World News: notizie dal Mondo – Africa


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Angola: Nel corso del mese di luglio 2026, Luanda ha intensificato la propria attività diplomatica nell’Africa centrale, proseguendo il ruolo di mediazione nelle crisi regionali, in particolare nei rapporti tra Repubblica Democratica del Congo e Ruanda.

Camerun: Il Presidente Paul Biya risulta assente da Yaoundé dal 7 giugno 2026. Secondo fonti di Jeune Afrique, sarebbe ricoverato in una clinica privata di Ginevra e in fase di recupero dopo alcuni interventi chirurgici. Parte dell’opposizione ha chiesto la messa in stato d’accusa del Capo dello Stato, ipotesi esclusa dalla Corte costituzionale, che ha ritenuto la situazione non riconducibile ai casi previsti dalla Costituzione.

Etiopia: Nel corso del mese di luglio 2026, ad Addis Abeba è stata firmata l’intesa tra Guinea Equatoriale e Gabon che pone fine a oltre cinquant’anni di contenzioso sulla sovranità delle isole di Mbiane, Cocotiers e Conga. L’accordo recepisce la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 2025, attribuendo le isole alla Guinea Equatoriale.

Gabon: Il 31 luglio 2026, il Gabon ha sottoscritto ad Addis Abeba l’accordo definitivo con la Guinea Equatoriale per la delimitazione delle rispettive frontiere marittime e la risoluzione della disputa territoriale sulle isole del Golfo di Guinea, ponendo fine a uno dei più longevi contenziosi dell’Africa centrale.

Ghana: Nel corso del mese di luglio 2026, Accra ha rafforzato la cooperazione con i partner della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS) sui temi della sicurezza regionale e del contrasto all’espansione dei gruppi jihadisti nel Sahel.

Guinea Equatoriale: Nel corso del mese di luglio 2026, la Guinea Equatoriale ha firmato ad Addis Abeba uno storico accordo con il Gabon che conclude la disputa territoriale sulle isole di Mbiane, Cocotiers e Conga, in conformità con la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia del 2025.

Kenya: Il 7 luglio 2026, a Nairobi, la polizia ha impedito le manifestazioni organizzate in occasione del Saba Saba Day, dispiegando un imponente dispositivo di sicurezza nella capitale. Il governo del Presidente William Ruto ha intensificato la repressione del dissenso in un contesto segnato dalle proteste contro il costo della vita, la corruzione, le violenze della polizia e la riduzione delle libertà civili.

Mali: In un contesto caratterizzato dal protrarsi degli attacchi congiunti del JNIM e del Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA), il Ministro degli Esteri Abdoulaye Diop ha smentito le indiscrezioni del Washington Post circa un possibile intervento statunitense contro i gruppi jihadisti. Bamako ha tuttavia confermato il progressivo rafforzamento del dialogo con Washington in materia di sicurezza e cooperazione economica, pur mantenendo stretti rapporti con la Federazione Russa.

Mozambico: Nel mese di luglio 2026, il governo mozambicano ha rafforzato la cooperazione con la Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Australe (SADC) nella lotta contro l’insurrezione jihadista nella provincia di Cabo Delgado, dove continuano le operazioni congiunte di sicurezza.

Nigeria: Nel corso di luglio 2026, Abuja ha intensificato la cooperazione militare con i Paesi del Golfo di Guinea per contrastare il terrorismo e la pirateria marittima, rafforzando al contempo il coordinamento con l’ECOWAS sulle principali crisi regionali.

Repubblica Democratica del Congo: Nel corso del mese di luglio 2026, il governo ha annunciato che le Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (FDLR), attive nell’est del Paese, avrebbero accettato il disarmo in cambio della mancata estradizione dei propri membri verso il Ruanda. Kigali ha respinto tale ricostruzione, sostenendo che l’accordo firmato a Washington non prevede negoziati diretti con il gruppo armato.

Ruanda: Nel corso del mese di luglio 2026, Kigali ha respinto le dichiarazioni della Repubblica Democratica del Congo relative a un presunto accordo con le FDLR, ribadendo che il processo negoziale sostenuto dagli Stati Uniti non contempla alcuna legittimazione del gruppo armato responsabile del genocidio del 1994.

São Tomé e Príncipe: Il 19 luglio 2026, il Presidente uscente Carlos Vila Nova è stato rieletto al primo turno delle elezioni presidenziali con circa il 55% dei voti, conquistando un secondo mandato consecutivo. Il risultato apre la strada alle elezioni legislative di settembre, decisive per la formazione del nuovo governo.

Senegal: Nel corso del mese di luglio 2026 si è aggravata la crisi politica tra il Presidente Bassirou Diomaye Faye e il leader del Pastef, nonché Presidente dell’Assemblea Nazionale, Ousmane Sonko. Faye ha annunciato l’intenzione di fondare un nuovo partito politico e ha sorprendentemente sostenuto la candidatura dell’ex Presidente Macky Sall alla carica di Segretario Generale delle Nazioni Unite, mentre resta ancora in sospeso la riforma costituzionale volta a ridurre i poteri della Presidenza.

Sudafrica: Nel corso di luglio 2026, Pretoria ha proseguito il proprio impegno all’interno dei BRICS e del G20, promuovendo una maggiore rappresentanza dei Paesi africani nella governance economica internazionale e sostenendo il rafforzamento della cooperazione Sud-Sud.

Uganda: Nel mese di luglio 2026, Kampala ha intensificato il coordinamento con la Repubblica Democratica del Congo nelle operazioni militari contro le Allied Democratic Forces (ADF), proseguendo le attività congiunte di contrasto ai gruppi jihadisti attivi nell’area dei Grandi Laghi.

Zambia: Nel corso del mese di luglio 2026, Lusaka ha rafforzato il dialogo economico con i partner regionali della SADC e con gli investitori internazionali, puntando ad attrarre nuovi capitali nei settori minerario ed energetico.

Zimbabwe: Nel corso di luglio 2026, il governo di Harare ha intensificato i rapporti economici con Cina e Russia, promuovendo nuovi investimenti nei comparti minerario, energetico e infrastrutturale, nel quadro della propria strategia di diversificazione delle partnership internazionali.