provenienti dalle Isole Vergini, Haiti e Trinidad e Tobago.  Cina, Giappone, Filippine, Uzbekistan e Malesia sono giunte in rappresentanza dell’Asia mentre lo Swaziland e il Malawi, tra gli altri, hanno rappresentato i Paesi africani. Presenti anche delegazioni dalla Nuova Zelanda e Australia. Le cerimonie di premiazione sono state 222[2].

Sarà Chengdu, città del Sichuan, nella Cina occidentale, ad ospitare la 31esima edizione delle Universiadi, in programma nel 2021. Nel corso della Cerimonia di chiusura dell’Universiade Napoli 2019, è avvenuto il simbolico e suggestivo passaggio di consegne con lo sventolio delle bandiere cinesi e di quelle con i colori delle Universiadi sulle note di “O sole mio” interpretata da due cantanti lirici cinesi che si sono esibiti al San Carlo.

Un gruppo di ballerini ha poi messo in scena la danza dei panda, per ricordare che Chengdu è anche la città che ospita il “Chengdu Panda Base”, una delle riserve naturali più importanti al mondo e centro di ricerche sul panda gigante, simbolo della Cina. Il Panda è già il gadget simbolo della prossima Universiade, scelto dai delegati cinesi per promuovere l’evento del 2021. La futura città ospitante i Giochi conta 16 milioni di abitanti e quasi un milione di studenti nei suoi 64 college e università. Nonostante sia ormai una metropoli modernissima, Chengdu raccoglie alle sue spalle una cultura millenaria e soprattutto il testimone di Napoli come città dalla cultura gastronomica tra le migliori d’Oriente.

La storia della manifestazione, organizzata dalla Federazione Internazionale Sport Universitari (FISU[3]), è iniziata più di 50 anni fa proprio in Italia e fino ad oggi non è mai stata interrotta.
Sebbene diverse edizioni di campionati sportivi universitari furono organizzate già dal 1923[4], l’Universiade vera e propria fu ideata e organizzata dal dirigente sportivo Primo Nebiolo e la prima edizione si sarebbe dovuta tenere a Roma, sede dell’Olimpiade del 1960; gli impianti però non erano  pronti, dunque la manifestazione si tenne nel 1959 a Torino, dove erano già state predisposte le strutture necessarie per le celebrazioni del centenario dell’Unità d’Italia che si sarebbero tenute nel 1961. Fu in quella circostanza che venne adottato il “Gaudeamus Igitur” come inno e fu realizzata la bandiera con la “U” circondata da stelle. La prima edizione invernale si tenne invece nella città francese di Chamonix nel 1960[5].

Negli anni seguenti, la FISU organizzò regolarmente i giochi mondiali universitari che registrarono una partecipazione sempre maggiore di atleti e di nazioni. L’Italia è attualmente il Paese che con maggiore frequenza ha ospitato l’Universiade, vantando ad oggi ben nove edizioni.

Fin dalla sua nascita, l’Universiade ha rappresentato non solo una pluralità di competizioni sportive ma anche e soprattutto un’occasione di integrazione e solidarietà tra diverse culture. Una delle peculiarità che contraddistingue l’Universiade è che non vengono suonati inni nazionali, sostituiti per tutti dal sopracitato Gaudeamus Igitur, l’inno degli studenti, allo scopo di far risaltare ulteriormente l’importanza dell’universalità.

La Mascotte della manifestazione, un portafortuna in campo che nell’immaginario collettivo rappresenta il simbolo di una comunità che condivide valori comuni, è scelta di volta in volta dal paese ospitante le Universiadi allo scopo di rappresentarne al meglio il territorio e la cultura; per l’Universiade Napoli 2019 è stata scelta come mascotte la sirena “Parthenope”, simbolo di Napoli che mescola leggenda, storia e mito. Secondo la mitologia greca, infatti, le tre sirene che avevano inutilmente tentato di incantare Ulisse si lasciano morire a causa della sua fuga e le correnti trascinano due di esse in Campania: la sirena Parthenope approda così a Napoli, sull’isolotto di Megaride che costituirà il primo nucleo della città. La mascotte è stata ideata da Melania Acanfora, giovane studentessa dell’Accademia di belle arti di Napoli, e raffigura una ginnasta con la coda di pesce che si trasforma in due gambe squamate che le permettono di compiere gli sport come una vera atleta[6]. Per celebrare l’evento, il ministero dello Sviluppo economico ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica Lo Sport. Il francobollo, disegnato dal bozzettista Gaetano Ieluzzo, riproduce il logo dei Giochi Universitari ed è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in 400 mila esemplari del valore di 3,90 euro

Anche la Fiaccola, elemento-simbolo dell’Universiade le cui origini risalgono all’Antica Grecia, quando un fuoco veniva tenuto acceso per tutto il periodo in cui si celebravano delle Olimpiadi, rimanda al significato complessivo che la manifestazione intende rappresentare e veicolare in termini di valori etico-sociali e messaggi sportivo-culturali alla comunità nazionale e internazionale.

In netta controtendenza rispetto agli attuali scenari politici nazionali, il messaggio ultimo lanciato da questa trentesima edizione da record dell’Universiade vuole essere un elogio all’Italia multietnica che ha trionfato con varie medaglie (ben 44 di cui 15 d’oro[7]) e più in generale alle diversità come reciproco arricchimento, in un’ottica di incontro, integrazione e convivenza.


Note

 

 

 

 

[1] cfr. ansa.it, Universiade, de Magistris: sarà un evento storico http://www.ansa.it/campania/notizie/universiade_2019/2019/06/10/de-magistris-sara-un-evento-storico_b23dd919-a1f2-4256-aa4d-4a9603f12a58.html

[2] cfr. retenews24.net, I numeri della 30ª Summer Universiade Napoli 2019, https://retenews24.net/i-numeri-della-30a-summer-universiade-napoli-2019-uid-3

[3] https://www.fisu.net/

[4] cfr. Universiade2019napoli.it, Cronostoria https://www.universiade2019napoli.it/universiade-storia-italia/

[5] cfr. oasport.it, Storia, tradizione e italiani protagonisti: le Universiadi https://www.oasport.it/2013/07/storia-tradizione-e-italiani-protagonisti-le-universiadi.

[6] cfr. retenews24.net, I numeri della 30ª Summer Universiade Napoli 2019, https://retenews24.net/i-numeri-della-30a-summer-universiade-napoli-2019-uid-3

[7] https://www.fisu.net/results/summer-universiade/30th-summer-universiade-napoli-2019-main-results

Mariarita Cupersito

Mariarita Cupersito

Avvocato e giornalista, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e il Diploma di Specializzazione per le Professioni Legali presso l’Università degli Studi di Salerno. Lavora nella pubblica amministrazione, scrive per varie testate ed è volontaria della Croce Rossa Italiana. Ha collaborato con uno studio legale Codacons e si è occupata di violenza di genere con un Centro Anti-violenza della rete Differenza Donna, nonché di disabilità in ambito universitario collaborando con l’Ufficio Diritto allo Studio dell’Università di Salerno. Ha preso parte a vari progetti di Amnesty International in materia di promozione e tutela dei Diritti Umani.

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