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UE: è iniziato il semestre di presidenza dell’UE affidato per la seconda parte del 2025 alla Danimarca: tra le priorità la difesa e la sicurezza. La Commissione ha reso pubblico la sua bozza di budget pluriennale che è stata criticata non soltanto da diversi governi ma anche da membri della maggioranza che sostiene l’attuale esecutivo europeo.
Durante l’ultimo Consiglio affari esteri dell’UE prima della pausa estiva Kaja Kallas ha presentato dieci opzioni possibili per sanzionare Israele per la situazione a Gaza, ma l’Ue va in ordine sparso. Italia, Germania e altri frenano, mentre Irlanda e Spagna spingono per l’azione. Pochi giorni prima l’Alta Rappresentante aveva rivendicato un accordo per il sostegno umanitario alla popolazione palestinese nella striscia.
L’Unione Europea ha raggiunto l’accordo di massima con il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sui dazi. Sebbene non siano ancora chiari i particolari che necessiteranno di un ulteriore fase negoziale, le reazioni non sono state positive dappertutto: l’accordo negoziato dalla commissione è stato criticato dal Primo Ministro francese.
La crescita nell’eurozona è data a +0,1% nel secondo trimestre del 2025. Nonostante i segni positivi in alcuni paesi come Francia e Spagna, segni negativi si sono registrati in Irlanda (-1%), Germania e Italia (-0,1%).
La Commissione ha richiesto spiegazioni a Kiev a seguito dell’approvazione della controversa legge che depotenziava le istituzioni anticorruzione. La lotta alla corruzione è un elemento necessario nel processo di adesione all’UE.
Austria: il Ministero dell’interno della Repubblica Austriaca ha comunicato che ha svolto la prima espulsione diretta verso la Siria da 15 anni. Gerhard Karner, Ministro dell’Interno ha comunicato che si tratta di un primo passo nel quadro di un generale ripensamento delle politiche migratorie volte ad irrigidire e rendere più equo il sistema.
Belgio: l’inflazione scende al di sotto della soglia del 2% per la prima volta da gennaio 2024. Il Ministro degli Esteri Maxime Prévot ha affermato che intende promuovere un’iniziativa al Governo per procedere al riconoscimento dello stato di Palestina prima dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Gli ultimi dati dimostrano che il sistema di immigrazione del Paese è sotto forte pressione: le richieste di asilo risultano infatti maggiori del 67% rispetto alla media UE. Da diverse parti si richiede un cambio nelle politiche del governo. Le autorità belghe hanno arrestato due membri dell’esercito israeliano sospettati di crimini di Guerra durante il festival “Tomorrowland” che si tiene ad Anversa. La procura federale ha trasmesso alla Corte Penale Internazionale i fascicoli.
Bosnia Erzegovina: la corte dell’Aja ha rifiutato la scarcerazione anticipata per ragioni di salute per Ratko Mladic, noto come “il boia di Srebrenica”, processato e condannato infine nel 2017 all’ergastolo dal Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia. La Bosnia ha ricordato il 30° anniversario del genocidio del 1995 con il funerale di sette vittime identificate.
Cechia: un blackout ha colpito larghe parti della Repubblica Ceca all’inizio del mese di luglio ed ha colpito anche la capitale. Il Paese si prepara ad andare alle urne il prossimo autunno. Il 29 luglio è scaduto il termine per i partiti per registrarsi al fine di poter partecipare alle elezioni parlamentari. In una conferenza stampa del 21 luglio, il partito socialdemocratico ceco ha firmato un memorandum di cooperazione con Stačilo!, che incorpora il Partito Comunista di Boemia e Moravia. L’obiettivo è quello di rafforzare le possibilità di successo elettorale del cartello di sinistra, ma che ha incontrato dure critiche anche da parte di alcuni membri del partito socialdemocratico L’iniziativa, intrapresa per rafforzare le possibilità di successo elettorale dei partiti, ha incontrato dure critiche da parte di alcuni socialdemocratici. I due partiti sono al momento attuale dati, divisi, al 7% e al 3%. Con ogni probabilità le prossime elezioni vedranno la riconferma della maggioranza uscente con il partito ANO 2011 del Primo Ministro Babiš, dato al 32%.
Cipro: l’isola sta combattendo contro estesi incendi boschivi. Il governo è stato aspramente criticato per la sua impreparazione per affrontare l’emergenza.
Croazia: il Ministro degli esteri e degli affari europei Gordan Grlić Radman ha visitato la Repubblica Popolare Cinese. Il Ministro ha sottolineato la relazione eccellente che esiste tra i due paesi, ed ha auspicato una partnership più stretta tra l’UE e la Cina. La stagione turistica in Croazia si rivela in crescita rispetto al 2024, secondo i primi dati parziali di quest’anno. Nel quadro della situazione a gaza e degli annunci di alcuni Paesi sia dell’UE che al suo esterno, il Governo croato ha evidenziato come la posizione ufficiale del Paese è quella della soluzione “Due Popoli, Due Stati”, non è stato chiarito se Zagabria deciderà di seguire altri Paesi europei nel riconoscimento dello Stato di Palestina.
Danimarca: Due partiti del governo di coalizione, i Liberali (Venstre) e i Moderati, vogliono riesaminare la possibilità di mettere al bando l’organizzazione islamista Hizb ut-Tahrir.
Estonia: l primo ministro Kristen Michal (Eesti 200) ha dichiarato giovedì che l’Estonia non ha intenzione di riconoscere lo Stato di Palestina all’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Finlandia: le autorità finlandesi hanno espulso oltre 1.350 cittadini stranieri dal Paese tra gennaio e giugno 2025, con un aumento del 32% rispetto al 2024. Per la maggior parte si trattava di cittadini estoni e romeni. Il Consiglio Nazionale di Polizia ha attribuito l’aumento all’intensificazione dell’applicazione delle leggi sull’immigrazione, uno degli obiettivi dichiarati nell’attuale programma di governo del Primo Ministro Petteri Orpo. Pasi Rajala, Sottosegretario di Stato del Ministro degli Esteri e Ministro della Difesa finlandese, ha confermato che la Finlandia non sostiene il congelamento dell’accordo di associazione dell’UE con Israele.
Francia: nel quadro della visita di stato del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron a Londra, i due governi hanno firmato un accordo che dovrebbe permettere al Regno Unito di rimandare in Francia i migranti che sono arrivati nel Paese illegalmente. Si tratta di un accordo che avviene in un momento nel quale gli arrivi tramite barchini dalla Manica sono in forte aumento. Dopo una lunga seduta di negoziati è stato firmato l’accordo che prevede la creazione di uno stato in Nuova Caledonia, arcipelago nell’Oceano Pacifico, territorio d’Oltremare francese, dove si sono registrate forti tensioni negli ultimi mesi e violente proteste indipendentiste. Un nuovo progetto di legge quadro, presentato al Consiglio dei ministri, dovrebbe accelerare la restituzione delle opere d’arte prese durante il periodo coloniale, semplificando il processo e coinvolgendo sia esperti francesi sia dei paesi richiedenti.
L’annuncio della decisione di riconoscere lo stato di Palestina da parte del Presidente Macron ha creato non pochi malumori nella politica francese: il Rassemblement National ha definito la decisione un regalo ad Hamas, a sinistra Mélenchon ha salutato la “vittoria morale” pur mettendo in dubbio le buone intenzioni di Macron, nel campo presidenziale nonostante delle resistenze vi è comunque sostegno per la mossa del Presidente.
Germania: la Germania ha ricominciato ad espellere cittadini di nazionalità afghana verso il loro Paese d’origine. Il primo volo charter è partito da Lipsia lo scorso 18 luglio. L’aeroporto di Monaco, uno dei più importanti scali del Paese, sta predisponendo un terminal dedicato alle espulsioni di migranti.
Il Cancelliere ha definito inaccettabili le azioni messe in campo dal governo di Israele a Gaza durante la conferenza stampa estiva. Allo stesso tempo, a seguito dell’annuncio da parte di Macron sul riconoscimento dello Stato di Palestina, ha escluso che Berlino possa fare lo stesso. Die Linke, il Partito di sinistra che ha ottenuto un buon risultato alle passate elezioni di febbraio, ha criticato il governo per non aver firmato come fatto da diversi Paesi europei l’appello per la cessazione delle ostilità a Gaza, ed ha chiesto la convocazione di una sessione parlamentare speciale per affrontare il tema al Bundestag.
L’esecutivo ha approvato la bozza di budget per il 2026 che include investimenti per 126,7 miliardi di Euro e un indebitamento per 174,3 miliardi. Il Ministro delle Finanze Klingbeil ha affermato che con ogni probabilità sarà necessario prevedere per il 2027 una serie di misure di austerità.
Grecia: il Parlamento ha respinto tutte le proposte di avviare indagini preliminari sugli ex ministri Makis Voridis e Lefteris Avgenakis in merito allo scandalo dell’agenzia di sovvenzioni OPEKEPE. Nessuna delle quattro mozioni presentate ha raggiunto i 151 voti necessari. La Grecia presenterà una richiesta di adesione al nuovo meccanismo di finanziamento SAFE dell’Unione Europea, chiedendo almeno 1,2 miliardi di euro in prestiti a basso interesse per rafforzare la difesa nazionale e sostenere la sua industria della difesa.
Il nuovo disegno di legge greco sull’immigrazione, descritto come il più severo del suo genere in Europa, è stato presentato dal Ministro greco per l’Immigrazione e l’Asilo, Thanos Plevris, durante una riunione informale dei Ministri degli Interni e dell’Immigrazione dell’UE a Copenaghen: si propongono pene detentive per l’ingresso illegale in Grecia, accesso limitato ai sussidi statali e monitoraggio elettronico per i migranti che attraversano irregolarmente il confine.
La Libia continua a rivendicare i diritti marittimi nel Mediterraneo orientale contro la Grecia, nonostante i tentativi di Atene di migliorare le relazioni bilaterali.
Kosovo: continua l’impasse politica nel più giovane paese indipendente d’Europa. L’Assemblea del Kosovo non riesce ad eleggere il presidente del nuovo Parlamento, situazione che si protrae dal febbraio scorso quando si sono svolte le elezioni.
Irlanda: Il governo del Regno Unito ha ritirato i finanziamenti al Fondo Internazionale per l’Irlanda (IFI). Una portavoce del governo ha affermato che l’attuale esecutivo “ha ereditato una situazione fiscale molto difficile”, il che significa che non può permettersi l’ultima rata da 1 milione di sterline. Il governo irlandese ha affermato di “sperare” che il Regno Unito prenda nuovamente in considerazione la possibilità di finanziare il progetto.
Italia: il Ministro dell’Interno Matto Piantedosi è stato respinto a Bengasi dalle autorità libiche fedeli a Khalifa Haftar. Il Ministro si trovava in missione, organizzata nell’ambito dell’iniziativa Team Europe e vedeva la partecipazione anche dei ministri dell’Interno di Grecia, Malta e il commissario UE per la Migrazione, Magnus Brunner.
Lituania: Gintautas Paluckas ha annunciato di voler lasciare il suo incarico di Primo Ministro e di dimettersi contemporaneamente da leader del partito socialdemocratico lituano (LSDP), in risposta alle inchieste per corruzione che lo hanno investito.
Macedonia del Nord: il Parlamento con un voto su una mozione proposta da un piccolo partito di opposizione di sinistra, ha di fatto sfiduciato il Procuratore Capo Ljupco Kocevski, in una mossa che è vista come un attacco all’indipendenza della magistratura. Al voto non ha partecipato il principale Partito di opposizione, i social democratici. Il Procuratore è da tempo al centro degli attacchi anche del Governo perché ritenuto fautore di una giustizia selettiva e di aver danneggiato la reputazione della sua carica.
Polonia: rimpasto di governo: Tusk ha annunciato di voler cambiare il Ministro dell’Interno e della Giustizia, nel tentativo di rinvigorire sia l’azione dell’esecutivo sia il sostegno popolare per la coalizione.
Il Tribunale costituzionale polacco ha respinto due proposte di legge del governo volte a riformare il tribunale stesso, con l’obiettivo di invertire la politicizzazione della corte avvenuta sotto la spinta del partito legge e giustizia (PiS).
La Polonia ha ufficialmente ritirato il suo ambasciatore in Ungheria a causa della decisione di Budapest di concedere asilo a un politico dell’opposizione ricercato per presunti crimini commessi mentre prestava servizio nell’ex governo a guida PiS. Decisione ritenuta “ostile” da parte di Varsavia.
La Polonia ha deciso di estendere il periodo di controlli alla frontiera con Germania e Lituania oltre al tempo previsto di trenta giorni.
Regno Unito: il Primo Ministro laburista, Keir Starmer, ha affermato che intende riconoscere lo stato di Palestina all’assemblea generale delle Nazioni Unite il prossimo settembre, se Israele continua a non migliorare la situazione umanitaria nella striscia di Gaza. Un gruppo di parlamentari della Camera dei Lord ha sollevato alcune perplessità sul tema.
Secondo le più recenti statistiche gli arrivi attraverso il Canale della Manica hanno superato la soglia dei 25mila.
L’economia britannica si è contratta dello 0,1% nel mese di maggio, in contrasto con le previsioni del governo che prevedevano un aumento dello 0,1%. La produzione è scesa dello 0,9%.
Serbia: continuano le proteste nel Paese contro il Presidente Vučić. La contrapposizione si è riaccesa dopo un periodo in cui sembrava tornare la calma, a seguito della presentazione di un decreto che prevedeva la riduzione delle attività di ricerca e dei salari dei docenti che hanno sostenuto le proteste degli studenti negli ultimi mesi.
Nel quadro della tensione sociale che continua a protrarsi, il Presidente Vučić ha deciso di emettere un decreto di grazia per quattro attivisti del suo partiti che erano stati accusati di aver attaccato degli studenti durante le proteste a Novi Sad lo scorso gennaio.
Un rapporto pubblicato da CIVICUS, alleanza globale di organizzazioni della società civile ha evidenziato come le libertà civili siano rapidamente degradando nel Paese.
Ungheria: il Primo Ministro, Victor Orban, che per la prima volta da più di dieci anni vede il suo partito Fidesz in una fase discendente a livello di consensi stando a tutti i sondaggi, ha affermato che l’Unione Europea rischia il collasso a meno che non si spinga su un’integrazione a cerchi concentrici. Toni relativamente più concilianti rispetto anche al più recente passato.













