Groenlandia, Siumut lascia la coalizione di governo


La crisi nasce da uno scontro politico sulle candidature alle elezioni danesi, ma l’esecutivo mantiene la maggioranza in parlamento.


Il partito socialdemocratico Siumut ha annunciato il ritiro dalla coalizione di governo della Groenlandia, aprendo una nuova fase di tensione nella politica dell’isola artica. La decisione è maturata dopo uno scontro interno all’esecutivo legato alle candidature di alcuni membri del governo alle prossime elezioni del parlamento danese.
La leader di Siumut, Aleqa Hammond, aveva già minacciato nei giorni scorsi l’uscita dalla coalizione se la questione non fosse stata chiarita. Nonostante i tentativi di mediazione, il partito ha confermato la propria scelta di lasciare l’esecutivo.
L’uscita di Siumut comporta anche le dimissioni della ministra degli Esteri Vivian Motzfeldt, esponente del partito. Tuttavia il governo guidato dal premier Jens-Frederik Nielsen non dovrebbe cadere: la coalizione mantiene infatti la maggioranza parlamentare anche senza i quattro deputati di Siumut.

Leggi anche:

La crisi politica arriva in un momento particolarmente delicato per la Groenlandia, al centro di un crescente interesse geopolitico internazionale per le sue risorse naturali e per la posizione strategica nell’Artico.


Foto copertina: Il partito Siumut della Groenlandia si ritira dalla coalizione di governo.