World News: notizie dal Mondo – Europa


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Europa? notizie dal 1° al 30 aprile 2026.


UE: summit informale dei leader europei a Cipro nel quadro della Presidenza di turno UE. Hanno preso parte anche il Presidente egiziano Al-Sisi e quello libanese Aoun. Durante il vertice, il Primo Ministro polacco, Donald Tusk, ha messo in dubbio per la prima volta la lealtà degli USA nel rispetto dei trattati Nato. A margine del summit, Grecia, Italia, Cipro e Malta hanno rilasciato una dichiarazione congiunta per coordinare una reazione a una possibile nuova ondata migratoria.

La Commissione ha deciso di deferire Malta alla Corte di Giustizia UE per la mancata integrazione nella legge nazionale della Direttiva UE 2023/2413 sulla promozione delle energie rinnovabili.  

L’UE ha dato il via libera formale al mandato per il gruppo di lavoro sul trattato di adesione del Montenegro. La Commissione ha riconosciuto il Montenegro come frontrunner del processo di allargamento.

Austria: Il governo ha tenuto una “tavola rotonda” con esperti per definire i dettagli tecnici di una legge che vieterà l’accesso ai social media ai minori di 14 anni. Il provvedimento, discusso anche in un recente vertice europeo a Parigi con Macron e Meloni, mira a contrastare l’impatto degli algoritmi sulla salute mentale degli adolescenti.

Il Cancelliere Stocker ha guidato una delegazione commerciale in India, incontrando il Primo Ministro Modi. L’obiettivo è quello di aprire nuovi mercati per le aziende austriache e siglare accordi di cooperazione scientifica.

Presentata la manovra economica per il prossimo biennio. Previsti tagli alla spesa per 5,1 miliardi, riduzione del costo del lavoro di un punto percentuale nel 2028 e introduzione di uno stimolo di 200 milioni per le imprese.

Bulgaria: Rumen Radev, ex presidente filo-russo, ha ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni bulgare del 19 aprile. Sconfitti i partiti tradizionali accusati di essere i principali artefici di uno stato mafioso dominato dagli oligarchi. Si è trattato delle ottave elezioni in cinque anni, in un clima di continue crisi politiche e coalizioni fragili. Radev ha utilizzato il suo partito di recente creazione, Bulgaria Progressista, riuscendo a sbloccare l’impasse e a vincere una maggioranza ampia.

Cechia: Il Primo Ministro Andrej Babiš ha inviato una lettera ai vertici UE contro il sistema ETS 1 (quote di emissione), chiedendo più quote gratuite per proteggere l’industria nazionale durante la transizione energetica.

Proteste a Praga di studenti contro il progetto del Governo di abolire il canone televisivo che renderebbe la televisione pubblica interamente dipendente dal bilancio statale.

Andrej Babiš ha annunciato ufficialmente che la Repubblica Ceca non raggiungerà la soglia del 2% del PIL per la spesa militare nel 2026, fermandosi all’1,78%.

Cipro: iniziata in Parlamento la discussione sulla riforma fiscale, che dovrebbe permettere di rendere il sistema cipriota più equo e trasparente e permettere all’Isola di non essere più considerata come un “paradiso fiscale”.

Croazia: firmato un accordo tra Zagabria e Sarajevo per la costruzione di un gasdotto di interconnessione meridionale che dovrebbe permettere alla Bosnia di ridurre la propria dipendenza dalle forniture russe.

Si è celebrato a Dubrovnik il Summit dell’iniziativa dei tre Mari. Durante il summit, Croazia e Stati Uniti hanno firmato una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione nel settore del nucleare civile. L’obiettivo dichiarato dal governo è raddoppiare la quota di energia nucleare nel mix nazionale (portandola dal 16% al 30% entro il 2030), investendo potenzialmente nell’espansione della centrale di Krško, la cui proprietà è divisa tra la GEN Energija slovena e la HEP croata.

Estonia: vertice dei Primi Ministri dei Paesi baltici a Tallinn. Principali temi di discussione la protezione delle infrastrutture critiche sottomarine, la sincronizzazione delle reti elettriche e l’avanzamento dei lavori per la linea ferroviaria Rail Baltica, considerata priorità anche militare in ambito Nato.

Finlandia: entrata in vigore la riforma della legislazione sulla sicurezza nazionale, che ha reso più incisivi i poteri della NESA, National Emergency Supply Agency.

Il Presidente Stubb e il Comitato Ministeriale per la Politica Estera e di Sicurezza si sono riuniti per definire i dettagli della presenza permanente della Nato sul suolo finlandese.

Francia: riunione dei ministri dello Sviluppo G7 a Parigi per la definizione di una strategia comune volta a ridurre le disuguaglianze globali. Il governo ha spinto per la creazione di “partnership mutualmente vantaggiose” con i paesi in via di sviluppo, cercando di contrastare l’influenza russa e cinese in Africa attraverso nuovi modelli di investimento che non gravino sul debito dei paesi partner.

Si è tenuto a Parigi il Critical Minerals Forum dell’OCSE, incentrato sulla ricerca di catene di approvvigionamento stabili per le terre rare, essenziali per la sua industria automobilistica elettrica. L’attenzione è stata posta sulla riduzione della dipendenza dalla Cina e sulla promozione di standard etici e ambientali rigorosi per l’estrazione mineraria globale.

L’istituto di statistica ha rilasciato i dati aggiornati sulla situazione del lavoro, evidenziando una fase di transizione complessa. Nonostante gli sforzi del governo, il tasso di disoccupazione si è attestato intorno all’8,0%, riflettendo il rallentamento della crescita economica (stimata allo 0,9% per l’intero 2026). Questo dato ha alimentato il dibattito politico interno sulla necessità di ulteriori riforme per favorire l’inserimento dei giovani e la formazione professionale nelle nuove tecnologie digitali.

Dal 30 aprile, la Gare de Lyon, uno degli snodi ferroviari più importanti della capitale, ha subito una chiusura parziale per massicci lavori di ammodernamento, isolando temporaneamente alcune direttrici verso il sud e l’Italia.

Presentata ufficialmente la candidatura di François Alabrune come giudice alla Corte Internazionale di Giustizia per il mandato 2027-2036.

Il Consiglio di Stato ha confermato la dissoluzione del gruppo antifascista Jeune Garde, implicato nella morte del militante di estrema destra Quentin Deranque.

Germania: presentata la prima strategia militare globale, intitolata “Responsabilità per l’Europa”. In essa la Germania punta a diventare il baricentro della difesa convenzionale europea, con l’obiettivo di possedere l’esercito più forte d’Europa entro il 2039. Si classifica la Russia come la principale minaccia esistenziale.

Il Governo ha confermato il rallentamento economico, tagliando la crescita per il 2026 allo 0,5%. Causa di questo rallentamento sarebbero secondo il Ministro dell’Economia gli alti costi energetici, la debolezza della domanda.

Pubblicata la legge di adattamento al GEAS (Sistema Europeo Comune di Asilo), che entrerà in vigore a giugno. La nuova normativa introduce procedure accelerate alle frontiere, regole più rigide sui sussidi e l’obbligo per i datori di lavoro di segnalare l’assunzione di rifugiati.

Un sondaggio dell’istituto Forsa ha rilevato che la fiducia nel Cancelliere è scesa al 15%. L’81% dei tedeschi ritiene che la ricchezza nel Paese sia distribuita in modo iniquo. Malcontento sociale che sta alimentando le tensioni tra la CDU e la SPD, con i socialdemocratici che chiedono una tassazione più alta sui grandi patrimoni per finanziare la spesa sociale.

Grecia: secondo le proiezioni del FMI entro la fine del 2026 il debito pubblico greco potrebbe scendere al di sotto di quello italiano.

Kosovo: è stato nuovamente sciolto il Parlamento portando il Paese verso elezioni anticipate, per la terza volta in poco più di un anno.

Durante il primo briefing al Consiglio di Sicurezza ONU, Peter Due nuovo Rappresentante Speciale del Segretario Generale ha dato una panoramica degli ultimi sviluppi nel Paese. Nella sua relazione, ha lodato la condotta pacifica delle elezioni legislative di dicembre, ma ha espresso preoccupazione per lo stallo sulla Presidenza.

Lituania: Il Presidente della Repubblica, Gitanas Nausėda, ha annunciato ufficialmente il suo sostegno all’adesione della Lituania alla coalizione guidata dagli Stati Uniti per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

Entrato a regime il nuovo bilancio 2026 (approvato a fine 2025), che ha stanziato la cifra di 4,8 miliardi di euro per la difesa (5,38% del PIL) e introdotto un aumento dell’11% del salario minimo nazionale.

Lussemburgo: In occasione della Settimana Europea della Vaccinazione (19-25 aprile), il Ministero della Salute ha annunciato un’importante estensione del programma di prevenzione nazionale contro il virus del papilloma umano (HPV).

È diventato operativo il Registro Nazionale degli Alloggi Convenzionati (RENLA) totalmente online, una manovra del Ministero dell’Edilizia per rendere più trasparente e rapido l’accesso alle case popolari.

Malta: convocate elezioni anticipate per il prossimo 30 maggio. La decisione del Primo Ministro, Robert Abela, è stata giustificata con la necessità di stabilità nel quadro dell’insicurezza geopolitica attuale. Il Partito Laburista (PL) cercherà uno quarto mandato consecutivo, mentre il Partito Nazionalista (PN) ha lanciato proposte su sanità e settore marittimo.

Nel quadro della perdurante crisi Mediorientale, il governo Abela ha espresso forti timori sia per l’aumento dei prezzi del carburante per l’aviazione, fondamentale per il turismo maltese, nonché per i possibili flussi migratori derivanti dall’instabilità regionale.

È emerso un forte dibattito sui dati relativi ai lavoratori non-UE, i quali guadagnerebbero in media il 38% in meno rispetto alla media nazionale, portando il sindacato GWU a chiedere riforme urgenti sulle condizioni salariali.

Un’inchiesta giornalistica ha svelato l’esistenza di lock box nascoste con pillole abortive fornite da una ONG, scatenando un acceso dibattito politico sulla rigorosa legge anti-aborto maltese.  

Macedonia del Nord: nel rapporto annuale di Reporters without Borders sulla libertà di stampa, il Paese si è confermato come uno dei più virtuosi nella regione in materia di libertà di stampa, pur con alcune difficoltà, posizionando la Macedonia al 45° posto nel mondo.

Montenegro: Il Primo Ministro Milojko Spajić ha ribadito l’obiettivo del governo di chiudere tutti i capitoli negoziali entro la fine del 2026 per diventare ufficialmente il 28° membro dell’UE nel 2028.

Il governo ha intensificato i colloqui con la NATO per il monitoraggio dei cavi sottomarini nell’Adriatico, in particolare l’interconnessione elettrica con l’Italia, considerata un’infrastruttura critica per la sicurezza energetica dell’Europa meridionale.

Norvegia: Il governo norvegese ha annunciato un massiccio potenziamento del piano di difesa a lungo termine, aggiungendo 115 miliardi di corone (circa 10 miliardi di euro) fino al 2036. Il Primo Ministro Jonas Gahr Støre ha dichiarato che la Norvegia sta affrontando la situazione di sicurezza più seria dalla Seconda Guerra Mondiale, citando la necessità di prepararsi a una presenza militare russa rafforzata nel Nord dopo la fine del conflitto in Ucraina.

Lanciato un bando per l’industria privata per valutare nuove tecnologie di monitoraggio e difesa nell’Artico, area considerata sempre più strategica per la sovranità norvegese.

Paesi Bassi: un tribunale olandese ha ordinato alla piattaforma X di rivelare i dati degli utenti coinvolti in decisioni automatizzate contestate. Una sentenza accolta dal governo come un passo fondamentale per l’applicazione del Digital Services Act.

Il Senato ha votato su due riforme del sistema di accoglienza: è stata approvata una legge che stabilisce un sistema di asilo a due livelli e che introduce distinzioni nei permessi di soggiorno, rendendo più difficili i ricongiungimenti familiari per alcune categorie di rifugiati. Allo stesso tempo, è stata bocciata la proposta che avrebbe inasprito le regole sulle espulsioni.

Polonia: scambio di prigionieri con la Bielorussia. Tra i cinque polacchi rientrati in patria figura il giornalista e attivista Andrzej Poczobut, simbolo della resistenza della minoranza polacca in Bielorussia, detenuto dal 2021.

Varsavia ha confermato l’accelerazione sui progetti di eolico offshore e nucleare, contando su circa 13 miliardi di euro di fondi UE per la transizione.

Nonostante il sostegno al governo Tusk, alcuni sondaggi di aprile mostrano un aumento dell’euroscetticismo interno, con un cittadino su quattro che si dichiara favorevole a un’eventuale uscita dall’UE a causa delle politiche agricole e green di Bruxelles.

Regno Unito: il governo scozzese (SNP) ha presentato al Parlamento di Holyrood una proposta per una Scottish Bill of Rights. Londra ha espresso riserve, temendo che una legislazione divergente possa creare conflitti legali con lo Human Rights Act del Regno Unito, riaccendendo le tensioni costituzionali tra Westminster e Edimburgo.

Il 18 aprile, il segretario alla Salute ha annunciato un finanziamento straordinario di 2 miliardi di sterline per ridurre le liste d’attesa del servizio sanitario nazionale (NHS).

Il Segretario di Stato per le Comunità ha annunciato l’accelerazione della fase finale della riforma della proprietà fondiaria (Leasehold reform). Considerata una vittoria storica per milioni di proprietari di case in Inghilterra e Galles, ponendo fine a quella che Starmer ha definito “una vestigia del feudalesimo”.

Il Cancelliere dello Scacchiere ha annunciato che i fondi pensione del settore pubblico (LGPS) dovranno disinvestire completamente dalle aziende che non hanno un piano credibile per il raggiungimento delle emissioni zero entro il 2030.

Nonostante le pressioni dell’opposizione (in particolare del Partito Conservatore), il Premier è riuscito ad evitare l’apertura di un’inchiesta formale da parte del Privileges Committee nell’ambito dello scandalo riguardante il ruolo di Peter Mandelson.

Romania: il Presidente Dan ha affermato che la Romania sarebbe pronta a procedere all’unificazione con la Moldavia, nel caso in cui la volontà democratica dei cittadini moldavi si esprimesse in tal senso.

Crisi di governo a seguito dell’uscita del Partito Socialdemocratico dalla maggioranza.   

Serbia: Si sono svolte proteste davanti alla sede della TV di Stato (RTS) a Belgrado per chiedere il boicottaggio dell’Eurovision Song Contest a causa della partecipazione di Israele. I manifestanti hanno sventolato bandiere palestinesi, chiedendo a RTS di non trasmettere l’evento previsto per maggio a Vienna.

Slovacchia: Il 20 aprile 2026, la Slovacchia ha indetto un referendum per il 4 luglio per ripristinare l’Ufficio del procuratore speciale anticorruzione, abolito dal governo Fico.

Slovenia: nonostante la vittoria elettorale, Robert Golob ha annunciato la rinuncia a formare un governo a causa dell’incapacità di creare una coalizione stabile. La palla ora si trova nelle mani della Presidenza della Repubblica che ha tempo fino al 10 maggio per indicare un nuovo incaricato.

Spagna: Il governo ha subito una sconfitta parlamentare: il decreto che prorogava il limite del 2% all’aumento degli affitti è stato bocciato con 177 voti contrari. Il rifiuto decisivo è arrivato anche dagli indipendentisti catalani di Junts, evidenziando la fragilità della maggioranza di Sánchez. La decisione lascia migliaia di inquilini in una situazione di incertezza legale. Yolanda Díaz (Sumar) ha criticato apertamente il PSOE per non aver concesso a Junts le esenzioni IVA richieste, che avrebbero potuto salvare il provvedimento. Díaz ha fatto appello alla “mobilitazione sociale” contro quella che definisce l’irresponsabilità delle destre e dei nazionalisti catalani.

Processo per presunta corruzione legata all’acquisto di mascherine durante la Pandemia. Víctor de Aldama, uno dei principali indagati, ha testimoniato davanti alla Corte Suprema indicando il Primo Ministro Pedro Sánchez come il vertice di un’organizzazione che avrebbe pilotato contratti pubblici. L’opposizione (PP e Vox) ha chiesto le dimissioni del Premier e il voto anticipato, parlando di “corruzione sistemica”.

l’inflazione ad aprile è scesa al 3,2%, meglio delle attese del mercato, fornendo ossigeno al governo per le prossime manovre sociali.

Il Governo ha lanciato la Estrategia Nacional Deep Tech. È stata annunciata la mobilitazione di 8 miliardi di euro fino al 2030 per trasformare il potenziale scientifico spagnolo in leadership tecnologica, con investimenti nella fusione nucleare e nelle tecnologie avanzate.

Svezia: il governo ha ufficializzato una riforma scolastica che comporterà il ritorno alla carta e alla penna nelle aule scolastiche, invertendo la tendenza alla digitalizzazione vissuta negli ultimi anni.

Ungheria: elezioni politiche che hanno segnato la fine di 16 anni di governo di Orbán. Lo sfidante unico (grazie alla desistenza degli altri partiti di opposizione) ha ottenuto una maggioranza di 138 seggi su 199 al Parlamento.