World News, una settimana di notizie

World News, una settimana di notizie

Le più importanti notizie dal mondo riprese dai maggiori quotidiani, per essere sempre aggiornati.
Notizie dal 14 al 21 giugno 2020.


Africa

Libia: Il Governo di accordo nazionale libico (Gna) ha annunciato che non parteciperà alla riunione d’urgenza della Lega Araba convocata su richiesta dell’Egitto, che dovrebbe tenersi la prossima settimana. Secondo il ministro degli Esteri Mohammed Siala l’incontro ”accentuerebbe la spaccatura” tra i governi arabi sulla crisi libica. Lo riferisce The Libya Observer, dopo una telefonata tra Siala ed il suo omologo dell’Oman.

SudAfrica:Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, ha annunciato in un discorso televisivo un ulteriore allentamento delle restrizioni imposte con l’obiettivo di arginare la diffusione del coronavirus.

Malawi: Il Malawi – uno dei paesi più dimenticati del pianeta dove la metà degli abitanti vive sotto la soglia della povertà – torna oggi a votare per il suo presidente dopo l’annullamento per frode del voto dello scorso anno che portò alla rielezione di Peter Mutharika. Conosciuto ai più per le piantagioni di tabacco e per le visite della cantante americana Madonna che nel Paese africano ha adottato quattro bambini, si è distinto per essere il secondo paese del continente, dopo il Kenya nel 2017, per aver convinto la magistratura ad abrogare uno scrutinio elettorale.

Marocco:Turismo, nessuna apertura in vista per il Marocco. Delude l’incontro tra Saad Eddine El Othmani, alla guida del governo, e Nadia Fettah Alaoui, ministro del Turismo. Il capo dell’esecutivo non ha voluto fissare nemmeno una data all’orizzonte per la riapertura delle frontiere, e, “pur comprendendo le difficoltà del settore”, ha salutato il ministro che s’era fatta portavoce delle istanze di tutti gli operatori.

Americhe

Usa:Flop di presenze al comizio di Tulsa, dove Donald Trump sperava di tornare ai consueti bagni di folla straripante sfidando dopo oltre tre mesi una pandemia di coronavirus ancora allarmante. E’ questo l’aspetto politico più evidente della serata, conclusa con momenti di tensione e la polizia costretta a disperdere con gas irritante i pacifici dimostranti anti Trump e il gruppo di fan armati del tycoon che li avevano seguiti attaccandoli con spray al peperoncino.

America latina:I contagi causati dalla pandemia di coronavirus hanno superato i due milioni in America Latina, raggiungendo nelle ultime 24 ore quota 2.007.020. Oltre al Brasile, che denuncia oltre la metà dei casi, contribuiscono al pesante bilancio, fra gli altri, il Perù (251.338) ed il Cile (236.748). In Messico nelle ultime 24 ore oltre 5.000 pazienti sono risultati positivi al test del Covid-19.

Honduras: Il presidente dell’Honduras, Juan Orlando Hernández, e sua moglie Ana García sono risultati positivi al test Pcr per il coronavirus. A riferirlo è stato lo stesso capo di Stato, secondo quanto riportato dal quotidiano La Prensa. “Questo fine settimana ho iniziato a provare qualche malessere” e ieri “sono stato informato che sono stato contagiato con Covid-19”, ha spiegato Hernandez. “Vi informo anche che due dei nostri collaboratori e mia moglie Ana sono risultati positivi”, ha aggiunto, sottolineando che la first lady è asintomatica.

Asia & Pacifico

 

Cina:L’ex diplomatico Michael Kovrig e l’uomo d’affari Michael Spavor, canadesi arrestati a dicembre 2018 in Cina, vanno a processo per spionaggio. La procura di Pechino, secondo i media cinesi, ha avviato un procedimento pubblico contro Kovrig per “furto di informazioni sensibili”, mentre la procura di Dandong, nel Liaoning, ha promosso una iniziativa analoga contro Spavor per “furto di informazioni sensibili di intelligence”. I due sono stati formalmente accusati di furto di segreti di Stato a marzo del 2019.

Cina/2:Alcuni archeologi cinesi hanno datato a un periodo compreso tra i 4.500 e i 4.800 anni fa un antico complesso per la lavorazione della giada di epoca neolitica, scoperto nella provincia dello Zhejiang, in Cina orientale. Lo ha reso noto l’Istituto provinciale per la tutela dei reperti culturali e l’archeologia.

India/Cina: La Cina ha accusato le truppe indiane di una “provocazione deliberata” sullo scontro di lunedì al confine. Lo rende noto la Bbc, spiegando che si tratta del primo commento ufficiale. Il portavoce del ministero degli Esteri, Lijian Zhao, ha affermato che le truppe indiane hanno attraversato il territorio cinese e hanno attaccato.
Anche l’India nei giorni scorsi ha accusato i cinesi di aver fatto un’incursione nel proprio territorio ed il premier Modi ha promesso di difendere il fondine con la forza se necessario. Lo scontro è avvenuto lunedì nella valle di Galwan, al confine contestato in Himalaya, sullo sfondo di una disputa per la costruzione di infrastrutture nella fragile linea di confine. Secondo New Delhi, 20 suoi soldati sono rimasti uccisi, ma ci sono state perdite da entrambe le parti. Pechino invece non ha fornito dettagli su eventuali vittime cinesi.

Hong Kong: La Cina istituirà “un’agenzia di sicurezza nazionale” a Hong Kong. Lo riferisce l’agenzia di Stato Xinhua. Nelle ultime settimane nell’ex colonia britannica erano riesplose le proteste contro Pechino dopo l’approvazione della controversa legge sulla sicurezza da parte del Parlamento cinese. L’istituzione di un’agenzia per la sicurezza nazionale a Hong Kong, guidata da un amministratore delegato, è prevista nella bozza della legge ad hoc sulla sicurezza nazionale diffusa in parte oggi dal Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo, l’assemblea legislativa cinese, diffusa dall’agenzia Xinhua.

Indonesia: Una gigantesca colonna di cenere, alta sei chilometri, sovrasta questa mattina il vulcano Merapi – alle porte di Yogyakarta, in Indonesia – dopo che due eruzioni hanno spinto nelle ultime ore le autorità locali a ordinare ai residenti di tenersi ad un raggio di almeno tre chilometri dal cratere.

Corea del Nord: La Corea del Nord ha comunicato il riposizionamento delle sue truppe in due aree smilitarizzate a dispetto degli accordi firmati nel 2018 con Seul e la volontà di ripristinare i posti di guardia rimossi congiuntamente lungo la linea di confine terrestre (Dmz) e di riprendere tutti i tipi di manovre militari anche vicino al 38/o parallelo.

Nuova Zelanda: La premier neozelandese Jacinda Ardern ha assegnato all’esercito la supervisione delle misure di quarantena alle frontiere. La decisione è stata presa dopo che le autorità hanno permesso a due donne neozelandesi arrivate dal Regno Unito di interrompere il periodo di isolamento obbligatorio senza essere sottoposte al test: le due donne sono poi risultate positive.

Europa

Gran Bretagna:Paura e sangue in Inghilterra. Sembrano portare in un primo momento verso la pista di un attacco terroristico ma gli ultimi sviluppi investigativi sull’accoltellamento di gruppo avvenuto in serata in un parco di Reading, nel sud dell’Inghilterra lo escluderebbero, a quanto riferito dalla polizia locale.

Germania: Sono 1.029 i dipendenti dell’industria della carne tedesca Toennies risultati positivi finora al test del coronavirus. Lo ha reso noto il Consiglio della circoscrizione di Guterloh, nel Land del Nordreno-Vestfalia. L’esplosione dell’infezione aveva già portato alla chiusura delle scuole e degli asili infantili nei giorni scorsi.Di fronte alla gravità della situazione, il ministro presidente del Land, Armin Laschet, (Cdu), non ha escluso un ritorno del lockdown a livello regionale. Al momento l’infezione è localizzata, ma se questo dovesse cambiare – ha affermato ieri sera parlando a Duesseldorf – potrà diventare necessario anche un lockdown a tappeto nella regione”.

Bielorussia: Circa 140 persone sono state arrestate durante i raduni dell’opposizione in Bielorussia, dove il capo di stato Alexander Lukashenko, al potere dal 1994, sta intensificando la repressione prima delle elezioni presidenziali del 9 agosto che, se lo proclamassero vincitore, lo confermerebbero per un sesto mandato consecutivo. Lo ha riferito il centro per i diritti umani di Viasna precisando che 80 arresti sono avvenuti nella capitale Minsk.

Francia: La Francia riaprirà cinema e stadi da lunedì prossimo, 22 giugno, ma il pubblico alle partite sarà ammesso solo dall’11 luglio, con un massimo di cinquemila spettatori per volta. Lo ha annunciato il governo francese nella notte. Questo “limite massimo di 5.000 persone per grandi eventi, stadi e sale per spettacoli” rimarrà in linea di principio fino al 1 settembre.

Russia: Il presidente russo Vladimir Putin accusa l’Occidente di sottovalutare il ruolo dell’Urss nella sconfitta del nazismo e giustifica il patto Molotov-Ribbentrop col quale Urss e Germania nazista si spartirono l’Europa dell’est e diedero inizio all’invasione della Polonia. In un articolo pubblicato dalla testata conservatrice americana ‘The National Interest’ poco prima della parata militare sulla Piazza Rossa in programma il 24 giugno per i 75 anni della vittoria sovietica nella seconda guerra mondiale, Putin punta il dito contro l’Occidente per il controverso accordo di Monaco del 1938 con cui si permise ai nazisti di prendere parte del territorio cecoslovacco e accusa l’Europa, e la Polonia in particolare, di voler “nascondere il tradimento di Monaco sotto il tappeto”.

Medio Oriente

Israele:E’ morto a 85 anni Zeev Sternhell, uno dei massimi esperti al mondo di fascismo, figura storica della sinistra israeliana e Premio Israele per le Scienze politiche nel 2008. Lo ha reso noto il quotidiano Haaretz di cui a lungo Sternhell è stato una firma di spicco.

Iran:Salgono a 200.262 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.615 contagi nelle ultime 24 ore, sostanzialmente stabili rispetto ai giorni scorsi: lo ha reso noto la portavoce del ministero della Salute iraniano, Sima Sadat Lari. Le nuove vittime sono 120, per il quinto giorno sopra quota cento nell’ultima settimana, con un totale di 9.392 decessi confermati dall’inizio della pandemia. I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 2.833, i pazienti guariti crescono a 159.192. I test complessivi effettuati sono 1.370.718.

Siria:Un bambino è stato ucciso e una donna e un altro minore sono rimasti feriti dagli spari di guardie di frontiera turche nel nord-ovest della Siria a ridosso del confine tra i due paesi. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui il bimbo è stato ucciso mentre tentava con la madre e altri civili di varcare illegalmente il confine con la Turchia nel distretto di Atme, a ovest di Idlib.


Fonte:Ansa.it

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