Elezioni Honduras 2025: tra corruzione, violenza e istituzioni deboli

Elezioni Honduras
Elezioni Honduras

Il 30 novembre si sono svolte le elezioni presidenziali e parlamentari in Honduras. Il processo elettorale è stato segnato dal blocco del conteggio dei voti, da diffuse accuse di frode e da sospetti di interferenza statunitense. In questo contesto, il Consejo Nacional Electoral ha proclamato, alla vigilia di Natale, la vittoria di Nasry Asfura, figura politicamente vicina al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump.


L’Honduras torna al voto, ma non come un Paese pacificato. Le elezioni si svolgono in un contesto di fragilità istituzionale, corruzione dilagante e memoria recente di un colpo di Stato militare che nel 2009 sconvolse l’assetto democratico. Anni di impunità, violenze contro giornalisti e oppositori, infiltrazioni criminali nelle istituzioni hanno minato la fiducia dei cittadini nello Stato.

Il contesto elettorale

Nel 2021 Xiomara Castro, candidata del Partido Libertad y Refundación, ha vinto le elezioni, diventando al prima presidente donna del Paese[1]. Moglie dell’ex Presidente Manuel Zelaya – deposto dal golpe militare del 2009 – la sua vittoria ha segnato la fine di dodici anni di governo del Partido Nacional de Honduras, punito dagli elettori con un vero e proprio voto di castigo. Il colpo di Stato del 2009 aveva inaugurato un’epoca segnata da crisi sociale, indebolimento dello Stato di Diritto, instabilità democratica, corruzione radicata e ampia impunità per i crimini commessi da funzionari e politici.
Questo contesto ha alimentato la richiesta di un cambiamento che ha portato Castro al potere[2]. Nonostante nel suo mandato si sia registrata una moderata crescita economica, il bilancio complessivo appare limitato. Dal 2022 è in vigore l’Estado de expeción che sospende libertà fondamentali, come quella di associazione e riunione. Pur essendo calato il tasso di omicidi (il più basso degli ultimi trentatré anni[3]), le politiche di sicurezza adottate dal governo hanno assunto un carattere repressivo, contribuendo anche al sovraffollamento delle carceri[4].
La povertà è diminuita rispetto all’amministrazione precedente, ma resta drammatica: il 64% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il 41,5% in povertà estrema[5]. Parallelamente, nonostante alcune riforme, persistono norme che proteggono funzionari e politici da responsabilità legali per atti compiuti nell’esercizio delle loro funzioni, ostacolando la lotta alla corruzione[6]. Inoltre, i conflitti per la terra e la violazione dei diritti umani sono persistiti durante l’esecutivo. Sul piano dei diritti civili, l’aborto resta completamente vietato, mentre le persone LGBT+ non dispongono di tutele adeguate e continuano a subire discriminazioni e violenze[7].
Tutto ciò contribuisce a spingere migliaia di honduregni a fuggire o a richiedere asilo in altri Paesi. In questo scenario, caratterizzato da diritti fragili, istituzioni deboli, profonde diseguaglianze e una crisi di sicurezza persistente, il prossimo Capo di Stato dovrà affrontare sfide strutturali, che definiranno la tenuta democratica della nazione.

I candidati

Nella tornata elettorale honduregna i tre principali candidati sono stati Salvador Nasralla, Nasry Asfura e Rixi Moncada, ciascuno portatore di una visione politica distinta e riconducibile a tre differenti approcci: moderato, conservatore e progressista.
Il primo, leader del Partido Liberal de Honduras, si presenta come una figura esterna ai poli tradizionali, proponendosi di ripulire lo Stato attraverso un programma articolato su quattro pilastri: democrazia e stato di diritto, benessere sociale, benessere economico e sicurezza alimentare. Un elemento centrale della sua piattaforma è la lotta alla corruzione, che prevede: l’installazione della Comisión Internacional Contra la Corrupción e Impunidad en Honduras (CICIH); la pubblicazione del bilancio della Repubblica; il rafforzamento della Secretaría de Transparencia y Lucha contra la Corrupción; l’uso dell’intelligenza artificiale negli appalti pubblici; il monitoraggio permanente delle organizzazioni della società civile sull’esecuzione del bilancio[8]. Sul piano istituzionale, Nasralla mira a rafforzare il sistema democratico honduregno. Il candidato propone di garantire il pieno rispetto della legge, la partecipazione sociale e una gestione pubblica efficiente, insieme al potenziamento delle istituzioni incaricate della giustizia e della sicurezza[9].
I liberali puntano a riforme elettorali, tra cui il ballottaggio, riduzione del numero dei deputati, e separazione delle date elettorali comunali rispetto a quelle parlamentari e presidenziali[10].
In materia di sicurezza, Nasralla propone di superare la concentrazione di potere nell’esecutivo, eliminando il Consejo Nacional de Defensa y Seguridad[11]. Inoltre, prevede un maggior coinvolgimento dei comuni e la modernizzazione tecnologica, insieme alla fine dell’uso sistematico dello Estado de expeción come strategia politica. Economicamente, il programma liberale punta a incrementare l’occupazione formale e la produttività del Paese tramite la riduzione dei costi logistici e normativi, il sostegno agli investimenti, esportazioni, turismo e piccole e medie imprese[12]. In ambito fiscale, propone tagli alla spesa improduttiva e una riforma dell’imposta sul reddito[13].
L’impostazione è inclusiva e orientata alla giustizia sociale, con attenzione ai diritti sociali, allo sviluppo rurale e alla riduzione delle disuguaglianze. I nazionalisti hanno appoggiato Asfura, sostenuto apertamente da Donald Trump, che ha definito Nasralla «quasi un comunista»[14]. Il suo programma si apre con un richiamo alla difesa della libertà, alla creazione di posti di lavoro per frenare l’emigrazione, alla riduzione della povertà. e all’aumento della sicurezza[15]. Asfura considera questo tema come priorità assoluta: egli sostiene che «La seguridad de las personas es un asunto de vida»[16]. Il candidato di destra propone il rafforzamento di polizia e forze armate nelle zone critiche e il miglioramento della tecnologia di vigilanza delle frontiere[17].
Inoltre, prevede l’istituzione di una Estrategia Nacional Anti Extorsión, la quale includerà unità specializzate smantellare le reti criminali e canali sicuri di denuncia protezione alle vittime ed ai testimoni[18]. Si tratta di un approccio prevalentemente repressivo.
Sul piano istituzionale richiama i temi classici del conservatorismo liberale: l’autonomia dei poteri dello Stato; l’integrità dei processi elettorali; l’implementazione di strumenti per combattere l’impunità e la lotta alla corruzione; sburocratizzazione; infine, miglioramento dell’informazione pubblica con la digitalizzazione dei processi e documenti chiave[19]. Economicamente, Asfura punta a rilanciare gli investimenti pubblici e privati, come nel caso delle maquiladoras – stabilimenti industriali stranieri – e nearshoring[20]. Per incentivare gli investimenti si intende promuovere incentivi fiscali. Egli incoraggia un modello economico neoliberista, con meno intervento statale e maggior apertura al settore privato. Per contrastare l’insicurezza alimentare propone la diversificazione agricola e la riduzione delle tasse per imprese che investono in questo settore[21]. Infine, riguardo la politica sociale, il Partido Nacionalista intende combattere la disoccupazione e la povertà mediante l’estensione dei servizi di base; l’inversione del capitale umano; il miglioramento dell’occupazione e il rafforzamento della protezione sociale.
La candidata del settore progressista, Moncada, per contro, avrebbe rappresentato una continuità con l’esecutivo uscente. Il suo progetto politico si fonda sulla democratización de la economía, secondo i principi del socialismo democratico, con l’obiettivo di ridistribuire il potere economico e rafforzare lo Stato al servizio della popolazione[22]. Nel campo della sicurezza propone il rafforzamento della polizia nelle aree più vulnerabili; l’utilizzo di tecnologia contro la criminalità organizzata; politiche di prevenzione; controllo nelle carceri; la riforma del Consejo Nacional de Defensa y Seguridad e della Policía Militar del Orden Público[23].
Un asse fondamentale del suo programma è la lotta ai meccanismi di corruzione strutturale ereditati dagli anni della cosiddetta narco dictatura[24], che hanno trasformato l’attività statale in una fonte di profitto privato e distorto. Moncada vuole far prevalere l’interesse pubblico, attraverso la trasparenza e l’aumento dell’azione penale e l’indagine scientifica sui danni al patrimonio statale; la creazione di un sistema di giurisdizione speciale per i casi di corruzione; una riforma costituzionale del sistema di nomina dei magistrati della Corte suprema di giustizia e del procuratore generale[25]. Secondo Moncada: «Per porre fine alla corruzione e all’impunità, dobbiamo mobilitarci come nazione, aprire gli archivi, indagare sulle reti criminali con un elevato impatto economico e finanziario, perseguire la corruzione tra pubblico e privato e fornire risarcimenti alle vittime, garantendone la non ripetizione»[26]. Sul piano economico punta a superare il modello neoliberista; riformare il sistema bancario per favorire l’accesso delle micro, piccole e medie imprese; implementare una riforma fiscale progressiva; rafforzare la sovranità alimentare tramite incentivi alla produzione agricola[27]. Dal punto di vista sociale, Moncada promuove un’idea di nazione equa e sostenibile, centrato su redistribuzione della ricchezza, istruzione universale e gratuita, tutela dei diritti umani e indigeni, e politiche climatiche finalizzate a una Mega Inversión Pública Para la Producción y el Desarrollo[28].

I risultati

Dopo tre settimane, il 24 dicembre, Asfura è stato dichiarato vincitore con il 40,26% dei voti, seguito dal 39,54% di Nasralla e il 19,19% di Moncada[29]. Il conteggio dei voti è stato estremamente lento e controverso: il Consejo Nacional Electoral (CNE), aveva smesso di aggiornare i risultati a più riprese. Il CNE ha attribuito gli stop a problemi tecnici e guasti del software di trasmissione dei risultati.
Queste interruzioni hanno alimentato sospetti, con accuse da parte dei candidati di possibili manipolazioni. Moncada e il Partido Libre hanno denunciato un presunto golpe elettorale, sostenendo che il sistema sia stato manipolato, chiedendo l’annullamento delle elezioni. Anche Nasralla, ha criticato il conteggio dei voti, sostenendo che i ritardi minino la trasparenza del processo. Diversi attori politici hanno citato la possibile presenza del crimine organizzato[30]. Infine, un’altra accusa è rivolta verso il Presidente statunitense Donald Trump, il quale ha definito Asfura l’unico candidato con cui gli Stati Uniti potrebbero lavorare. Castro ha accusato gli USA di ingerenza[31].
Le elezioni si sono svolte in un totale clima di sfiducia istituzionale. L’erosione del sistema democratico, la frequente violenza e la mancanza di meccanismi efficaci contro la corruzione hanno reso il voto un giudizio sull’intero sistema politico. Infatti, Rixi Moncada, la quale avrebbe garantito continuità con l’attuale esecutivo, è stata punita dagli elettori, classificandosi terza. Nonostante la riduzione degli omicidi e della soglia di povertà, il senso di insicurezza percepito è elevato e la maggior parte della popolazione ha problemi economici. Questo clima ha alimentato la dispersione dei voti, conducendo gli elettori a premiare visioni di cambiamento che chiedevano un aumento di sicurezza. Nasralla ha ottenuto consenso da parte di chi era stanco della corruzione. Inoltre, la sua immagine di outsider ha permesso di ottenere questo risultato. Asfura ha puntato molto sulla sicurezza, tema caro che gli consente di rispondere alle ansie immediate degli elettori. Anche in altri contesti elettorali latinoamericani, questo è stato un tema chiave. Infine, il legame di Moncada con l’amministrazione uscente, non le ha permesso di vincere.
Guardando complessivamente ai risultati emerge come il voto sia estremamente polarizzato. La differenza tra i primi due è bassissima, non offrendo una maggioranza identitaria, mostrando la divisione sociale del Paese. Mentre per chi ha votato Narsalla la priorità è ricostruire le istituzioni in modo credibile, per chi ha espresso consenso per Asfura è ristabilire priorità e controllo. Non sono due modelli ideologici differenti dei classici schemi di destra e sinistra. I risultati quasi uguali indicano una nazione frammentata.
Il sistema politico honduregno è fragile e privo di consenso della direzione da intraprendere.


Note

[1] E. Sosa, “Análisis de los resultados de las elecciones generales 2021, en Honduras”, in Centro de Estudio para la Democracia, 2022, p. 4.
[2] Ivi, p. 5.
[3] “Elecciones Honduras 2025: con tasa de homicidios más baja en 30 años ¿Qué pasa con la seguridad y el crimen?”, in Reporteros de Investigación, 25/11/2025, consultabile al link: https://reporterosdeinvestigacion.com/2025/11/25/elecciones-honduras-2025-historicas-con-tasa-de-homicidios-mas-baja-en-30-anos-que-paso-con-la-seguridad-en-honduras/.
[4] Honduras World Report 2025, in Human Rights Watch, consultabile al link: https://www.hrw.org/es/world-report/2025/country-chapters/honduras.
[5] Ibidem.
[6] Ibidem.
[7] Ibidem.
[8] Salva Presidente, Plan de Gobierno 2026-2030, p. 33.
[9] Ivi, p. 13.
[10] Ivi, p. 14.
[11] Ivi, p. 17.
[12] Ivi, pp. 24-25.
[13] Ivi, p. 26.
[14] G. Beretta, “Follia elettorale in Honduras, ma ora Nasralla può sperare”, in Il Manifesto, 21/12/2025, consultabile al link: https://ilmanifesto.it/follia-elettorale-in-honduras-ma-ora-nasralla-puo-sperare
[15] Vamos a estar bien, Plan de Gobierno 2026-2030, p. 2.
[16] Ivi, p. 4.
[17] Ibidem.
[18] Ibidem.
[19] Ivi, p. 3.
[20] Ivi, p. 8.
[21] Ivi, p. 7.
[22] “Rixi Moncada presenta Plan de Gobierno 2026–2030 para democratizar la economía”, in TeleSUR, 19/11/2025, consultabile al link: https://www.telesurtv.net/rixi-moncada-plan-gobierno-2026-2030-economia/.
[23] Rixi Presidenta, consultabile al link: https://democratizacioneconomia.com/.
[24] Governi del Partido Nacionalista tra il 2010 e il 2022.
[25] Rixi Presidenta, consultabile al link: https://democratizacioneconomia.com/.
[26] Ibidem.
[27] Ibidem.
[28] Ibidem.
[29] Elecciones Honduras 2025, consultabile al link: https://www.eleccioneshonduras.hn/.
[30] “Honduras congress says it will not validate election results”, in Reuters, 11/12/2025, consultabile al link: https://www.reuters.com/world/americas/honduras-congress-says-it-will-not-validate-election-results-2025-12-11/.
[31] “La presidente dell’Honduras denuncia ingerenze Usa e un ‘golpe elettorale’”, in ANSA, 09/12/2025, consultabile al link: https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2025/12/09/la-presidente-dellhonduras-denuncia-ingerenze-usa-e-un-golpe-elettorale_6ce4edd8-f4b8-4ca7-a5a7-1a62beda7cc2.html.


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