Il punto di svolta del mandato di Kast passa ora per il Congresso.
Di Davide Simeoli
Il 17 agosto il Presidente della Repubblica del Cile José Antonio Kast ha presentato al Senato, con procedura d’urgenza, il testo di riforma costituzionale sulla sicurezza.[1]
La proposta, già firmata dal Presidente il 10 agosto[2], e che va inquadrata all’interno di una più ampia iniziativa sostenuta dall’Esecutivo, la “Agenda contra el Crimen Organizado y el Terrorismo” (ACOT)[3], si basa su tre principali obiettivi, perseguiti attraverso la modifica di otto articoli della Costituzione[4], come riportato dal ministro della Sicurezza Pubblica Martín Arrau.
In particolare, la riforma prevede modifiche agli articoli 1, 9, 19 n.3, 32 n.22, 39, 42, 43, 53 n.11.[5]
Essi corrispondono alla necessità di “incorporare la sicurezza pubblica come mandato costituzionale e dovere dello Stato”, “creare un registro di organizzazioni di criminalità organizzata e terrorismo associate ad un regime carcerario speciale”, “stabilire un nuovo stato d’eccezione costituzionale di sicurezza pubblica”[6]
Il primo obiettivo, attraverso la revisione del primo articolo della Costituzione[7][8], conferisce rango costituzionale alla sicurezza pubblica, ponendola allo stesso livello di valori quali la dignità umana ed il bene comune.[9]
Allo stesso tempo prevede, nello specifico, di imporre allo Stato il dovere di adottare misure per la protezione della popolazione e di contrasto alla criminalità organizzata e al terrorismo.

Il secondo elemento punta ad un miglioramento dell’efficienza del sistema di persecuzione della criminalità organizzata, prevedendo la facilitazione del lavoro dei pubblici ministeri mediante l’istituzione di un registro delle organizzazioni criminali, la cui funzione di qualificazione spetterebbe all’Esecutivo, mentre quella di controllo al Senato.
La misura dovrebbe evitare di dover dimostrare dinanzi all’autorità giudiziaria, in ogni singolo caso, la natura criminale dell’associazione processata.
In aggiunta, il progetto prevede l’introduzione di un più severo regime carcerario, al fine di impedire alle figure apicali, detenute nelle carceri cilene, di continuare a dirigere le reti illecite.
La riforma comprende inoltre la volontà di colpire i patrimoni delle bande, “rintracciando, congelando e sequestrando i loro beni finanziari”[10]
Il terzo, e più controverso, punto, riguarda l’introduzione di un nuovo stato d’eccezione, giustificato dalla necessità per lo Stato di intervenire nel recupero di territori sotto controllo di gruppi criminali.
Nello specifico, tale strumento potrà essere invocato in caso di “minaccia grave e imminente contro la sicurezza pubblica o quando la stessa sia stata gravemente colpita. Il regime emergenziale sarà dichiarato dal Presidente della Repubblica, determinando le aree interessate da tali circostanze”.[11]
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Tuttavia, a suscitare le maggiori contestazioni è stata la durata prevista dalla misura, che potrà protrarsi per 120 giorni, con la possibilità per l’Esecutivo di proroga di ulteriori 120 giorni.
La consultazione del Congresso avverrebbe solo ed esclusivamente una volta raggiunto il limite di 240 giorni.
Allo stesso modo, il provvedimento amplia i poteri dell’Esecutivo in materia di sospensione o limitazione di alcuni diritti fondamentali, tra cui la libertà personale, di circolazione, e di associazione e di riunione.
Il Presidente potrà disporre, oltretutto, del potere di intercettare, controllare ogni tipo di comunicazione e documento, ed eventualmente predisporre la requisizione di beni.[12]
La riforma ha attirato numerose critiche, timorose di una possibile deriva autoritaria. In particolare, l’ex presidente del Tribunale Costituzionale Marisol Peña ha definito preoccupante la libertà da parte del governo nel poter prolungare la durata dello stato d’eccezione senza l’autorizzazione previa del Congresso.[13]
Rispetto alla questione si è espresso anche, con toni più duri e ribadendo la necessità di una forte opposizione, l’ex presidente Gabriel Boric, il quale ha affermato che, con l’approvazione della modifica costituzionale si potrebbe assistere ad una “limitazione delle libertà inedita mai vista nella democrazia cilena”.[14]
La riforma, prima di essere approvata, o respinta, dovrà affrontare un articolato percorso istituzionale. Il testo sarà esaminato inizialmente dalla Commissione Costituzione, e successivamente dalle Commissioni Sicurezza e Difesa, dove sarà votato l’articolo specifico relativo all’impiego delle Forze armate durante lo stato d’emergenza.
Ad ogni modo, la misura ed il suo esito giocheranno un ruolo significativo per il seguito dell’amministrazione attuale, la quale ha puntato fortemente sulla proposta che rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’agenda del Partito Repubblicano (PLR).
Un eventuale successo della modifica costituzionale potrebbe rafforzare la posizione del Presidente sotto tutti gli aspetti.
Kast potrebbe consolidare la maggioranza all’interno dell’istituzione parlamentare dimostrando l’abilità di compattare le forze politiche che lo supportano, elemento che gli permetterebbe di portare avanti le proprie iniziative con maggiore fiducia.
In secondo luogo, l’approvazione della riforma potrebbe facilitare, in un clima di crescente sfiducia nei confronti dell’Esecutivo, dimostrato dal raggiungimento del più basso livello dell’indice di gradimento sin dal suo insediamento[15], un riavvicinamento con i propri sostenitori.
Inoltre, un ulteriore effetto, conseguenza del possibile esito favorevole della misura, e legato alle disposizioni attinenti allo stato d’eccezione, potrebbe essere il rafforzamento del ruolo dell’Esecutivo, permettendogli di beneficiare di un maggiore peso nel processo decisionale relativo alle questioni di sicurezza pubblica a scapito della posizione del Congresso, e più in generale, del potere legislativo.
In caso contrario, un rifiuto della revisione, tanto più in un ambito cruciale del suo programma politico e su cui Kast ha insistito molto durante la campagna presidenziale[16], potrebbe mettere in discussione la capacità del governo e del suo leader, di concretizzare le iniziative promesse, minandone così la credibilità politica.
In tal senso, il fallimento nel costruire una maggioranza parlamentare sufficientemente solida complicherebbe ulteriormente il lavoro del Presidente e l’implementazione della sua agenda, considerando oltretutto, che l’amministrazione, insediatasi nel marzo 2026, ha ancora gran parte del mandato davanti a sé.
Note
[1] Sandoval, L. (2026, 17 de agosto). Kast ingresa al Senado reforma de seguridad con suma urgencia: contempla 8 medidas. BioBioChile. https://www.biobiochile.cl/noticias/nacional/chile/2026/08/17/kast-ingresa-al-senado-reforma-de-seguridad-con-suma-urgencia-contempla-8-medidas.shtml
[2] Gobierno de Chile. (2026, 10 de agosto). Presidente Kast firma reforma constitucional en el marco de la ACOT. https://www.gob.cl/noticias/presidente-kast-firma-reforma-constitucional-en-el-marco-de-la-acot/
[3] Gobierno de Chile. (2026, 10 de agosto). Cadena nacional: Presidente Kast destaca avances económicos y presenta nueva agenda contra el crimen organizado. https://www.gob.cl/noticias/cadena-nacional-presidente-kast-destaca-avances-economicos-y-presenta-nueva-agenda-contra-el-crimen-organizado/
[4] La Tercera. (2026, 18 de agosto). Kast ingresa reforma de seguridad: mantiene inhabilidades en derechos para condenados y nuevo estado de excepción. https://www.latercera.com/politica/noticia/kast-ingresa-reforma-de-seguridad-mantiene-inhabilidades-en-derechos-para-condenados-y-nuevo-estado-de-excepcion/
[5] Presidencia de la República de Chile. (2026). Mensaje nº134-374 de S.E. el Presidente de la República con el que inicia un proyecto de reforma constitucional que fortalece la seguridad pública. https://www.biobiochile.cl/assets/bbcl-embed/#/static/documentos/2026/08/134-374-mensaje-ref–const–que-fortalece-la-seguridad-publica.pdf
[6] La Tercera, Op.cit.
[7] Senado de la República de Chile. (s. f.). Constitución Política. https://www.senado.cl/acerca-del-senado/normativa/constitucion-politica
[8] Presidencia de la República de Chile, Op.cit.
[9] Senado de la República de Chile. (2026, 10 de agosto). Senado presente en la firma de la reforma constitucional de agenda de seguridad https://www.senado.cl/comunicaciones/noticias/senado-presente-en-la-firma-de-la-reforma-constitucional-de-agenda-de
[10] Ibidem
[11] La Tercera, Op.cit.
[12] Ibidem
[13] CNN Chile. (2026, 18 de agosto). Marisol Peña analiza reforma de seguridad de Kast y asegura que el TC “conserva incólume sus atribuciones para efectuar control”. https://www.cnnchile.com/lodijeronencnn/expresidenta-marisol-pena-analiza-reforma-de-seguridad-de-kast-y-asegura-que-el-tc-conserva-incolume-sus-atribuciones-para-efectuar-control/
[14] Sanhueza, A. M. (2026, 19 de agosto). Boric critica la reforma de seguridad de Kast: “Es una limitación de libertades inédita en la democracia chilena”. https://elpais.com/chile/2026-08-19/boric-critica-la-reforma-de-seguridad-de-kast-es-una-limitacion-de-libertades-inedita-en-la-democracia-chilena.html
[15] Cooperativa.cl. (2026, 12 de julio). Criteria: Aprobación de Presidente Kast cayó al 32%, su nivel más bajo https://www.cooperativa.cl/noticias/pais/presidente-kast/criteria-aprobacion-de-presidente-kast-cayo-al-32-su-nivel-mas-bajo/2026-07-12/175224.html [16] Laborde, A. (2026, 31 de marzo). La ministra de Seguridad de Kast protagoniza un accidentado debut en el área más sensible del Gabinete. https://elpais.com/chile/2026-03-31/la-ministra-de-seguridad-de-kast-protagoniza-un-accidentado-debut-en-el-area-mas-sensible-del-gabinete.html
Foto copertina: José Antonio Kast












