Grecia: vince Mitsotakis


Il leader del partito greco Nuova Democrazia, Kyriakos Mitsotakis, presterà giuramento come primo ministro oggi dopo che la vittoria nelle elezioni di domenica gli ha conferito un secondo mandato di quattro anni.


Piazza Syntagma è il cuore pulsante della millenaria Atene. Qui si è svolto l’ultimo comizio di Mitsotakis venerdì sera, il leader di Nuova Democrazia aveva invitato i cittadini a votare in massa per Lui. “La responsabilità politica porterà alla stabilità nazionale” aveva dichiarato. E i greci gli hanno dato fiducia.

L’esito del voto

Nuova Democrazia, partito di centrodestra, ha ottenuto il 40,5% dei voti e 158 seggi nel parlamento da 300 seggi. La sinistra di Syriza dell’ex premier Alexīs Tsipras, che ha guidato il paese dal 2015 al 2019, si è fermata al 17,84%. Seguono i socialisti del Pasok con l’11,85% dei voti e 32 seggi, i comunisti del Kke con il 7,69% delle preferenze e 20 seggi. Superano per la prima volta la soglia di sbarramento anche il partito Niki (Vittoria), con il 3,69% e 10 seggi e il Partito Rotta di Libertà di ispirazione antisistema con il 3,17% dei voti e otto seggi. Entrano in parlamento il partito Spartiates (Spartani) che ha superato la soglia di sbarramento ottenendo il 4,64% e 12 seggi, e Soluzione Greca, registra il 4,48% (rispetto al 3,7% del 2019) e 12 seggi.
Spartani è un partito politico di estrema destra, fondato nel 2017 da Vasilis Stigkas ed è considerato “ultranazionalista” e “ultraconservatore”, il partito si definisce sostenitore della “destra patriottica popolare”, a difesa delle tradizioni dell’ellenismo. Soluzione Greca, partito fondato nel giugno 2016 dal giornalista ed ex-membro del Raggruppamento Popolare Ortodosso Kyriakos Velopoulos, insiste su una retorica anti-UE, anti-turca, favorevole ad un avvicinamento con la Russia. Il partito promuove delle soluzioni drastiche contro contro l’immigrazione illegale, compresa l’installazione di una recinzione elettrica al confine della Grecia con la Turchia e la detenzione di immigrati illegali su isole disabitate in attesa della deportazione Peraltro, il partito sostiene la chiusura delle ONG che operano in Grecia, descrivendole come «associazioni di trafficanti».

Leggi anche:

“Vittoria storica”

I principali quotidiani ellenici parlano di vittoria storica per  Nea Dimokratia, il partito fondato nel 1974 da uno dei Padri della nuova Repubblica greca Kōnstantinos Karamanlīs[1]. Mitsotakis, 55 anni, ex banchiere e rampollo di una potente famiglia politica, ha promesso di incrementare le entrate della vitale industria del turismo, creare posti di lavoro e aumentare i salari avvicinandosi alla media dell’Unione Europea. “Non prometto mai miracoli. Ma vi assicuro che rimarrò fedele al mio dovere nazionale”, ha detto Mitsotakis.
I greci, presi tra difficoltà economica e un sistema politico-sociale in crisi, sperano in un futuro migliore.


Note

[1] Fonda il partito Nuova Democrazia e vince le elezioni nel 1974 e nel 1977. Sotto il suo governo si tiene il referendum che sancirà la nascita dell’attuale Repubblica Greca, con il 69% dei voti, contro 31% per la monarchia. Sempre sotto il suo governo verrà redatta l’attuale costituzione greca. Tratterà l’ingresso della Grecia nella Comunità Economica Europea.


Foto copertina: Mitsotakis, Ayhan Mehmet/Anadolu Agency/Getty Images