Niger: attacco all’aeroporto di Niamey, lo Stato Islamico rivendica l’azione

Lo Stato Islamico rivendica l’attacco all’aeroporto di Niamey: scontri, accuse internazionali e nuovi timori per la sicurezza nel Sahel.
Lo Stato Islamico rivendica l’attacco all’aeroporto di Niamey: scontri, accuse internazionali e nuovi timori per la sicurezza nel Sahel.

L’assalto coordinato contro aeroporto e base militare nella capitale del Niger. Il capo della giunta militare, il generale Abdourahamane Tiani, ha accusato i presidenti di Francia, Benin e Costa d’Avorio di aver sponsorizzato l’attacco.


Lo Stato Islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attacco mortale avvenuto all’aeroporto internazionale Diori-Hamani di Niamey, capitale del Niger, nella notte tra il 28 e il 29 gennaio. La rivendicazione è arrivata venerdì 30 gennaio tramite Amaq, l’agenzia di propaganda del gruppo jihadista, secondo quanto riferito dal SITE Intelligence Group, che monitora le comunicazioni estremiste a livello globale.

Come si è svolto l’attacco

L’assalto è iniziato mercoledì sera ed è stato caratterizzato da colpi d’arma da fuoco ed esplosioni, con scontri durati circa un’ora prima del ritorno alla calma giovedì mattina. Secondo diverse fonti, si è trattato di un’operazione complessa e su larga scala, condotta da un commando a terra supportato da droni kamikaze.
Gli obiettivi principali sarebbero stati l’aeroporto Diori-Hamani e la base militare 101, situata nelle immediate vicinanze. Video circolati sui social media mostrano il cielo notturno illuminato dal fuoco della contraerea e incendi nell’area aeroportuale.

Bilancio e danni materiali

Il Ministero della Difesa del Niger ha dichiarato che gli aggressori sono arrivati a bordo di motociclette e che le forze di sicurezza li hanno rapidamente respinti. Quattro soldati nigerini sono rimasti feriti.
Secondo la giunta militare, 20 assalitori sono stati uccisi e 11 arrestati, mentre Reuters non è riuscita a verificare in modo indipendente il bilancio delle vittime. Tra i danni materiali figurano un deposito di munizioni andato a fuoco e diversi aerei civili danneggiati sulla pista.

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La rivendicazione dello Stato Islamico

Nella sua dichiarazione, lo Stato Islamico ha definito l’operazione un “attacco a sorpresa e coordinato” che avrebbe inflitto “danni significativi”, senza però fornire dettagli o cifre precise. SITE Intelligence Group ha confermato che l’affiliato dello Stato Islamico nel Sahel sarebbe responsabile dell’operazione, collegandola a una serie di attacchi di alto profilo nella regione negli ultimi mesi.

Le accuse del governo nigerino

Il capo della giunta militare, il generale Abdourahamane Tiani, ha accusato i presidenti di Francia, Benin e Costa d’Avorio – Emmanuel Macron, Patrice Talon e Alassane Ouattara – di aver sponsorizzato l’attacco, senza presentare prove. Ha inoltre promesso ritorsioni.
Il portavoce del governo del Benin, Wilfried Leandre Houngbedji, ha respinto con forza le accuse, definendole “assurdità”.

Il ruolo della base 101 e il contesto regionale

La base militare 101 riveste un’importanza strategica, poiché ospita un deposito legato alle scorte di uranio al centro delle tensioni tra il Niger e la società francese Orano. Sebbene l’uranio non sembri essere stato l’obiettivo diretto, due camion sarebbero stati danneggiati durante l’attacco, mentre i container sarebbero rimasti intatti.
Il Niger, come i vicini Mali e Burkina Faso, è da circa un decennio teatro di violenze jihadiste perpetrate da gruppi legati ad al-Qaeda e allo Stato Islamico. Tuttavia, attacchi di questa portata nella capitale restano rari.


Foto copertina: Niger: attacco all’aeroporto di Niamey, lo Stato Islamico rivendica l’azione