Una violenta esplosione nella moschea Khalifa Sahib a Kabul ha ucciso più di 50 persone dopo la preghiera del venerdì. E’ solo l’ultimo di una serie di attacchi contro obiettivi civili in Afghanistan durante il mese sacro del Ramadan.


Ancora sangue in Afghanistan. L’attacco che ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio di venerdì 29 aprile, è avvenuto mentre i fedeli si sono riuniti dopo la preghiera per un atto devozionale chiamato Dhikr inerente alla pratica del ricordo di Allah mediante la ripetizione di una data formula. Un atto praticato da alcuni musulmani ma visto come eretico da alcuni gruppi sunniti intransigenti. Questo potrebbe spiegare il perché dell’attacco. Secondo quanto dichiarato alla Reuters,  Sayed Fazil Agha, il capo della moschea, ha affermato che qualcuno che credevano fosse un kamikaze si è unito a loro nella cerimonia e ha fatto esplodere esplosivi.
Versione confermata anche da altri testimoni.  L’attacco è stato condannato dagli Stati Uniti e delle Nazioni Unite. “Nessuna parola è abbastanza forte per condannare questo atto spregevole”, ha affermato Mette Knudsen, vice rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per l’Afghanistan.
Anche un portavoce dei talebani al potere, Zabihullah Mujahid, ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna l’esplosione e afferma che gli autori sarebbero stati trovati e puniti.
L’attacco potrebbe essere stato organizzato e realizzato da gruppi appartenenti allo Stato Islamico. I Talebani che hanno ripreso il potere in Afghanistan lo scorso agosto, hanno più volte sottolineato di aver ristabilito l’ordine. Ma in realtà episodi di violenza come questi si verificano con inquietante costanza e si teme un aumento dell’escalation.  Decine di civili afgani sono stati uccisi nelle ultime settimane in esplosioni. Molti degli attacchi hanno preso di mira la minoranza Hazara, tuttavia anche le moschee sunnite sono state attaccate come lo scorso venerdì. Prima di Kabul erano stati colpiti due furgoni passeggeri che trasportavano musulmani sciiti nella città settentrionale di Mazar-e-Sharif, uccidendo almeno nove persone il 28 aprile, mentre il 22 aprile un’esplosione ha colpito una moschea nella città di Kunduz, uccidendo 33 persone.


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Foto copertina: Afghan security forces keep watch in front of a mosque where an explosion happened in Kabul, Afghanistan November 21, 2016. REUTERS/Omar Sobhani TPX IMAGES OF THE DAY