World News, una settimana di notizie

World News, una settimana di notizie

Le più importanti notizie dal mondo riprese dai maggiori quotidiani, per essere sempre aggiornati. Notizie dal 25 al 31 maggio 2020.


Africa

Marocco: E’ morto a 96 anni una delle grandi figure della vita politica marocchina, l’ex primo ministro Abderrahmane Youssoufi. Ne ha dato l’annuncio l’agenzia di stampa marocchina MAP.
Scelto nel 1998 da re Hassan II per dirigere un “governo di alternanza”, Youssoufi resterà famoso per il suo impegno a favore dell’indipendenza del regno e quindi contro il regime dello stesso re Hassan II durante gli anni di piombo. Fu l’unico leader dell’opposizione nel mondo arabo ad aver scommesso sulla riforma all’interno di un governo di coalizione, dopo anni di lotta ed esilio.

Costa d’Avorio: La Corte penale internazionale ha deciso che l’ex presidente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, può lasciare il Belgio, che gli è stato assegnato come residenza dopo essere stato assolto nel gennaio del 2019 dalle accuse di crimini contro l’umanità nel 2010. La Corte ha stabilito che qualsiasi Paese nel quale l’ex presidente vorrà recarsi dovrà prima accettare di riceverlo sul suo territorio. La richiesta di Gbagbo di libertà senza condizioni è, invece, stata respinta.

Libia: Si avvicina ai cinque miliardi di dollari la perdita economica della Libia stimata dalla Compagnia petrolifera libica Noc in seguito alle chiusure di oleodotti e terminal imposte più di quattro mesi fa dal generale Khalifa Haftar nella sua ormai quasi naufragata campagna per la conquista di Tripoli.

Burundi: Evariste Ndayishimiye, candidato del partito di governo del Burundi Cndd-Fdd, è il vincitore delle elezioni presidenziali tenutesi mercoledì scorso con il 68,7 per cento dei voti. Lo riporta Al Jazeera. Circa cinque milioni di elettori sono stati chiamati mercoledì scorso a scegliere il nuovo presidente e ad eleggere il nuovo Parlamento e i consigli comunali. Ndayishimiye succede a Pierre Nkurunziza, che dopo 15 anni di presidenza non si è ricandidato ma rimarrà comunque una figura chiave del Paese grazie alla nomina di ‘suprema guida al patriottismo’, che implica debba essere consultato per le questioni di rilevanza nazionale. Sono stati in sette a sfidarsi per la leadership del Burundi, ma la competizione è stata principalmente tra il nuovo presidente e Agathon Rwasa, candidato per il partito di opposizione Cnl.

Africa:Alcuni dei più grandi nomi della scena musicale africana, tra i quali la superstar senegalese Youssou N’Dour e la vincitrice del Grammy Angelique Kidjo, hanno preso parte a un concerto virtuale pensato per sensibilizzare sulla pandemia di coronavirus tenutosi in occasione della Giornata dell’Africa. Lo riporta Al Jazeera.

Americhe

Usa:In relazione alla vicenda George Floyd, il 46enne afroamericano morto a Minneapolis in seguito al suo arresto, divampano scontri e proteste in tutto il paese.
Usa/2:Il presidente americano Donald Trump ha detto che posticiperà il G7 che voleva tenere a fine giugno alla Casa Bianca, dopo che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha rifiutato il suo invito a partecipare di persona per la pandemia di coronavirus. Trump intende organizzarlo ora a settembre. Il presidente americano ha detto che vuole invitare anche la Russia – sospesa dal 2014 per l’annessione della Crimea – e altri paesi come la Corea del Sud, l’Australia e l’India. Un suo consigliere ha spiegato che l’idea sarebbe quella di unire i tradizionali alleati per discutere della Cina, diventata un Paese rivale strategico degli Usa.

Costa Rica:La Costa Rica ha legalizzato i matrimoni gay, diventando così il primo Paese del Centroamerica a raggiungere questo traguardo: una sentenza del tribunale è entrata in vigore a mezzanotte ora locale del 26 maggio (le 8:00 in Italia), ma i previsti festeggiamenti sono stati annullati a causa dell’epidemia di coronavirus. Al loro posto, è stato trasmesso sulla tv pubblica e online un programma speciale sui diritti delle persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender (LGBT) mentre venivano celebrate le prime nozze.

Colombia:L’ambasciata degli Stati Uniti a Bogotà ha annunciato che militari americani giungeranno in Colombia il mese prossimo per unirsi alle azioni sul campo di contrasto al narcotraffico. Secondo quanto riferito, una Brigata di assistenza di forze di sicurezza (Sfab) “verrà ad aiutare la Colombia nella sua guerra contro la droga” per “diversi mesi”. Le truppe statunitensi saranno dispiegate principalmente nelle cosiddette “Zonas Futuro”, aree della Colombia in cui si sviluppano economie illegali, prioritarie per il governo: Pacífico sur (dipartimento di Narino), Catatumbo (Norte de Santander), Arauca, Bajo Cauca e il Parco Nazionale Chiribiquete e zone circostanti.

Asia & Pacifico

Cina: La Cina ha lanciato due satelliti in orbita dal centro di lancio satellitare di Xichang, nella provincia del Sichuan, nel sud-ovest della Cina. Si tratta della 332/a missione della serie ‘Lunga marcia’. I due nuovi satelliti sono stati lanciati dal razzo vettore Lunga Marcia 11, e saranno utilizzati per una serie di esperimenti, primo fra tutti un nuovo esperimento tecnologico di osservazione della Terra. Il ‘Long March-11’, sviluppato dalla China Academy of Launch Vehicle Technology, è l’unico razzo che utilizza propellenti solidi tra quelli di questa serie. 

Taiwan: La Cina attaccherà Taiwan se non ci saranno altri modi d’impedirne l’indipendenza: il generale Li Zuocheng, capo del Dipartimento di staff congiunto e membro della Commissione militare centrale, ha detto che “se si perde la possibilità di riunificazione pacifica, l’Esercito di liberazione popolare con l’intera nazione, incluso il popolo di Taiwan, prenderà ogni misura necessaria per distruggere trame o azioni separatiste”. Li, in occasione del 15/mo anniversario della Legge anti secessione, ha aggiunto che proprio la legge del 2005 dà la base legale per un’azione militare.

Hong Kong: La legge sulla sicurezza nazionale a Hong Kong assicurerà “la stabilità e la prosperità di lungo termine” dell’ex colonia britannica: il premier cinese Li Keqiang, in conferenza stampa, ha affermato che la misura approvata oggi dal Congresso nazionale del popolo, è stata progettata per la “stabile attuazione” del modello ‘un Paese, due sistemi’, che regola le relazioni tra Pechino e Hong Kong, su cui Pechino ha “sempre lavorato per la piena attuazione”.

India: L’India ha messo in guardia le compagnie aeree dal rischio di sciami di locuste che potrebbero danneggiare la strumentazione dei velivoli ed anche costringere i piloti a deviazioni di rotta. La peggiore invasione di insetti da quasi 70 anni ha già causato danni ingenti alle colture stagionali paralizzando gli agricoltori indiani già alle prese con l’impatto del coronavirus.

Afghanistan: Un giorno dopo la fine del cessate il fuoco di tre giorni tra le forze governative afghane e i Talebani per la fine del mese di Ramadan, almeno sette soldati sono stati uccisi in un attacco degli stessi Talebani nella provincia di Parwan. Ne danno notizia autorità locali.

Europa

Grecia: La Grecia apre a ulteriori voli provenienti dall’Ue i cui passeggeri, sulla base dell’aeroporto di origine del volo, non saranno sottoposti a misure più stringenti di quarantena a partire dal prossimo 15 giugno. Lo riferiscono fonti governative all’Afp. L’eccezione resta invece per le regioni più colpite dalla pandemia da coronavirus, come ad esempio l’Ile-de-France (Parigi e dintorni) per la Francia, quattro regioni italiane (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto) e altre quattro spagnole (Madrid, Catalogna, Castilla e Leon, Castilla-La-Mancha). “Ciò dipenderà dall’aeroporto di origine, non dal paese di origine”, ha spiegato la fonte. Ieri la Grecia aveva annunciato l’apertura degli aeroporti ai turisti di 29 paesi, a partire dal 15 giugno, una lista – da aggiornare il 1/7 – in cui non c’era l’Italia.

Ungheria: Il Recovery Fund proposto dalla Commissione europea è “assurdo e perverso”: lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban, per il quale “finanziare i ricchi con i soldi dei poveri non è una buona idea”. Il premier parlava con l’emittente statale Kossuth Rádió. Secondo le cifre della Commissione, che prevedono un fondo per la ripresa da 750 miliardi di euro, all’Ungheria sarebbero riservati 15 miliardi in tutto, di cui 8,1 a fondo perduto e 6,9 in prestiti.

Germania: La rottura di Washington con l’Oms rappresenta “una grave battuta d’arresto per la sanità mondiale”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, commentando la decisione di Donald Trump di tagliare i ponti con l’agenzia dell’Onu. Adesso, ha sottolineato il ministro, l’Ue “dovrà impegnarsi di più finanziariamente con l’Oms.

Malta: Le autorità doganali maltesi hanno sequestrato martedì scorso un container in transito per l’hub cargo di Malta, risultato carico di banconote libiche false per un valore facciale di 1,1 miliardi di dinari, stampate in Russia dalla Goznak (una società controllata direttamente dal governi) per conto di una “entità illegittima” e dirette al generale Khalifa Haftar che combatte contro il governo di Tripoli riconosciuto dalle Nazioni Unite.

Medio Oriente

Israele: Dopo una chiusura di 70 giorni dovuta al coronavirus, la Spianata delle moschee è stata riaperta stamane al pubblico. Secondo la agenzia di stampa palestinese Wafa, migliaia di persone si sono subito riversate al suo interno. In vista della riapertura, nei giorni scorsi la moschea al-Aqsa era stata completamente sterilizzata. Oggi i fedeli hanno avuto istruzione di rispettare le distanze di sicurezza fra di loro e di astenersi dal raggiungere i luoghi di preghiera nel caso non fossero in condizioni sanitarie idonee. L’afflusso dei fedeli è avvenuto in un clima di tensione dopo che ieri, ad uno degli ingressi della Città vecchia, un giovane disabile palestinese è stato colpito a morte dal fuoco di agenti della guardia di frontiera israeliana che in un primo momento lo avevano ritenuto un attentatore. Le autorità israeliane hanno aperto un’inchiesta sull’incidente e stanno vagliando le versioni fornite dai due agenti che hanno sparato.

Arabia Saudita: Si preparano a riaprire domani, dopo più di due mesi di chiusura, circa 90mila moschee in tutto il territorio dell’Arabia Saudita, con l’esclusione dei luoghi di preghiera nella città santa di Mecca, meta ogni anno di milioni di pellegrini da tutto il mondo. Sempre domani gli aeroporti riapriranno per i voli aerei interni.
L’Arabia Saudita registra ufficialmente più di 80mila casi e 441 decessi per coronavirus. Il ministro saudita degli affari religiosi, Abdellatif Shaykh, ha detto, citato dall’agenzia governativa di notizie Spa, che le 90mila moschee sono pronte per la riapertura: sono state disinfestate, così come sono state sensibilizzati i milioni di fedeli che domani si apprestano a rientrare nei luoghi di culto. I fedeli sono invitati a usare copie elettroniche del Corano, scaricabili sui propri telefonini per non usare copie cartacee; dovranno eseguire la rituale abluzione di mani e piedi a casa e portare dalla propria abitazione i tappetini.

Libano: Gruppi di attivisti e manifestanti anti-governativi si sono radunati nel centro di Beirut in occasione di una nuova seduta del parlamento, nel contesto delle proteste anti-governative in corso da ottobre scorso. Il parlamento libanese si era riunito lo scorso aprile, in una sede provvisoria alla periferia di Beirut per via delle misure anti-Covid-19, e anche allora vi erano state contestazioni. Il raduno è avvenuto lungo la strada tangenziale che collega il centro di Beirut con la parte occidentale della città. L’obiettivo era quello di tentare di impedire il flusso di convogli di auto di deputati diretti al palazzo dove si tiene la seduta del parlamento.

Iran: Un ex generale delle Guardie della Rivoluzione eletto per guidare il Parlamento iraniano. Il nuovo speaker, Mohammad Baqer Qalibaf, già sindaco di Teheran, è il rappresentante più autorevole di un’alleanza tra i cosiddetti neofondamentalisti vicini ai Pasdaran, i conservatori già sostenitori dell’ex presidente Mahmud Ahmadinejd e i radicali del Fronte Paydari (Stabilità), che hanno strenuamente osteggiato le scelte in politica estera di Rohani, arrivando a definirlo un “traditore” per l’accordo sul nucleare del 2015 con Usa, Russia, Cina e Paesi europei.

Iran/2: La Guida suprema dell’Iran, ayatollah Ali Khamenei, in un messaggio letto all’apertura dell’11/a legislatura del Parlamento iraniano, ha invitato i deputati a “non risparmiare alcuno sforzo” per implementare una “economia di resistenza” alle sanzioni statunitensi e per ridurre la centralità economica del petrolio.


Fonte:Ansa.it


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