Nell’ottobre 2019 milioni di cileni hanno occupato le strade di Santiago del Cile per essere ascoltati da una classe politica spesso cieca alle richieste del proprio popolo. Ma quali sono le ragioni che hanno portato tale situazione e quali le conseguenze in termini di sicurezza sociale? Le conseguenze “dall’estallido social” del 2019.


Il Cile è da sempre riconosciuto come il paese più economicamente sviluppato dell’America Latina, regione caratterizzata da un basso tasso di crescita. Tuttavia, da decenni il Cile sta alzando la voce alla ricerca di un cambiamento concreto che marchi la linea di confine tra passato e futuro. Infatti, pur avendo un modello economico capitalista plasmato dagli Stati Uniti già dagli anni 80, il raggiungimento di uno standard minimo di sicurezza, uguaglianza, di dignità e di pari opportunità su scala nazionale non esiste. Il malessere dell’intera società è quindi esploso nell’ottobre 2019 nel cosiddetto “estallido social” o esplosione sociale, quando milioni di cittadini hanno occupato le strade di Santiago del Cile per essere ascoltati da una classe politica spesso cieca alle richieste del proprio popolo. Ma quali sono le ragioni che hanno portato tale situazione e quali le conseguenze in termini di sicurezza sociale?
Molti sono gli aspetti che si sono sommati portando la popolazione cilena nelle piazze a protestare, per l’ennesima volta. La popolazione ha chiesto il diritto ad una pensione dignitosa per sradicare il sistema chiamato “Administradoras de fondos de pensiones o AFP”. Tale sistema è stato spesso definito come una truffa strutturale agli occhi dei lavoratori poiché viola lo scopo esistenziale della prevenzione sociale garantendo maggiori guadagni alle AFP, ossia istituti privati che di fatto sottraggono garanzie ai contribuenti. Il Cile è il solo Stato membro dell’Onu nel quale la popolazione civile sia sprovvista di un sistema pensionistico conforme agli standard dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), ossia che disponga i risparmi unicamente al pagamento delle pensioni e nel quale anche il datore di lavoro sia obbligato a contribuire. Altro aspetto fondamentale è il diritto alla salute che è stato fortemente rivendicato nell’impossibilità di proseguire sotto il sistema vigente, incapace di assicurare a ciascuno cure dignitose: in Cile chi ha i soldi può curarsi, chi non li ha deve accontentarsi di cure precarie.

Inoltre, proprio i giovani sono stati i protagonisti di queste manifestazioni per protestare contro un’istruzione universitaria molto costosa e di bassa qualità, peggiorata poi di gran lunga a seguito dell’estallido sociale e della pandemia che ha costretto i ragazzi ad avere lezioni online poco efficaci. Tutte queste istanze si sono aggiunte a temi di dissenso attualmente ricorrenti quali gli abusi di potere da parte della polizia, gli abusi sessuali nelle scuole, la privatizzazione delle acque pubbliche, i pedaggi giornalieri per l’uso delle strade e l’aumento dell’inquinamento ambientale. In particolare, in questo periodo si stanno verificando diverse manifestazioni e scontri da parte di studenti per protestare contro gli abusi nelle scuole secondarie[1].  Altro hot topic è la gestione delle acque che risulta essere un problema già presente dal 2019, visti i periodi di siccità che portano le zone più disagiate a vivere senz’acqua e a sanzionare i quartieri più benestanti nel caso di usi impropri di tale risorsa[2].
Le manifestazioni e gli scontri del 2019 sono continuati per mesi e la risposta del Governo è stata una dura repressione ricordando i tempi del regime militare, quando violenze efferate e violazioni di diritti umani erano prassi quotidiana. La reazione dei giovani è stata di continuare a ribellarsi in modo più o meno pacifico per arrivare ad avere un paese che risponda alle esigenze di un popolo totalmente diseguale. Tutto ciò ha portato ad avere nuove elezioni e alla vittoria del nuovo presidente Boric, dando speranza alla maggior parte dei cittadini. il Presidente neo-eletto ha evidenziato il fatto che sarà accompagnato da persone esperte, impegnate negli obiettivi di cambiamento necessario posti al centro dell’agenda politica per giungere ad una nuova costituzione[3].

Nonostante i buoni propositi, è innegabile che la questione della sicurezza dei cittadini è diventata l’argomento principale del dibattito pubblico. Parallelamente all’estallido social, infatti, sono aumentati i numeri di saccheggi, incendi e danni alle proprietà. I responsabili sono spesso criminali che non hanno interesse alla causa sociale comune e il cui unico intento è rubare o diversi gruppi di infiltrati allo scopo di creare il caos. Ciò ha reso alcune zone del paese meno sicure e ha peggiorato le condizioni di alcune “comunas” o quartieri, abitati da persone meno abbienti. Entrando nelle zone della capitale di Santiago del Cile, si nota a vista d’occhio quali sono le comunas ad alto reddito e quelle dove regna la povertà e quindi dove dilaga la criminalità. Le prime corrispondono alla zona orientale della città, tra cui Las Condes, Providencia, Vitacura; le seconde sono Maipu a sud-ovest di Santiago; San Ramón, La Pintana, Lo Spejo et Pedro Aguirre Cerda anche al Sud; Recoleta et Indipendenza a nord della città; e Cerro Navia nord-ovest del centro cittadino. Secondo la 17a Sorveglianza Urbana Nazionale Sulla Sicurezza Dei Cittadini (Enusc 2020) che mira a ottenere informazioni sulla percezione dell’insicurezza, la reazione alla criminalità e la vittimizzazione degli individui e delle famiglie durante il 2020, la percezione di insicurezza è aumentata di 6,3 punti percentuali dal 2019 al 2020 nelle zone definite “barrio” ossia le zone sopracitate più precarie con meno risorse, dove vive la maggior parte della popolazione (figura 1). Mentre a livello nazionale la percezione è rimasta pressoché uguale aumentando solo del 2.5 percento (figura 2).

Figura 1- INE: Mayo 2021

Tuttavia, la criminalità è aumentata anche in zone del centro parallele ai quartieri universitari. I sondaggi indicano che la popolazione ha sempre più paura del crimine, soprattutto perché gli autori sono giovani altamente coinvolti in attività criminali. Le famiglie, quindi, si sentono esposte alla criminalità nei loro stessi quartieri[4]. Sono proprio le cosiddette Municipalidades o comuni che hanno iniziato a farsi carico della lotta contro il crimine locale accanto al governo centrale, cercando di risolvere i problemi dei propri cittadini, sempre consapevoli dei limitati poteri.

Figura 2-INE: Mayo 2021

La sensazione di insicurezza è data dai continui furti violenti di veicoli a motore, che è uno dei crimini di particolare rilevanza nella regione metropolitana, seguiti dai furti contro la proprietà accompagnati dall’uso della forza, soprattutto nei settori della classe media e operaia.  Questo fenomeno, insieme all’espansione del traffico di droga, dimostra che si è affermato un tipo di violenza in cui aggressori e vittime coesistono nello stesso luogo[5]. Ciò implica l’impossibilità di girare di notte in alcune zone della metropoli per evitare assalti a persone e a mezzi. Ad ogni modo, anche di giorno è necessario mantenere un livello di attenzione superiore a quello che normalmente un cittadino europeo manterrebbe. Infatti, lo scarso livello di sicurezza percepito dalle persone e in particolare dalle donne è arrivato al punto di proporre una nuova normativa che prevede vagoni della linea metropolitana esclusivi per le donne, nonostante si stia organizzando una campagna educativa contro l’abuso sui trasporti. Questa misura andrebbe ad evitare i casi di abuso sessuale nei trasporti pubblici, altro problema che caratterizza l’area latinoamericana[6].

Figura 3-Monitor de seguridad 2022

Altro aspetto non meno importante è il fenomeno migratorio verso la capitale del paese e le città del nord come Iquique. Molti lo definiscono come una vera e propria crisi migratoria[7]. Gli immigrati costituiscono un altro fattore che contribuisce al sovrappopolamento del paese e all’insicurezza dei cittadini in quanto, oltre al numero consistente di famiglie che migrano, ci sono molti criminali che scappano e penetrano nel tessuto urbano facilmente[8]. In particolar modo, per immigrati ci si riferisce alle numerose comunità haitiane, peruviane e venezuelane che si sono insediate nella principali città, spesso passando il confine illegalmente[9]. A loro volta si sentono rifiutati dalla società e quindi si differenziano e si escludono emarginandosi dalla vita politica, dalle attività sociali e culturali, rispondendo solo economicamente come consumatori di prodotti specificamente rivolti a loro[10]. Tuttavia, è importante notare che ci sono due variabili centrali che descrivono il modo in cui le politiche di sicurezza pubblica nel paese sono fornite: disuguaglianza e violenza. La disuguaglianza nei modi di mantenere la sicurezza pubblica da parte della polizia è una realtà ancora più visibile. In altre parole, il settore della sicurezza, e in particolare il lavoro della polizia non è lo stesso nei settori ad alto reddito che nei settori a basso reddito della città, spesso abitati da migranti. Anche se durante questi anni il numero di casi di repressione della polizia sembrava essere diminuito,  le differenze tra le comunas sono evidenti. Per esempio, mentre i crimini violenti riportati hanno mostrato che a Vitacura, a dicembre 2018, c’era stata una diminuzione del 29% rispetto all’anno precedente, nel comune di Pudahuel, zona meno abbiente, si registra un aumento del 29%[11]. Ciò è dimostrato dal Monitor de Seguridad attraverso i sondaggi pubblicati anche di recente in cui si è chiesto con quale frequenza la polizia cilena tratta le persone in maniera uguale, indipendentemente dalla situazione socioeconomica o classe sociale. Come si può evincere dal grafico sottostante un 61% denuncia la poca, se non inesistente, frequenza di trattamenti egualitari.
Questi dati permettono di avere una visione più o meno precisa di come le persone non si sentono sicure nelle città in cui vivono, non solamente per atti di criminalità incrementati dalla guerra civile del 2019, ma anche per la sfiducia verso gli organi di polizia che agiscono in modo indiscriminato e concentrato in zone principalmente popolari[12].


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Note

[1] https://www.24horas.cl/nacional/estudiantes-mantienen-cortada-la-alameda-tras-manifestacion-por-violencia-sexual-en-colegios-5226860
[2] https://www.latercera.com/la-tercera-pm/noticia/comunas-de-santiago-inician-sanciones-contra-vecinos-que-despilfarren-agua-multas-van-desde-111-mil-a-278-mil/EYKLQRIWU5F5VKURPET2TSZOYA/
[3] https://library.fes.de/pdf-files/bueros/chile/17001.pdf
[4] http://www.amuch.cl/wp-content/uploads/2016/11/seguridad-publica-montaje-1.pdf
[5] http://www.amuch.cl/wp-content/uploads/2016/11/seguridad-publica-montaje-1.pdf
[6] https://www.lacuarta.com/cronica/noticia/vagones-exclusivos-para-mujeres-en-el-metro-iniciativa-toma-fuerza-tras-denuncias-de-acoso-sexual/N5P5NDJTNRG2NBQYFK7ABRQHCQ/
[7] https://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-58700359
[8] https://www.ciperchile.cl/2021/02/12/la-ruta-del-trafico-de-migrantes-5-000-kilometros-entre-coyotes/
[9] https://www.france24.com/es/minuto-a-minuto/20211001-haitianos-y-venezolanos-cruzan-caminos-en-la-frontera-de-chile-y-per%C3%BA
[10] https://journals.openedition.org/polis/5759?lang=en#tocto1n1
[11] https://library.fes.de/pdf-files/bueros/chile/17001.pdf
[12] https://monitordeseguridad.org/publicaciones/seguridad-ciudadana-medicion-marzo-2022/


Foto copertina: Estallido social REUTERS/Henry Romero