Inizia l’invasione di terra a Gaza City da parte di Israele


Bombardamenti intensi e continui su Gaza City dall’inizio dell’offensiva via terra lanciata da Israele nella notte tra il 15 e il 16 settembre. Decine di morti e un bilancio destinato a salire.


Di Noemi Verducci

Israele ha dato inizio ad una vasta operazione via terra per prendere il controllo di Gaza City.
Gli abitanti della città di Gaza riferiscono di essere sottoposti a bombardamenti intensi e incessanti e circa 68 persone sono state già uccise dall’alba di questa mattina, di cui 52 solo a Gaza City. Un numero, inevitabilmente, destinato a salire considerati i pesanti bombardamenti.

Qualche giorno fa, l’esercito israeliano aveva dato ordine agli abitanti di evacuare Gaza City e dirigersi verso sud, nell’area di al-Masawi, già sovraffollata. Qui centinaia di migliaia di persone sono ammassate senza servizi igienici, senza accesso all’acqua o a servizi di base. Nonostante Israele abbia dichiarato al-Masawi “zona sicura”, questa è stata oggetto di regolari bombardamenti.
Ci si aspetta che gli sfollati presenti ora ad al-Masawi possano essere costretti a spostarsi ancora più a sud, verso l’Egitto.  Lo sfollamento forzato riguarda circa 150 mila persone, mentre un milione è rimasto a Gaza City privo di un luogo dove rifugiarsi.
Già lo scorso mese L’IDF aveva iniziato a richiamare gradualmente i 60.000 riservisti necessari per l’operazione su larga scala dopo che il gabinetto di sicurezza israeliano, presieduto da Netanyahu, aveva approvato un piano per espandere la campagna a Gaza con l’obiettivo di conquistare Gaza City. A seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023, Israele ha esteso il servizio obbligatorio a tre anni, portando l’IDF a 169.500 soldati attivi e 465.000 riservisti.[1]
Secondo la legge, ogni cittadino o residente permanente deve prestare servizio nell’IDF per un periodo tra i 18 e i 36 mesi, seguito da dieci anni di servizio di riserva.

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L’approvazione dell’operazione via terra aveva provocato una frattura tra Netanyahu e i suoi ministri, sostenitori dell’offensiva sulla città di Gaza, e il capo dell’esercito Eyal Zamir, che ha esortato i politici a raggiungere un accordo di cessate il fuoco. Zamir ha affermato che la campagna metterà in pericolo gli ostaggi e metterà ulteriormente sotto pressione l’esercito, già oberato.
Intanto, le famiglie dei prigionieri israeliani a Gaza si sono radunati fuori l’abitazione di Netanyahu a Gerusalemme per protestare contro la decisione di invadere e occupare Gaza City, sostenendo che questa decisione metterebbe a rischio la vita dei loro cari.
Il Forum delle famiglie degli ostaggi e delle persone scomparse ha dichiarato “lo stato di emergenza”, annunciando di aver allestito un accampamento di tende fuori dalla dimora del primo ministro. [2] Ci sarebbero ancora 48 ostaggi, 20 dei quali si presuppone siano ancora vivi.
Secondo il ministro della difesa israeliano, Katz, Hamas deve abbondare le armi e rilasciare gli ostaggi e l’obiettivo dell’operazione è “prendere il controllo di Gaza City perché oggi è il principale simbolo del governo di Hamas. Oggi, se Gaza cade… cadranno anche loro.”[3]
Il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, durante una visita a Gerusalemme ha dichiarato che l’amministrazione Trump dà pieno sostegno al governo di Netanyahu e al suo piano di occupazione di Gaza City con l’obiettivo di distruggere Hamas.

Secondo la Jihad-Islamica Palestinese, l’attacco via terra è una risposta al vertice di emergenza arabo-islamico di Doha dove si sono riuniti i capi di Stato e di governo della Lega Araba e dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica per discutere dell’attacco israeliano contro la capitale del Qatar, Doha, del 9 settembre ed esprimere il pieno sostegno allo stato qatarino.
Tuttavia rimane dubbia la reale efficacia del summit dal momento che lo stesso Trump ha definito il Qatar un grande alleato degli Stati Uniti, nonostante fonti dichiarino che Netanyahu avrebbe avvertito gli Stati Uniti prima dell’attacco a Doha. [4]

Tempismo dell’operazione: tra accuse di genocidio e l’udienza per corruzione di Netanyahu

L’invasione di Gaza City arriva nel giorno in cui la Commissione internazionale indipendente delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati ha stabilito che la guerra di Israele contro Gaza è un genocidio. “La Commissione ritiene che Israele sia responsabile del genocidio a Gaza”, ha insistito Navi Pillay, presidente della Commissione. “È chiaro che esiste l’intenzione di distruggere i palestinesi a Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio”.[5]
Nel rapporto[6] si legge che il presidente Isaac Herzog, il primo ministro Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della difesa Yoav Gallant hanno istigato al genocidio. che le autorità israeliane non hanno intrapreso alcuna azione contro di loro per punire tale istigazione.”
Inoltre, l’operazione inizia proprio nel giorno in cui il Primo ministro Netanyahu avrebbe dovuto presentarsi nella sessione del processo per corruzione a suo carico. Ha, infatti, richiesto un esonero della sua testimonianza programmata per il 16 settembre a causa di “importanti avvenimenti in corso”. [7]


Note

[1] The Conversation, Israel’s call-up of 130,000 reservists raises legal risks for dual citizens and their home countries, 25 agosto 2025
[2] The Times of Israel, Hostages’ families declare ‘state of emergency,’ set up encampment at PM’s house, 16 settembre 2025
[3] The Times of Israel, Katz: Hamas must disarm and release hostages, or ‘Gaza will be destroyed’, 16 settembre 2025
[4] Axios, Scoop: Netanyahu spoke to Trump before Israel bombed Qatar, 15 settembre 2025
[5] UN News, Gaza: Top independent rights probe alleges Israel committed genocide, 16 settembre 2025
[6] Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Legal Analysis of the Conduct of Israel in Gaza Pursuant to the Convention on the Prevention and Punishment of the Crime of Genocide: Conference Room Paper of the Independent International Commission of Inquiry on the Occupied Palestinian Territory, including East Jerusalem, and Israel. Sessantesima edizione, 16 settembre 2025
[7] The Times of Israel, At corruption trial, Netanyahu confirms start of ‘intensive operation in Gaza City’, 16 settembre 2025


Foto copertina: Al Quds News. Incessanti attacchi aerei israeliani su Gaza City dall’inizio dell’invasione via terra da parte dell’esercito israeliano