World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Europa? notizie dal 1° al 31 gennaio 2026.
Europa e UE: secondo un sondaggio, il 77% degli europei sarebbero pessimisti sul futuro, in particolare a causa dell’impatto del Presidente Trump su economia, pace e sicurezza e sul proprio Paese di appartenenza.
L’OMS ha dichiarato di non classificare più Gran Bretagna, Austria, Spagna (assieme ad altri Paesi dell’Asia centrale) come “non liberi” dal morbillo per la maggiore incidenza di casi di questa malattia dovuta anche alla diminuzione del tasso di vaccinazione degli ultimi anni. La Corte dei conti UE ha «deplorato» la mancanza di controlli sulla presenza di pesticidi nelle importazioni di olio di oliva in particolare dalla Tunisia da dove proviene la gran parte dell’olio importato (che rappresenta il 9% del mercato europeo).
Estese proteste in diversi paesi UE degli agricoltori per la firma dell’accordo commerciale UE – Mercosur. L’accordo è stato siglato a inizio gennaio dopo un negoziato lungo venticinque anni e un ultimo rinvio che si era materializzato lo scorso dicembre, superato dal via libera italiano che ha permesso l’adozione dell’intesa a maggioranza qualificata (contrari Francia, Ungheria, Irlanda, Polonia e Austria). L’accordo è stato sospeso pochi giorni dopo la firma a seguito di un voto al Parlamento UE che ha quindi sospeso il processo di ratifica in attesa che si pronunci la corte di giustizia UE.
Secondo i dati Frontex, nel 2025 gli arrivi in UE di migranti hanno segnato un -26% rispetto all’anno precedente. In diminuzione le rotte del Mediterraneo orientale (-27%), dell’Africa occidentale verso le Canarie (-63%), dei Balcani occidentali (-42%). In aumento gli arrivi attraverso il Mediterraneo Occidentale (verso le coste della Spagna) che segnano un +14%. Su questo dossier, la Libia continua ad essere l’hub principale delle partenze irregolari.
Secondo il rapporto European Electricity Review di Ember, nel 2025 eolico e solare hanno generato più elettricità che le fonti fossili per la prima volta.
La Commissione ha approvato otto piani Safe per la difesa e ha presentato al Consiglio una proposta per l’approvazione dell’assistenza finanziaria in tema di difesa per Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia.
Siglato in forma preliminare a Nuova Dehli da Narendra Modi e da Ursula von der Leyen, l’accordo commerciale tra Unione Europea e India, che quindi coinvolge 1,4 miliardi di persone e dovrebbe portare risparmi alle imprese europee (secondo le parole della Presidente della Commissione) per 4 miliardi di euro.
I ministri degli Esteri dell’Ue hanno designato la Guardia rivoluzionaria iraniana (Pasdaran) come organizzazione terroristica.
Albania: il Primo Ministro Edi Rama ha incontrato a Parigi Jared Kushner, genero del Presidente USA. Durante il colloquio, avvenuto a margine della riunione dei “volenterosi” per l’Ucraina, si è incentrato su un progetto di investimento per la costruzione di un resort di lusso nell’isola di Sazan del valore di 1 miliardo di euro.
La polizia ha arrestato a Tirana due persone che sono nella lista dei ricercati internazionali dell’UNMIK. Sono sospettate di aver partecipato o organizzato un gruppo per la tratta di esseri umani.
Il Governo ha approvato la decisione di aderire al Board of Peace per Gaza proposto dal Presidente USA. Il parlamento ha da parte sua approvato la decisione il 22 gennaio.
Edi Rama si è recato a Tel Aviv per una visita di due giorni dove ha incontrato Netanyahu e ha parlato alla Knesset.
Austria: il Cancelliere federale Christian Stocker ha annunciato l’intenzione di convocare un referendum «vincolante per i partiti politici e per il governo», come ha confermato lo stesso Cancelliere, sull’estensione del servizio militare obbligatorio. Una proposta che arriva dopo che una commissione ne ha raccomandato il prolungamento.
Bosnia – Erzegovina: il parlamento della Republika Srpska ha (ri)eletto il nuovo esecutivo di Savo Minic che aveva presentato le dimissioni, salvo poi essere rieletto su proposta della presidente ad interim Ana Trsic Babic. Si tratta di fibrillazioni politiche che sono connesse alle vicende inerenti l’ex presidente Dodik condannato a un anno di reclusione e a sei di interdizione dai pubblici uffici accusato di non aver rispettato le decisioni dell’alto rappresentante internazionale, Christian Schmidt.
Bulgaria: dopo il fallimento nel tentativo di formare un nuovo governo, il Presidente Rumen Radev ha deciso di convocare nuove elezioni. Il Primo Ministro precedente, Rosen Zhelyazkov, si era dimesso a fine 2025 dopo proteste di piazza contro corruzione e i proposti aumenti di imposte della legge di bilancio. Pochi giorni dopo, il Presidente Radev ha deciso di dimettersi dalla sua carica, sostituito dalla vicepresidente Iliyana Yotova.
Il parlamento ha ratificato un accordo con l’Italia per la costruzione e l’utilizzo di una struttura militare nel sud est del Paese.
Cipro: Nicosia ha assunto la presidenza di turno dell’UE. Cinque i pilastri principali di questa presidenza: sicurezza, competitività, allargamento, autonomia ed equilibrio fiscale.
Cechia: arrestato un cittadino cinese sospettato di collaborare con i servizi segreti cinesi.
Danimarca: dopo le tensioni transatlantiche delle ultime settimane, il ministro degli esteri Rasmussen ha confermato che vi è stato un incontro a livello di alti funzionari a Washington con la controparte statunitense. Il Ministro ha parlato di toni costruttivi e di ulteriori futuri incontri che dovranno avvenire nelle prossime settimane.
Il governo ha presentato una riforma in materia di espulsione che prevede la possibilità di allontanare definitivamente dal Paese gli stranieri condannati a un anno di reclusione per reati gravi.
Francia: secondo i dati relativi al 2025, la Francia ha battuto il record di esportazione di energia elettrica, diventando il primo paese europeo (92,3 Twh, +3,5%).
Il governo di Sebastien Lecornu dopo aver preso atto dell’impossibilità di approvare una legge di bilancio per il 2026, ha deciso di fare ricorso alla loi spéciale che garantisce l’esercizio provvisorio. Durante il mese di gennaio, a seguito di un accordo faticosamente raggiunto con il Partito Socialista, il governo ha presentato la prima parte del bilancio all’Assemblea Nazionale, dove è passata con il ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione. Le seguenti mozioni di censura (presentate da France Insumise e Rassemblement National) non hanno ottenuto la maggioranza. Il percorso non è concluso dovendosi approvare ancora una parte della Finanziaria 2026, e con ogni probabilità il governo sarà costretto a fare ricorso nuovamente all’articolo 49.3 della Costituzione.
L’Assemblea Nazionale ha approvato un progetto di legge che vieta l’accesso ai social ai minori di quindici anni. Progetto che ha trovato ampio consenso trasversale ma che solleva dei dubbi sulla sua applicazione. Il testo ora passa al Senato.
Il Senato ha bocciato il testo di legge sull’eutanasia che era stato approvato all’Assemblea Nazionale lo scorso anno. Ora, il testo deve ritornare a Palazzo Borbone che dovrà esaminarlo nuovamente e approvarlo. Nella stessa giornata i senatori hanno approvato una proposta di legge per ampliare le cure palliative in Francia.
Il governo ha certificato l’addio a Zoom, Teams e Meet, in favore di Visio, piattaforma di videoconferenza sviluppata all’interno della Dinum (Direzione del digitale). L’obiettivo è la sovranità digitale e la riservatezza delle comunicazioni all’interno delle pubbliche amministrazioni entro il 2027.
Germania: visita del Cancelliere tedesco Friederich Merz a Roma, dove si è recato accompagnato da diversi ministri e dove sono stati conclusi diversi protocolli d’intesa tra Italia e Germania.
Grecia: una delegazione del Parlamento di Tobruk (Libia) si è recata ad Atene. Al centro delle discussioni il tema dei fondi congelati e le relazioni bilaterali.
Il Fondo per lo sviluppo e la ricostruzione della Libia ha firmato 21 memorandum d’intesa con grandi aziende greche nei settori della ricostruzione e dello sviluppo, a margine del Forum libico-greco per lo sviluppo e la ricostruzione, inaugurato a Bengasi.
A margine dell’incontro tra i ministri della difesa di Atene e Tel Aviv, è stato reso noto i due Paesi coopereranno in materia di sistemi anti-drone e sulla sicurezza informatica.
Kosovo: dopo quasi un anno senza governo, i kosovari sono stati chiamati alle urne il 28 dicembre 2025, tuttavia ampie irregolarità riscontrate hanno rallentato la chiusura delle operazioni di scrutinio che ha portato la polizia ad arrestare 109 persone per presunte frodi elettorali.
Il Presidente ha annunciato l’adesione del Kosovo al Board of Peace per Gaza.
Lussemburgo: il Primo Ministro Luc Frieden ha presentato un pacchetto di riforme denominato Mateneen (Insieme) volto a modernizzare il sistema sociale e fiscale.
Il parlamento ha dato via libera al progetto GovSat-2, satellite per le comunicazioni governative e di difesa, certificando il ruolo del Granducato come hub tecnologico e partner importante per la NATO in materia spaziale.
Montenegro: si è tenuta a Bruxelles la 25° Conferenza di Adesione tra UE e Montenegro, durante la quale il Primo Ministro Milojko Spajić ha ufficialmente chiuso il Capitolo 32 (controllo finanziario) del processo di adesione. Si tratta del tredicesimo capitolo negoziale chiuso che consolida la posizione del Paese come frontrunner tra i Paesi che ambiscono all’adesione all’UE.
Paesi Bassi: nasce il governo Jetten. Dopo tre mesi di negoziati, è stato concluso l’accordo programmatico che permetterà al giovane Rob Jetten di varare il suo esecutivo con un accordo che unirà i liberali progressisti del D66, i liberal-conservatori del VVD e i cristianodemocratici del CDA. Si tratta di un governo di minoranza ma che segna per il momento la marginalizzazione di Wilders e del suo partito PVV.
Il PVV ha perso il 20 gennaio sette deputati che hanno formato un nuovo gruppo parlamentare. I fuoriusciti hanno criticato in particolare la leadership considerata autoritaria di Wilders. Il partito vive ormai da tempo una crisi importante anche nei consensi: stando alle ultime rilevazioni il PVV sarebbe stimato attorno al 12%, in calo di cinque punti rispetto ai risultati elettorali dello scorso ottobre.
Portogallo: si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali. Non avendo nessuno ottenuto la maggioranza assoluta, sarà necessario un secondo turno l’8 febbraio prossimo e si sfideranno Antonio J. Seguro, Socialista, e André Ventura, del partito di estrema destra Chega.
Regno Unito: Resta in sospeso l’iter di ratifica del trattato con Mauritius per la cessione della sovranità sulle Isole Chagos, con l’eccezione della base strategica di Diego Garcia, che rimarrà sotto giurisdizione anglo-americana per almeno 99 anni. Oltre alle polemiche interne, il rallentamento è alimentato dalle preoccupazioni di Washington circa la tenuta della sicurezza nell’Indo-Pacifico: il timore è che l’influenza cinese su Port Louis possa compromettere l’integrità della base. Il dibattito è tornato acceso alla Camera dei Lords dopo che un emendamento conservatore ha sollevato dubbi sulla compatibilità dell’accordo con i trattati di difesa vigenti tra Londra e gli Stati Uniti.
Romania: il Ministro della Giustizia, Radu Marinescu, ha affermato che il governo sta valutando di abbassare l’età per la responsabilità penale a 14 anni, in seguito a gravi fatti di cronaca e all’aumento dei reati commessi da minori.
Serbia: il Presidente Vucic ha espresso preoccupazione per il rafforzamento delle Forze Armate del Kosovo, definendolo in contrasto con la risoluzione 1244 del Consiglio di Sicurezza ONU. Il Presidente ha definito come una minaccia alla sovranità della Serbia l’alleanza tra Kosovo, Albania e Croazia che dovrebbe portare anche allo sviluppo congiunto di sistemi di combattimento avanzati. Nello stesso intervento Vucic ha dichiarato che entro i prossimi 18 mesi, Belgrado raddoppierà le proprie capacità militari (tranne l’organico che dovrebbe aumentare del 30%.
Ungheria: Orbán ha convocato l’ambasciatore di Kyiv accusando il governo ucraino di interferenze elettorali volte a favorire l’opposizione. Si tratta di accuse che al momento non sarebbero sostenute da prove concrete.
Budapest ha concesso asilo politico a un ex ministro polacco indagato per abuso di potere a Varsavia.
La corte di Giustizia UE ha condannato l’Ungheria per la violazione del principio di “leale cooperazione” per aver votato in sede ONU in maniera contraria a quanto deciso a livello UE.
Proteste a Budapest per chiedere le dimissioni del Ministro János Lázár che in un video ha pronunciato commenti razzisti contro la comunità Roma.
Vaticano: Leone XIV ha chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro segnando così la chiusura del Giubileo della Speranza, aperto il 24 dicembre 2024 da papa Francesco. Secondo le stime preliminari, basate sui dati degli accessi alla Basilica di San Pietro, sono 32 milioni le persone che hanno attraversato la Porta Santa durante l’anno giubilare.













