Il risveglio dell’Orso russo. Le campagne militari della Federazione Russa dalla Georgia all’Ucraina


Dalla Georgia alla Siria, dalla Libia all’Azerbaigian, passando dalla Crimea e dal Gruppo Wagner, l’approccio di Mosca all’uso della forza è descritto meticolosamente attraverso l’esatta ricostruzione delle operazioni belliche e del loro contesto geopolitico e sociale: il risveglio dell’Orso russo.


Nel discorso inaugurale del 2000 l’allora neo-presidente della Federazione russa Vladimir Putin affermava che: “Abbiamo un obiettivo comune, vogliamo che la nostra Russia sia libera, prosperosa, ricca, forte, un Paese civilizzato, un Paese orgoglioso dei propri cittadini e che sia rispettato nel mondo.”. Frasi di circostanza, si pensava, per chi è stato di fatto nominato presidente di un Paese che viveva un momento di enorme difficoltà ma rappresentava comunque il secondo Stato più forte al mondo dopo gli Stati Uniti. 
L’invasione russa dell’Ucraina del febbraio 2022, a dispetto del sentir comune, non è stato un atto isolato, irrazionale o estemporaneo. Ma si è trattato di un nuovo capitolo dell’approccio muscolare russo in quello che viene definito near abroad, lo spazio strategico delineato dall’insieme degli Stati successori dell’URSS. 
In “Il risveglio dell’Orso russo. Le campagne militari della Federazione Russa dalla Georgia all’Ucraina” (Diarkos edizioni, 2023 acquista qui) gli autori il generale Errico De Gaetano e Andrea Lopreiato, analizzano gli aspetti legati alla strategia militare russa nella sua evoluzione e nella descrizione dello strumento militare. Dalla nuova politica estera della Russia di Putin, alla crisi in Ucraina del 2014, al ritorno della Russia sulla scena internazionale con le operazioni in Siria, Libia, America Latina e Caucaso fino alla guerra in Ucraina del 2022.


Foto: copertina libro “Il risveglio dell’Orso russo. Le campagne militari della Federazione Russa dalla Georgia all’Ucraina”, Diarkos edizioni.