World News, una settimana di notizie.

World News, una settimana di notizie.

Le più importanti notizie dal mondo riprese dai maggiori quotidiani, per essere sempre aggiornati. Notizie dal 6 al 12 aprile 2020.


Africa

Unione Africana: Ha raggiunto quota 700 il numero di decessi per coronavirus in Africa, dove sono stati registrati 13.145 contagi in 52 dei 54 Stati del continente nero. E’ quanto emerge da dati aggiornati a questo pomeriggio da “Africa Cdc”, un’istituzione tecnica dell’Unione africana. Le guarigioni sono 2.171, sottolinea Africa Cdc in un post su Facebook. L’area più colpita, con 5.784 casi e 528 morti, è l’Africa settentrionale dove in cima alla classifica c’è l’Egitto, il Paese più popoloso, che dichiara 1.794 contagi e 135 decessi seguito dall’Algeria (1.761) che però conta più vittime (256). Il Paese col maggior numero di contagi (2.003) è il Sudafrica che però conta 24 morti. La Nigeria, il Paese con più abitanti in Africa, ha 305 casi e 7 decessi. Un altro grande Paese del continente, il Kenya, dichiara 191 contagi e 7 morti. Dalla lista si nota l’assenza degli unici due Paesi africani che non hanno dichiarato casi di Covid-19: il piccolo regno (2,2 milioni di abitanti) del Lesotho e le Isole Comore.

Libia: In Libia due milioni di persone, inclusi 600 mila bambini, a Tripoli e dintorni non hanno acqua, perché la fornitura è stata tagliata da giorni da chi usa l’acqua come “arma da guerra”: è quanto denuncia l’Onu, per bocca del coordinatore degli aiuti alla Libia, Yacoub de Hillo, spiegando che questa situazione drammatica, in un paese devastato dalla guerra e dove si affaccia anche il coronavirus, dura da ormai una settimana. “L’accesso ad elettricità e acqua ora come mai prima è un salvavita”, ha detto de Hillo. La fornitura idrica a Tripoli e dintorni è stata interrotta dagli uomini della milizia di Shwerif, a 350 a sud-est della capitale libica: una milizia fedele a Khalifa Haftar, che da oltre un anno è in guerra con il governo, riconosciuto dalla comunità internazionale, di Al Sarraj a Tripoli.

Ruanda: Il Ruanda ricorda il 26esimo anniversario del genocidio del 1994 con il blocco nazionale deciso per arginare la diffusione del coronavirus. In un discorso televisivo alla nazione disponibile anche sul profilo Twitter della presidenza del Ruanda, il leader Paul Kagame ha espresso la propria comprensione per i sopravvissuti costretti a commemorare l’evento a porte chiuse. Il ricordo nazionale del Ruanda dedicato alle vittime del genocidio del 1994 avviene di solito in raduni di massa, principalmente nella capitale Kigali, ma anche in villaggi e città in tutto il Paese. Oggi invece si è tenuto un piccolo evento trasmesso in diretta televisiva al Memoriale del genocidio di Kigali, cui hanno partecipato il presidente Kagame e sua moglie. I ruandesi vivono la terza settimana di blocco e possono uscire solo per necessità fondamentali. Il Paese registra 105 casi di Covid-19.

Togo: Edem Kodjo è morto la mattina di sabato 11 aprile presso l’American Hospital di Neuilly, nella regione di Parigi, dove era stato ricoverato in ospedale per nove mesi a seguito di un ictus. L’informazione è stata confermata a sua moglie da Jeune Afrique. Segretario generale dell’Organizzazione per l’unità africana (OUA) dal 1978 al 1983, Edem Kodjo è stato anche il Primo Ministro del Togo due volte: prima sotto la presidenza di Gnassingbè Eyadéma, dall’aprile 1994 all’agosto 1996 , poi sotto quello di suo figlio, Faure Essozimna Gnassingbé, da giugno 2005 a settembre 2006.

SudAfrica: Il presidente Cyril Ramaphosa ha prolungato il blocco del Sudafrica di altre due settimane, ha detto alla nazione durante un discorso televisivo giovedì sera. “Non possiamo rilassarci. Non possiamo essere compiacenti “, ha detto Ramaphosa, aggiungendo,” … se terminiamo il blocco troppo bruscamente, rischiamo una rinascita incontrollabile della malattia “. Con quasi 2.000 casi confermati di COVID-19, il Sudafrica è stato lo stato più colpito del continente. Dopo il blocco, tuttavia, il tasso di nuove infezioni è del 4% al giorno. Il paese ha documentato 19 decessi correlati al coronavirus, rendendolo il più alto tasso di mortalità in Africa. Il blocco sudafricano è iniziato a mezzanotte del 26 marzo.

Americhe

Usa:Brutte notizie per Donald Trump, a cui l’effetto pandemia potrebbe costare caro alle urne. Secondo l’ultimo sondaggio della Ssrs, condotto per la Cnn, Joe Biden è avanti di 11 punti sul tycoon, col 53% delle preferenze degli elettori contro il 42% dell’attuale presidente. Secondo il sito specializzato RealClearPolitics, che fa la media dei principali sondaggi, Biden è avanti di oltre 6 punti e in tutte le rilevazioni. Intanto Donald Trump approva la dichiarazione di stato di calamità per il Wyoming a causa del coronavirus. Un via libera che per la prima volta nella storia americana fa sì che tutti e 50 gli stati americani siano sotto tale dichiarazione.

Uruguay: Più di 100 australiani e neozelandesi hanno lasciato l’Uruguay su un volo charter dopo essere rimasti due settimane bloccati a bordo di una nave da crociera risultata infetta dal coronavirus. Delle 217 persone a bordo del transatlantico Greg Mortimer, 128 erano risultati positivi ed erano stati bloccati dall’attraccare. E’ stato quindi stipulato un accordo tra i governi uruguaiano e australiano per creare un corridoio sanitario per portare i turisti, per lo più anziani, dal porto di Montevideo all’aeroporto internazionale, dove si sono imbarcati su un volo per Melbourne. Dopo l’evacuazione restano a bordo più di 80 membri dell’equipaggio, oltre a circa 20 europei e americani.

Brasile:Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ieri ha abbracciato persone e posato con alcune di loro per scattare dei selfie in una panetteria di Brasilia: lo rende noto Jornal Nacional, il telegiornale della Rede Globo.
La presenza del capo dello Stato ha fatto accorrere diversa gente davanti al negozio. La raccomandazione del ministero della Sanità è di rimanere a casa ed evitare gli assembramenti, per non facilitare la trasmissione del coronavirus. Anche il 29 marzo Bolsonaro aveva fatto una passeggiata per Brasilia e si era fermato a parlare con alcuni venditori ambulanti, per poi prestarsi ad altre foto, andando in una farmacia e nuovamente in una panetteria. Il presidente della Repubblica ha più volte manifestato la sua posizione contraria all’isolamento sociale come metodo per contenere i contagi. Bolsonaro ritiene che la misura danneggi l’economia, incolpa i governatori che hanno determinato la chiusura dei negozi e difende la riapertura del commercio.

Ecuador: La città di Guayaquil, nel sud-ovest dell’Ecuador, si è dotata di oltre 4.000 bare di cartone per accelerare le sepolture dei corpi che continuano ad accumularsi a seguito dell’emergenza sanitaria da coronavirus. Lo riferisce l’agenzia Efe. Circa 3000 cadaveri sono stati raccolti dall’esercito e dalla polizia, che li hanno prelevati da case, strade e ospedali negli ultimi giorni. Si tratta in molti casi di membri di famiglie con scarse risorse e che non possono dunque farsi carico delle spese per il funerale. Intanto un tribunale ha condannato a Quito ad otto anni di carcere l’ex presidente della repubblica Raffael Correa riconoscendolo colpevole di corruzione aggravata e all’inibizione per 25 anni da incarichi pubblici. Lo riferisce il quotidiano El Telegrafo. Una corte di tre giudici ha firmato la sua sentenza nell’ambito di un processo conosciuto come ‘Sobornos 2012-2016’ (Tangenti 2012-2016). Una simile condanna è stato inoltre inflitta anche all’ex vicepresidente ecuadoriano Jorge Glas. Correa, che è da tempo esule in Belgio, ha reagito via Twitter sostenendo in allusione al presidente Lenin Moreno ed al suo governo: “Bene, era quello che cercavano. Ottenere manovrando la giustizia quello che mai hanno potuto avere dalle urne. Io sto bene. Mi preoccupano i miei compagni”.

Nicaragua: L’amministrazione del presidente nicaraguense Daniel Ortega ha risposto alla pandemia di COVID-19 con tattiche che contraddicono palesemente i consigli degli esperti di salute globale e mettono a rischio la salute e la vita delle persone, ha detto Human Rights Watch oggi. Ortega è l’unico leader latinoamericano che non ha fatto un unico annuncio pubblico su come il suo governo avrebbe affrontato la pandemia. Il vicepresidente Rosario Murillo, moglie di Ortega, ha detto ai nicaraguensi di mantenere la calma e continuare a lavorare. Le autorità hanno incoraggiato la partecipazione a raduni e scuole enormi e hanno adottato solo misure volontarie di quarantena per le persone che arrivano dall’estero.

Asia & Pacifico

Cina: Gatti e cani, la cui carne è consumata da una minoranza di cinesi, sono stati esclusi per la prima volta da un elenco ufficiale di animali commestibili. Il testo è stato pubblicato dal ministero dell’Agricoltura. La decisione arriva dopo il divieto di febbraio sul commercio e il consumo di animali selvatici, pratica sospettata della diffusione del coronavirus. L’associazione americana Humane Society International stima che 10 milioni di cani siano uccisi ogni anno in Cina per la loro carne. In particolare, migliaia di questi animali sono macellati durante la festa della carne di cane di Yulin, in condizioni ritenute crudeli dai difensori degli animali.

Bangladesh: Per evitare la diffusione del coronavirus tra i profughi, il Bangladesh ha imposto un blocco totale in un distretto meridionale dove sono accampati oltre un milione di rifugiati Rohingya fuggiti dal vicino Myanmar. Gli esperti del Paese hanno avvertito che la malattia potrebbe diffondersi rapidamente nei vicoli angusti e con le fognature all’aperto dove la minoranza musulmana perseguitata è alloggiata in baracche di tela e bambù. Nessun caso è stato confermato nei campi, ma è stata registrata un’infezione nelle vicinanze. Ma con il numero ufficiale di casi raddoppiato a oltre 200 a livello nazionale negli ultimi cinque giorni, e con 20 morti, i funzionari hanno ordinato il blocco: nessuno potrà entrare o uscire fino a quando la situazione non migliorerà.

India: Il primo ministro indiano Narendra Modi ha deciso di estendere il lockdown in tutto il paese per contenere l’epidemia di coronavirus. Lo ha reso noto oggi il capo del governo dello stato di Delhi, Arvind Kejriwal, senza dire per quanto tempo sarebbe prolungata l’estensione delle misure di isolamento. 
Modi all’inizio della giornata ha tenuto una videoconferenza con diversi ministri. Kejriwal ha dichiarato che Modi ha “preso la decisione corretta di estendere il blocco”, senza condividere ulteriori dettagli. Ma sottolineando che se il blocco “venisse annullato ora, tutti i risultati raggiunti andrebbero persi”.
Il blocco di 21 giorni in India (dove si registrano 7.600 casi di coronavirus e 249 morti) termina martedì, ma diversi stati hanno sollecitato Modi a estenderlo ulteriormente, anche se sono aumentate le preoccupazioni sui milioni di persone che hanno perso il lavoro.

Afghanistan:I talebani rilasceranno 20 prigionieri a Kandahar, una settimana dopo aver interrotto i colloqui di pace con il governo di Kabul. “Oggi 20 prigionieri dell’amministrazione afghana saranno liberati dall’Emirato islamico d’Afghanistan”, ha annunciato su Twitter il portavoce dei talebani Suhail Shaheen. Qualche giorno fa il governo afghano ha rilasciato 200 prigionieri talebani in uno sforzo duplice “contro il coronavirus e per la pace”.

Indonesia:Per limitare al massimo la diffusione del coronavirus, l’Indonesia ha imposto nuove regole per i trasporti pubblici in vista della fine del Ramadan che porterà circa 75 milioni di persone a viaggiare dalle grandi città verso i piccoli villaggi. Autobus, treni, aerei e navi potranno avere solo la metà dei posti prenotati, massimo due persone in auto e chi viaggia in moto lo dovrà fare da solo. Il ministero della Sanità ha anche chiesto agli operatori del trasporto pubblico di misurare la temperatura dei passeggeri e imposto a stazioni, porti e aeroporti di fornire ai viaggiatori igienizzante per le mani e personale medico.

Pakistan: In Pakistan sono stati superati i 5.000 casi di coronavirus. Le vittime sono 86, secondo quanto riferito oggi dal ministero della sanità. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 14 morti e 254 contagi, che complessivamente sono 5.038. La provincia orientale del Punjab ha oltre 2.400 casi.

Nuova Zelanda: La Nuova Zelanda è riuscita a fare qualcosa che molti paesi desiderano raggiungere: per quattro giorni consecutivi, ha riportato un declino nei nuovi casi di coronavirus. Lo scorso giovedì, il paese ha segnalato 29 nuovi casi confermati e probabili, portando il totale della Nuova Zelanda a 1.239, incluso un solo decesso. Di questi casi, solo 14 sono in ospedale – e 317 sono guariti. La Nuova Zelanda, un piccolo paese insulare con una popolazione di poco meno di 5 milioni, sta attraversando un periodo di blocco di un mese finalizzato non solo a contenere il virus, ma a eliminarlo.

Tagikistan: La Corte Suprema in Tagikistan ha stabilito che il sito web di un punto vendita con sede a Praga dovrebbe essere bloccato sulla base del fatto che offre presumibilmente una piattaforma per “terroristi ed estremisti”. Tale caratterizzazione è un riferimento ai movimenti di opposizione politica che sono stati vietati dal governo.  La sentenza per bloccare l’accesso al sito web di Akhbor è entrata in vigore il 19 marzo, ma è stata segnalata solo il 9 aprile dall’agenzia di stampa statale Khovar.

Europa

Ue:“Convocherò la videoconferenza del Consiglio europeo per il 23 aprile. Con la presidente von der Leyen lavoriamo ad una roadmap ed ad un piano d’azione per assicurare il benessere degli europei e per riportare l’Ue ad una crescita basata sulla strategia green e digitale”. Così il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter.

Gran Bretagna:Il parlamento britannico riaprirà le sue porte il 21 aprile per svolgere i suoi doveri costituzionali nonostante l’emergenza coronavirus. Lo ha annunciato un portavoce del leader dei Comuni, Jacob Rees-Mog, secondo quanto riportato dai Skynews. “In questa crisi senza precedenti sono state studiate e messe in atto diverse soluzioni tecnologiche che saranno sottoposte allo Speaker, al governo e agli altri partiti”, ha spiegato sottolineando che “è importante trovare una soluzione che non escluda nessun membro del parlamento”. Intanto  Il primo ministro britannico Boris Johnson è uscito dalla terapia intensiva ed è stato riportato al reparto generale al St Thomas Hospital, dove riceverà “un attento monitoraggio”, riferisce Downing Street.

Svezia:Per la prima volta dall’inizio della pandemia di coronavirus il premier svedese ha ammesso di non aver fatto abbastanza. La Svezia ancora è uno dei Paesi con meno restrizioni, non c’è lockdown, bar e ristoranti sono aperti così come la maggior parte delle attività. “Mi sembra ovvio che non abbiamo fatto abbastanza”, ha detto alla tv svedese SVt il primo ministro Stefan Lofven di fronte all’aumento dei casi (9.685) e delle vittime (870) di Covid-19. Il numero dei morti in Svezia è molto più alto di quello nei paesi vicini come Danimarca (247) e Norvegia (113) che hanno introdotto il lockdown a marzo.

Finlandia:Il materiale sanitario che in Occidente scarseggia – mascherine, guanti, ventilatori ecc. – non sembra mancare alla popolazione e al servizio sanitario della Finlandia. Il governo di Helsinki fa sapere di aver deciso di guadagnare tempo, aprendo magazzini segreti di materiale che per decenni ha riempito in previsione di tempi bui fin dagli anni della Guerra Fredda e negli ultimi anni, nel timore di un’invasione russa. Tempi bui che sono inaspettatamente arrivato con la pandemia di coronavirus. Ha un servizio militare obbligatorio come i Paesi baltici ex sovietici. “Queste mascherine sono un po’ vecchiotte, ma funzionano ancora bene”, ha assicurato al New York Times Tomi Lounema, Ceo del centro nazionale finnico per le provviste di emergenza, che gestisce i magazzini.

Spagna: L’estate, secondo il ministro della filiale, Reyes Maroto, non sarà normale. Nessuno esclude che ci siano restrizioni come il mantenimento della distanza fisica in luoghi con il più alto afflusso turistico, come le spiagge. Il settore sarà uno degli ultimi a superare la crisi , ipotizza Maroto in un’intervista, condotta in videoconferenza con ElPaìs.

Francia: Diciannove presidenti di dipartimenti socialisti sostengono  l’istituzione di un “reddito di base” universale, presentato come uno strumento pragmatico per combattere la povertà nel contesto dell’epidemia del coronavirus. “Mentre la crisi sanitaria di Covid-19 si evolve ogni giorno un po ‘di più in una crisi economica globale, spingendo i nostri sistemi di solidarietà ai loro limiti, il reddito di base appare (…) come una soluzione per attutire lo shock sociale che rischia per spingere molti dei nostri concittadini nella precarietà ” , scrivono in una colonna pubblicata da Le Journal du dimanche .

Medio Oriente

Israele: Il governo israeliano ha istituito oggi all’interno di Gerusalemme quattro ‘zone rosse’ per limitare la diffusione del coronavirus, dopo che in città si sono registrati 2.000 contagi (su un totale nazionale di 11 mila). Il provvedimento riguarda una parte del centro ebraico della città, nonché rioni abitati per lo più da ebrei ortodossi.
Gli abitanti possono uscire dai perimetri decisi delle autorità solo per lavoro o per gravi motivi di salute, ma non possono compiere acquisti in altre aree della città. Questa misura resterà in vigore almeno per i prossimi tre giorni. In precedenza un’altra ‘zona rossa’ era stata proclamata per la cittadina ortodossa di Bnei Brak (200 mila abitanti), alle porte di Tel Aviv. Il ministro della sanità Yaakov Litzman ha chiarito che le ‘zone rosse’ sono imposte “per puri criteri medici” nelle località dove il numero dei contagi su 100 mila abitanti sia molto superiore alla media nazionale, quale che sia la loro componente demografica.

Palestina: Nessuna nuova infezione rilevata questa mattina nei Territori Palestinesi, Gaza compresa: il totale dei positivi da Covid 19 resta dunque a 268. Lo ha fatto sapere il portavoce del ministero della sanità dell’Autorità nazionale palestinese che ha riferito di 17,629 test effettuati. Finora le vittime della pandemia nei Territori sono due.

Yemen: E’ entrata in vigore in Yemen la tregua di due settimane annunciata nelle ultime ore unilateralmente dalla Coalizione araba a guida saudita che dal 2015 combatte contro l’insurrezione Huthi nel nord e nel centro del paese. Media panarabi e yemeniti riferiscono di una calma relativa registratasi stamani, già dalle prime ore del giorno nei vari teatri del conflitto in corso da quattro anni nel contesto di una endemica instabilità yemenita. La tregua è entrata in vigore alle 12 locali (le 11 in Italia), così come annunciato ieri sera dal comando della Coalizione a Riad. La sospensione delle attività belliche era stata richiesta nei giorni scorsi dall’inviato Onu per lo Yemen, Martin Griffiths, nel contesto degli sforzi di contenere il diffondersi del coronavirus. E mentre il conflitto yemenita ha causato in 4 anni circa 100mila morti, per ora nessun caso positivo al Covid-19 e nessun decesso attribuito al virus si è registrato nel Paese.

Iran: Gli assembramenti pubblici durante il mese sacro islamico di Ramadan potrebbero essere vietati in Iran per contrastare la diffusione del coronavirus. Lo ha detto la Guida suprema Ali Khamenei in un discorso trasmesso in tv. “Invece che con raduni di massa, ne coglieremo il senso nella nostra solitudine a casa”, ha aggiunto l’ayatollah Khamenei. Ieri il presidente iraniano Hassan Rohani ha anticipato che il suo governo si prepara a introdurre diverse restrizioni nell’ambito della lotta al Covid-19 per il mese di digiuno di Ramadan, che inizia a fine aprile.

Iraq: Il premier incaricato iracheno Adnan Zurfi ha rinunciato oggi all’incarico che gli aveva assegnato il 7 marzo scorso il presidente Barham Saleh. Lo riferisce l’agenzia irachena Nina. Quest’ultimo ha subito incaricato Mustafa Kazimi, a capo dell’intelligence interna, di provare a formare un nuovo governo. Si prolunga così la crisi istituzionale cominciata alla fine di novembre, quando il premier Adel Abdel Mahdi ha rassegnato le dimissioni a seguito delle prolungate e massicce proteste popolari a Baghdad e nelle città del centro-sud sciita. Il presidente Saleh aveva incaricato, prima di Zurfi, Muhammad Allawi di formare un governo ma anch’egli dopo alcune settimane si era ritirato per le difficoltà di raggiungere un consenso sulle nomine. Kazimi avrà ora 30 giorni di tempo per provare a formare un esecutivo che riceva il sostegno dei partiti di maggioranza in parlamento.

Turchia: Almeno cinque civili sono morti stamani nell’esplosione di un ordigno al passaggio del mezzo su cui viaggiavano nella provincia di Diyarbakir, principale centro nel sud-est della Turchia. Lo riferisce il ministero dell’Interno di Ankara, che accusa il Pkk curdo di aver collocato e fatto detonare la bomba nel distretto di Kulp, mentre transitava un mezzo che portava alcuni abitanti della zona al lavoro in un’area forestale. Non è chiaro tuttavia quale fosse il supposto obiettivo dell’attacco. Le forze di sicurezza turche hanno avviato un’operazione contro i presunti autori.

 


Fonti: TheAfricaReport;JeuneAfrique; CaribbeanNews; CnnAsia; Eurasianet.org; ElPaìs ; LeMonde ; Ansa.it.

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