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Argentina: L’amministrazione Trump ha annunciato fino a 7 miliardi di dollari di prestiti destinati a sostenere investimenti in energia, attività minerarie e infrastrutture argentine. L’iniziativa si inserisce direttamente nel rafforzamento dei rapporti economici e strategici tra Washington e Buenos Aires.
A settembre si è registrato anche un significativo cambio di rotta dell’amministrazione Milei rispetto alla sua postura internazionale. Dinanzi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, il presidente argentino ha nuovamente rivendicato la sovranità sulle Malvinas/Falkland, chiedendo una soluzione negoziata con il Regno Unito e criticando l’inefficacia dimostrata dall’ONU rispetto alla controversia.
Bolivia: Il Congresso boliviano ha approvato un programma triennale da 1,9 miliardi di dollari con il FMI, destinato a sostenere le riserve valutarie e la stabilizzazione dell’economia. L’accordo deve ancora essere approvato definitivamente dal Consiglio esecutivo del FMI e potrebbe facilitare ulteriori finanziamenti internazionali per circa 5 miliardi di dollari. Subito dopo l’approvazione dell’accordo con il FMI, Paz ha eliminato il sussidio al diesel, facendo passare il prezzo da 9,80 a 17,95 bolivianos al litro. Sindacati e organizzazioni sociali hanno denunciato il rischio di un nuovo aumento del costo della vita, mentre il governo ha annunciato trasferimenti e crediti agevolati per attenuare l’impatto dell’aumento.
Brasile: Lula ha dichiarato che il Brasile non applicherà per ora la propria legge di reciprocità contro i dazi statunitensi, mantenendo aperto il negoziato con Washington. Gli Stati Uniti hanno imposto tariffe che arrivano al 37,5% su alcuni prodotti brasiliani, mentre Brasilia ha avviato anche la procedura di consultazione presso l’OMC. In vista del primo turno elettorale del 4 ottobre, i sondaggi vedono Lula e Flávio Bolsonaro coinvolti in una sfida all’ultimo voto.
Canada: A settembre è entrata in vigore la nuova tornata di dazi canadesi su circa 20 miliardi di dollari di importazioni statunitensi. Washington ha risposto con ulteriori restrizioni su alcuni prodotti canadesi, tra cui alcolici e latticini. In risposta alle tensioni coi vicini, il primo ministro canadese Mark Carney ha proposto un rafforzamento senza precedenti dei rapporti con l’Unione Europea, arrivando a sostenere l’ipotesi di un “associate membership” del Canada. A Strasburgo ha inoltre proposto una più stretta cooperazione tra Canada ed Europa per proteggere mercati, democrazie e sistema multilaterale.
Cile: Il Banco Central ha dimezzato le previsioni di crescita per il 2026, portandole allo 0,25-0,75%. La disoccupazione ha raggiunto il 9,5%, mentre l’inflazione annua è salita al 4,1%. L’economia rappresenta uno banco di prova fondamentale per il nuovo governo, che aveva posto crescita, investimenti e occupazione al centro della propria agenda.
Colombia: Il nuovo presidente Abelardo de la Espriella ha incontrato il segretario di Stato Marco Rubio a Barranquilla l’8 settembre, concordando un rafforzamento della cooperazione contro narcotraffico e gruppi armati. Bogotá ha annunciato anche il ritorno alla fumigazione delle coltivazioni di coca ed estradato negli Stati Uniti Geovany Andrés Rojas, alias “Spider”, comandante di un ramo dissidente delle FARC accusato di narcotraffico.
Costa Rica: La presidente Laura Fernández ha dichiarato che eventuali operazioni terrestri statunitensi in Costa Rica potrebbero contribuire alla sicurezza nazionale, pur precisando che non esiste al momento alcun accordo e che sarebbe necessaria l’autorizzazione del Congresso. Il Paese partecipa inoltre alla Shield of the Americas, iniziativa statunitense contro narcotraffico e criminalità organizzata. Il 24 settembre, Fernández ha destituito Manuel Tovar dal ministero degli Esteri proprio per non averla informata della sua partecipazione a una riunione di tale iniziativa.
Cuba: A settembre Cuba ha introdotto nuove misure per facilitare gli investimenti stranieri, il commercio e il turismo: le imprese private possono assumere direttamente i lavoratori e sono state semplificate le procedure per i conti bancari esteri. Si tratta dell’ulteriore sviluppo del pacchetto di 176 riforme varato a giugno. All’Assemblea generale ONU del 22 settembre, Donald Trump ha definito Cuba uno “Stato fallito” e ha affermato che il cambiamento politico sull’isola sarebbe imminente. La delegazione cubana ha abbandonato l’aula durante il suo intervento; il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha respinto le accuse e denunciato la politica statunitense.
Repubblica Dominicana: Il presidente Luis Abinader ha annunciato che la Repubblica Dominicana fungerà da base per le operazioni caraibiche della Shield of the Americas.
Ecuador: Il 9 settembre Marco Rubio ha visitato Quito e annunciato che Washington chiederà 45 milioni di dollari di finanziamenti per la sicurezza dell’Ecuador, oltre alla fornitura di mezzi navali. I due governi hanno inoltre rafforzato la cooperazione militare e di intelligence contro le organizzazioni criminali che continuano a tenere sotto scacco il Paese: a metà settembre Noboa ha decretato un nuovo stato di eccezione in otto province e tre municipi, accompagnato da un coprifuoco notturno in quattro province costiere particolarmente colpite dalla violenza delle bande.
El Salvador: Il governo di Nayib Bukele ha raggiunto un nuovo accordo con il FMI, che prevede il congelamento degli acquisti pubblici di Bitcoin e il trasferimento della maggioranza del controllo di Chivo Wallet (il portafoglio digitale creato dal governo nel 2021) a un operatore privato. L’accordo sbloccherebbe circa 140 milioni di dollari nell’ambito del programma dal valore totale di 1,4 miliardi. Nel frattempo, il 23 settembre, il Parlamento ha prorogato per la cinquantacinquesima volta il regime d’eccezione in vigore dal 2022.
Guatemala: Il Guatemala ha ricevuto dagli Stati Uniti 2.699 fucili M4A1, 59 mitragliatrici M240 e 57 lanciagranate, per un valore complessivo di circa 5 milioni di dollari. È il primo acquisto di armamenti statunitensi da parte dell’esercito guatemalteco dopo 47 anni di restrizioni legate alle violazioni dei diritti umani durante il conflitto interno.
Haiti: Il mandato della Gang Suppression Force (GSF) scade il 30 settembre e il governo haitiano ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell’ONU di rinnovarlo e di completarne il dispiegamento. Il primo ministro Alix Didier Fils-Aimé ha sottolineato che la forza non dispone ancora dell’organico e delle risorse previste.
Messico: Il 21 settembre Sheinbaum ha annunciato che il Messico intende aumentare gli acquisti dagli Stati Uniti e ridurre alcune importazioni da altri Paesi, nel quadro della revisione del T-MEC (Trattato Messico, Stati Uniti, Canada). La misura risponde anche alla richiesta statunitense di ridurre il proprio deficit commerciale con il Messico.
Nicaragua: Il 2 settembre l’Assemblea nazionale ha approvato in prima lettura una riforma costituzionale che esclude i partiti di opposizione dalle future elezioni e porta da sei a sette anni la durata del mandato dei copresidenti e di altre cariche pubbliche. La seconda approvazione è prevista per gennaio 2027. Il 23 settembre l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) ha deciso di convocare per il 2 ottobre una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri per discutere della situazione in Nicaragua e delle possibili iniziative dell’organizzazione. Il Nicaragua aveva lasciato l’OSA nel 2023, dopo anni di forte conflitto diplomatico.
Panama: A settembre il presidente José Raúl Mulino ha difeso davanti all’ONU il ruolo strategico del Canale di Panama e ha chiesto sostegno internazionale per il progetto del bacino di Río Indio, destinato a garantire l’acqua necessaria al funzionamento della via interoceanica. Il progetto è stimato in circa 1,6 miliardi di dollari. Nello stesso mese, l’Assemblea nazionale ha istituito un Gruppo di amicizia parlamentare Panama-Taiwan, composto da 43 deputati. L’iniziativa ha però provocato una presa di distanza di Mulino, il quale ha ribadito che la politica estera è competenza dell’esecutivo e che Panama mantiene le relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare Cinese dal 2017.
Paraguay: Nel suo discorso all’ONU, Peña ha confermato il sostegno del Paraguay a Taiwan, chiedendone la partecipazione piena alle Nazioni Unite e alle loro agenzie. Il Paraguay rimane l’unico Paese sudamericano a mantenere relazioni diplomatiche ufficiali con Taipei. Durante la sua permanenza negli Stati Uniti, Peña ha inoltre presentato agli investitori internazionali le opportunità offerte dal Paraguay, puntando su energia rinnovabile, infrastrutture tecnologiche e intelligenza artificiale, chiedendo contestualmente a Washington una quota tariffaria preferenziale per le esportazioni di carne paraguayana.
Perù: Questo mese, il governo di Keiko Fujimori ha dichiarato lo stato di emergenza in cinque carceri di massima sicurezza, consentendo alle forze di polizia e alle Forze Armate di assumerne il controllo per contrastare le organizzazioni criminali che operano dagli istituti penitenziari. A preoccupare l’esecutivo, è anche il crescente controllo esercitato dalle stesse organizzazioni sulle attività minerarie illegali, soprattutto nell’Amazzonia peruviana, dove questi sono arrivati a controllare molti servizi legati all’attività estrattiva, dalla fornitura del carburante alle imprese fino al commercio dell’oro.
Stati Uniti: All’Assemblea generale dell’ONU, il 22 settembre, Donald Trump ha annunciato un rafforzamento dell’impegno statunitense contro i cartelli della droga e ha ribadito che Washington non intende permettere nuove minacce alla propria sicurezza nell’emisfero occidentale. Nello stesso contesto, gli Stati Uniti hanno riunito diversi governi latinoamericani nella coalizione Shield of the Americas, dedicata alla lotta contro il narcotraffico.
Tra il 23 e il 25 settembre, Xi Jinping ha visitato Washington per discutere di commercio, tecnologia, Taiwan e sicurezza internazionale. Il vertice ha portato a un’intesa per una riduzione dei dazi su circa 30 miliardi di dollari di beni e all’avvio di un dialogo bilaterale sull’intelligenza artificiale. La tregua commerciale è stata inoltre prorogata, mentre restano aperte le controversie su terre rare, tecnologia e Taiwan. Trump ha definito positivamente l’incontro e annunciato un nuovo vertice con Xi in Cina a novembre.
Uruguay: Il presidente Yamandú Orsi ha ribadito all’Assemblea generale dell’ONU l’impegno dell’Uruguay per il multilateralismo, il diritto internazionale e la soluzione pacifica dei conflitti. Ha inoltre criticato l’embargo economico contro Cuba e sostenuto la necessità di riformare le istituzioni multilaterali. Incontrandosi con Lula, anche nelle vesti di presidente pro tempore del Mercosur, ha discusso del rafforzamento della cooperazione commerciale con il Brasile.
Venezuela: La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha annunciato all’ONU l’avvio dei preparativi per nuove elezioni e l’apertura del dialogo con settori dell’opposizione, ma senza fissare una data. Durante l’incontro a New York tra Donald Trump e Delcy Rodríguez, si è discusso anche della ristrutturazione del debito venezuelano. Il debito sovrano e quello della compagnia petrolifera statale PDVSA ammontano a circa 60 miliardi di dollari in obbligazioni in default, mentre le passività complessive potrebbero superare i 150 miliardi.












