Rischio golpe in Spagna


Ostilità militare e probabilità condizionata


 

Chiunque abbia una formazione storico-politologica e una adeguata cognizione delle teorie distopiche, e, soprattutto, chiunque sia abbastanza libero da poterlo ammettere, non sarà rimasto sorpreso dall’assalto di Capitol Hill e dal bizzarro atteggiamento della Polizia statunitense.
Dall’anaciclosi[1] di Polibio fino ai corsi e ricorsi storici di Vico, si è sempre notato un ciclico susseguirsi di diverse forme di governo e delle relative degenerazioni. Inoltre, è proprio in tempo di crisi che il genere umano dà il peggio di sé. Non è un caso se durante o immediatamente dopo la prima guerra mondiale e l’influenza spagnola vi furono violente ondate di scioperi, il tentato putsch di Kapp e l’affermazione dei totalitarismi in mezza Europa. Tuttavia, Malaparte nel 1931, pur con tutti i limiti di scrittore prestato alla saggistica, scrisse che, affinché un golpe abbia successo, i corpi armati dello Stato, o, più verosimilmente, una parte di essi, dovrebbero impossessarsi dei gangli tecnologici: mass media, reti energetiche e reti di trasporto.
Fatte queste premesse, è davvero così irrealistico sovvertire manu militari il governo spagnolo? Lo Stato iberico ha un contesto socio-economico difficile, contrassegnato da disoccupazione, corruzione e non trascurabili nostalgie per il passato dittatoriale, tutti elementi non incoraggianti per la stabilità politica.

Elementi di pericolo

Nel maggio 2020 il Ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha destituito Diego Pérez de los Cobos. Quest’ultimo, comandante della Guardia Civil, ha remato contro il governo in più occasioni, cercando di screditarlo riguardo alla gestione dell’emergenza sanitaria e conducendo senza il placet del Ministero un’indagine sull’autorizzazione alla manifestazione femminista dell’8 marzo. Il dossier del colonnello si basava su notizie false ed ignorava che anche altri cortei, compreso uno di Vox, fossero stati autorizzati dalle autorità competenti[2]. La paura di un golpe è così palpabile che il governo in piena emergenza pandemica ha aumentato gli stipendi alla Guardia Civil del 20%. Tutta la faccenda è stata volutamente ridimensionata, ma nel novembre dello scorso anno Pérez de los Cobos è tornato alla ribalta come testimone nell’inchiesta sull’operazione Kitchen del 2013, un’oscura vicenda di spionaggio in cui l’ex ministro dell’Interno, Jorge Fernández Díaz (Partito Popolare), con la complicità di José Villarejo, ex commissario della Polizia Nazionale, avrebbe fatto sottrarre all’ex tesoriere del PP informazioni sensibili sui finanziamenti illeciti, così da danneggiare alti funzionari dello stesso partito[3]. L’indagine ha portato alla luce l’esistenza di una vera e propria parapolizia, appoggiata da diversi politici di primo piano. Nel 2017, invece, in seguito ad un’inchiesta a Torrevieja, alcuni ufficiali della Guardia Civil furono arrestati per traffico di droga e falsificazione di documenti; a tal proposito, è utile ricordare come la città valenciana negli ultimi anni sia diventata un avamposto della mafia russa, che si somma alla criminalità galiziana e alle numerose mafie straniere[4].

Tutte queste vicende, apparentemente slegate fra loro, delineano un intricato sottobosco militare caratterizzato da anacronistici maschi alpha con velleità da dittatori di latta, ufficiali (o funzionari di Polizia) troppo accondiscendenti o troppo corrotti, rapporti clientelari con potenti lobbies politiche e criminali, un sottobosco “strutturato” che va ben oltre gli sporadici e ininfluenti “ladri di polli” che sono presenti in ogni categoria.
Esiste il rischio che si ripeta ciò che è avvenuto nel 1981?
A giudicare da una chat segreta di WhatsApp, svelata il mese scorso, in cui alti ufficiali dell’Aeronautica in pensione vagheggiavano un colpo di Stato e pianificavano l’uccisione di 26 milioni di spagnoli, sarebbe colpevolmente illogico non considerare questa eventualità[5]. L’Operazione Albatros (nome in codice del golpe), citata per la prima volta ad aprile del 2020 sul sito di estrema destra Mil21, avrebbe dovuto rovesciare il governo socialista, reo di aver imposto il lockdown. Del resto, prima ancora dell’emergenza sanitaria, s’intuiva già che i corpi armati spagnoli (e chi li manovrava) potessero costituire un problema per la tenuta democratica. Nel gennaio 2020, Hermann Tertsch, europarlamentare di Vox, sfruttando alcune critiche mosse al governo socialista, aveva ventilato l’ipotesi che le forze armate si avvalessero dell’art. 8 della Costituzione, per “garantire l’ordine costituzionale”. I giuristi spagnoli avevano prontamente ricordato che, in base all’art. 116, spetta al governo dichiarare lo stato d’assedio e che, secondo l’art. 97, è sempre il governo a dirigere l’amministrazione militare e la difesa dello Stato. Inoltre, l’art. 472 del codice penale contempla il crimine di ribellione per coloro che sottraggono “qualsiasi tipo di forza armata” all’obbedienza istituzionale[6]. Inutile sottolineare che, con questo scenario, aggravato dal retaggio maschilista, la principessa Leonor de Borbón y Ortiz rischia molto. Secondo un sondaggio del dicembre 2020, solo il 54,2% degli spagnoli crede che diventerà regina. La percentuale dei contrari (30,2) coincide a grandi linee con chi è repubblicano o di estrema destra[7]. Sul futuro della monarchia grava l’art. 57.1 della Costituzione che, nonostante le proposte, non è stato mai modificato, assicurando la precedenza ai maschi in caso di successione[8]. Sebbene Felipe VI non sia vecchio, perfino il genere dell’erede al trono potrebbe essere usato in modo strumentale da chi caldeggia un golpe, così come la nostalgia per Francisco Franco e Antonio Tejero Molina potrebbe fare da collante. Tra l’altro, non è poi così raro imbattersi sulle pagine Fb di Tejero e Franco in militari che mettono likes, vi sono perfino colonnelli.

Aspetti economici: litio, Renfe e mobilità del personale

I recenti sviluppi sulla Bolivia ci inducono a tener d’occhio anche le risorse di litio di un territorio, essenziali per i tablet e la mobilità elettrica. In Estremadura c’è la seconda miniera di “oro bianco” dell’Europa (la prima è in Portogallo); si stima che la miniera di San José Valdeflórez, a Cáceres, contenga circa 1,6 milioni di tonnellate di carbonato di litio, con un potenziale estrattivo di 19 anni. Per ora gli interessi maggiori nell’area sembrano averli la Saft (Francia), la Sacyr (Spagna) e soprattutto la Infinity Lithium (Australia), che con il 75% guida la joint venture con Sacyr, ma non è escluso un futuro coinvolgimento dei cinesi, che sarebbe mal tollerato in ambienti occidentali[9]. È difficile dire se l’interesse cinese sia reale (e fattibile) o enfatizzato e usato dalle autorità spagnole come spauracchio nelle trattative. In gioco c’è anche una commessa militare di non poco conto, un contratto di collaborazione assegnato alla Saft per sviluppare cellule prismatiche di litio e ferro fosfato di manganese (LFMP). Con queste batterie si vorrebbe dotare i sommergibili indiani del 20% in più di densità d’energia[10]. L’affare litio è ancora in fieri ma strategico per il settore economico, politico e militare, non è da escludere che condizioni la stabilità politica negli anni a venire. Un altro settore da prendere in esame è quello ferroviario, da sempre nevralgico in caso di golpe. Facendo una rapida ricerca su LinkedIn, abbinando “Ferrocarriles”, “Renfe” (azienda pubblica di trasporti) e “Ministerio Defensa”, si notano diversi profili utenti. Negli ultimi anni, in effetti, sono stati siglati degli accordi fra la Renfe e il ministero della Difesa. L’allegato A della delibera 420/38306/2018 disciplina la normativa sui treni militari speciali e i treni misti, atti a trasportare merci e personale militare. In 3.1 si prevede di stabilire un programma annuale di trasporto ferroviario modificabile solo trimestralmente. Ogni minima variazione è giuridicamente disciplinata, così come il materiale trasportato, la tempistica e le tonnellate nette di carico. Per il trasporto nazionale, eventuali cambiamenti vanno comunicati almeno una settimana prima e registrati sull’apposito documento per via informatica. Per il trasporto internazionale questo limite temporale è esteso a 15 giorni[11]. Deroghe sono ammesse solo in caso di calamità et similia e, in ogni caso, la società risponderà solo alle richieste del Ministero della Difesa. Il documento sembra scongiurare, da un punto di vista meramente giuridico, spiacevoli contingenze. Vero è che la Renfe, a partire dal 2019, è sempre più “militarizzata”. La versione ufficiale è che essa, soprattutto in Galizia, sia afflitta da grave carenza di personale e, per ovviare al problema, previo accordo statale, abbia assunto militari della riserva[12]. Tuttavia, considerando l’alto tasso di disoccupazione spagnolo (14,2% nel settembre 2019), è ragionevole supporre che questa scelta abbia a che fare con la mobilità del personale militare. A partire dal 2006, i militari che non hanno raggiunto il grado di ufficiale devono essere congedati a 45 anni. Il governo ha previsto di reinserirli nei settori statali, anche nell’amministrazione comunale e nelle carceri. Secondo le associazioni di categoria saranno almeno 75.000 i militari impiegati nel settore pubblico[13].

Conclusioni

Secondo la probabilità condizionata, dobbiamo calcolare l’eventualità che si verifichi “A” alla luce dell’evento precedente, “B”. In una analisi politologica il peso del tentato golpe del 1981 non va minimizzato, dal momento che ciò che è avvenuto una volta può avvenire anche in futuro. In questo senso, il detto tedesco “Einmal ist keinmal” (Una volta equivale a mai), reso celebre da Kundera, è estremamente fallace. Tuttavia, sebbene esistano elementi fattuali, anche recenti, che destano notevole preoccupazione, il paradosso di Simpson ci insegna che la relazione fra due fenomeni può essere invertita, nel caso non siano state prese in considerazione variabili nascoste. Queste ultime sono rappresentate dagli argini giuridici (nazionali e sovranazionali), sociali, politici e perfino militari (percentuale di persone ligie al dovere, controspionaggio e naturale rivalità interforze) che gravano non solo sull’attuazione ma anche sul successo di un golpe.


Note

[1] L’anaciclosi (in greco: ἀνακύκλωσις, anakýklōsis) è una teoria dell’evoluzione ciclica dei regimi politici che man a mano deteriorandosi, si susseguirebbero secondo un andamento circolare nel tempo e, giunti all’ultimo stadio, ritornerebbero alla forma iniziale di partenza riprendendone lo sviluppo. Wikipedia
[2] https://elpais.com/espana/2020-05-25/interior-cesa-al-coronel-perez-de-los-cobos-como-jefe-de-la-guardia-civil-en-madrid.html
[3] https://confilegal.com/20201117-garcia-castellon-cita-a-perez-de-los-cobos-el-dia-23-de-noviembre-para-declarar-como-testigo-en-la-operacion-kitchen/
[4] https://www.theleader.info/2017/11/09/ten-civil-guard-officers-arrested-corruption/
[5] https://www.elmundo.es/espana/2020/12/03/5fc8b2a1fc6c8357638b45f2.html
[6] https://www.lavozdelsur.es/opinion/tertsch-vox-articulo-8-constitucion_150978_102.html
[7] https://www.elespanol.com/espana/politica/20201228/leonor-llegara-reina-espanoles-incluida-votantes-psoe/546695806_0.html
[8] https://www.elplural.com/sociedad/princesa-leonor-no-reina-no-modifica-constitucion_254634102
[9] https://movilidadelectrica.com/espana-tiene-la-segunda-mina-de-litio-mas-grande-de-europa/
[10] https://www.infodefensa.com/es/2020/08/17/noticia-navantia-desarrollaran-baterias-iones-litio-submarinos-convencionales.html
[11] https://www.boe.es/diario_boe/txt.php?id=BOE-A-2018-16371
[12] https://www.lavozdegalicia.es/noticia/galicia/2019/08/27/renfe-abocada-recurrir-militares-alarmante-carencia-personal/0003_201908G27P6992.htm
[13] https://www.elindependiente.com/economia/2019/06/24/conversion-militares-policias-locales-funcionarios-administrativos/


Foto copertina: I reali di Spagna, Felipe VI e Letizia, hanno guidato la parata militare per la festa nazionale, oggi, venerdì 12 ottobre 2018, a Madrid – (Foto: EFE / JJ Guillén / Juanjo Martín / Ballesteros / Zipi)

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