World News: notizie dal Mondo – Europa


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Europa? notizie dal 1° al 30 settembre 2026.


UE: Wopke Hoekstra, commissario per il clima, ha affermato che l’Europa ha un “problema Cina” sottolineando gli squilibri economici del rapporto tra i 27 e Pechino, in particolare per quanto riguarda la concorrenza sleale, il furto di proprietà intellettuale, lo spionaggio industriale e l’utilizzo di attacchi cibernetici ai danni delle aziende europee.

Secondo indiscrezioni Budapest avrebbe bloccato l’apertura del secondo (mercato interno) e terzo (competitività e crescita inclusiva) capitolo negoziale per l’adesione all’Ue. Il governo Magyar ha condizionato il via libera alla richiesta che Kiev soddisfi gli accordi bilaterali in materia di rispetto della minoranza etnica ungherese nella regione ucraina della Transcarpazia. Budapest si oppone a qualsiasi procedura accelerata, tuttavia si è detta disponibile a sbloccare i negoziati per la sola Moldavia. Proposta che ha trovato la contrarietà degli altri Paesi membri che vedono i due percorsi come complementari. 

Francia e Germania sono divise sulla proposta di riforma dell’EEAS (l’azione esterna dell’Ue). Berlino sostiene l’integrazione del corpo diplomatico europeo nella Commissione mentre Parigi preferirebbe ampliare i poteri dell’Alto rappresentante.

Cinque paesi europei stanno lavorando per la costituzione di centri per il rimpatrio in Paesi terzi. Germania, Austria, Danimarca, Grecia e Olanda hanno annunciato che intendono iniziare i trasferimenti nel 2027. Sebbene i cinque Ministri rassicurino sul rispetto dei diritti umani e che si tratterebbe di strutture aperte e non prigioni, diversi esperti di diritti umani sollevano perplessità. 

Belgio: Bart De Wever ha avviato i negoziati sul bilancio per il 2027, puntando a ottenere risparmi per circa 10 miliardi di euro. Il Belgio registra uno dei deficit più elevati dell’area euro e il debito pubblico si attesta ancora oltre il 110% del PIL, si prevede che le trattative saranno politicamente complesse. I partiti della coalizione sono divisi su dove concentrare i tagli alla spesa e su quale entità di nuove entrate sia possibile generare senza indebolire ulteriormente la crescita.

Bulgaria: la vice Primo Ministro, Atanas Pekanov, ha affermato in televisione che il Paese ha gestito la fiammata inflazionistica dovuta all’ingresso nell’euro nel peggiore dei modi. Ad agosto il dato sull’inflazione ha raggiunto il 5,1%, il terzo dato più alto dopo Lituania e Cipro.

Cipro: Il presidente Nikos Christodoulides ha dichiarato che sviluppi significativi potrebbero rilanciare i colloqui ufficiali sul futuro dell’isola dopo il fallimento degli ultimi negoziati promossi dall’ONU nel 2017. Nicosia ha ribadito la necessità di porre fine al sistema di garanzie che coinvolge Grecia, Turchia e Regno Unito; l’amministrazione turco-cipriota, tuttavia, ha affermato che respingerà qualsiasi accordo che non preveda il mantenimento di una presenza militare turca.

Danimarca: Washington e Copenaghen hanno annunciato un accordo sulla sicurezza in Groenlandia che garantirebbe agli Stati Uniti un accesso militare permanente e precluderebbe agli avversari l’uso di basi o la realizzazione di investimenti sensibili sull’isola artica.

Francia: Il debito pubblico francese dovrebbe raggiungere il 119,3% del PIL nel 2026 con un deficit al 5,4%, secondo quanto reso noto dal Ministero delle Finanze. Il debito aumenterà fino al 121,7% nel 2027, anno in cui il governo ha in programma tagli alla spesa per 54 miliardi di euro. La Francia rimane sotto la sorveglianza dell’UE.

Germania: nelle elezioni regionali che si sono tenute in Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino si è assistito ad un rafforzamento delle forze politiche estreme. In particolare, il partito neonazista AfD è arrivato primo in Sassonia-Anhalt e la Linke a Berlino. Regge in Meclemburgo il partito Socialdemocratico.

Grecia: secondo indiscrezioni, il partito al potere Nuova Democrazia starebbe considerando di far celebrare le prossime elezioni generali il 16 maggio 2027 poche settimane prima dell’inizio della presidenza di turno greca che dovrebbe iniziare a luglio 2027.

Kosovo: Il parlamento del Kosovo ha approvato un nuovo governo guidato dal Primo Ministro Albin Kurti, ponendo fine a tre mesi di stallo post-elettorale. L’esecutivo, guidato dal movimento Vetëvendosje, ha ottenuto 62 voti.

Malta: una giuria maltese ha assolto il magnate Yorgen Fenech dall’accusa di essere il mandante dell’assassinio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, uccisa nel 2017 con un’autobomba. La sentenza ha suscitato proteste e indignazione in particolare da parte della famiglia Caruana Galizia che ha definito il verdetto “osceno”.

Polonia: il ministro delle finanze Andrzej Domanski ha partecipato per la prima volta al summit dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali del G20 negli Stati Uniti. il Presidente della repubblica Nawrocki dovrebbe partecipare come ospite al summit dei leader previsto a dicembre 2026 a Miami. Rappresentanti polacchi hanno affermato che la partecipazione ha anche lo scopo di sponsorizzare la partecipazione formale della Polonia al G20.

Przemysław Czarnek, candidato premier del PiS, ha dichiarato che un’uscita dall’UE danneggerebbe gli interessi della Polonia, promettendo di combattere quelle che ha definito le politiche “assurde” di Bruxelles. Intervenendo a un congresso giovanile ad Augustów, ha affermato che la Polonia dovrebbe restare nell’Unione ma opporsi alle misure che minacciano la sua economia e la sua agricoltura. Una “guerra con Bruxelles” è necessaria, ha aggiunto, ma ciò non implica l’uscita.

Regno Unito: Il Primo Ministro Andy Burnham ha incontrato Ursula von der Leyen a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU per discutere di legami economici, migrazione, Russia e intelligenza artificiale. Londra ha sollecitato Bruxelles a includere le aziende britanniche nelle norme industriali “Made in Europe” in fase di definizione, sostenendo che il Regno Unito debba essere trattato come un partner di fiducia. La questione si preannuncia come un banco di prova per il rilancio delle relazioni tra Regno Unito e UE in vista del prossimo vertice.

Serbia: si sono tenuti i funerali di Stato per Ratko Mladic, criminale di guerra condannato. La decisione aveva sollevato le proteste dell’Ue. La commissaria per l’allargamento, Marta Kos ha cancellato una visita a Belgrado affermando che la “glorificazione” di Mladic è incompatibile con i valori Ue.

Il presidente Aleksandar Vučić ha sciolto il parlamento e indetto elezioni anticipate per il 25 ottobre, nel tentativo di riaffermare la propria autorità dopo quasi due anni di proteste guidate dagli studenti. Impossibilitato a candidarsi per un terzo mandato presidenziale, intende candidarsi come futuro Primo Ministro.

Slovenia: I partiti di opposizione sloveni Levica e Svoboda hanno avviato una procedura di impeachment contro il Primo Ministro Janez Janša a causa dell’orientamento filo-israeliano assunto dal suo governo. L’iniziativa fa seguito alle proteste a Lubiana contro l’apertura della prima ambasciata residente di Israele nel Paese. Secondo i partiti, la politica estera di Janša, sempre più orientata a favore di Israele, viola la Costituzione slovena.

Slovacchia: il Governo ha convocato l’ambasciatore russo dopo che un attacco a Kiev ha colpito un palazzo vicino all’ambasciata slovacca nella capitale ucraina.

Il Gruppo di Visegrád ha dichiarato di essere “tornato in campo” al termine di un vertice a Bratislava con il Primo Ministro irlandese Micheál Martin. I capi di governo di Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria si sono impegnati a rilanciare il coordinamento (dopo anni di tensioni legate alla questione ucraina) e ad allineare le rispettive posizioni in vista dei vertici dell’UE. Hanno ribadito la propria contrarietà ai tagli ai fondi per la coesione e l’agricoltura nel prossimo bilancio pluriennale dell’Unione.

Spagna: Pedro Sanchez ha affermato che i colpevoli del massiccio afflusso di migranti lo scorso luglio nell’exclave di Ceuta sarebbe da imputare a una campagna di disinformazione da parte di Russia, Israele ed estrema destra, negando inoltre una responsabilità da parte delle autorità marocchine. Allo stesso tempo un rapporto della polizia afferma che le autorità marocchine avrebbero aiutato a convogliare oltre 72 mila migranti a Ceuta.

Fernando Sampedro, Segretario di Stato per l’Unione Europea, ha avvertito che la Spagna potrebbe bloccare l’allargamento dell’Unione a meno che le lingue Catalana, Basca e Galiziana non siano riconosciute come lingue ufficiali dell’Ue.

Svezia: L’opposizione di sinistra ha ottenuto una maggioranza di tre seggi alle elezioni generali, ponendo fine a quattro anni di governo di destra. La leader socialdemocratica Magdalena Andersson ha promesso una “nuova direzione”, mentre il Primo Ministro Ulf Kristersson si è dimesso e ha affidato al Presidente del Parlamento l’incarico di gestire il processo di formazione del governo. Andersson dovrà affrontare negoziati con la Sinistra, i Verdi e il Partito di Centro, che potrebbero ritardare la formazione dell’esecutivo.

Ungheria: il governo ha formalmente riacquisito i beni di 16 fondazioni di interesse pubblico istituite durante l’era Orban. Alcune di queste entità stanno contestando legalmente il provvedimento nel tentativo di bloccare l’acquisizione.

Le autorità ungheresi hanno avviato un’indagine penale su presunti abusi della banca statale Eximbank. La polizia starebbe indagando su quattro vicende riguardanti l’istituto di credito per l’ipotesi di abuso d’ufficio e cattiva gestione (tra cui un prestito di 1 miliardo di euro alla Macedonia del Nord).