La scorsa notte intorno alle 23.30 ora locale (00.30 ora italiana), un drone ha attaccato e colpito la Family Boat, una delle principali navi della Global Sumud Flotilla, nel porto tunisino di Sidi Bou Said, provocando un incendio. Tutti i passeggeri e l’equipaggio sono al sicuro.
Tunisi.
Il giorno prima, più di un migliaio di persone si sono riversate sulla spiaggia dello stesso porto per accogliere le imbarcazioni della Flotilla arrivate dalla Spagna. Tra i membri della delegazione giunta domenica troviamo Greta Thunberg, l’attivista brasiliano Thiago Àvila e l’europarlamentare Rima Hassan.
“Un accoglienza che è un esempio per il mondo intero” dicono i membri della Global Sumud, “e che è il segno del profondo legame tra Tunisia e Palestina e dello storico supporto tunisino fornito alla causa palestinese”.
“Al momento non possiamo fornire ulteriori dettagli sull’attacco. La nostra attenzione è concentrata su Gaza e sul genocidio in corso. La notizia non siamo noi.” Ha detto dichiarato Thiago Àvila nel corso della conferenza stampa. “Lo sappiamo che è una missione ad alto rischio, ma non è niente in confronto a quello che i palestinesi stanno vivendo a Gaza. Questo attacco dimostra con chi abbiamo a che fare”.
Secondo la Guardia Nazionale tunisina, le notizie relative all’attacco con un drone sono del tutto infondate. Le autorità tunisine hanno dichiarato[1] che l’incendio sia stato provocato “da un difetto interno”, da una sigaretta o da un accendino che ha dato fuoco ad un giubbotto di salvataggio. Hanno ribadito che non c’è stata nessuna azione ostile o attacco esterno contro la nave “Family”. [2]
La versione ufficiale fornita dalle autorità non sembra convincere l’opinione pubblica. Sui social e sul web circolano già numerosi meme che ironizzano sulla dichiarazione della Guardia Nazionale.
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A rafforzare lo scetticismo contribuiscono anche i filmati delle telecamere poste sull’imbarcazione attaccata che mostrano chiaramente come l’attacco sia arrivato dall’alto, in contrasto con quanto dichiarato dalle autorità.
In ogni caso, bisogna attendere maggiori dettagli per determinare il responsabile dell’incidente.
Secondo Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i Territori Occupati, l’attacco di ieri “mira a creare caos in un Paese pacifico come la Tunisia che ha accolto così calorosamente la Flotilla.“ È un attacco molto serio” continua, “e dimostra la completa impunità di Israele poiché ha preso di mira una missione umanitaria che mira ad alleviare la crisi a Gaza.”
Yasmine Acar, attivista e membro dell’equipaggio, sostiene che l’attacco serve per spostare l’attenzione mediatica da ciò che succede a Gaza per concentrarsi sulla Global Sumud Flotilla. “L’attacco di ieri notte e l’evacuazione forzata di un milione di palestinesi da Gaza City di oggi non sono una coincidenza. Ed è chiaro che l’attacco è un crimine contro i civili e una violazione della sovranità tunisina e portoghese” bandiera sotto la quale naviga l’imbarcazione Family.
Nel corso della conferenza stampa, si è ribadita la necessità di non distogliere l’attenzione sul genocidio in corso a Gaza e la necessità di continuare la missione. Per ora, rimane confermata la partenza della Global Sumud Flotilla dal porto di Tunisi, domani mercoledì 10 settembre.
Formata da centinaia di attivisti provenienti da 44 paesi, la Global Sumud Flotilla rappresenta la più grande mobilitazione internazionale della storia recente.
Note
[1] Banzart TV, https://www.facebook.com/watch/?v=1097566975918927&rdid=r2PfGlCHRTxkLtvf
[2] Mosaique FM, Guardia Nazionale: nessuna azione ostile o attacco esterno contro la nave “Famiglia” (lingua originale arabo) al link: https://www.mosaiquefm.net/ar/%D8%AA%D9%88%D9%86%D8%B3-%D9%88%D8%B7%D9%86%D9%8A%D8%A9/1455591/%D8%A7%D9%84%D8%AD%D8%B1%D8%B3-%D8%A7%D9%84%D9%88%D8%B7%D9%86%D9%8A-%D9%84%D8%A7-%D9%88%D8%AC%D9%88%D8%AF-%D9%84%D8%A3%D9%8A-%D8%B9%D9%85%D9%84-%D8%B9%D8%AF%D8%A7%D8%A6%D9%8A-%D8%A3%D9%88-%D8%A7%D8%B3%D8%AA%D9%87%D8%AF%D8%A7%D9%81-%D8%AE%D8%A7%D8%B1%D8%AC%D9%8A-%D9%84%D8%B3%D9%81%D9%8A%D9%86%D8%A9-%D9%81%D8%A7%D9%85%D9%8A%D9%84%D9%8A
Foto copertina: Tunisi, supporto per la Global Sumud Flotilla













