Cina obiettivo 2020: sradicare la povertà estrema

Cina obiettivo 2020: sradicare la povertà estrema

 


La realizzazione della strategia dell’ “alleviamento mirato della povertà”


Sin dall’avvio della Riforma ed Apertura alla fine degli anni ’70, la Cina ha sperimentato una ingente crescita economica, accompagnata da una drastica riduzione della povertà rurale, mediante l’attuazione di numerosi programmi volti alla stimolazione dell’economia locale e, come conseguenza, alla riduzione della povertà.

Basti pensare che la popolazione povera delle aree rurali è calata dal 73,5% nel 1990 al 4,2% nel 2014 e che, al di là delle cifre, gli standard di vita nelle regioni più povere del paese sono nettamente migliorati, grazie alla fornitura di acqua potabile, energia elettrica e/o servizi ed assistenza medica.  Tuttavia, alla fine del 2014, nel paese vi erano ancora 70,17 milioni di abitanti delle aree rurali che vivevano al di sotto della linea di povertà, con un reddito netto annuo pro-capite di solo 2.300 RMB (circa 300 dollari)[1].

Per raggiungere l’obiettivo di “una società moderatamente prospera” – termine utilizzato per riferirsi ad uno stato di diffuso benessere –entro il 2020, il Paese ha avviato, sin dal 2014, la strategia dell’ “alleviamento mirato della povertà”, il cui obiettivo è quello di sradicare la povertà rurale[2].

L’espressione “alleviamento mirato della povertà” venne utilizzata per la prima volta, nel dicembre del 2013, dal Presidente Xi Jinping durante una visita al villaggio di Shibadong, nella regione occidentale dello Hunan[3].

A differenza delle precedenti misure attuate dalle autorità, tale strategia si focalizza esclusivamente sulle aree rurali, escludendo dal suo target sia i residenti poveri delle aree urbane sia i lavoratori migranti. Essa prevede una precisa attuazione delle misure necessarie per la riduzione della povertà, allo scopo di assicurare non solo che le misure assistenziali realizzate possano effettivamente raggiungere singole famiglie e singoli individui, piuttosto che interi villaggi o contee, ma anche che i soggetti interessati possano diventare ben presto autonomi e autosufficienti. In altre parole, l’alleviamento mirato della povertà si fonda sull’adattamento delle politiche sociali ed assistenziali alle diverse condizioni e ai differenti bisogni dei singoli soggetti. 

La strategia è stata implementata mediante l’istituzione di un dettagliato archivio nazionale elettronico dei nuclei familiari poveri in grado di fornire informazioni sugli standard di vita e sui redditi delle singole famiglie, sulla base del quale vengono successivamente corrisposti gli aiuti necessari[4]. Inoltre, funzionari di livelli amministrativi superiori, tanto quanto rappresentati di organizzazioni sociali e di imprese statali e private, vengono inviati nelle aree rurali povere allo scopo di realizzare programmi che rispondano ai bisogni e alle necessità locali. Ad esempio, il “Micro-credit for Poverty Allevation” consente l’accesso ai servizi finanziari per l’avvio di piccole attività imprenditoriali, mentre il “Relocation Program” favorisce il trasferimento in aree che offrono maggiori e migliori opportunità di lavoro e servizi sociali[5].

Nel solo 2016, sono stati 775 mila i funzionari inviati nelle aree rurali più povere del Paese, molti dei quali provenienti dal Dipartimento dell’Organizzazione del Comitato Centrale del PCC, il cui coinvolgimento riflette l’importanza politica attribuita alla lotta alla povertà[6]. Per l’implementazione di tale strategia è stato inoltre istituito, dal Consiglio di Stato, un Leading Group per l’Alleviamento della Povertà e lo Sviluppo, in grado di mobilitare la partecipazione dei dipartimenti governativi, delle istituzioni pubbliche, nonché imprese private ed organizzazioni.

Particolare importanza viene attribuita all’accuratezza e all’efficienza delle misure di attenuazione della povertà. Gli aiuti vengono corrisposti a seconda dei bisogni specifici delle famiglie, specificatamente in materia di potabilità dell’acqua, fornitura di corrente elettrica, ristrutturazione di edifici in rovina, turismo rurale, educazione e cultura, miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie, sviluppo industriale ed informatizzazione[7].

L’attuazione di tale strategia è stata possibile solo mediante una ampia partecipazione sociale. Sin dal 2015, oltre 60.000 imprese, tra private e statali, hanno preso parte all’iniziativa denominata “10.000 imprese aiutano 10.000 villaggi”, il cui obiettivo è fornire aiuto ai villaggi poveri. Tra tali imprese spiccano nome importanti, come quello del gigante Alibaba. 

Il colosso cinese, sfruttando le enormi potenzialità di Internet, ha supportato la creazione di centri rurali e-commerce, noti come villaggi Taobao – dal nome della più importante piattaforma di acquisti on line presente nel Pase – allo scopo di incentivare i residenti di tali aree a dedicarsi alla vendita online dei propri prodotti e delle specialità locali. Secondo un rapporto diffuso dal colosso cinese a margine di una conferenza tenutasi a Shijiazhuang nel 2018, le contee povere del Paese hanno registrato un totale di vendite di oltre 63 miliardi di RMB sulla piattaforma e-commerce di Alibaba[8].

Gli sforzi del mondo imprenditoriale cinese sono stati accompagnati anche da quelli governativi. Dal 2014 al 2017, i fondi del governo centrale destinati alla riduzione della povertà rurale sono raddoppiati, passando da 43 miliardi di RMB a 86 miliardi di RMB, mentre quelli dei governi provinciali sono addirittura quadruplicati, a dimostrare come la lotta alla povertà si presenti come una delle priorità per l’intero Paese[9].

Mediante l’attuazione di tale strategia, sono stati ottenuti notevoli risultati: la popolazione povera delle aree rurali è calata di circa il 70%, passando da 98,99 milioni nel 2012 a 30,46 milioni alla fine del 2017. Negli ultimi 6 anni, secondo i dati rilasciati dal National Bureau of Statistics nel febbraio del 2018, 82.39 milioni di residenti rurali – circa l’80% dei villaggi poveri e il 20% delle contee impoverite- sono stati supportati ad affrancarsi dalla povertà e il tasso di povertà – inteso come percentuale di persone che vivono al di sotto della linea di povertà – è calato dal 10,2% all’1,7% nello stesso arco di tempo

Il reddito medio annuo dei residenti rurali delle aree povere ha subito una crescita annua di circa il 10,7%, passando a 10.371 RMB nel 2018 (circa 1.500 dollari) – un incremento di 994 RMB rispetto all’anno precedente – e riducendo il gap con il reddito medio annuo dei residenti delle aree rurali[10].

Il Paese è riuscito a creare opportunità di impiego per 2.59 milioni di persone nel 2018, avviando più di 30.000 programmi di formazione per la riduzione della povertà e aiutando 770.000 soggetti poveri a trovare lavoro in aree in prossimità del loro luogo di residenza.

I servizi sanitari sono disponibili nel 93,2% dei villaggi rurali e l’89,9% delle famiglie rurali può trovare una scuola elementare nelle vicinanze della propria abitazione mentre al contempo si osserva, dal 2012 al 2018, un incremento del consumo di acqua potabile ad un tasso di crescita dell’11,4%[11].

I dati resi noti dal Leading Group per l’Alleviamento della Povertà e lo Sviluppo mostrano che, alla fine del 2019, la popolazione povera delle aree rurali del Paese è calata a 6.6 milioni. Nel Guizhou, una delle regioni più in difficoltà, il tasso di povertà era pari al 26,3 % nel 2013, ridotto, nel 2018, al 4,3%, mentre nella regione sud-orientale del Jiangsu, sulla base di una popolazione di più di 80 milioni, si contano, alla fine del 2019, solamente 17 persone che vivono in condizioni di povertà[12].

Tali cifre instillano ambizione e positività per il prossimo futuro. “L’obiettivo per il 2020 è la completa emancipazione dalla povertà dei residenti poveri delle aree rurali del Paese[13]

Questo è quanto ha dichiarato il Presidente Xi Jinping nel corso del messaggio di auguri di inizio 2020. La riduzione delle diseguaglianze interne e il miglioramento del benessere di tutta la popolazione assumono, dunque, una grande centralità per le autorità, fondamentali per la realizzazione del “Sogno Cinese” di cui proprio Xi si è fatto, sin dal suo insediamento, promotore.


Note

[1] LI Y. et al. (2016), “Realizing targeted poverty alleviation in China”, Agricultural Economic Review, vol. 8, num. 3, pp. 443 – 454

[2] KUHN R.L.(2019), “Targeted Poverty Alleviation: The China Story that Must Be Told”:   http://en.people.cn/n3/2019/0912/c90000-9614316.html

[3] NEWS ORIENT EXPRESS (2019), “Seconda puntata della “Storia della vita di Xi Jinping”: Le persone che ha maggiormente a cuore”: http://www.radiowe.it/2019/02/06/seconda-puntata-della-storia-della-vita-di-xi-jinping-le-persone-che-ha-maggiormente-a-cuore/

[4] QIN G. (2018), “China’s fight against poverty”, in Mercator Institute for China Studies (a cura di), SERVE THE PEOPLE: Innovation and IT in China‘s social development agenda, pp. 51-58

[5] LI Y. et al. (2016), “Realizing targeted poverty alleviation in China”, Agricultural Economic Review, vol. 8, num. 3, pp. 443 – 454

[6] DIALLO F. (2019), “China’s Anti-Poverty Efforts: Problems and Progress”: http://isdp.eu/publication/chinas-anti-poverty-efforts-problems-and-progress/

[7] LI Y. et al. (2016), “Realizing targeted poverty alleviation in China”, Agricultural Economic Review, vol. 8, num. 3, pp. 443 – 454

[8] CHINA DAILY (2019), “Alibaba turns hundreds of poor villages into ‘Taobao Villages’”:  https://www.chinadaily.com.cn/a/201901/13/WS5c3a220ea3106c65c34e4115.html

[9] QIN G. (2018), “China’s fight against poverty”, in Mercator Institute for China Studies (a cura di), SERVE THE PEOPLE: Innovation and IT in China‘s social development agenda, pp. 51-58

[10] TAN X. (2019), “War on poverty continues in 2019”: https://www.chinadaily.com.cn/a/201902/22/WS5c6f86a5a3106c65c34ead2a.html

[11] Ping Z. et al. (2019), “China creates miracle in poverty reduction”: https://www.telegraph.co.uk/peoples-daily-online/news/poverty-reduction-in-china/

[12] BOSU R.S. (2020), “ How China has been working to meet its 2020 poverty elimination target”:  https://news.cgtn.com/news/2020-01-20/How-China-has-been-working-to-meet-its-2020-poverty-elimination-target-NpEma5Zu7K/index.html

[13]https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/il-messaggio-di-capodanno-di-xi-jinping-il-2020-sar-una-pietra-miliare-nella-nostra-storia_12920701-201902a.shtml


Foto copertina: Povertà nelle strade di una grande città Wuhan in Cina – 01 agosto 2010. 123Rf


Rosalia Severino

Laureata in “Lingue e letterature comparate” (inglese e cinese) presso l’università degli Studi di Napoli “L’Orientale” nel 2017, ha conseguito, nel dicembre del 2019, la laurea magistrale in “Relazioni ed Istituzioni dell’Asia e dell’Africa” (curriculum Cina) presso il suddetto ateneo.
Appassionata del mondo Cina e di politica internazionale, ha studiato per un semestre presso la East China University of Political Science and Law di Shanghai dove ha avuto modo di approfondire le sue conoscenze in materia di geopolitica ed internazionalizzazione.

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