MSOI: settant’anni che sanno di futuro

MSOI: settant’anni che sanno di futuro

 

Il Movimento, la cui storia si è dipanata seguendo le orme e affiancando la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), rappresenta l’unica associazione giovanile italiana che può fregiarsi del titolo di UNYA (United Nations Youth Association) facendo altresì parte della World Federation of United Nations Associations (WFUNA).


 

 “Per i giovani che si interessano di relazioni internazionali e sono orientati a svolgere attività nel settore, il MSOI è il principale riferimento culturale, professionale e umano, in Italia, da oltre settant’anni.”

Lo afferma Alexander Virgili, Segretario Nazionale del Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale (MSOI) per l’anno associativo 2019/2020.

Il Movimento, la cui storia si è dipanata seguendo le orme e affiancando la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), rappresenta l’unica associazione giovanile italiana che può fregiarsi del titolo di UNYA (United Nations Youth Association) facendo altresì parte della World Federation of United Nations Associations (WFUNA).

Questa dimensione internazionale, peraltro, è ben percepita e coltivata dai giovani del Movimento, che da anni tengono una fitta rete di contatti con le altre UNYAs sparse per l’Europa e per il mondo, potendo sempre fare riferimento agli organi di raccordo e rappresentanza del WFUNA, ma contribuendo in prima persona nello stringere legami professionali e personali con i rispettivi colleghi residenti all’estero.

Lo sguardo così ampio e attento all’orizzonte globale non deve però far pensare a un disinteresse e a un distacco dalla dimensione locale. L’attività primaria del Movimento è infatti sul territorio e per il territorio, attraverso cinque comitati decentrati e coordinati a livello Nazionale da un organo terzo. La necessità di un “sesto comitato” è dettata non da esigenze di tipo gerarchico bensì logistico. Trovandosi attualmente i comitati a Torino, Milano, Gorizia, Roma e Napoli, il Direttivo Nazionale ha il compito di far sì che le istanze e le necessità di ogni comitato vengano recepite e trasmesse. Il Direttivo ha poi anche una funzione di rappresentanza e di interlocuzione con la SIOI.

Non va dimenticato infatti che il Movimento, pur essendo autonomo nelle sue decisioni e attività, rappresenta la sezione giovanile della Società. Questo legame inscindibile è dettato dalla stessa storia della nascita del MSOI. Nel libro “I sessant’anni della SIOI. Cronache e memorie 1944-2004” Marina Cerne descrive così la genesi del Movimento “[…] La presenza organizzata e permanente della Società su tutto il territorio nazionale attraverso le sue sezioni ed i gruppi le conferisce un carattere peculiare che la differenzia da tutte le altre Se non è stato facile ricostruire la storia della Società, fare la storia dell’MSOI è assolutamente impossibile. Nato nel 1947 come ‘Comitato Studentesco’, si costituisce, attraverso la convocazione di una ‘Conferenza dei Segretari’ tenutasi a Milano nel 1951, in un vero e proprio Movimento, dotato delle proprie autonomie, responsabilità e possibilità di iniziativa. […]”.

È proprio quest’ampia autonomia che ha consentito al Movimento di svolgere pienamente la sua funzione di diffusione della cultura e dei valori onusiani e internazionalistici tra i giovani studenti di tutta Italia. Negli anni, infatti, il MSOI è cresciuto e si è ampliato in termini di bacino soci ma anche di portata delle attività sia a livello locale che nazionale. L’annuale rinnovamento di cariche e membri garantisce infatti un continuo fermento di idee e proposte creative, ma pragmatiche, che mirano all’inclusione di tutti i giovani che abbiano tra i 16 e i 30 anni e che vogliano contribuire alla realizzazione di nuovi progetti.

Grazie all’apporto e al contributo entusiasta delle persone che ne fanno parte, la realtà MSOI rappresenta oggi un unicum italiano potendo vantare decenni di storia in continuo progresso. È opportuno menzionare concretamente alcuni dei progetti portati a termine dal Movimento in questi ultimi anni. Caratteristica peculiare è che vi sono alcune attività comuni a tutti i Comitati e altre che invece sono distintive della realtà locale di ciascuna sezione. Tra i progetti di punta certamente è appropriato ricordare i simulation games che sono forse tra quelli “storici” del MSOI e che consistono in simulazioni degli organi delle Nazioni Unite nelle quali ogni partecipante rappresenta uno Stato Membro (o un Membro Osservatore) e deve confrontarsi con gli altri per arrivare ad una Risoluzione seguendo le regole di procedura specifiche di quell’Organo. Altra attività comune a tutte le sezioni sono i viaggi istituzionali, non semplici gite fuori porta ma visite alle principali istituzioni e Rappresentanze presenti nella città prescelta come meta. I soci hanno avuto, negli anni, l’opportunità di visitare numerose Ambasciate italiane all’estero e sedi di Organizzazioni Internazionali prestigiose come l’UNESCO, l’OCSE, l’OPEC, l’OSCE, nonché le sedi degli organismi europei dove gli studenti hanno avuto modo di partecipare a workshop atti a comprenderne il funzionamento. Non mancano inoltre conferenze e seminari su argomenti caldi della geopolitica e del diritto internazionale che vengono tenuti da prestigiosi relatori con il supporto degli Atenei presenti in loco e i workshop in collaborazione con le rappresentanze estere in Italia. Infine le attività sociali quali aperitivi, serate di gala, quiz a premi, con l’obiettivo di rafforzare lo spirito e i legami personali tra tutti gli appartenenti al Movimento.

Tra le attività che invece distinguono tra loro i comitati per la loro unicità vi sono le debating class (organizzate da MSOI Gorizia) in cui i partecipanti devono dibattere su un tema assegnato rappresentando i pro o i contro; le attività legate alla tutela ambientale come le simulazioni delle COP ideate dal comitato di Milano; i workshop di giornalismo internazionale (tenuti da MSOI Napoli); gli MSOI Incontra con ex membri di MSOI ormai entrati a far parte del mondo del lavoro che raccontano la propria esperienza (a cura del Comitato di Roma); e infine lo EU Model, simulazione della procedura legislativa dell’Unione Europea organizzata da MSOI Torino che, per la sua rilevanza, ha assunto carattere nazionale.

Non vanno inoltre dimenticati i progetti coordinati dal Direttivo Nazionale e comuni a tutti i comitati locali: MSOI Informa e MSOI ThePost. La prima è una rubrica che, appunto, informa i soci mensilmente circa le opportunità di carriera internazionali. Il secondo, invece, è il giornale di MSOI che tratta di geopolitica ed è diviso per sezioni. La sede si trova a Torino, ma il comitato di redazione può vantare penne tra i soci di tutta Italia.

In conclusione è opportuno porre l’accento sulle attività rivolte ai giovani e organizzate congiuntamente grazie alla sinergia tra la SIOI e il MSOI. Le attività internazionali della SIOI possono infatti vantare una lunga tradizione attraendo studenti da tutto il mondo. Iniziate con la tradizionale formula dell’MUN (Model United Nations) sotto il nome di Romun, sono, dal 2016, affiancate dall’innovativo format dello Zerohackathon. Questa nuova tipologia di evento mira a coinvolgere i partecipanti in prima persona, non più come delegati di un paese da dover rappresentare ma con le loro idee e proposte. Gli iscritti, divisi in gruppi, devono infatti proporre una soluzione innovativa e sostenibile ad un problema che viene loro posto con una giuria che ne valuterà l’applicabilità nonché l’originalità. Si tratta di un evento unico che permette ai ragazzi che vi prendono parte di imparare le tecniche della progettualità e del lavoro di gruppo nonché di migliorare le capacità di parlare in pubblico e di tradurre un’idea in soluzione concreta. 

Il MSOI è dunque un’associazione che, nonostante la veneranda età, è capace di guardare al futuro e di parlare ai giovani di tutte le epoche. Del resto, uno dei motti di MSOI è “Un Movimento di giovani per i giovani”.


Foto copertina: Il nuovo coordinamento nazionale.


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