World News, una settimana di notizie.

World News, una settimana di notizie.

Le più importanti notizie dal mondo riprese dai maggiori quotidiani, per essere sempre aggiornati. Notizie dal 16 al 22 febbraio 2020.


Africa

Egitto: Nell’udienza al Palazzo di Giustizia di Mansura, in Egitto sul delta del Nilo, è stato oggi deciso il prolungamento di altri 15 giorni della custodia cautelare in carcere in cui viene tenuto dall’8 febbraio scorso con accuse di propaganda sovversiva Patrick George Zaki, l’attivista e ricercatore egiziano di 27 anni studente all’Università di Bologna. La prossima udienza è fissata al 7 marzo. Lo rende noto l’avvocato della sua famiglia. 

Niger: Centoventi “terroristi” sono stati “neutralizzati” in un’azione militare congiunta delle forze armate nigerine e dell’operazione francese Barkhane lanciata il primo febbraio nella regione di Tillabéri, nel sud-ovest del Niger, al confine con il Mali. Lo ha annunciato ieri sera il ministero nigerino della Difesa in un comunicato.
“Il bilancio aggiornato al 20 febbraio è il seguente: sul fronte degli alleati, nessuna perdita; sul fronte dei nemici, 120 terroristi neutralizzati di cui 23 nel triangolo Inatès, Tongo Tongo, Tilowa. Dieci moto ed equipaggiamenti destinati alla realizzazione di ordigni esplosivi improvvisati e all’osservazione sono stati sequestrati e distrutti”, si legge nel comunicato.

Sud Sudan: Tappa cruciale in Sud Sudan, che potrebbe preludere alla fine di una guerra civile in corso da sei anni. Il presidente Salva Kiir e il leader dei ribelli Riek Machar hanno annunciato un’intesa per formare un governo di unità nazionale, sabato. “Ci siamo accordati per formare un governo il 22 febbraio. Stiamo ancora affrontando altre questioni ma spero che risolveremo tutto”, ha detto Machar dopo un meeting con il presidente Kiir.

Libia: Il governo libico di unità nazionale (GNA) che fa capo a Fayez al-Sarraj ha annunciato la sospensione della sua partecipazione alla commissione militare congiunta a Ginevra, sotto la egida delle Nazioni Unite, a seguito di ripetute violazioni della tregua. “Stiamo annunciando la sospensione della nostra partecipazione ai colloqui militari che si svolgono a Ginevra fino a quando non saranno adottate posizioni ferme contro l’aggressore (Khalifa Haftar) e le sue violazioni” della tregua, si legge in una nota.

Marocco: Da un paio di settimane non fanno che ricoverare calciatori feriti in infermeria. Così la dirigenza del Raja, la squadra di calcio di Casablanca, ha deciso di sacrificare un montone per “allontanare la maledizione”. Lo rivela il sito marocchino le360, citando fonti esclusive. Sono otto i calciatori che per motivi più o meno gravi sono finiti dal dottore; i ‘verdi’, dal colore delle divise, non lesinano sulle cure, tanto che un paio di giocatori sono stati inviati in Qatar per essere seguiti al meglio. La scienza però non è sembrata sufficiente, di qui il ricorso alle stregonerie, secondo il quotidiano online. Terzo in classifica nel campionato marocchino Botola Maroc Telecom, il club che ha 11 campionati alle spalle, rappresenta l’orgoglio dei giovani della classe operaia. La squadra nacque nel 1949 dalla resistenza marocchina contro il dominio francese.

Americhe

Usa:“Solo io posso battere Donald Trump e ho l’esperienza per fare il presidente, io sono stato sindaco della città con più diversità, imprenditore, manager, filantropo”: Michael Bloomberg respinge gli attacchi di Bernie Sander ed Elizabeth Warren durante la sfida tv e vanta le sue credenziali per la Casa Bianca. “Con il senatore Sanders non c’e’ alcuna chance di riprendere la Casa Bianca, avremo Trump per altri quattro anni”, afferma. I candidati democratici per la Casa Bianca si tolgono i guanti nella nona sfida tv a Las Vegas e si attaccano reciprocamente alla vigilia dei caucus di sabato in Nevada, terza tappa di primarie ancora troppo affollate. Ma il bersaglio grosso per tutti è l’ultimo arrivato, il miliardario Michael Bloomberg, che sta scalando i sondaggi con una campagna di spot pubblicitari da 400 milioni di dollari, la più costosa della storia americana, insidiando sia il frontrunner socialista Bernie Sanders sia la pattuglia dei moderati.

Bolivia: La Corte elettorale suprema boliviana (TSE) ha invalidato la candidatura di Evo Morales al Senato perché l’ex presidente, esiliato in Argentina, non adempie all’obbligo di “residenza permanente” nel Paese. Morales aveva lasciato la Bolivia per il Messico dopo essersi dimesso a novembre dopo settimane di proteste contro di lui seguite a controverse elezioni presidenziali. Successivamente si era trasferito in Argentina.

Ecuador: Squadre di guardaparchi e volontari intervenuti su cinque isole dell’arcipelago ecuadoriano delle Galapagos hanno raccolto in quasi quattro settimane di lavoro oltre otto tonnellate di rifiuti, soprattutto plastici, nell’ambito del ‘Piano di pulizia delle coste 2020’. In un comunicato, i responsabili del Parco nazionale Galapagos hanno indicato che l’intervento è stato realizzato in 26 punti diversi di cinque isole e che nel complesso è stato possibile recuperare, in mare e su 87 chilometri di costa, 8,38 tonnellate di residui dannosi per l’ambiente. Le isole interessate dal progetto del ministero dell’Ambiente e dall’intervento di 245 volontari fra il 21 gennaio ed il 15 febbraio sono state quelle di Isabela, Santa Cruz, Floreana, San Cristóbal e Baltra. Composto da 13 isole vulcaniche (sette maggiori e sei minori) situate nell’Oceano Pacifico, a circa 1.000 chilometri dalla costa dell’Ecuador, l’arcipelago delle Galapagos è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1978.

Argentina: I livelli di debito dell’Argentina sono insostenibili e sarà necessario un “contributo significativo” da parte dei titolari privati di bond per riportare la “sostenibilità”. Lo afferma il Fmi al termine della sua missione in Argentina. La valutazione del Fondo apre la strada a una possibile richiesta da parte di Buenos Aires ai titolari di bond per un haircut. “Lo staff del Fmi ha avuto incontri costruttivi con le autorità dell’Argentina. Condividiamo l’obiettivo delle autorità di riportare la crescita e ridurre la povertà” afferma il Fondo al termine della missione nel Paese. “Le autorità argentine si stanno muovendo per affrontare la difficile situazione economica e sociale che il paese si trova ad affrontare. Hanno adottato una serie di politiche per affrontare l’aumento della povertà ma anche per stabilizzare l’economia” aggiunge il Fmi.

Colombia: Le autorità colombiane hanno arrestato a Pereira, capitale del dipartimento di Risaralda, Carlos Alberto Salazar, soprannominato ‘El senor de la bata’ (il signore della veste), considerato il ‘Pablo Escobar’ dell’eroina nel Paese sudamericano. Lo riporta il sito dell’emittente Rcn Radio. La polizia colombiana ha riferito che Salazar è stato arrestato mentre comprava i biglietti per una partita della prima fase del pre-olimpico di calcio, che si è giocata a Pereira tra il 18 e il 30 gennaio. Le autorità hanno riferito che il trafficante di droga, sul quale pende una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti, aveva legami con il cartello messicano di Sinaloa. Secondo i dati delle autorità locali, Salazar riusciva a portare in Usa “più di 100 chili di eroina all’anno”, il che lo rende il maggior trafficante di eroina finora conosciuto in Colombia.

Rep.Domenicana: Le autorità elettorali della Repubblica Dominicana hanno annullato oggi le elezioni municipali che si dovevano svolgere nel Paese a causa di un grave flop del sistema informatico in una parte dei seggi (1.772 su 16.032) in cui si votava per via elettronica. Lo riferisce il quotidiano Listin Diario precisando che non c’è una nuova data per il voto. La decisione è stata comunicata dal presidente della Giunta centrale elettorale (Jce), Julio César Castanos Guzmán, in un vertice di emergenza con i delegati dei differenti partiti politici che si contendevano i favori dell’elettorato. Castanos Guzmán ha spiegato che le elezioni non potevano svolgersi perché la scheda non si è caricata nel sistema informatico dei seggi dove era previsto il voto automatizzato. E’ la prima volta che è sospeso il voto da quando nel 1962 la Repubblica Dominicana è uscita dalla dittatura.

Venezuela: Il Venezuela ha deciso di sospendere per 90 giorni le operazioni di volo della compagnia portoghese TAP verso il territorio venezuelano. Lo ha annunciato via Twitter il ministro dei Trasporti di Caracas Hipólito Abreu, motivando la decisione con “gravi irregolarità commesse nel volo TP173” che la settimana scorsa ha riportato in patria il leader oppositore Juan Guaidó. Abreu ha dichiarato che indagini, ancora in corso, dell’Istituto nazionale dell’Aeronautica civile (Inac) hanno permesso di appurare per ora che la linea aerea portoghese non ha proceduto alle identificazioni effettive delle persone salite a bordo. In particolare, il passeggero Guaidó sarebbe stato registrato come Antonio Márquez (il nome intero del leader oppositore è Juan Gerardo Antonio Guaidó Márquez), mentre “i formulari utilizzati nello sviluppo delle operazioni di sicurezza del volo TAP 173 non corrispondevano a quelli approvati per il suo programma in questo ambito”.
  

Asia & Pacifico

Coronavirus: Il bilancio mondiale del coronavirus sale a 2.461 vittime, secondo la mappa online della statunitense Johns Hopkins University. Stando ai dati pubblicati, i casi confermati di contagio sono 78.766, tra cui i 76 italiani. Sono, invece, 23.133 le persone guarite ad oggi.

India: Fonti indiane non confermate anticipano che Ivanka Trump potrebbe accompagnare il padre e Melania nella loro visita in India del 24 e 25 febbraio, accompagnata dal marito Jared Kushner: lo scrive il quotidiano The Indian Express. Melania e Ivanka Trump si ritroverebbero assieme, per la prima volta, in una visita di stato. Altre fonti non confermate hanno annunciato ieri sera che l’Ambasciata Usa in India avrebbe programmato per la First Lady, nella giornata del 25, una visita ad una scuola pubblica della capitale, per seguire il programma “happiness classes “, introdotto dall’amministrazione del governatore Kejriwal.

Corea del Sud: La Seoul High Court ha emesso una sentenza d’appello più pesante contro l’ex presidente sudcoreano Lee Myung-bak, già condannato a ottobre 2018 per corruzione e appropriazione indebita, portando la pena detentiva a 17 anni dai 15 di primo grado, ordinando la revoca della libertà su cauzione. A marzo del 2019, Lee, 78 anni e presidente dal 2008-2013, era stato ammesso ai benefici della libertà su cauzione per problemi di salute. La corte lo ha anche condannato al pagamento di una multa di 13 miliardi di won (10,9 miliardi di dollari) e di un ulteriore forfeit di 5,78 miliardi. Lee è il quarto ex presidente sudcoreano a essere condannato per motivi penali.

Australia: Gli ambientalisti australiani hanno rivolto un appello al governo australiano perché adotti interventi drastici per salvare la popolazione di koala, dopo la morte di migliaia di esemplari nell’ondata di incendi, che nel culmine di una siccità senza precedenti ha devastato i loro habitat negli ultimi mesi. Testimoniando in un’inchiesta del parlamento del New South Wales sulla popolazione e sugli habitat dei koala, il rappresentante del Wwf australiano Stuart Blanch ha sostenuto che dallo status di ‘vulnerabile’ l’animale simbolo dell’Australia “è diretto verso l’estinzione” e dovrebbe essere aggiunto alla lista nazionale delle specie in pericolo. “Non mi sorprenderebbe, in base ai dati raccolti, se arrivasse a 10 mila il numero di koala perduti a causa della siccità e poi degli incendi”, ha sottolineato.

Cina: Il gigante tecnologico cinese Huawei ha annunciato di aver siglato 91 contratti commerciali per il 5G e di aver consegnato oltre 600.000 Massive MIMO Active Antenna Units (AAU). Ryan Ding, direttore esecutivo del consiglio di amministrazione e presidente del gruppo di aziende fornitrici di Huawei, ieri a Londra ha presentato i nuovi prodotti e le nuove soluzioni in 5G del colosso tecnologico e ha lanciato il 5G Partner Innovation Program in occasione dell’evento di promozione dei prodotti e delle soluzioni dell’azienda.
Secondo Ding, il 5G si è sviluppato oltre ogni immaginazione in termini di implementazione, ecosistema ed esperienza. L’azienda, in qualità di fornitore leader globale del 5G, è impegnata a sviluppare le migliori soluzioni in 5G end-to-end, che comprenderanno la stazione base in 5G a più alte prestazioni del settore, che supporta tutti gli scenari, e la Blade AAU, con il più alto livello di integrazione del settore.
Il direttore esecutivo afferma che nell’era del 4G, praticamente tutti gli operatori hanno fornito la stessa esperienza di rete. Ma quando si tratta di 5G, ha detto, gli operatori possono proporre esperienze differenziate e far pagare gli utenti in base a diversi parametri, tra cui il volume dei dati, la latenza, la larghezza di banda e il numero di dispositivi collegati.

Europa

Germania:“Il razzismo è un veleno, l’odio è un veleno che esiste nella nostra società”. Lo ha detto Angela Merkel, in uno statement sulla strage di Hanau, affermando che il massacro è stato mosso dall’odio xenofobo e dal razzismo. “È un giorno quanto mai triste per la Germania”, ha detto Merkel, che ha definito la strage di Hanau un crimine “agghiacciante”.

Francia: Rachida Dati in pole position per diventare la futura sindaca di Parigi. Per la prima volta in un sondaggio, l’ex ministra della Giustizia di Nicolas Sarkozy, ora candidata alle elezioni municipali del 15 e 22 marzo, supera in un sondaggio la sindaca socialista uscente, finora favorita per la riconferma, Anne Hidalgo.Secondo lo studio realizzato dall’istituto Odoxa per CGI e Le Figaro, Dati otterrebbe al primo turno il 25% delle preferenze (+5 punti rispetto all’ultimo sondaggio), contro il 23% di Hidalgo. Quanto all’ex ministra della Salute, Agnès Buzyn, che ha appena sostituito il candidato En Marche, Benjamin Griveaux, travolto dal caso dei video hot, si piazzerebbe terza, raccogliendo il 17% dei favori.

Ucraina:In Ucraina una folla inferocita ha attaccato con lancio di sassi, e accendendo fuochi, alcuni pullman che trasportavano un gruppo di 45 cittadini ucraini e 27 stranieri rimpatriati con un volo da Wuhan. L’episodio, avvenuto in piena notte fra l’aeroporto di Kharkiv, dove i rimpatriati sono atterrati, e l’ospedale di Novi Sanzhary, dove erano diretti per un periodo di quarantena, potrebbe essere stato innescato da una falsa e-mail del ministero della Salute ucraino secondo il quale i rimpatriati, in realtà tutti negativi ai test, avrebbero contratto il virus.

Ue:“Mi aspetto trattative difficili sul bilancio Ue”. Così il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, su Twitter, in vista del summit straordinario dei 27 leader dell’Ue sul budget 2021-2027. “Il nostro contributo non deve aumentare all’infinito – afferma -. Ho una chiara visione degli interessi dei contribuenti austriaci”. L’Austria, con Danimarca, Olanda e Svezia, fa parte del gruppo dei cosiddetti ‘Paesi frugali’, contributori netti, che vorrebbero un budget parsimonioso (1% del Pil) e sconti.

Medio Oriente

Turchia: Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che il 5 marzo terrà un vertice sulla Siria con i leader di Russia, Francia e Germania, con particolare riferimento all’escalation di violenza a Idlib, ultima roccaforte dei ribelli, dove oggi è rimasto ucciso un soldato turco nei bombardamenti dei governativi. “Ci incontreremo per discutere di tali questioni il 5 marzo”, ha detto Erdogan in un discorso alla tv, dopo aver sentito Vladimir Putin, Emmanuel Macron e Angela Merkel.

Israele: La polizia israeliana ha sventato un tentato accoltellamento nella Città vecchia di Gerusalemme, nei pressi della Porta dei Leoni. Lo ha detto il portavoce della polizia spiegando che “il sospetto si era avvicinato all’area con un coltello” e che “il terrorista è stato neutralizzato e ucciso dalle forze di sicurezza presenti”. Sempre secondo la stessa fonte, “l’area è stata chiusa e sono state rafforzate le misure di sicurezza nella zona della Città vecchia”.

Iran:I primi risultati sullo spoglio dei voti confermano che le elezioni parlamentari di ieri in Iran porteranno ad un controllo dell’assemblea da parte dei conservatori, secondo quanto riferisce la tv di Stato. A Teheran le liste dei fondamentalisti si aggiudicherebbero tutti i 30 seggi in palio, su un totale nazionale di 290. Fra i trionfatori della consultazione vi è Mohammad Bagher Qalibaf, ex generale dei Pasdaran ed ex sindaco di Teheran, che molti indicano come possibile candidato alle elezioni presidenziali del prossimo anno per succedere a Hassan Rohani. Sempre secondo i dati preliminari, il primo dei riformisti, Majid Ansari, risulterebbe soltanto al 37/o posto nella capitale. I dati definitivi dovrebbero essere resi noti soltanto domani.

Siria:Due operatori di Oxfam, impegnati nella risposta umanitaria alla crisi siriana, sono stati uccisi oggi in un attacco al veicolo su cui viaggiavano, da parte di un gruppo armato rimasto finora non identificato. Lo riferisce la stessa Ong precisando che l’agguato è avvenuto alle 14.00 ora locale, nel governatorato di Dar’a, nel sud della Siria, tra Nawa e Al-Yadudah. Le vittime sono Wissam Hazim, responsabile della sicurezza del personale e l’autista Adel Al-Halabi. Nel corso dell’attacco è rimasto ferito anche un altro volontario di Oxfam, che era con loro. “Siamo devastati dalla perdita di due preziosi colleghi che sono stati uccisi mentre lavoravano per fornire aiuti ai civili coinvolti nel conflitto siriano. Il nostro più sincero affetto e i nostri pensieri sono con le loro famiglie – ha detto Moutaz Adham, direttore di Oxfam in Siria – Condanniamo con forza questo episodio. E’ essenziale che le parti in conflitto garantiscano sicurezza e incolumità degli operatori che lavorano per soccorrere i civili”.


Fonte: Ansa

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