World News, una settimana di notizie.

World News, una settimana di notizie.

Le più importanti notizie dal mondo riprese dai maggiori quotidiani, per essere sempre aggiornati. Notizie dal 16 al 22 marzo 2020.


Africa

Libia:“Tre razzi” sparati dalle milizie del generale Khalifa Haftar hanno colpito il centro storico di Tripoli causando il ferimento di “una donna e un bambina”, come riferisce un tweet del sito Libya Observer. “Sette case sono state danneggiate”, scrive ancora il tweet ricordando che il centro di Tripoli ha edifici risalenti all’epoca romana e ottomana. Sarebbe la prima volta che il centro storico viene colpito durante l’attacco di Haftar a Tripoli.

Mali: Miliziani jihadisti hanno attaccato una base militare di Tarkint a Gao, nel nord del Mali, uccidendo 29 soldati e ferendone altri cinque, secondo funzionari citati da Bbc Africa. Si tratta dell’ultimo di una serie di blitz sferrati dagli islamisti collegati ad al-Qaeda e all’Isis.
Il Mali è diventato la roccaforte per la destabilizzazione della più ampia regione del Sahel, coinvolgendo in particolare le nazioni di Niger e Burkina Faso. Negli ultimi mesi gli attacchi su larga scala contro obiettivi militari sono aumentati, suscitando molta rabbia nel Paese. A gennaio miliziani jihadisti hanno ucciso 20 soldati dopo aver preso d’assalto un’altra base militare nella regione maliana di Ségou.

Algeria: L’Algeria ha chiuso le proprie frontiere terrestri ed ha sospeso tutti i collegamenti aerei e marittimi ad eccezione del traffico merci: le misure sono volte a contrastare la diffusione del coronavirus nel Paese. Lo ha annunciato il presidente Abdelmadjid Tebboune in un discorso trasmesso in in tv ricordando che si tratta di una questione di sicurezza nazionale e chiedendo più solidarietà e disciplina ai cittadini. In Algeria finora si contano 60 casi di contagio e cinque morti.

Egitto: “Fatemi uscire il prima possibile da qui, voglio tornare all’università a studiare”. E’ l’appello lanciato da Patrick Zaky, lo studente egiziano iscritto all’ateneo di Bologna e detenuto in patria da ormai un mese e mezzo, secondo quanto si apprende da fonti vicine al ragazzo. Proprio lunedì è stata rinviata, causa coronavirus, l’ennesima udienza che avrebbe dovuto decidere del suo destino.

Sudan: Il Consiglio sovrano del Sudan ha dichiarato lo stato di emergenza per evitare la diffusione del coronavirus, decidendo “di chiudere tutti gli aeroporti, le frontiere terrestri e marittime, eccetto quelle per gli aiuti umanitari”, ha detto ai giornalisti il suo portavoce Mohammad al-Fakki Suleiman. Il Sudan ha bloccato anche voli e viaggi in autobus nel confinante Egitto come misura di prevenzione. Cancellati anche i voli per Cina, Iran, Italia, Spagna e Giappone. Il Paese ha confermato il suo primo caso di coronavirus lo scorso 13 marzo. L’uomo, che aveva una cinquantina di anni, è morto nella capitale Khartum ed era arrivato dagli Emirati Arabi Uniti.

Americhe

Usa: Qualche newyorchese scorrazza per il porto e scruta l’orizzonte. No, non attende una delle tante festanti navi da crociera che prima del coronavirus erano l’icona della vacanza in mare con tutti i divertimenti di una città. Aspetta di vedere spuntare una nave ospedale bianca della marina militare, che per ironia della sorte si chiama Comfort: non nel senso di lusso e comodità, ma di consolazione e conforto. Il suo arrivo è stato annunciato da Donald Trump per fronteggiare nell’emergenza del “virus cinese”, come si ostina a chiamarlo, la carenza di posti letto ospedalieri nella metropoli simbolo del Paese più opulento del mondo, tanto che si pensa anche ad ospedali da campo con l’aiuto del Genio militare. La Usns Comfort ne ha mille, con 12 sale operatorie, una banca del sangue, un laboratorio medico, una farmacia e un reparto di tomografia computerizzata. Lunga come tre campi di football e alta dieci piani, è considerata la più grande nave ospedale del mondo e il quarto ospedale più grande degli Usa. Non sarà un gran bel vedere sull’harbor della Grande Mela ormai deserta: avrà il sapore di una presenza sinistra, incarnerà plasticamente la minaccia di un nemico invisibile. L’emergenza è tale da unire anche nei toni due leader che si detestano: “Io e il presidente concordiamo suo fatto che stiamo combattendo la stessa guerra. Questa è una guerra, siano in trincea”, ha spiegato il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, mentre litiga con il sindaco Bill de Blasio sulla chiusura della città. Ma mentre qualcuno aspetta ancora al molo, il Pentagono sorprende tutti: la nave ospedale è in manutenzione a Norfolk, ci vorranno settimane. Com’è successo per mascherine, ventilatori e test.

Brasile: Il Brasile, ha chiuso le frontiere terrestri, ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese ai cittadini dell’Europa e di gran parte dell’Asia. Il provvedimento, che sarà in vigore a partire da lunedì, durerà per 30 giorni e riguarderà le persone non di nazionalità brasiliana che arrivano dall’Unione Europea, Gran Bretagna, Islanda, Norvegia e Svizzera, così come Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Malesia. Sono esclusi dal divieto le persone che hanno un lavoro qualificato in Brasile o che viaggiano per raggiungere la famiglia.

Argentina: Il presidente Alberto Fernandez ha annunciato a Buenos Aires la realizzazione in Argentina di un ‘isolamento sociale preventivo obbligatorio’, in sostanza una quarantena, a livello nazionale, per contrastare l’espandersi nel Paese del coronavirus, che comincia all’ora 0 di oggi (le 4 italiane) e si concluderà il 31 marzo alle 24.
Il rispetto della quarantena, ha sottolineato il capo dello Stato, sarà sorvegliato dalla polizia nazionale e locale e dalle forze armate. La misura si aggiunge ad altri provvedimenti già adottati in passato, come la sospensione delle lezioni fino al 31 marzo, e l’obbligo per tutti coloro che entrano in Argentina dall’estero di mettersi in quarantena per 14 giorni.

El Salvador: Il presidente del Salvador, Nayib Bukele, ha ordinato a tutta la popolazione un periodo di isolamento obbligatorio a casa di 30 giorni per far fronte alla pandemia di coronavirus. La misura, ha detto Bukele in un messaggio tv, entrerà in vigore questa sera.
Sono previste eccezioni per l’acquisto di generi alimentari e beni ritenuti essenziali. Solo una persona per famiglia potrà uscire per i necessari rifornimenti e chi non rispetterà la misura sarà arrestato.

Venezuela: Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha respinto la richiesta del presidente venezuelano Nicolas Maduro di cinque miliardi di dollari per far fronte all’emergenza coronavirus nel Paese. “Sfortunatamente il Fondo non è nella posizione di prendere in esame questa richiesta” perche’ “non c’e’ chiarezza” sul riconoscimento a livello internazionale del governo venezuelano, ha spiegato l’Fmi in un comunicato.

Asia & Pacifico

Giappone: Una commissione governativa in Giappone ha deciso la cancellazione degli eventi della Casa imperiale per sancire la nomina del Principe della Corona Fumihito, fratello dell’attuale Imperatore Naruhito, a causa della diffusione del coronavirus. Lo comunica una nota ufficiale dell’Agenzia imperiale, spiegando che i banchetti di corte erano inizialmente previsti tra il 19 e il 21 aprile. La celebrazione prevedeva l’invito di 750 invitati, tra cui il Premier Shinzo Abe e gli ambasciatori di molti Paesi. Il 54enne principe Fumihito è diventato il primo in linea di successione al Trono del Crisantemo lo scorso maggio, a seguito della proclamazione del fratello maggiore, e dopo l’abdicazione del padre 85enne Akihito, primo monarca a rinunciare al trono in 200 anni di storia. Il regno del Crisantemo è la più antica monarchia ereditaria esistente al mondo senza aver subito interruzioni, a partire dal 660 a.C.

Nuova Zelanda: Anche la Nuova Zelanda, dopo l’Australia, ha vietato oggi l’ingresso nel Paese ai non residenti per contenere la pandemia di coronavirus: il provvedimento vale anche per i cittadini australiani, che normalmente possono entrare in Nuova Zelanda senza visto. “La nostra priorità è quella di proteggere i neozelandesi dal Covid-19 – ha detto la premier Jacinda Ardern in una conferenza stampa -. Nei giorni scorsi è divenuto sempre più chiaro che la diffusione del virus in altre parti del mondo significa che dobbiamo prendere misure più stringenti ai confini”.La misura annunciata, ha proseguito Ardern, vieta l’ingresso nel Paese a tutti i turisti e alle persone che hanno un visto temporaneo, come gli studenti o i lavoratori stagionali. Il governo ha inoltre annunciato oggi che i casi di contagio da coronavirus nel Paese sono aumentati a 28 rispetto ai 20 di ieri: tutti i nuovi contagi sono stati ‘importati’ da persone provenienti dall’estero.

India: Sono stati giustiziati questa mattina a Delhi i quattro uomini condannati a morte nel 2013 per la morte di Jyoti Singh, la studentessa 23enne nota come ‘Nirbhaya’ orrendamente stuprata da un branco su un autobus della capitale indiana nel dicembre 2012: lo riporta la Bbc online.
I quattro – Akshay Thakur, Vinay Sharma, Pawan Gupta e Mukesh Singh – sono stati impiccati nella prigione di Tihar. Si tratta delle prime esecuzioni eseguite in India dal 2015. Singh morì qualche giorno dopo l’aggressione a causa delle ferite riportate. Un sesto uomo che partecipò allo stupro venne trovato morto nella sua cella nel marzo del 2013, apparentemente suicida. Un altro, un 17enne, venne rilasciato nel 2015 dopo aver scontato tre anni di reclusione in un istituto penale per minorenni.

Indonesia:Una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata il 18 marzo al largo delle coste indonesiane. Lo rende noto l’Istituto geofisico americano Usgs. Non è stato lanciato alcun allarme tsunami. Lo ha fatto sapere l’Istituto metereologico e geofisico indonesiano. Per ora non sono segnalati vittime o danni, anche se la scossa è stata avvertita con forza in particolare nell’isola di Bali.

Europa

Germania:Le autorità della Baviera, il più grande Land tedesco, hanno ordinato il lockdown per far fronte all’emergenza del coronavirus: lo ha reso noto il governo locale. Si tratta del primo Land a farlo. Secondo il provvedimento sarà possibile uscire di casa solo per fare acquisti indispensabili, andare in farmacia o dal medico, aiutare persone bisognose, visitare il proprio partner o per fare sport. Le attività fisiche saranno consentite però solo da soli o al massimo in coppia. Domenica, come è noto, la cancelliera Angela Merkel ed i governatori dei Land si consulteranno per decidere un’eventuale estensione di queste misure a tutto il Paese. Intanto è previsto un piano di sostegno economico di 822 miliardi di euro per arginare le conseguenze economiche della pandemia di coronavirus. E’ quanto emerge da un progetto di legge. I fondi andranno a finanziare una serie di programmi di aiuti, tra cui un intervento per i lavoratori che a causa della crisi si vedranno decurtata la quantità di ore lavorate. Potranno inoltre essere utilizzati per finanziare una parziale nazionalizzazione di grandi aziende per far fronte alle difficoltà, stando al testo del progetto di legge.

Austria: L’Austria ha prolungato le limitazioni agli spostamenti fino al 13 aprile. L’obiettivo – comunica il governo – è la riduzione del rischio contagi negli spazi pubblici. Nel frattempo anche la chiesa cattolica ha confermato lo stop alle messe e il rinvio di cresime e prime comunioni. Le chiese restano però accessibili.

Croazia: Una scossa di terremoto di magnitudo 5.3 è stata registrata alle 5:24 ora locale (le 6:24 in Italia) a Zagabria, capitale della Croazia. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro a Kasina, insediamento nel nordest della città di Zagabria. Al momento non sono disponibili informazioni su eventuali danni a persone o cose.

Francia: La Francia è solo “all’inizio della crisi” del coronavirus, ma “lo Stato regge”: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, recandosi alla cellula interministeriale di crisi per fare il punto sull’evoluzione della pandemia. Alla riunione della cellula interministeriale, nei sotterranei del ministero dell’Interno in place Beauvau, nel cuore di Parigi, seguirà un consiglio di Difesa per esaminare gli aspetti sanitari e di continuità della macchina economica, ha precisato il presidente dinanzi alle telecamere. “Abbiamo preso misure eccezionali per assorbire questa prima ondata. La crisi mobilita tutti e riguarda tutti gli aspetti della vita della nazione”. E ancora: “Lo Stato regge, saremo in grado di affrontare la situazione fino alla fine”, ha concluso, ringraziando i ministri di essere presenti “mattino, mezzogiorno, sera, e anche la notte”.

Gran Bretagna: Il numero dei casi di contagio da coronavirus nel Regno Unito ha superato la soglia delle 5.000 unità a quota 5.067: lo riporta l’ultimo bollettino diffuso dalla Johns Hopkins University. I bilancio dei morti è salito a quota 233 ed i guariti sono 65.

Medio Oriente

Iran: L’Iran ha liberato il ricercatore francese Roland Marchal: lo ha annunciato oggi l’ufficio della presidenza francese esortando Teheran a rilasciare anche un altro accademico. Il presidente Emmanuel Macron “ha il piacere di annunciare il rilascio di Roland Marchal, che era in carcere in Iran dal giugno 2019”, ma “esorta le autorità iraniane a liberare immediatamente Farida Adelkhah”, ha reso noto l’ufficio della presidenza. Il paese annuncia altri 123 morti per coronavirus, con un bilancio totale che sale a 1.556.

Siria: Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente siriano Bashar al-Assad hanno discusso la situazione in Siria durante una conversazione telefonica. Lo ha detto il servizio stampa del Cremlino. Putin e al-Assad “hanno discusso la situazione in Siria, anche nel contesto dell’attuazione degli accordi russo-turchi del 5 marzo di quest’anno per la stabilizzazione della situazione nella zona di Idlib”. “Hanno anche preso in considerazione aspetti del progresso del processo politico nel quadro del Comitato costituzionale siriano e dell’assistenza umanitaria alla Siria”, ha detto il servizio stampa, citato da Interfax.

Afghanistan: Oltre 20 uomini delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi nel sonno la notte scorsa in un attacco nella loro base nella provincia di Zabul, nel sud del Paese, da un gruppo di “infiltrati” che si fingevano loro commilitoni: lo ha reso noto il governatore provinciale, Rahmatullah Yarmal. Nell’attacco, ha precisato il capo del Consiglio provinciale Ata Jan Haq Bayan, sono morti 14 soldati e 10 poliziotti. Inoltre, altri quattro membri delle forze di sicurezza risultano dispersi. Gli aggressori, ha aggiunto Bayan, sarebbero legati ai Talebani. Per il momento l’attacco non è stato rivendicato.

Israele: Il totale degli israeliani risultati positivi al coronavirus è salito oggi a quota 945. Lo ha reso noto il ministero della Sanità. Di essi, 20 sono giudicati in condizioni gravi. Oggi le autorità hanno ristretto ulteriormente i provvedimenti relativi agli spostamenti delle persone, specialmente per quanto concerne le attività commerciali. A tutti gli israeliani è richiesto di restare nelle proprie abitazioni, se non per compiere acquisti urgenti o recarsi al lavoro se esso rientri in particolari categorie definite essenziali. Come è noto, nella notte di venerdì si è avuto il primo decesso provocato dal coronavirus nel Paese: quello di un uomo di 88 anni affetto anche da altre malattie.


Fonte:Ansa

 

 

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