World News: notizie dal mondo – Americhe


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata.  Cosa è accaduto in America? notizie dal 1° al 3o giugno 2025.


Argentina: L’ex presidentessa argentina Cristina Fernández de Kirchner, già agli arresti domiciliari per corruzione, dovrà indossare una cavigliera elettronica: lo ha stabilito il giudice Jorge Gorini, aggiungendo che Kirchner potrà affacciarsi sul balcone del suo appartamento nel centro di Buenos Aires – sotto il quale si radunano numerosi suoi sostenitori – «purché ciò non turbi l’ordine pubblico». Kirchner è tenuta ad avere «sufficiente giudizio, prudenza e buon senso per discernere in quale contesto l’uso del balcone sarebbe un’azione innocua e in quale potrebbe implicare un disturbo alla tranquillità e alla pacifica convivenza del quartiere e dei suoi abitanti», ha precisato il togato. L’ex presidentessa è stata condannata a sei anni di carcere per amministrazione fraudolenta a danno dello Stato nell’ambito del caso Vialidad, legato all’assegnazione truccata di appalti stradali in Patagonia.

Colombia: La Colombia è diventata il primo paese sudamericano non fondatore del blocco dei BRICS, composto da Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, ad entrare nella Nuova Banca di Sviluppo del blocco. Creata nel 2015 dai paesi membri come un’alternativa alla Banca Mondiale e al Fondo Monetario Internazionale, oggi è presieduta dall’ex presidentessa brasiliana, Dilma Rousseff. La Cancelliera della Colombia, Laura Sarabia, ha definito l’adesione come un’ «ampliamento dell’orizzonte» per il paese mentre il ministro delle Finanze, Germán Ávila Plazas, ha fatto sapere tramite l’account ufficiale della Presidenza colombiana che l’entrata «apre nuove opportunità di finanziamento per progetti strategici ed è un passo fondamentale per diversificare le alleanze e rafforzare l’economia del paese». La richiesta di ammissione era stata fatta dal presidente colombiano Gustavo Petro durante la sua ultima visita in Cina, lo scorso maggio, dove era stato firmato anche un memorandum d’intesa per aderire all’Iniziativa della Via della Seta. Pur essendo entrata nella Banca di Sviluppo del blocco, la Colombia non è membro dei BRICS.

Brasile: L’avvio dell’estrazione di terre rare dalla gigantesca riserva scoperta nella caldera di un antico vulcano estinto nello Stato di Minas Gerais – a partire già dal prossimo anno – potrebbe trasformare il Brasile in un protagonista chiave della transizione energetica globale. Con circa 21 milioni di tonnellate di riserve stimate – il 23% del totale mondiale – il Paese è già secondo solo alla Cina per quantità di questi minerali strategici, fondamentali per tecnologie come auto elettriche, turbine eoliche e semiconduttori. Come riferisce il portale G1, il sito di Poços de Caldas, individuato nel 2012 e oggetto di studi più approfonditi dal 2022 grazie a due aziende australiane, si distingue non solo per l’estensione, ma anche per l’eccezionale facilità di estrazione. Per il geologo Álvaro Fochi, la composizione alcalina della roccia rende il sito «il più grande e migliore giacimento del mondo». L’inizio delle operazioni potrebbe però incontrare l’opposizione degli ambientalisti, preoccupati per l’impatto del processo. Per ottenere un chilo di materiale utile è infatti necessario trattare chimicamente una tonnellata di argilla, restituendo il resto nell’ambiente.

Cile: Lo Stato cileno ha riconosciuto per la prima volta in un documento ufficiale le violazioni ai diritti umani compiute all’interno della congregazione religiosa Colonia Dignidad, fondata dall’ex medico e gerarca nazista, Paul Schafer, e al centro di gravi denunce per pedofilia, torture e uccisioni. É quanto emerge dal documento pubblicato dall’Istituto per i diritti umani del Cile (Indh) dove si afferma che all’interno della colonia «sono state commesse violazioni gravi e massive dei diritti umani» e si ammette che «lo Stato cileno ha ceduto la sua sovranità per consegnare in mano a criminali la vita di centinaia di persone». Nel rapporto su Colonia Dignidad definita dallo stesso presidente Gabriel Boric come «l’epitome del male», si parla di «crimini orrendi» e si descrive come al suo interno si siano commessi abusi sessuali su bambini ma anche, durante la dittatura di Pinochet, sparizioni, torture, lavori forzati e uccisioni di detenuti clandestini fossero all’ordine del giorno. «Non conosco un altro posto dove siano state commesse tali e tante atrocità sotto lo sguardo complice dello Stato cileno», ha affermato la direttrice dell’Indh, Consuelo Contreras, presentando il rapporto di 206 pagine. Nel documento si chiede la creazione di una Commissione d’Inchiesta e l’avvio di politiche pubbliche di riparazione, memoria e giustizia oltre alla istituzione di un Museo della Memoria nella sede della Colonia di Villa Baviera. Paul Schäefer venne arrestato in Argentina nel 2005 e morì in prigione in Cile nel 2010 mentre scontava una condanna a 20 anni per abusi sessuali a minori.

El Salvador: Il governo di El Salvador ha dispiegato 1.500 soldati e 500 agenti di polizia nella città centrale di Apopa per contrastare la presunta presenza di membri di pandillas (gang) che starebbero cercando di riorganizzarsi, ha riferito sul social X il presidente Nayib Bukele. «A San Bartolo, Ilopango, alcuni membri di gang hanno cercato di tornare e riorganizzarsi. L’intelligence della polizia e le denunce della popolazione l’hanno confermato», ha detto Bukele. «Scoveremo fino all’ultimo terrorista nascosto in quella zona. Non consentiremo loro di riorganizzarsi. Il Paese più sicuro del continente va rispettato», ha aggiunto il leader conservatore. Dal marzo 2022, El Salvador applica uno stato di emergenza che ha permesso migliaia di arresti di massa dei cosiddetti pandilleros. Nonostante ciò, le autorità riconoscono l’esistenza di un “residuo” di circa 8.000 membri di gang ancora attivi. Il governo attribuisce la diminuzione della violenza nel Paese al piano di controllo territoriale, che ha prodotto oltre 85.900 arresti. Bukele ha rivelato che sotto la sua gestione ci sono stati 5.688 omicidi e 2.548 sparizioni, ben al di sotto dei 19.244 omicidi e 6.917 sparizioni registrati tra il 2015 e il 2018.

Stati Uniti: Il presidente statunitense ha annunciato sul social network Truth «di aver negoziato, insieme al Segretario di Stato Marco Rubio, un meraviglioso trattato tra la Repubblica Democratica del Congo e la Repubblica del Ruanda, in una guerra che era nota per il violento spargimento di sangue e la morte, più di qualsiasi altra guerra, e che si protrae da decenni». «I rappresentanti del Ruanda e del Congo – prosegue – saranno a Washington lunedì per firmare i documenti. Questo è un grande giorno per l’Africa e, a dirla tutta, un grande giorno per il mondo!»

Stati Uniti: Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco «completo e totale» tra Israele e Iran dopo 12 giorni di bombardamenti reciproci. Trump ha rivelato l’accordo in un post pubblicato su Truth dove ha dichiarato che il cessate il fuoco entrerà in vigore in due fasi: «L’Iran inizierà il cessate il fuoco e, alla 12esima ora, Israele farà altrettanto e, alla 24esima ora, il mondo saluterà la fine ufficiale della guerra dei 12 giorni». Un messaggio forte, carico di simboli, in cui Trump ha sottolineato l’importanza di un comportamento «pacifico e rispettoso» da entrambe le parti durante la transizione.

Stati Uniti: «Abbiamo raccolto prove che indicano che i siti nucleari dell’Iran sono stati devastati e ci vorranno anni per ricostruirli». Lo ha detto il direttore della CIA John Ratcliffe che era presente nella Situation Room con Donald Trump al momento dell’attacco. «Abbiamo nuove informazioni provenienti da una fonte storicamente affidabile e accurata secondo cui diversi importanti impianti nucleari iraniani sono stati distrutti e dovranno essere ricostruiti nel corso degli anni», ha affermato Ratcliffe in una nota.

Stati Uniti: «Il processo a Bibi Netanyahu dovrebbe essere annullato immediatamente, o dovrebbe essere concessa la grazia a un grande eroe, che ha fatto così tanto per il suo Stato». Lo scrive Trump su Truth a proposito del processo per corruzione a carico del premier israeliano. «Sono rimasto scioccato nell’apprendere che lo Stato di Israele, che ha appena vissuto uno dei suoi momenti più grandi della storia ed è guidato con forza da Bibi Netanyahu, sta continuando la sua assurda caccia alle streghe contro il suo primo ministro! Bibi ed io abbiamo appena attraversato l’inferno insieme, combattendo un nemico di Israele tenace e di lunga data: l’Iran. Bibi Netanyahu è stato un guerriero come forse nessun altro guerriero nella storia di Israele, e il risultato è stato qualcosa che nessuno avrebbe mai pensato possibile: la completa eliminazione di una delle armi nucleari potenzialmente più grandi e potenti al mondo», prosegue Trump.«Nonostante tutto questo, ho appena saputo che è stato convocato in tribunale lunedì per la continuazione di questo lungo processo – uno spettacolo dell’orrore da maggio 2020», ha attaccato il presidente Usa. «Una tale caccia alle streghe, per un uomo che ha dato così tanto, è impensabile per me», ha sottolineato Trump.

Stati Uniti: Il rettore dell’Università della Virginia ha annunciato le sue dimissioni lo scorso 28 giugno, a seguito delle pressioni dell’amministrazione Trump, che aveva avviato un’indagine sulle politiche per la tutela della diversità nell’ateneo. James Ryan, alla guida del college dal 2018, ha spiegato di aver preferito dimettersi piuttosto che «combattere contro il governo federale». Il Dipartimento di Giustizia, che sta conducendo l’indagine sulla sua università, ha chiesto espressamente le sue dimissioni, secondo il New York Times.

Canada: Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro canadese Mark Carney «hanno concordato che le parti riprenderanno i negoziati al fine di raggiungere un accordo sui dazi entro il 21 luglio 2025». Ad annunciarlo il ministro delle Finanze canadese Francois Philippe Champagne annunciando la revoca della tassa sui servizi digitali (dst) imposta alle aziende statunitensi. Non ci sono stati commenti immediati dalla Casa Bianca o dal presidente Trump, che ha dichiarato venerdì di aver posto fine ai colloqui commerciali tra i vicini nordamericani sulla tassa, aggiungendo che Ottawa verrà a conoscenza di una nuova aliquota tariffaria sui beni canadesi entro una settimana. La tassa sui servizi digitali è stata emanata lo scorso anno e si prevedeva che generasse un introito di 5,9 miliardi di dollari canadesi (4,2 miliardi di dollari Usa) in cinque anni. Sebbene la misura non fosse nuova, i fornitori di servizi statunitensi avrebbero «rischiato un pagamento multimiliardario in Canada» entro il 30 giugno, ha osservato la Computer & Communications Industry Association. La tassa del 3% si applica alle grandi aziende o multinazionali come Alphabet, Amazon e Meta che forniscono servizi digitali ai canadesi, e Washington aveva precedentemente richiesto colloqui di risoluzione delle controversie sulla questione. Il Canada è stato risparmiato da alcuni degli alti dazi che Trump ha imposto ad altri Paesi, ma si trova ad affrontare un regime tariffario separato. Da quando è tornato alla Casa Bianca a gennaio, Trump ha anche imposto forti imposte sulle importazioni di acciaio, alluminio (di cui il Canada sono il principale fornitore per gli Stati Uniti) e automobili.