World News: notizie dal mondo – Asia


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Asia? Notizie dal 1° al 30 giugno 2025.


ASEAN: Il ministro degli Esteri malaysiano Mohamad Hasan ha affermato la necessità di rafforzare l’integrazione economica regionale per contrastare l’impatto dei dazi statunitensi, chiedendo inoltre un summit speciale con Washington e l’ammissione di Timor Est come 11° membro.
Si è inoltre tenuto un vertice tripartito – con la Repubblica Popolare Cinese  i Paesi del Golfo (Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) ed i vertici ASEAN – volto a promuovere la resilienza e la cooperazione commerciale, in risposta all’incertezza dovuta ai rischi di nuove tariffe dagli Stati Uniti.
La 46ª Assemblea dei Capi di Stato si è svolta dal 26 al 27 maggio a Kuala Lumpur, anticipando discussioni su tariffe, conflitti marittimi e alleanze globali; i Paesi del Sud-est hanno ribadito che la competizione tra Stati Uniti e Cina non minaccia la coesione del blocco e che la soluzione alla crisi in Myanmar resta una priorità, nonostante le divergenze interne. In merito a quest’ultimo punto l’ASEAN ha intrapreso una nuova fase di strategia, nominando un inviato permanente con mandato triennale per facilitare il piano di pace, rafforzando però il messaggio che “senza pace non è possibile tenere elezioni credibili”.

BRICS: I BRICS hanno intensificato la preparazione del vertice annuale previsto per luglio a Rio de Janeiro, concentrandosi su espansione, autonomia finanziaria e assetti geopolitici. Il gruppo ha annunciato l’ingresso del Vietnam come nuovo “paese partner”, confermando la volontà di rafforzare la cooperazione Sud-Sud e di estendere la propria influenza nell’Asia sudorientale, in un quadro di crescente polarizzazione globale. I Paesi membri hanno inoltre discusso l’ipotesi di aumentare l’uso di valute locali per gli scambi intra-blocco, senza però convergere su una valuta comune. L’obiettivo dichiarato resta quello di ridurre la dipendenza dal dollaro e costruire un’alternativa al sistema finanziario occidentale.
Dal punto di vista diplomatico, il vertice di luglio sarà segnato dall’assenza del presidente russo Vladimir Putin, che ha deciso di non partecipare fisicamente per evitare l’esecuzione del mandato d’arresto internazionale, optando per un intervento da remoto. Mosca sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Lavrov, a conferma del pieno coinvolgimento russo nonostante le pressioni giudiziarie internazionali. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha invece confermato la sua partecipazione in presenza, sottolineando l’intenzione di sostenere l’equilibrio globale e promuovere l’inclusione digitale nel Sud del mondo. L’India si è mostrata prudente sull’ipotesi di una valuta BRICS comune, ma favorevole al rafforzamento degli strumenti multilaterali già esistenti.

SCO: La SCO ha rafforzato la propria attività multilaterale, focalizzandosi su sicurezza, cooperazione militare e relazioni culturali. Il 26 giugno, a Qingdao, si è tenuta la riunione dei Ministri della Difesa degli Stati membri, durante la quale è emersa una frattura diplomatica: l’India ha rifiutato di firmare la dichiarazione congiunta, contestando l’assenza di riferimenti a un recente attentato in Kashmir e accusando il documento di riflettere una posizione sbilanciata a favore del Pakistan. L’incontro, presieduto dalla Cina, ha comunque riaffermato la volontà dell’Organizzazione di potenziare la cooperazione militare, incluse esercitazioni congiunte e supporto logistico condiviso. Nel medesimo contesto, il Ministro della Difesa indiano Rajnath Singh ha sollevato la necessità di una soluzione definitiva al contenzioso di confine con la Cina, richiamando la SCO al rispetto della sovranità territoriale e alla gestione diplomatica dei conflitti interni al blocco.
Il 23 giugno si è svolto a Pechino il vertice dei Segretari dei Consigli di Sicurezza, durante il quale è stata ribadita la centralità del contrasto al terrorismo. L’Organizzazione ha inoltre espresso preoccupazione per l’escalation in Medio Oriente, pur con posizioni divergenti tra i membri sul caso Israele-Iran.
Parallelamente, la SCO ha promosso la cooperazione culturale come leva diplomatica. A Hangzhou è stata inaugurata la settima edizione della Biennale d’Arte Internazionale, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra i popoli membri e promuovere lo “Spirito di Shanghai” attraverso il dialogo interculturale. La mostra è stata affiancata da un’esposizione parallela a Qingdao, intitolata “Light of Unity in Harmony”, mentre a Pechino il Segretario Generale ha incontrato rappresentanti cinesi del settore editoriale per rafforzare la cooperazione informativa e culturale tra i membri.

Repubblica Popolare Cinese: Nel periodo tra inizio giugno e luglio, la Cina ha adottato una serie di misure economiche e politiche per contrastare il rallentamento della crescita e consolidare la stabilità interna. I vertici del Partito hanno annunciato un intervento deciso per frenare le “guerre di prezzo” tra imprese, in risposta al rischio crescente di deflazione e alla debolezza della domanda interna, promuovendo allo stesso tempo stimoli mirati nei settori strategici.
Sul piano politico, il governo ha avviato una significativa purga all’interno dell’esercito, rimuovendo il generale Miao Hua da un ruolo chiave nella commissione militare centrale, segno della volontà di rafforzare il controllo diretto del Partito sulle forze armate.
In ambito diplomatico, Pechino ha accolto il Primo Ministro neozelandese Christopher Luxon in visita ufficiale: nell’occasione, Xi Jinping ha riaffermato l’importanza della cooperazione bilaterale con la Nuova Zelanda nei settori dell’agricoltura, della sostenibilità e dell’innovazione. Contestualmente, la rappresentanza diplomatica cinese in Israele ha invitato i cittadini cinesi a lasciare il Paese a causa delle crescenti tensioni nell’area, raccomandando prudenza anche al personale commerciale.
Sul fronte commerciale, Donald Trump ha dichiarato di aver siglato un nuovo accordo con la Cina, alludendo a un potenziale riavvicinamento economico tra Washington e Pechino in vista delle prossime elezioni presidenziali. Nello stesso contesto, ha anche riferito di avere un gruppo di imprenditori interessati a rilevare TikTok, nel quadro delle tensioni normative sul fronte tecnologico.
L’agenzia Xinhua ha riportato diversi aggiornamenti sulle strategie economiche del governo centrale, tra cui l’intensificazione della politica di stabilizzazione dei prezzi, la promozione di un’economia più resiliente mediante una maggiore sicurezza amrittima e il sostegno alla trasformazione digitale e industriale del Paese, con particolare attenzione all’equilibrio tra innovazione e inclusione.

Corea del Sud: dati ufficiali della Commissione Elettorale Nazionale della Corea del Sud confermano che Lee Jae-myung ha sconfitto il rivale conservatore Kim Moon-soo e ha vinto le elezioni presidenziali del Paese.
Con il 96,74% delle schede totali scrutinate, è ora matematicamente impossibile per Kim ottenere abbastanza voti per battere Lee, secondo i dati ufficiali.

Giappone: Il governo giapponese ha preso misure di rilievo nei settori del lavoro, della sicurezza e della politica interna. Il 27 giugno, l’indice job availability ratio è sceso a 1,24 a causa dell’aumento del costo della vita, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 2,5 %, segnali che confermano difficoltà nel mercato del lavoro nonostante la robusta domanda di manodopera.
In ambito politico, il Primo Ministro Shigeru Ishiba ha espresso cautela sul possibile ampliamento della coalizione governativa, indicando che serve un accordo solido su temi chiave come diplomazia, sicurezza e finanze pubbliche.
Sul fronte securitario il governo ha confermato l’intenzione di esportare equipaggiamento militare gratuito a otto Paesi nel 2025 – tra cui Thailandia, Filippine e Indonesia – come parte della strategia di rafforzamento della sicurezza regionale e della deterrenza nel Pacifico. Il Primo Ministro Ishiba ha insistito sul fatto che il Giappone debba consolidare le proprie capacità difensive, integrando le forze di terra, mare e aria, per adattarsi alle nuove sfide derivanti dagli sviluppi in Cina, Corea del Nord e Russia. Questo rafforzamento è stato pianificato subito dopo l’istituzione del Comando per le Operazioni Congiunte delle SDF a marzo.

India: Nel mese di giugno, l’India ha registrato tensioni significative nel mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione è salito al 5,6 % a maggio, in aumento dal precedente 5,1 %, a causa del rallentamento della stagione agricola e della debolezza occupazionale femminile. Il settore manifatturiero, tuttavia, ha mostrato segnali positivi: a giugno l’indice PMI ha raggiunto il massimo degli ultimi 14 mesi a 58,4, trainato da un’impennata delle esportazioni, soprattutto verso gli Stati Uniti, che ha favorito nuove assunzioni e un aumento della produzione. Nuova Delhi ha discusso con Mosca la fornitura dei sistemi missilistici S-400 e l’ammodernamento della flotta Su-30MKI, rafforzando la cooperazione bilaterale in campo difensivo. Dal punto di vista politico e strategico, il paese si dirigerà verso una spesa per la difesa al 3 % del PIL, istituendo un fondo permanente per la modernizzazione e rafforzando la ricerca militare nazionale. La proposta si inserisce nel più ampio programma “Make in India”, con cui il governo punta ad accrescere l’autonomia industriale in ambito militare.

Taiwan: Taiwan ha pubblicato la sua lista aggiornata sul controllo dell’export tecnologico a partire dai microchip, includendo colossi cinesi quali Huawei e Semiconductor Manufacturing International Corp (Smic).
La mossa dell’Amministrazione per il commercio internazionale del ministero degli Affari economici, annunciata nel weekend, è un duro colpo per l’industria tecnologica cinese, in particolare per le sue ambizioni legate allo sviluppo di chip per l’intelligenza artificiale su scala nazionale. Per fare affari con Huawei, Smic o le loro filiali estere, le aziende dovranno ottenere l’approvazione del governo centrale di Taipei.

Tibet: L’istituzione del Dalai Lama continuerà e “il processo di riconoscimento” di una nuova massima autorità spirituale del Buddismo tibetano “sarà di esclusiva competenza dei membri del Gaden Phodrang Trust, l’Ufficio di Sua Santità il Dalai Lama”, l’unico “ad avere l’autorità di riconoscere la futura reincarnazione”. Il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, nella dichiarazione odierna, ha ribadito che “nessun altro ha la stessa autorità per interferire in questa questione”, escludendo qualsiasi ruolo di Pechino.

Vietnam: Il produttore di chip statunitense Qualcomm ha inaugurato oggi ad Hanoi un nuovo centro di ricerca e sviluppo sull’intelligenza artificiale, come si legge sul quotidiano Dantri. Il vice ministro della scienza e della tecnologia vietnamita, Le Xuan Dinh, lo ha definito un importante passo avanti nella cooperazione tecnologica tra Vietnam e Stati Uniti, che riflette la forte fiducia dell’azienda nelle capacità e nel potenziale della forza lavoro informatica del paese asiatico. “Crediamo che questo centro migliorerà la capacità di ricerca sull’intelligenza artificiale del Vietnam e diventerà un laboratorio di formazione per ingegneri, esperti e talenti internazionali, contribuendo allo sviluppo socioeconomico a lungo termine del paese”, ha affermato Dinh.