Prima del Coronavirus: le più gravi epidemie e pandemie nella storia

Prima del Coronavirus: le più gravi epidemie e pandemie nella storia

Il Covid-19 si aggiunge alle grandi emergenze sanitarie che nel corso della storia umana hanno provocato migliaia o addirittura milioni di vittime, molte delle quali senza che si riuscisse ad individuarne con esattezza la causa.


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L’emergenza coronavirus, partita dalla Cina lo scorso gennaio e rapidamente diffusa in tutto il mondo, è stata ufficialmente dichiarata in data 11 marzo dall’Oms come nuova pandemia dopo essere stata inizialmente classificata come “semplice” epidemia.
Ci troviamo dunque alle prese con un’emergenza sanitaria che inevitabilmente rimanda ad altre pandemie del passato, le quali hanno provocato in diversi momenti della storia umana migliaia o addirittura milioni di vittime e in molti casi, almeno fino all’Ottocento, senza che si riuscisse ad individuarne la causa.

Tra le principali pandemie di cui si abbia traccia, una delle prime è stata la cosiddetta “peste di Atene”, una febbre tifoide diffusasi durante la guerra del Peloponneso nel V secolo a.C. e il cui focolaio colpì gran parte del Mediterraneo orientale; risale invece al VI secolo dopo Cristo il morbo di Giustiniano, una pandemia di peste bubbonica che si abbatté sui territori dell’Impero bizantino e in particolare su Costantinopoli durante il regno dell’imperatore Giustiniano I, dal quale prese il nome[1].
Ma la peggiore pandemia per la popolazione europea, che ne uscì decimata, fu la grande peste nera del 1346, con molta probabilità importata dal Nord della Cina[2].
Nei secoli successivi si sono verificate periodicamente epidemie di colera e vaiolo, anche nota come la “malattia democratica” perché colpiva sia poveri che nobili, tra cui il monarca francese Luigi XV[3].

La consistente crescita della popolazione a livello mondiale e il contestuale sviluppo dei moderni mezzi di trasporto hanno fatto sì che nel XX secolo anche i virus potessero viaggiare velocemente da una parte all’altra del pianeta, partendo da est e raggiungendo in breve tempo i territori europei ed americani. La più grave pandemia che la storia ricordi, anche per la sua concomitanza con lo scoppio della prima guerra mondiale, risale appunto al Novecento ed è nota come l’influenza Spagnola, così ribattezzata perché a darne notizia furono le testate spagnole che, in un Paese non coinvolto nel conflitto, non erano soggette alla censura di guerra[4].

La febbre contagiò circa mezzo miliardo di persone e ne uccise almeno 25 milioni, sebbene alcune stime si spingano fino a 50 o anche 100 milioni di decessi. Secondo i calcoli, il numero di morti oscillò dal 3 al 6% della popolazione mondiale. La spagnola, causata da un ceppo virale H1N1, fu identificata per la prima volta nel 1918 in Kansas[5].

L’incubo da contagio si riaffacciò nuovamente nel 1957 con la cosiddetta influenza Asiatica, un virus A H2N2 isolato per la prima volta in Cina. Fu messo a punto in tempi record un vaccino grazie al quale si riuscì a frenare e poi spegnere completamente la pandemia che venne dichiarata conclusa nel 1960, non prima però che il virus uccidesse due milioni di persone[6].

Anche l’influenza di Hong Kong, un’aviaria molto simile all’Asiatica, arrivò nel 1968 sempre dall’Asia, caratterizzata da un’elevata densità di popolazione, misure igieniche non sempre scrupolose e, fino al secolo scorso, un basso livello di efficienza delle strutture sanitarie. L’influenza di Hong Kong uccise in due anni dalle 750mila ai 2 milioni di persone, 34mila delle quali solo negli Usa[7].

Negli anni 2000, il primo allarme sanitario su base mondiale si è registrato nel 2003 con la Sars, cioè “Sindrome acuta respiratoria grave”, una forma di polmonite che si è manifestata per la prima volta nel novembre 2002 in Cina, nella provincia del Guangdong. La Sars uccise 800 persone in un anno, tra cui il medico italiano Carlo Urbani che fu il primo a identificare il virus; venne classificata come epidemia e non come pandemia[8]. Si è diffusa invece nel 2009 la cosiddetta “influenza suina”, causata da un virus A H1N1, che provocò grande allarme anche in Italia, dove i contagiati furono più un milione e mezzo. Il panico rientrò quando fu evidente che il tasso di mortalità era inferiore anche a quello della normale influenza[9]. La pandemia più recente e attualmente ancora in corso è quella iniziata nel mese di dicembre 2019 quando nella città di Wuhan, in Cina, è comparso un nuovo tipo di coronavirus che provoca la malattia ribattezzata Covid-19 (una sigla in cui “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata). I sintomi attraverso cui si manifesta sono problemi respiratori e febbre; nei casi più gravi, l’infezione provoca polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. Il virus si trasmette da persona a persona e la prima vittima accertata nel Paese asiatico è stata registrata in data 11 gennaio 2020; due giorni dopo c’è stato il primo decesso fuori dai confini, in Thailandia[10].

Il virus si è rapidamente diffuso in tutto il mondo arrivando anche in Italia, dove i primi due casi sono stati registrati a fine gennaio. L’Oms ha dichiarato l’emergenza globale il 30 gennaio e i casi sono aumentati fino ad arrivare a 126mila contagi e più di 4mila morti nel momento in cui, in data 11 marzo, è stata ufficialmente dichiarata la pandemia; i contagi si erano ormai verificati in ogni parte del mondo e in tutti i continenti: Europa, Asia, Africa, America, Antartide e Oceania.  In Italia i maggiori focolai si sono registrati in Lombardia e Veneto, ma in breve tempo sono giunte notizie di migliaia di casi sull’intero territorio nazionale.

I vari Paesi hanno adottato provvedimenti per “blindarsi” e garantire esclusivamente i servizi essenziali, con la popolazione in quarantena per mesi. A inizio aprile il numero di contagi nel mondo ha superato il milione e 300mila e si sono registrati circa 75mila decessi, la maggior parte dei quali anziani e con patologie pregresse. I Paesi più colpiti sono gli Usa, la Spagna e l’Italia[11]. A oggi sono in corso, a ritmo sostenuto, studi sul Covid-19 per individuare terapie adatte e un vaccino.

L’emergenza coronavirus, oltre a mettere a dura prova la tenuta dei sistemi sanitari nazionali, porta a degli inevitabili interrogativi politici ed economico-finanziari in una prospettiva a medio-lungo termine, anche in relazione alle dinamiche che hanno caratterizzato i periodi successivi alle pandemie passate[12]. Non è semplice ipotizzare quanto la diffusione del virus modificherà l’attuale sistema internazionale e le dinamiche interne di ogni Paese, ma molto dipenderà dalla risposta che le varie nazioni sapranno dare all’impatto della pandemia sul versante economico, politico e sociale.


Note

[1] cfr. Tg24.sky.it, Dalla peste all’influenza Spagnola, le pandemie più gravi della storia, 12 marzo 2020,https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/approfondimenti/epidemie-piu-gravi-storia.html

[2] cfr. sapere.it, Dalla peste al coronavirus: le più grandi pandemie della storia, 12 marzo 2020, http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/salute-e-benessere/Dalla-peste-al-coronavirus-le-pi%C3%B9-grandi-pandemie-della-storia.html

[3] cfr. Tg24.sky.it, Dalla peste all’influenza Spagnola, le pandemie più gravi della storia, 12 marzo 2020,https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/approfondimenti/epidemie-piu-gravi-storia.html

[4] cfr. sapere.it, Dalla peste al coronavirus: le più grandi pandemie della storia, 12 marzo 2020, http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/salute-e-benessere/Dalla-peste-al-coronavirus-le-pi%C3%B9-grandi-pandemie-della-storia.html

[5] cfr. adnkronos.com, Da Spagnola a Coronavirus, un secolo di pandemie, 11 marzo 2020, https://www.adnkronos.com/salute/2020/03/11/spagnola-coronavirus-secolo-pandemie_fd60iaRykxsc6hppL5I2zH.html

[6] cfr. sapere.it, Dalla peste al coronavirus: le più grandi pandemie della storia, 12 marzo 2020, http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/salute-e-benessere/Dalla-peste-al-coronavirus-le-pi%C3%B9-grandi-pandemie-della-storia.html

[7] cfr. adnkronos.com, Da Spagnola a Coronavirus, un secolo di pandemie, 11 marzo 2020, https://www.adnkronos.com/salute/2020/03/11/spagnola-coronavirus-secolo-pandemie_fd60iaRykxsc6hppL5I2zH.html

[8] cfr. sapere.it, Dalla peste al coronavirus: le più grandi pandemie della storia, 12 marzo 2020, http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/salute-e-benessere/Dalla-peste-al-coronavirus-le-pi%C3%B9-grandi-pandemie-della-storia.html

[9] cfr. Tg24.sky.it, Dalla peste all’influenza Spagnola, le pandemie più gravi della storia, 12 marzo 2020,https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/approfondimenti/epidemie-piu-gravi-storia.html}

[10] cfr. Wired.it, La storia del coronavirus: tutte le tappe della Covid-19 dalla comparsa in Cina a oggi, 21 marzo 2020, https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/03/21/storia-coronavirus-tutte-tappe-contagio-cina-covid19/}

[11] cfr. Repubblica.it, Coronavirus nel mondo: contagi, aggiornamenti e tutte le news sulla situazione, 6 aprile 2020, https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/06/news/coronavirus_nel_mondo_contagi_aggiornamenti_e_tutte_le_news_sulla_situazione-253259183/

[12] cfr. internazionale.it, La geopolitica delle epidemie, 2 marzo 2020, https://www.internazionale.it/notizie/laura-spinney/2020/03/02/geopolitica-epidemie


Foto copertina: Plos Blogs


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Mariarita Cupersito

Mariarita Cupersito

Avvocato e giornalista, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza e il Diploma di Specializzazione per le Professioni Legali presso l’Università degli Studi di Salerno. Lavora nella pubblica amministrazione, scrive per varie testate ed è volontaria della Croce Rossa Italiana. Ha collaborato con uno studio legale Codacons e si è occupata di violenza di genere con un Centro Anti-violenza della rete Differenza Donna, nonché di disabilità in ambito universitario collaborando con l’Ufficio Diritto allo Studio dell’Università di Salerno. Ha preso parte a vari progetti di Amnesty International in materia di promozione e tutela dei Diritti Umani.

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