Il Periodo sta vedendo la nascita di un nuovo centro di potere internazionale, che è completamente esterno alla competenza statale tradizionale. Oggi le grandi Big Tech come Microsoft, Apple, Amazon e META(Ex Facebook) stanno ampliando le loro competenze, divenendo dei veri e propri Para-Stati in grado di influenzare lo scacchiere internazionale. Se dal 1648, dalla Pace di Westfalia, sono stati gli Stati i principali fattori e attori dello scacchiere internazionale negli ultimi due anni si parla sempre di più di momento tecno-polare, definito così da Ian Bremmer sul Foreign Affairs.[1]


Le Big-Tech e il Grande Gioco

La crisi pandemica ha messo in ginocchio il grosso del comparto economico e finanziario globale, ma le aziende tech e di servizi tecnologici hanno fruttato i maggiori benefici, visto i lockdown che hanno costretto miliardi di persone a restare chiusi in casa, da dove studiavano o lavoravano sui dispositivi elettronici. Dal 2021 le aziende tech come Amazon o META hanno iniziato ad operare come veri e propri attori indipendenti. META (Ex Facebook) con l’annuncio dello sviluppo del Metaverso fa da apripista di un nuovo settore della realtà virtuale, in cui gli utenti potranno crearsi una nuova vita, alternativa a quella reale.[2] Amazon dal canto suo è divenuta leader nel settore dell’e-commerce ma anche in quello della corsa allo spazio con Blue Origin, in eterna concorrenza con SpaceX di Elon Musk, leader nel settore auto con Tesla. Altro settore che Amazon opera e quella dei data center e dei server. Molte aziende si poggiano sui server di Bezos, tra questi anche l’Intelligence di Sua Maestà.[3]
A fine 2021 la società di Seattle, come annunciato dal Financial Times, aveva concluso un accordo con i servizi segreti britannici per concedere a quest’ultimi l’utilizzo dei propri cloud e server in cui immagazzinare i file secretati dell’intelligence britannica. Ciò mostra una forte sincronizzazione delle aziende Hi-Tech occidentali che si sono rese indispensabili e necessarie per gli apparati statali. Nello scacchiere globale, dove lo scontro tra le grandi potenze si sta amplificando in diversi settori, il ruolo delle grandi aziende tecnologiche le rende parte della politica internazionale degli Stati Nazionali.  
Su questo campo le aziende tecnologiche della Repubblica Popolare Cinese sono parte integrante della strategia globale di Pechino. Aziende come Huawei, SMIC (Semiconductor Manufacturing International Corporation) Tencent, ByteDance e Alibaba sono in grado di competere con i giganti statunitensi ma devono sottostare alle direttive che giungono dal Partito Comunista e quelle che non si piegano alle volontà di Pechino rischiano le misure coercitive che il governo cinese potrebbe applicare sulle compagnie e nei confronti dei suoi Amministratori Delegati. Il Caso Jack Ma e di Alibaba è significativo per comprendere la strategia cinese. Il potente fondatore di Alibaba criticò le istituzioni finanziarie cinesi sulla gestione economica del paese. Pensando di essere intoccabile e protetto non si aspettava una azione da parte di Pechino, visto che Jack Ma era cresciuto sotto l’ala protettiva dell’attuale Presidente Cinese Xi Jinping. Invece sia le istituzioni di controllo finanziarie sia quelle del Partito avviarono serie indagini nei confronti di Jack Ma, costringendolo a lasciare qualsiasi ruolo all’interno di Alibaba.
Per Pechino il ruolo delle sue compagnie tecnologiche non deve superare alcune linee rosse e devono “obbedire” ad ogni direttiva che giunge dai quadri di partito o dello stesso governo. In questo devono supportare la modernizzazione delle forze militari cinesi. Il Dipartimento della Difesa denomina questo rapporto il MCF, Military-Civil Fusion. Il MCF obbliga le aziende sia tech sia tradizionali a condividere il Know-how apprese in campo civile che può essere utilizzato anche in campo bellico. Per questo secondo Washington molte aziende cinesi sono legate a doppio filo con i vertici dell’Esercito Popolare di Liberazione, rendendoli parte del progetto di modernizzazione.
Negli ultimi mesi del 2021 però Pechino ha avviato una stretta sul potere delle sue imprese tecnologiche. Ciò ha due significati. Il primo è che Pechino vuole far comprendere che le aziende sono libere di operare ma devono sottostare al potere politico di Pechino e obbedire alle direttive che giungono dal governo. Il secondo è che l’autorità statale è insostituibile e superiore a quella di multinazionali private. Un altro caso, però per alcuni visto come una strategia geo-economica cinese, riguarda la fusione di aziende statali cinesi che operano nel settore delle terre rare in una grande Holding che de facto ha il monopolio del settore, vitale per la realizzazione di dispositivi tecnologici come gli smartphone. In questo Pechino ha voluto consolidare il suo ruolo di “campione” nel settore delle terre rare.[4] Sul fronte statunitense il rapporto tra Governo e istituzioni federali e le sue aziende tecnologiche è altalenante. Se da una parte si tenta di limitare il potere delle sue compagnie Hi-Tech o in alcuni momenti si parla di volerle spacchettare in tante piccole società come si fece nel 1911 con la Standard Oil di Rockefeller, dall’altra si comprende che ormai esse sono indispensabili per tutelare gli interessi statunitensi e avere dalla parte di Washington, nel confronto con Pechino, un forte comparto industriale in ambito tecnologico.[5] Se prima il controllo della Cybersecurity era di competenza esclusivamente statale, oggi anche le aziende operano, con risultati eccellenti, nel settore. Quando le agenzie federali di Washington vennero colpite da pesanti attacchi hacker, attuati secondo l’intelligence americana da gruppi affiliati o pagati da Mosca, fu la Microsoft a scovare e ad attuare una prima linea di contrasto.[6] Anche negli Stati Uniti le stesse aziende tech hanno interesse a perseguire gli stessi obiettivi di Sicurezza Nazionale di Washington, collaborando con quest’ultima nel tutelare il proprio mercato dalla concorrenza o da aziende rivali come quelle cinesi.

Il Possibile Ruolo globale delle Big Tech: La corsa allo Spazio e tecnologie Quantistiche


Nella nuova corsa allo Spazio oltre alle tradizionali agenzie governative anche le stesse Big Tech, in primis quelle statunitensi, hanno iniziato a vedere con interesse lo spazio. L’interesse si lega soprattutto alla volontà di migliorare le comunicazioni satellitari, per rafforzare la connessione internet globale. In questo l’imprenditore visionario Elon Musk con SpaceX e la rete dei satelliti Starlink, in competizione con Bezos e la sua Blue Origin, hanno iniziato una corsa dello Spazio che mira anche ad istituire viaggi spaziali per privati.[7] Gli affari delle aziende tech però si concentrano anche nello sviluppo della IA( Intelligenza Artificiale), Quantum Computing. In questo Amazon Web Services, divisione Cloud di Amazon, ha incominciato lo sviluppo di un supercomputer quantistico, unendosi a Google , IBM e ad altri che stanno investendo nel settore dei supercomputer.[8] In questo scenario i governi comprendono che è necessario collaborare o supportare gli investimenti delle imprese tech sia nella corsa alla Spazio sia nello sviluppo di super-calcolatori quantistici.

Il futuro dello scacchiere internazionale sarà delle Big Tech?

Il futuro scacchiere post-pandemia per alcuni vedrà l’ascesa di attori outsider, rappresentati dalla multinazionali tecnologiche, sia Americane sia Cinesi. Per alcuni questa saranno in grado di aumentare la loro influenza e soppiantare gli Stati Nazionali dal loro ruolo guida e garanti dell’ordine internazionale; altri invece, come ha scritto Stephen M. Walt sul Foreign Policy[9], pensano che nonostante il ruolo predominante delle Big Tech esse non sarebbero in grado di sostituirsi agli Stati. L’unica certezza è che solamente due Grandi Potenze hanno le principali Aziende tecnologiche a livello globale: Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese. Il dilemma dei prossimi anni sarà legato a come relazionarsi al ruolo anche “politico” di alcune Imprese multinazionali che potrebbero trovarsi immischiate in possibili crisi diplomatiche o politiche.


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Note

[1] The Technopolar Moment  How Digital Powers Will Reshape the Global Order
Ian Bremmer  pag 112-128 Foreign Affairs
[2] Risk 2: Technopolar World EURASIA GROUP BY: IAN BREMMER, CLIFF KUPCHAN https://www.eurasiagroup.net/live-post/top-risks-2022-2-Technopolar-world
[3]Amazon strikes deal with UK spy agencies to host top-secret material https://www.ft.com/content/74782def-1046-4ea5-b796-0802cfb90260
[4]China Set to Create New State-Owned Rare-Earths Giant https://www.wsj.com/articles/china-set-to-create-new-state-owned-rare-earths-giant-11638545586
[5] https://www.euramerica.it/governi-vs-big-tech-finale-di-partita-ancora-lontano/
[6] The Technopolar Moment  How Digital Powers Will Reshape the Global Order
Ian Bremmer  pag 112-128 Foreign Affairs https://www.foreignaffairs.com/articles/world/2021-10-19/ian-bremmer-big-tech-global-order
[7]La nuova corsa allo spazio tra geopolitica e Big Techhttps://www.affarinternazionali.it/archivio-affarinternazionali/2021/06/la-corsa-allo-spazio-tra-geopolitica-e-big-tech/
[8] https://www.startmag.it/innovazione/ecco-come-amazon-lavora-sul-suo-computer-quantistico/
[9] https://foreignpolicy.com/2021/11/08/big-tech-wont-remake-the-global-order/#


Bibliografia

The Technopolar Moment  How Digital Powers Will Reshape the Global Order
Ian Bremmer pag 112-128 Foreign Affairs https://www.foreignaffairs.com/articles/world/2021-10-19/ian-bremmer-big-tech-global-order
https://www.euramerica.it/governi-vs-big-tech-finale-di-partita-ancora-lontano/
https://foreignpolicy.com/2021/11/08/big-tech-wont-remake-the-global-order/#
https://www.iltascabile.com/societa/guerra-a-big-tech/
https://aspeniaonline.it/cosa-sono-davvero-i-big-tech/
https://www.bloomberg.com/opinion/articles/2021-10-03/give-amazon-and-facebook-a-seat-at-the-united-nations
https://www.wsj.com/articles/chinas-state-run-firms-limit-use-of-tencents-messaging-app-11637837474?mod=latest_headlines
Risk 2: Technopolar World EURASIA GROUP BY: IAN BREMMER, CLIFF KUPCHAN https://www.eurasiagroup.net/live-post/top-risks-2022-2-Technopolar-world  https://www.eurasiagroup.net/files/upload/EurasiaGroup_TopRisks2022.pdf
https://www.startmag.it/innovazione/ecco-come-amazon-lavora-sul-suo-computer-quantistico/


Foto copertina: Immagine dell’illustratrice Sally Thurer