World News: notizie dal Mondo – Africa


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Africa? Notizie dal 1° al 28 febbraio 2026.


Alleanza degli Stati del Sahel (AES): l’Unione Europea sta cercando un approccio più realistico verso le giunte militari del Sahel, dopo anni di tensioni con Mali, Burkina Faso e Niger. João Cravinho, nuovo inviato speciale UE per il Sahel, ha visitato le capitali dell’AES per ristabilire un dialogo minimo, pur tra forti divisioni interne all’Europa. Bruxelles vuole evitare di perdere completamente influenza a favore della Russia, senza però legittimare i colpi di Stato. Le giunte restano diffidenti ma aperte a cooperazioni tecniche limitate, soprattutto su sicurezza e sviluppo. La missione è descritta come un percorso difficile, segnato da sospetti reciproci e margini diplomatici ridotti. L’UE tenta così di conciliare principi democratici e necessità geopolitiche in una regione divenuta epicentro del jihadismo.

Burkina Faso: il generale Célestin Simporé, ministro della Difesa del Burkina Faso, è stato ricevuto a Teheran dal presidente iraniano Massoud Pezeshkian, in un incontro che rafforza la nuova strategia dell’Iran nel Sahel. Teheran vuole usare il Burkina Faso come partner chiave per espandere la propria influenza nella regione, proponendo cooperazione su sicurezza, difesa e tecnologia, pur senza accordi concreti annunciati. L’Iran elogia l’Alleanza degli Stati del Sahel (AES) come risposta “sovrana” alle pressioni occidentali. Per Ouagadougou, alle prese con una grave crisi jihadista, il dialogo con l’Iran offre un’ulteriore opzione strategica oltre Russia e Turchia.

Camerun: il Camerun ha sospeso l’assegnazione della propria bandiera dopo essere stato accusato di aver immatricolato navi legate alla flotta fantasma russa, usata per aggirare le sanzioni. Le autorità hanno avviato un controllo sul registro navale e dichiarato di aver già individuato immatricolazioni fraudolente effettuate tramite applicazioni non autorizzate. La decisione arriva in un contesto di forte pressione diplomatica, poiché molte petroliere coinvolte nel trasporto clandestino di petrolio russo battono bandiere africane. Queste navi, spesso vecchie e prive di assicurazioni adeguate, permettono alla Russia di vendere petrolio oltre il price cap imposto dal G7. Per Yaoundé, il rischio è di essere percepito come un hub involontario di attività marittime opache, con conseguenze politiche e reputazionali. La sospensione del registro mira quindi a proteggere il Paese e a ristabilire credibilità internazionale.

Costa d’Avorio: ENI ha annunciato la scoperta in Costa d’Avorio di un nuovo giacimento offshore, denominato Calao South. La scoperta, realizzata con Petroci, rafforza la trasformazione del Paese in un hub energetico dell’Africa occidentale, dopo il successo del giacimento Baleine. Il giacimento contiene petrolio leggero, gas e condensati, individuati a oltre 5.000 metri di profondità. Abidjan punta a incrementare significativamente la produzione nazionale entro il 2028, attirando nuovi investimenti nel settore. La scoperta consolida il ruolo di ENI come partner strategico del Paese.

Etiopia: tra il 13 e il 14 febbraio la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta al secondo vertice Italia-Africa e alla 39ª sessione ordinaria dell’Assemblea dei Capi di Stato e di governo dell’Unione Africana, segnando una scelta strategica verso l’Africa. La presidente ha rimarcato di voler essere ponte tra l’Europa e l’Africa, ribadendo la centralità del Piano Mattei nel sostenere le agende africane e ha inoltre annunciato di voler lanciare un’iniziativa per la conversione dei debiti africani in investimenti e clausole di sospensione per crisi climatiche. L’8 febbraio è stato inoltre inaugurata la sede etiope della Fondazione Med-Or Italian Foundation, fondata da Leonardo S.p.A.

Etiopia: Mamadi Doumbouya (Guinea) e Brice Clotaire Oligui Nguema (Gabon), entrambi saliti al potere tramite colpi di Stato, sono tornati a partecipare all’Assemblea dell’Unione Africana ad Addis Abeba. La loro presenza segna un’evoluzione dell’UA, che pur ribadendo la necessità di ripristinare l’ordine costituzionale, accetta di reintegrare leader considerati “stabilizzatori”. Secondo Jeune Afrique, i due capi di Stato hanno lasciato il vertice soddisfatti di essere nuovamente accolti nel “cénacle” dei leader africani. Oligui Nguema, già impegnato in un’intensa attività diplomatica per rassicurare i partner internazionali sulla transizione gabonese, consolida la sua immagine di “bon putschiste”. Doumbouya, a sua volta, beneficia di un clima continentale in cui diversi colpi di Stato recenti hanno spinto l’UA a un approccio più flessibile. Il ritorno dei due generali riflette un equilibrio tra principi normativi e realpolitik in un’Africa attraversata da instabilità e competizione geopolitica.

RDC: il portavoce dell’M23, Willy Ngoma, è stato ucciso in un attacco con droni nell’est della RDC, vicino a Rubaya. Il gruppo ribelle attribuisce l’operazione alle forze armate congolesi e denuncia la violazione degli impegni presi da Kinshasa. Ngoma era una figura centrale nella comunicazione dell’M23 e la sua morte potrebbe influire sugli equilibri interni del movimento. L’episodio rischia di intensificare il conflitto nel Nord Kivu, già segnato da scontri tra FARDC, milizie locali e ribelli sostenuti dal Ruanda.

Senegal: in Senegal, un’ondata di arresti e aggressioni contro persone LGBTQ+ ha riacceso il dibattito nazionale sull’omosessualità, spingendo il partito al governo, Pastef, a chiarire la propria posizione. Il primo ministro Ousmane Sonko ha difeso davanti all’Assemblea nazionale un progetto di legge che irrigidisce l’articolo 319 del Codice penale, definendo più chiaramente gli “atti contro natura” e aumentando le pene. Il governo giustifica il giro di vite con il clima teso creato da due casi mediatici: accuse di omosessualità e un episodio distinto di presunta pedocriminalità, spesso confusi nell’opinione pubblica. La pressione sociale e le manifestazioni anti-LGBTQ+ hanno spinto Pastef a esplicitare le sue priorità politiche, dopo mesi di ambiguità. Il partito cerca ora di bilanciare la promessa elettorale di norme più severe con la necessità di non compromettere la sua immagine internazionale. La questione diventa così un test politico per il nuovo governo, chiamato a gestire un tema altamente sensibile. Il dibattito rivela una crescente strumentalizzazione politica dell’omosessualità nel Paese.

Sudafrica: Il governo ha avviato un massiccio programma di vaccinazione del bestiame contro la febbre aftosa per contenere un’epidemia che ha già portato alla macellazione di centinaia di migliaia di bovini, con l’obiettivo di vaccinare l’80 % del bestiame entro l’anno per ridurre drasticamente l’epidemia.

Somalia: La crisi alimentare in Somalia si è intensificata, con oltre 6,5 milioni di persone in insicurezza alimentare acuta e quasi 2 milioni di bambini a rischio di malnutrizione severa a causa della siccità e conflitti prolungati.

Zambia: Lo Zambia ha imposto il divieto di importare bestiame da Sudafrica a causa dell’epidemia di febbre aftosa e sono scattati arresti legati ad un caso di immagine falsa del presidente, mentre è proseguita la cooperazione diplomatica regionale (abolizione dei visti con il Ghana).