Il 15 dicembre 1890 veniva assassinato Tatanka Iyotake meglio conosciuto come Toro Seduto, capo dei Sioux. Uno dei nativi americani più leggendari del XIX secolo.


 

Se per un solo attiamo pensiamo alla parola “Far West”, non possiamo non immaginare uno scenario che tanti film western ci hanno trasmesso. Nel corso dell’Ottocento i lontani territori dell’Ovest dell’America Settentrionale, divennero il punto di arrivo per i pionieri che si spingevano sempre più verso ovest per conquistare le nuove terre abitate da popolazioni che si erano stanziate li dall’origine dei tempi.

Nativi d’America: storia di un genocidio

Dopo la scoperta dell’America, i popoli li stanziati furono chiamati “indiani” a causa dell’errata convinzione di Cristoforo Colombo di aver raggiunto le Indie quando, nel 1492, toccò le coste del continente americano. Nel corso dei secoli, i nativi americani furono chiamati “Pellerossa” in riferimento al colore della loro carnagione ed è un termine sbagliato tanto quanto “indiani”. Benché la narrazione, dovuta ai romanzi e ancora di più con i film western, abbiano nel tempo raccontato le vicende del lontano west come avventure in cui i “buoni” cowboy e coloni si difendevano dalle atrocità dei “selvaggi” delle praterie, quello che gli europei riservarono agli indiani d’America fu un vero e proprio massacro, e non a caso molti studiosi parlano di “genocidio dei nativi d’America”. Secondo alcuni studi, in poco più di e secoli, circa 100 milioni di individui, cioè più dell’85% della popolazione nativa venne spazzata via. Un storia ancora non del tutto raccontata ma che sta lentamente emergendo (leggi Le verità nascoste degli indigeni in Canada)

Il fascino del Far West

Il fascino, il mistero, l’avventura del Far West. Ha lasciato alla storia il racconto di epiche battaglie come quella di Sand Creek (nello stato del Colorado), del 1864, in cui l’esercito americano compì una strage sterminando un intero villaggio, donne e bambini compresi. O come la battaglia di Little Big Horn (nello stato del Montana), del 25 giugno 1876, in cui i nativi americani riportarono un’importantissima vittoria contro il Settimo reggimento di cavalleria dell’esercito americano, riuscendo anche a uccidere il loro comandante, il generale George Armstrong Custer. Uomini che hanno combattuto sui entrambi i fronti e sono diventati leggenda, i loro nomi le loro storie, hanno superato  l’Oceano arrivando fino a noi.
Il generale Custer,  Cavallo Pazzo[1], Geronimo[2], Kit Carson l’esploratore, Nuvola Rossa[3], Buffalo Bill[4], Calamity Jane[5] e soprattutto Toro Seduto.

Toro Seduto

Toro Seduto, Lakota Tatanka Iyotake , (nato c. 1831, vicino a Grand River, Dakota Territory [ora South Dakota], USA – morto il 15 dicembre 1890, sul Grand River in South Dakota), capo indiano Teton Dakota sotto il quale il i popoli Sioux si unirono nella loro lotta per la sopravvivenza nelle Grandi Pianure nordamericane . È ricordato per la sua sfiducia per tutta la vita nei confronti degli “uomini bianchi” e per la sua caparbia determinazione a resistere al loro dominio. Nel 1866 divenne capo principale dei Sioux cacciatori del nord, con Cavallo Pazzo , capo degli Oglala Sioux, come suo vice capo. Rispettato per il suo coraggio e la sua saggezza, Toro Seduto fu nominato capo principale dell’intera nazione Sioux verso il 1867.

Ma quali sono le curiosità su Toro Seduto?

Jumping Badger   

Originariamente era chiamato “Jumping Badger”. A 14 anni si unì a un gruppo di razziatori Hunkpapa e si distinse facendo cadere un guerriero Crow dal suo cavallo con un tomahawk. Per celebrare il coraggio del ragazzo, suo padre rinunciò al proprio nome e lo trasferì a suo figlio. Da quel momento in poi, Slow divenne noto come Tatanka-Iyotanka, o Toro Seduto

Uomo coraggioso

Secondo quanto raccontato,  nel 1872 quando i Sioux si scontrarono con l’esercito degli Stati Uniti durante una campagna per bloccare la costruzione della Northern Pacific Railroad. Toro Seduto decise di restare seduto a fumare la sua pipa mentre i soldati americani sparavano all’impazzata.

Unì l’intera nazione dei Dakota Sioux

Toro Seduto intorno al 1869 divenne capo supremo di tutte le bande autonome di Lakota Sioux unite contro l’esercito degli Stati Uniti.

La visione prima della battaglia (ma non ne prese parte)

Toro Seduto  è legato alla battaglia di Little Bighorn, considerato un “Wichasa Wakan” cioè uno sciamano con il dono dell’intuizione spirituale e della profezia. Durante una cerimonia della Danza del Sole all’inizio di giugno 1876, fece 50 tagli sacrificali in ciascun braccio e danzò per ore prima di cadere in trance. Al risveglio affermò di aver visto i soldati cadere nel suo accampamento come cavallette che cadono dal cielo, una visione che interpretò per significare che i Sioux ebbe presto ottenuto una grande vittoria. Solo poche settimane dopo, il 25 giugno, la profezia si avverò con la vittoria nella battaglia del Little Bighorn, che erroneamente fu attribuita a Toro Seduto ma in realtà i principali eroi del giorno fu suo nipote Toro Bianco e il guerriero Oglala Lakota Cavallo Pazzo.

Da condottiero ad attore
Nel giugno 1885, l’ex scout dell’esercito e intrattenitore William “Buffalo Bill” Cody assunse Toro Seduto per esibirsi nel suo famoso spettacolo “Wild West”. Per un compenso di $ 50 a settimana, il capo indossava abiti da guerra completi e cavalcava durante la processione di apertura dello spettacolo.


Note

[1] Capo dei Sioux Lakota, prese anche lui parte alla vittoriosa battaglia di Little Big Horn. Famoso il suo grido d’incitamento “Hoka Hey”, che si può tradurre con “Andiamo uomini”.
[2] Il soprannome gli fu dato dai nemici messicani (il vero nome era “Colui che sbadiglia”) che storpiarono lo spagnolo “Girolamo”. Fu il capo dell’ultima grande resistenza nativa ai coloni europei.
[3] Nuvola Rossa, il cui vero nome è Mahpíya Lùta, nasce nel Nebraska, a North Platte, nel 1822, vicino alla foce del fiume Platte.
[4] Il soprannome “Buffalo Bill” gli viene appioppato rubandolo a un tale William Comstock, a cui apparteneva in precedenza, superandolo in una gara di caccia al bisonte.
[5] Avventuriera e primo pistolero donna, Calamity Jane, il cui vero nome è Martha Jane Cannary-Burke.


Foto copertina: Toro Seduto di DF Barry 1883 Territorio del Dakota.jpg Wikipedia