Vjosa Osmani è la neo Presidente della Repubblica del piccolo e giovane stato del Kosovo: analisi sugli ipotetici scenari per il paese balcanico.


 

Chi è la presidente Vjosa Osmani?

Vjosa Osmani è la neo Presidente della Repubblica del piccolo e giovane stato del Kosovo. Ci è riuscita, dopo tre turbolente votazioni, all’età di 38 anni ad occupare la più alta carica del paese e potrebbe rappresentare un punto di svolta o quantomeno col suo arrivo si potrebbero immaginare scenari nuovi e di cambiamento per la Repubblica balcanica. È la seconda donna ad occupare una carica di così alto prestigio nonché quinto presidente del Kosovo, lei commossa durante il suo primo discorso in Parlamento a Pristina ha voluto rendere omaggio a tutte le donne ricordando loro che possono raggiungere qualsiasi obiettivo volendo, incoraggiando il mondo femminile.

Vjosa Osmani è nata a Mitrovica nel 1982 ed è una docente di diritto internazionale. La sua formazione è avvenuta in parte all’Università di Pristina, dove si è laureata, successivamente arriva fin negli Stati Uniti (Pittsburgh) e completa ulteriormente i suoi studi. La Presidente inizia la sua carriera politica abbastanza giovane, nel periodo tra 2006-2010 è stata a capo dello staff dell’ex presidente Fatmir Sejdiu e ha fatto parte della commissione per la stesura della prima bozza della nuova Costituzione del Kosovo. Col tempo arriva ai vertici del partito Ldk (Lega democratica del Kosovo) di centrodestra.

Alle elezioni del 2019 è diventata la prima speaker donna del Parlamento; nel novembre 2020 ha mosso accuse contro il presidente della Repubblica Hasim Thaci per crimini di guerra, lei è stata insignita del ruolo di Capo di Stato ad interim, mentre Thaci era impegnato a doversi difendere dalle accuse dinanzi l’Aja.
Durante il corso del tempo si erano deteriorati i rapporti tra Vjosa Osmani ed il suo partito, tanto che a giugno del 2020 in seguito al suo allontanamento, decise di fondare un nuovo movimento: Guxo (Osate). Con le elezioni ultime nel paese balcanico, 14 febbraio, è riuscita ad ottenere 300.788 preferenze risultando il politico più votato di tutta la storia della Repubblica del Kosovo[1].

Obiettivi e prospettive per il futuro

Con il suo primo discorso tenutosi in Parlamento, Vjosa Osmani ha dichiarato di voler incrementare lo stato di diritto durante il suo mandato, al tempo stesso cercare di rafforzare le istituzioni kosovare. Si è parlato anche di nuovi rapporti con la Serbia, possibilmente meno tesi e più pacifici, esprimendo però la necessità di scuse ufficiali da parte di Belgrado nei confronti del Kosovo per le barbarie commesse negli anni del conflitto 1998-1999.

Con l’arrivo del leader, possiamo osservare un ricambio della classe politica, a quella che aveva lottato molto con la Serbia, si sostituisce una più giovane, basti pensare al Primo Ministro Albin Kurti, coalizzato proprio con Vjosa Osmani ed anche egli vincitore delle elezioni.
La politica perseguita da questi giovani politici è di tipo riformista, cercando di migliorare le condizioni del Kosovo riducendo corruzione e clientelismo, combattendo l’instabilità politica e migliorando l’economia[2].

Anche se non fa parte delle priorità di questo nuovo governo, si è accennato anche ad un rapporto migliore con l’Unione Europea, ipotizzando anche una possibile entrata del Kosovo nella regione. L’UE parrebbe aver visto di buon grado l’insediamento di questo nuovo governo e della presidente Vjosa Osmani, dovrebbe continuare a sostenere il processo di formazione ed integrazione del Kosovo in ambito europeo cercando di accelerare il riconoscimento da parte dei vari stati[3].

Seconda donna alla guida del paese

Un elemento interessante da analizzare è che alla massima carica politica statale sia arrivata una donna, inoltre non è nemmeno la prima occasione poiché Vjosa Osmani rappresenta già la seconda figura femminile alla guida del Paese. Considerato il Kosovo come improntato sicuramente più su una cultura machista e patriarcale, l’avvento di un presidente donna non è poi così scontato; durante il suo primo discorso in Parlamento ha menzionato e sottolineato la questione ricordando a tutte le donne che possono ambire, fare e raggiungere ciò che loro desiderano, non devono mai dimenticarlo.
Oltre ai giovani, con l’arrivo di Osmani come Presidente della Repubblica del Paese, a vincere le elezioni sono state anche le donne, basti pensare che la presidente ha rinsaldato notevolmente la componente femminile dell’elettorato[4].
Vjosa Osmani appartiene al gruppo delle giovani donne leader politiche che stanno occupando cariche di prestigio nel mondo: si pensi a casi come quello di Kaja Kallas (Estonia), Sanna Marin (Finlandia) oppure Jacinda Ardern (Nuova Zelanda).

Conclusione

Con Vjosa Osmani alla presidenza del Kosovo sembrerebbe esserci una politica più moderata. Ci si è distaccati da ciò che erano e facevano gli ex guerriglieri dell’Uck, inoltre si può notare una certa soddisfazione da parte dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. Bruxelles e Washington auspicano che il cambiamento al vertice possa risanare i rapporti nei Balcani. L’amministrazione Biden e i paesi dell’Unione credono che la frenata dei partiti ex-Uck permetterebbe un miglioramento delle relazioni tra Pristina e Belgrado. La Serbia non ha ancora riconosciuto il Kosovo come indipendente, sua ex provincia autonoma ai tempi dell’esistenza della Jugoslavia[5].

Il paese kosovaro è oggi in una situazione di novità assoluta poiché non è guidato, per la prima volta, da alcun rappresentate o simpatizzante per coloro che son stati eroi di guerra, questo né al Governo né alla Presidenza della Repubblica. Tra gli obiettivi principali della nuova classe politica dovrebbe esserci quello di migliorare le condizioni e le prospettive future per i giovani e per le donne, in quanto rappresentano anche l’innovazione e il cambiamento per il Kosovo.

In un contesto di tale mutamento, Pristina ha un’occasione unica e non può permettersi di sprecarla. I primi passi dovranno inevitabilmente rispondere alle criticità dovute dalla pandemia da Covid-19, con l’acquisto di vaccini che mettano in sicurezza la popolazione kosovara e permettano al sistema lavorativo di riprendere in totale tranquillità. In seguito, dovranno seguire riforme che stimolino i settori più fragili del Paese, ma che aprano le professioni anche ai giovani e alle donne. Essi sono, infatti, stati tra i veri promotori del cambiamento politico nel Paese. Le donne, specialmente, hanno lamentato più volte un sistema che non le vede troppo partecipi bensì molto vittime e che soffrono le diseguaglianze e le violenze, chiedendo una rivoluzione del Paese, probabilmente molto ispirate anche dalla figura di Vjosa Osmani. Il Kosovo attraverso la sua ultima classe dirigente proverà a raggiungere una sua identità nazionale finalmente lontana dal passato di guerra[6].


Note

[1] G. Modolo, Kosovo, Vjosa Osmani diventa presidente nel nome delle donne: ‘’Non smettete mai di sognare’’, in ‘’La Repubblica’’, 5 aprile 2021. https://www.repubblica.it/esteri/2021/04/05/news/kosovo_osmani_presidente-295180698/
[2] E. Consigli, CESI UPDATE: KOSOVO, VJOSA OSMANI ELETTA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, in ‘’Ce.S.I – Centro Studi Internazionali’’, 15 aprile 2021. https://www.cesi-italia.org/articoli/1322/cesi-update-kosovo-vjosa-osmani-eletta-presidente-della-repubblica
[3] In Kosovo il Parlamento elegge presidente Vjosa Osmani, in ‘’AGI’’, 4 aprile 2021. https://www.agi.it/estero/news/2021-04-04/in-kosovo-il-parlamento-elegge-presidente-vjosa-osmani-12047428/
[4] G. Fruscione, Kosovo: Kurti vince le elezioni e seppellisce le élite di guerra, in ‘’ISPI’’, 15 febbraio 2021. https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/kosovo-kurti-vince-le-elezioni-e-seppellisce-le-elite-di-guerra-29299
[5] Perché con Osmani alla presidenza del Kosovo i Balcani saranno più sicuri, in ‘’Euronews’’, 5 aprile 2021. https://it.euronews.com/2021/04/05/perche-con-osmani-presidente-del-kosovo-i-balcani-saranno-piu-stabili
[6] E. Del Negro, IL KOSOVO DOPO LE ELEZIONI, TRA UN PASSATO PESANTE E LA POSSIBILITÀ DI UN NUOVO FUTURO, in ‘’IARI – Istituto Analisi Relazioni Internazionali’’, 23 febbraio 2021. https://iari.site/2021/02/23/il-kosovo-dopo-le-elezioni-tra-un-passato-pesante-e-la-possibilita-di-un-nuovo-futuro/


Foto copertina: Immagine web