La vittoria di Biden – Quali conseguenze per l’Unione Europea ed il multilateralismo?


Mantenere relazioni strategiche con gli Stati Uniti è sempre stata una priorità per l’Unione Europea. Una stretta collaborazione è indispensabile per la sicurezza e la prosperità di entrambi i partner. A partire dall’elezione di Donald Trump, le relazioni fra Stati Uniti ed Unione Europea hanno dovuto affrontare delle sfide. Ora le cancellerie europee possono ben sperare in un cambio di rotta.


 

 

Fin dalla sua creazione, l’Unione Europea ha fatto affidamento sugli Stati Uniti, paese con cui condivide i valori di democrazia, diritti umani, libertà economica e politica. Per molti anni, l’UE e gli Stati Uniti hanno cooperato in numerose aree di politica estera e hanno dovuto fronteggiare i medesimi problemi di sicurezza internazionale. Ciò nonostante, le relazioni fra UE e Stati Uniti hanno intrapreso una direzione diversa dall’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca nel 2016.
Facendo forza sullo slogan ‘America First’, Donald Trump ha preso le distanze dall’UE su molte questioni, come il ruolo delle istituzioni multilaterali, le politiche commerciali, il cambiamento climatico e la proliferazione nucleare.

Per di più, Trump è stato il primo presidente degli Stati Uniti ad aver attivamente tentato di indebolire l’UE e le relazioni transatlantiche in generale. L’ormai ex presidente, ha criticato le politiche commerciali dell’UE – dichiarando alcuni prodotti europei “una minaccia per la sicurezza nazionale americana”[1], ha minacciato gli alleati di ridurre l’impegno statunitense nella NATO[2], ha definito il voto inglese sulla Brexit una “cosa fantastica”.[3]

Con la vittoria di Joe Biden, i diplomatici europei possono ben sperare in un cambio di rotta. La sua vittoria rappresenterebbe un nuovo capitolo nelle relazioni internazionali. Difatti Biden ha espresso l’intenzione di cooperare a livello internazionale, di rafforzare le relazioni con gli Alleati e di creare nuove alleanze.
Nel Luglio del 2019, durante un discorso alla City University di New York, Biden ha affermato che “la sicurezza e la prosperità americane richiedono un forte network di partner e alleati che lavorino a fianco l’un dell’altro”, aggiungendo che “lo slogan di Donald Trump ‘America first’ ha spesso condotto ad un’ ‘America sola’[4]. Biden ha spesso sottolineato la necessità di nuove regole internazionali sull’ambiente, il lavoro, il commercio, la tecnologia e la trasparenza, al fine di realizzare quegli interessi e valori democratici – che lui considera essere “gli interessi e i valori dell’America”.[5]

La guerra di Trump al multilateralismo ed il cambio di prospettive con Biden

Se da un lato non può mettersi in discussione il sostegno dell’UE al multilateralismo, d’altro lato vi sono molti dubbi sulla posizione statunitense a tal riguardo. Il multilateralismo è al centro dell’approccio europeo alla politica estera ed è di fondamentale importanza per l’UE, che dipende dalle organizzazioni multilaterali per affrontare le minacce alla sua sicurezza e allo sviluppo. Con Donald Trump la vecchia convergenza con l’UE sul multilateralismo è crollata. Trump ha spesso dichiarato che le altre nazioni stessero approfittando degli Stati Uniti e si è rifiutato di collaborare con gli altri Stati. Durante il suo mandato, Trump si è ritirato dall’accordo di Parigi sul clima, l’accordo nucleare iraniano e la Trans-Pacific Partnership. La sua amministrazione ha tolto i fondi alle Nazioni Unite, ha paralizzato l’operatività dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, ha denigrato gli alleati NATO ed ha messo in discussione l’impegno alla difesa comune.[6]

Nazioni Unite

L’ostilità di Trump verso le Nazioni Unite fu palese fin dal primo discorso all’Assemblea Generale nel 2017, quando Trump si rifiutò di riconoscere i successi ottenuti dall’ONU e derise le sue operazioni.[7] Durante la presidenza Trump, gli Stati Uniti hanno usato il loro potere per limitare gli sforzi compiuti dalle Nazioni Unite; in particolare, l’amministrazione Trump ha utilizzato il potere di veto nel Consiglio di Sicurezza per bloccare delle operazioni internazionali (sia nel 2017 che nel 2018, l’amministrazione Trump ha bloccato gli sforzi francesi atti ad assicurare un maggiore supporto europeo in una forza regionale di contro-terrorismo; e nel 2017 gli USA hanno minacciato di porre il veto alla Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite, in cui vi è una forte componente europea, a causa dell’approccio dei peacekeepers ad Hezbollah).[8]

Organizzazione Mondiale della Salute 

Nel Maggio 2020, Trump ha accusato l’Organizzazione Mondiale della Sanità di essere sotto il controllo cinese[9] e, nonostante i richiami dell’UE, ha affermato che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dall’agenzia delle Nazioni Unite ed i fondi sarebbero stati destinati altrove. Nel Luglio 2020, l’amministrazione Trump ha notificato al Congresso e alle Nazioni Unite che gli Stati Uniti avrebbero formalmente abbandonato l’OMS. Questa decisione ha scatenato la reazione di Joe Biden che ha affermato: “nel mio primo giorno di Presidenza, gli USA rientreranno nell’OMS e ripristinerò il ruolo di leadership degli Stati Uniti nello scenario internazionale”.[10]

Organizzazione Mondiale del Commercio

Trump ha spesso affermato che l’Organizzazione Mondiale del Commercio avesse un atteggiamento “troppo delicato con la Cina”. Di conseguenza, gli Stati Uniti hanno intaccato il lavoro dell’OMC, bloccando la nomina di nuovi giudici nell’organo di appello. L’attacco dell’amministrazione Trump all’Organizzazione Mondiale del Commercio ha spinto l’UE a presentare proposte di riforma. Ciò nonostante, il disinteresse di Trump nei confronti delle regole commerciali ha dato adito a dubbi sul possibile successo di una riforma dell’OMC. La vittoria di Biden è stata accolta con favore dall’ex Direttore Generale dell’OMC Pascal Lamy che ha affermato “non che Biden abbia una bacchetta magica” per risolvere i problemi commerciali, ma “la visione che ha del sistema internazionale, più volta alla cooperazione che alla divisione, più al negoziato che al litigio, è ciò farà la differenza”.[11]

NATO

Trump ha giudicato la NATO un’ “alleanza obsoleta” e ha prioritizzato le relazioni bilaterali con i paesi europei. In più occasioni ha minacciato di ridurre il contributo statunitense alla NATO a meno che gli alleati non pagassero di più per le spese militari. Con Biden si puo ben auspicare in un rafforzamento della NATO, dato che l’ha definita un’ “alleanza di valori”. L’amministrazione Biden potrebbe investire più risorse nell’organizzazione per fronteggiare quella che Biden considera la vera minaccia all’Occidente: la Russia.[12]                         

L’Accordo di Parigi sul clima

L’Unione Europea sta lottando in prima linea contro cambiamento climatico sia tramite l’adozione di politiche interne che con la collaborazione con partner internazionali.[13] Nonostante l’Accordo di Parigi del 2015 rappresenti una vittoria per la diplomazia europea, il recesso degli Stati Uniti costituisce un ostacolo per il raggiungimento degli obiettivi. Rientrare nell’accordo sarebbe un passo importante. A tal proposito, Biden ha affermato che vuole rientrare in accordi quale l’Accordo di Parigi sul clima, sottolineando come il problema del cambiamento climatico non possa essere risolto dagli Stati Uniti da soli.[14]

Internazionale illiberale

Un tema importante per gli europei è la promozione dei diritti umani e del diritto internazionale. Durante il suo mandato, Trump ha lavorato con dittatori in giro per il mondo, mentre Biden ha promesso di offrire il supporto statunitense solo a quei paesi che si impegneranno a rispettare i diritti umani. Biden ha già preso le distanze da vecchi alleati di Trump, quali la Turchia, le Filippine e la Polonia – che secondo lui si stanno dirigendo verso l’autoritarismo.

Conclusioni

Gli Stati Uniti hanno rappresentato per tanti anni i primari promotori e sostenitori delle istituzioni multilaterali. Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca la posizione statunitense a livello internazionale è mutata. La vittoria di Biden fa ben auspicare in un rafforzamento delle relazioni transatlantiche e in un ritorno al multilateralismo. Come ha scritto Biden in un’ articolo per ‘Foreign Affairs’: “Cooperare con le altre nazioni ci rende più sicuri. In questo modo amplifichiamo la nostra forza e la nostra presenza in giro per il mondo, ingrandiamo il nostro impatto”.[15]


Note

[1] Reuters, “Trump declares some auto imports pose national security threat”, 17 May 2019.

[2] New York Times, “Trump warns NATO allies to spend more on defense, or else”, 2 July 2018.

[3] BBC News, “Donald Trump on EU: ‘Brexit is a good thing’”, 24 June 2016.

[4] “Joe Biden Delivers Foreign Policy Address in New York City”, video available at: https://www.youtube.com/watch?v=cH1LXd0dZ8g&feature=youtu.be

[5] DW News, “What will a Joe Biden presidency mean for the rest of the world?”, 8 November 2020.

[6] Alex Pascal, “Against Washington’s ‘Great Power’ obsessione”, The Atlantic, 23 September 2019.

[7] Sarah Nakasone, Kori Schake, “What the UN is good for…or could be”, FP, 21 September 2020.

[8] Anthony Dworking, Richard Gowan, “Rescuing Multilateralism”, European Council on Foreign Relation, 25 June 2019.

[9] “China has total control over the World Health Organization” – the president said. Video is available at: https://www.bbc.com/news/world-us-canada-53327906

[10] NBC News, “Biden delivers remark on the coronavirus outbreak”, video available at: https://www.youtube.com/watch?v=Zake9GslVqA&feature=youtu.be

[11] Aden-Jay Wood and Ross Culle, “A Biden win in US would be good for world trade, says former WTO chief Pascal Lamy”, 07 November 2020.

[12] Christopher Pitchers, “US election: what would a Biden or Trump win mean for NATO?”, Euronews, 05 November 2020.

[13] European Commission, “EU climate action and the European Green Deal”.

[14] Matt McGrath, “Joe Biden: How the president-elect plans to tackle climate change”, BCC News, 10 November 2020.

[15] Joseph Biden, “Why America must lead again”, Foreign Affairs, April 2020.


Foto copertina:Democratic presidential candidate former Vice President Joe Biden speaks to supporters, early Wednesday, Nov. 4, 2020, in Wilmington, Del. (AP Photo/Paul Sancya(Paul Sancya)

[vc_btn title=”Scarica Pdf” style=”classic” color=”primary” size=”lg” link=”url:http%3A%2F%2Fwww.opiniojuris.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2020%2F12%2FLa-vittoria-di-Biden-quali-conseguenze-per-lUnione-Europea-ed-il-multilateralismo-Maria-Sole-Russo.pdf|||”]