La visita di Marco Rubio in Colombia ha segnato l’avvio di una nuova fase nelle relazioni tra Bogotá e Washington, dopo il progressivo raffreddamento dei rapporti durante la presidenza di Gustavo Petro.
A cura di Antonio Scamardella
L’8 settembre ha preso ufficialmente il via la missione diplomatica del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio in Colombia. Accompagnato dalla moglie Jeanette Dousdebes Rubio, l’ex senatore della Florida ha incontrato il presidente colombiano Abelardo de la Espriella a Barranquilla, nel dipartimento dell’Atlántico.
L’incontro ha rappresentato uno dei primi appuntamenti internazionali di rilievo della nuova amministrazione colombiana e ha evidenziato la volontà di Bogotá e Washington di imprimere una nuova direzione alla relazione bilaterale, dopo il progressivo raffreddamento registrato durante la presidenza di Gustavo Petro.
Al termine dei colloqui, i due governi hanno definito una nuova agenda di cooperazione e hanno firmato due memorandum d’intesa, dedicati rispettivamente alla cooperazione nel settore dell’energia nucleare per uso civile e alla gestione dei minerali critici e delle terre rare. Gli accordi hanno così affiancato alla tradizionale dimensione della sicurezza una componente economica e strategica sempre più rilevante.
I primi 30 giorni di Abelardo
Il nuovo presidente, insediatosi alla Casa de Nariño il 7 agosto, ha affrontato fin dalle prime settimane un contesto politico e istituzionale particolarmente delicato. La transizione dal governo di Gustavo Petro è avvenuta infatti dopo anni caratterizzati da significative divergenze con Washington sulla politica estera, sulla lotta al narcotraffico e sulla gestione della sicurezza.
A rendere ancora più complesso l’inizio del mandato sono state le conseguenze del terremoto che ha colpito la Colombia il 10 agosto. Il sisma ha interessato in particolare il dipartimento del Chocó e diverse aree del Paese, imponendo al nuovo governo di concentrare parte delle proprie risorse sulle operazioni di soccorso e sulla ricostruzione.
La gestione dell’emergenza ha quindi rappresentato una delle prime sfide della nuova amministrazione. Proprio la ricostruzione è stata successivamente inserita da De la Espriella tra i principali ambiti nei quali Bogotá ha chiesto una maggiore cooperazione internazionale e, in particolare, il sostegno degli Stati Uniti.
Parallelamente, il nuovo governo ha posto la sicurezza al centro della propria agenda. La lotta al narcotraffico, ai gruppi armati e alla criminalità organizzata è stata indicata come una delle priorità della nuova amministrazione, con un’intensificazione delle operazioni condotte dalle Forze militari colombiane e dalla Policía Nacional.
Le operazioni contro le organizzazioni armate hanno tuttavia alimentato anche un dibattito sul rispetto del diritto internazionale umanitario. Le autorità colombiane hanno difeso l’azione delle forze di sicurezza, mentre le organizzazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazione soprattutto per il coinvolgimento e la morte di minori durante alcune operazioni contro gruppi armati.
Il tema della sicurezza ha così assunto una duplice dimensione: da una parte la necessità per Bogotá di contrastare le organizzazioni criminali e armate; dall’altra l’esigenza di garantire che le operazioni militari siano condotte nel rispetto del diritto internazionale umanitario.
I tre grandi temi
Ricostruire il Paese, rilanciare l’economia e rafforzare la sicurezza dell’emisfero sono stati i tre principali temi emersi durante l’incontro di Barranquilla.
De la Espriella ha presentato la cooperazione con Washington come uno strumento fondamentale per sostenere la ricostruzione e rilanciare l’economia colombiana. Il presidente ha sottolineato la necessità di attrarre nuovi investimenti, favorire il commercio, creare occupazione e ampliare le opportunità economiche per la popolazione.
La dimensione economica ha assunto un significato particolare anche alla luce dei due memorandum firmati durante la visita di Rubio.
Il primo ha riguardato la cooperazione nel settore dell’energia nucleare per uso civile, mentre il secondo ha interessato i minerali critici e le terre rare. Si tratta di settori che negli ultimi anni hanno acquisito un’importanza crescente nella competizione geopolitica internazionale, soprattutto per il loro ruolo nelle transizioni energetiche, nelle tecnologie avanzate e nelle catene di approvvigionamento strategiche.
Per Washington, rafforzare la cooperazione con la Colombia in questi ambiti significa quindi anche consolidare la presenza economica statunitense in un’area nella quale la Cina ha progressivamente ampliato la propria presenza commerciale e infrastrutturale.
Il terzo grande capitolo ha riguardato la sicurezza. Narcotraffico, terrorismo, criminalità organizzata e controllo delle frontiere sono stati indicati come aree prioritarie della cooperazione bilaterale.
La questione della sicurezza ha inoltre assunto una dimensione regionale. Durante i colloqui è stata affrontata anche la situazione del Venezuela, Paese con il quale la Colombia condivide una lunga frontiera e che rappresenta uno dei dossier più delicati per la stabilità dell’America Latina.
Le parole di Rubio
Durante il proprio intervento, pronunciato in lingua spagnola, Marco Rubio ha sottolineato la distanza che si era creata tra Washington e Bogotá durante la presidenza Petro.
Il Segretario di Stato ha attribuito alle scelte del precedente governo colombiano un ruolo nel deterioramento dei rapporti con gli Stati Uniti e ha manifestato la volontà dell’amministrazione Trump di costruire con il nuovo governo una relazione maggiormente orientata alla cooperazione.
La sicurezza è rimasta il principale terreno di convergenza.
Rubio ha sottolineato l’importanza della collaborazione nella lotta al narcotraffico e ai gruppi criminali, indicando nell’intelligence, nell’equipaggiamento e nell’addestramento alcuni degli strumenti attraverso i quali Washington intende sostenere Bogotá.
La cooperazione antidroga continua infatti a rappresentare uno dei pilastri storici delle relazioni tra Stati Uniti e Colombia. A partire dalla fine della Guerra fredda, il contrasto al narcotraffico ha assunto un ruolo centrale nella politica statunitense verso l’America Latina, diventando uno dei principali strumenti della collaborazione con le forze di sicurezza colombiane.
Oggi, tuttavia, il quadro è più ampio. Alla lotta alla droga si sono aggiunti la sicurezza regionale, la gestione delle frontiere, la competizione per le risorse strategiche e il contenimento della crescente presenza economica di attori esterni all’emisfero occidentale.
È proprio in questo contesto che l’accordo sui minerali critici assume particolare rilevanza geopolitica. La Colombia dispone infatti di risorse che possono acquisire un peso crescente nelle nuove catene globali del valore e nelle competizioni tecnologiche tra grandi potenze.
La nuova cooperazione tra Washington e Bogotá appare quindi destinata a superare la tradizionale dimensione della guerra alla droga per comprendere una più ampia agenda strategica.
Il messaggio di De la Espriella a Donald Trump
Al termine dell’incontro, attraverso i propri canali social, il presidente colombiano ha rivolto un messaggio al presidente statunitense Donald Trump, ribadendo l’importanza attribuita da Bogotá alla relazione con Washington.
De la Espriella ha definito Colombia e Stati Uniti Paesi amici e partner e ha espresso la volontà di rafforzare ulteriormente i rapporti bilaterali.
Il messaggio ha confermato quanto emerso durante l’incontro con Rubio: il nuovo governo colombiano intende costruire una relazione più stretta con gli Stati Uniti rispetto a quella sviluppata durante la presidenza Petro.
La visita del Segretario di Stato ha quindi rappresentato un primo segnale concreto del nuovo orientamento della politica estera colombiana.
Il rapporto con Washington, tuttavia, non si limiterà alla tradizionale cooperazione in materia di narcotraffico e sicurezza. Gli accordi raggiunti a Barranquilla hanno infatti esteso l’agenda a ricostruzione, commercio, energia nucleare, minerali critici e sicurezza regionale.
La Colombia si trova così al centro di una dinamica geopolitica più ampia: da un lato il tentativo del nuovo governo di rafforzare lo storico legame con gli Stati Uniti; dall’altro la crescente competizione per influenza, risorse e presenza economica in America Latina.
L’incontro tra De la Espriella e Rubio ha rappresentato, in questo senso, non soltanto un appuntamento diplomatico, ma il primo tassello di una possibile ridefinizione dei rapporti tra Bogotá e Washington.
Foto copertina: Marco Rubio e Abelardo de la Espriella durante l’incontro di Barranquilla dell’8 settembre 2026.












