Trump ha annunciato di valutare il trasferimento di circa 3 miliardi di dollari destinati all’Università di Harvard verso scuole professionali americane. Si tratta di fondi federali precedentemente assegnati a progetti di ricerca scientifica e ingegneristica.
L’annuncio, diffuso attraverso il suo social network Truth Social, arriva pochi giorni dopo che la sua amministrazione ha tentato di impedire l’ammissione di studenti stranieri all’università dell’Ivy League. La mossa è parte di un più ampio sforzo del presidente per esercitare un controllo più diretto sul mondo accademico statunitense.
Trump ha già bloccato l’erogazione di circa 3 miliardi di dollari a Harvard, accusando l’ateneo di favoritismo ideologico e di impiegare professori “radicali di sinistra” e “cervelli di gallina”. Harvard, in risposta, ha avviato un’azione legale sostenendo che il taglio dei finanziamenti rappresenta una violazione della libertà di espressione e della legalità costituzionale.
I fondi in questione sono solitamente erogati dai National Institutes of Health, tramite un processo di selezione altamente competitivo, per sostenere ricerche biomediche portate avanti da singoli studiosi. Attività di questo tipo non sono tipicamente condotte nelle scuole professionali, rendendo incerta la reale destinazione delle risorse nel caso in cui fossero riallocate.
Non è ancora chiaro se Trump intendesse riferirsi ai fondi già congelati, ma Harvard ha confermato che, a partire dall’inizio di maggio, la quasi totalità delle sue sovvenzioni federali è stata sospesa. Le notifiche ufficiali sono arrivate da enti come il NIH, il Dipartimento dell’Energia, il Dipartimento della Difesa e altri, motivando la decisione con la mancata aderenza ai nuovi obiettivi delle agenzie.
Né Harvard né la Casa Bianca hanno rilasciato commenti ufficiali sulla vicenda, in particolare riguardo all’eventuale riallocazione dei fondi.
Nel frattempo, un giudice federale ha bloccato temporaneamente il tentativo dell’amministrazione Trump di vietare l’iscrizione di studenti stranieri ad Harvard. L’università ha denunciato la misura come parte di una ritorsione per il suo rifiuto di cedere a pressioni politiche, definendola una violazione della Costituzione e delle leggi federali. Il provvedimento giudiziario ha fornito un sollievo immediato a migliaia di studenti internazionali, tra cui oltre 7.000 titolari di visto.
Attualmente, gli studenti stranieri rappresentano circa il 27% del corpo studentesco di Harvard, contribuendo significativamente alle entrate dell’ateneo.
L’iniziativa rientra in una più ampia offensiva del presidente contro istituzioni considerate ostili al suo programma politico, tra cui università, media, tribunali e studi legali. In settimane recenti, la Casa Bianca ha inoltre proposto di revocare l’esenzione fiscale dell’università, di aumentare le imposte sul suo patrimonio e ha avviato un’indagine per presunta discriminazione nei confronti di candidati bianchi, asiatici, uomini o eterosessuali nell’accesso a posti di lavoro o programmi di formazione.
Foto copertina: Trump Harvard













