World News: notizie dal mondo – Americhe


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Argentina. Il 27 agosto la Camera dei deputati ha approvato la riforma della legge organica del Banco Central de la República Argentina. In linea con la strategia economica presentata da Milei in campagna elettorale, il testo punta al rafforzamento dell’indipendenza del BCRA e a limitare il finanziamento monetario dello Stato. Negli stessi giorni, l’esecutivo “libertario” ha rinnovato l’accordo di swap monetario con la Cina per un valore di 19 miliardi di dollari, estendendone la durata di altri 5 anni.

Bolivia. Alla luce delle nuove contrazioni registrate dall’economia boliviana nel primo semestre del 2026, della mobilitazione e degli scioperi che hanno scandito l’inverno australe, l’esecutivo di Rodrigo Paz ha rimosso dal ministero dell’Economia José Gabriel Espinoza e nominato ad interim Oscar Mario Justiniano Pinto.

Brasile. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha ufficializzato la sua candidatura alle presidenziali del 2026, preparandosi alla sfida con Flávio Bolsonaro, il figlio già senatore di Jair Bolsonaro. In questi giorni, Lula si ritrova ad affrontare l’inasprimento della crisi diplomatica con l’Argentina: il Brasile ha richiamato l’ambasciatore e ridotto il livello delle relazioni con Buenos Aires in seguito ai continui insulti rivolti da Javier Milei al suo corrispondente brasiliano, accusato di essere un “ladro” e un “corrotto”.

Canada. Ad agosto è esplosa una nuova fase della guerra commerciale e diplomatica con gli Stati Uniti, che governo Carney ha tentato di navigare proteggendo il settore automobilistico nazionale dalla disputa coi vicini e mostrando una nuova attitudine resistente: constato il fallimento dei negoziati sviluppatisi negli ultimi mesi, Ottawa ha annunciato dazi di ritorsione su 20 miliardi di prodotti statunitensi. Nel frattempo, Trump ha ordinato di indicare il Lago Ontario come “Lake America” negli Stati Uniti, alimentando nuove polemiche.

Cile. La pubblicazione dei dati sul primo semestre del 2026 ha evidenziato un affaticamento dell’economia cilena rispetto all’anno passato, portando l’attenzione sulla politica economia del governo di José Antonio Kast. Dal canto suo, il nuovo presidente appare tutt’altro che pronto a mettere in discussione il cambio di rotta promesso nella campagna elettorale e ad agosto ha annunciato il rilancio della cooperazione mineraria transfrontaliera con l’Argentina, facendo approvare protocolli che mirano a trasformare la frontiera andina in un’area integrata per l’estrazione e l’esportazione del rame.

Colombia. Il bilancio del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Paese il 10 agosto è arrivato a contare 265 morti e oltre 3500 feriti. Si tratta del primo banco di prova per il neoletto Abelardo de la Espriella, che ha dichiarato lo stato di emergenza economica, sociale ed ecologica e avviato un programma di ricostruzione delle infrastrutture.

Costa Rica. Il nuovo regime di segreto di Stato introdotto Laura Fernández per le informazioni relative alla sicurezza nazionale e alle attività di intelligence ha suscitato grandi polemiche. L’iniziativa, giustificata in nome della lotta al crimine, è stata criticata principalmente per l’ampio novero di informazioni che d’ora in avanti potranno essere sottratte alla consultazione pubblica.

Cuba. Il collasso della rete elettrica e i continui blackout nazionali scandiscono la quotidianità dei cubani. Per resistere alla carenza di combustibile e agli effetti devastanti delle sanzioni statunitensi, il governo Díaz-Canel ha fatto approvare nuove aperture pragmatiche nel settore energetico, autorizzando l’importazione privata di carburante. Per non rimandare l’inizio dell’anno scolastico a causa della carenza di personale e delle varie vicissitudini originate dall’emergenza, l’esecutivo sta mobilitando studenti universitari, pensionati e professionisti in uno sforzo collettivo volto ad assicurare il regolare svolgimento delle lezioni a partire da settembre.

Repubblica Dominicana. Il 13 agosto Santo Domingo ha richiesto il ritiro di nove diplomatici cubani senza fornire alcuna motivazione specifica al riguardo.

Ecuador. La visita a Pechino di Daniel Noboa ha sugellato l’esigenza del Paese di rafforzare i rapporti economici e diplomatici con la Cina.

El Salvador. El Niño, il fenomeno annunciato da mesi dai climatologi internazionali che farà registrare temperature record in diverse aree del Centro e del Sud America, ha indotto il governo salvadoregno a dichiarare l’allerta rossa. Quest’anno l’esecutivo guidato da Bukele dovrà confrontarsi con l’impatto della siccità sui raccolti e sulla disponibilità delle riserve d’acqua.

Guatemala. Il vulcano Fuego è entrato in eruzione a inizio agosto inducendo le autorità a predisporre l’evacuazione di 1700 persone. Le piogge hanno aumentato il rischio di colate di fango nelle aree circostanti.

Haiti. Il Paese si prepara alle elezioni in un clima di insicurezza crescente. Il 25 agosto l’attacco di una gang a Kenschoff, vicino a Port-au-Prince, ha lasciato un bilancio di 47 morti e 50 rapimenti e provocato la fuga di migliaia di abitanti.

Messico. Mentre il governo Sheinbaum negozia con gli Stati Uniti il futuro regime degli scambi commerciali nordamericani, provando a contenere gli effetti del conflitto tra Ottawa e Washington, i dati relativi al secondo trimestre del 20206 mostrano un’incoraggiante ripresa per l’economia messicana. Sul fronte della sicurezza, l’esecutivo è impegnato ad articolare una risposta alla guerra scatenata dai cartelli soprattutto nello stato di Sinaloa, che da questo mese ha un nuovo governatore.

Nicaragua. Il presidente Daniel Ortega e sua moglie Rosario Murillo stanno portando avanti una riforma costituzionale volta ad aumentare la durata del mandato presidenziale ed impedire ai cittadini considerati “traditori” di candidarsi alle elezioni. L’Assemblea Nazionale, controllata dal Frente Sandinista, ha fatto aggiungere alla riforma una norma che nega la validità di sentenze e risoluzioni provenienti da Stati o organismi sovranazionali.

Panama. Ad agosto, il Paese ha ospitato un vertice regionale sulla lotta ai cartelli, mentre la siccità causata da El Niño continua ad ostacolare gravemente i transiti nel Canale di Panama.

Paraguay.  Rivendicando la messa in sicurezza del Paese e la lotta al narcotraffico perseguita negli ultimi anni, il governo di Santiago Peña si appresta ad accogliere grandi investimenti dall’estero, fra cui si distingue il progetto di Villeta, in cui sarebbero investiti 665 milioni di dollari per la produzione di idrogeno verde e fertilizzanti ad alto valore aggiunto. La validità dell’iniziativa è messa in discussione dagli effetti che ne deriverebbero sulle tariffe elettriche.

Perù. Il neo-eletto governo di Keiko Fujimori ha fissato il suo primo obiettivo nell’ambito dell’estrazione mineraria: 33 miliardi di investimenti dall’estero da ottenere nei prossimi cinque anni. In questo ultimo mese, l’impronta aperturista del nuovo esecutivo ha dovuto però scontrarsi con gli effetti della crisi energetica. Il 14 agosto, la necessità di contenere l’impatto dell’aumento del prezzo della benzina (e le proteste da questo suscitate) ha costretto Fujimori a varare sussidi temporanei per l’acquisto di carburante.

Stati Uniti. Al netto dell’allineamento dei governi di destra eletti in Sud America, la politica continentale di Trump è attraversata da tensioni sempre più evidenti. Al culmine dell’escalation della guerra commerciale con il Canada, il presidente ha imposto nuovi dazi del 50% su una parte delle importazioni canadesi. Nel frattempo, il 25 agosto, gli Stati Uniti hanno dato nuovo slancio all’Operation Southern Spear, sferrando due attacchi nei Caraibi contro le imbarcazioni sospettate di essere coinvolte nel narcotraffico. In entrambi i casi, ancora una volta, non sono state pubblicate prove reali delle sospette operazioni illecite né sono state tentate perquisizioni. Al contrario, in linea con il conflitto armato che l’amministrazione repubblicana ritiene di star portando avanti contro i cartelli narco-terroristi, le forze statunitensi agiscono adottando un approccio militare letale.

Uruguay. In agosto, l’esecutivo frenteamplista guidato da Yamandú Orsi ha gestito una forte emergenza metereologica che ha provocato 61.000 interruzioni dell’erogazione di corrente elettrica in tutto il Paese. La pubblicazione di nuovi sondaggi ha messo inoltre in discussione la capacità dell’esecutivo progressista moderato di tradurre i propositi elettorali che avevano animato la campagna del 2025 in risultati visibili.

Venezuela. A metà agosto si è conclusa la prima ronda negoziale, sponsorizzata dagli Stati Uniti, tra il governo di Delcy Rodríguez e l’opposizione. Le trattative sono culminate nell’approvazione della riforma del Tribunal Supremo de Justicia (TSJ), volta a rendere l’organismo indipendente dal potere esecutivo e dal partito di governo, e nell’elaborazione di una proposta congiunta fra le parti politiche per il recupero di 31 tonnellate di oro venezuelano custodite dalla Bank of England (dai tempi del tentato golpe Guaidó del 2019). In caso di successo, tali risorse sarebbero destinate alla ricostruzione post-terremoto.