World News: notizie dal Mondo – Medio Oriente e Nord Africa


World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto in Medio Oriente e Nord Africa? Notizie dal 1° al 30 giugno 2026.


Iran: l’Iran e gli Stati Uniti hanno concluso un ciclo di colloqui indiretti a Doha ma senza alcun segno di progresso verso una pace duratura. I negoziatori hanno discusso dello Stretto di Hormuz e dello sblocco dei fondi iraniani, due questioni cruciali. Il prossimo ciclo di colloqui avrà luogo dopo i funerali ufficiali del leader supremo l’Ayatollah Ali Khamenei, la cui sepoltura è prevista per il 9 luglio. Il presidente degli Stati Uniti si è detto soddisfatto dei recenti incontri in Qatar e ha dichiarato che “la denuclearizzazione dell’Iran sta procedendo bene”. Tuttavia, secondo le fonti, il tema del nucleare non è stato affrontato.

Libano: Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro a Washington al termine di diversi giorni di colloqui volti a porre fine ai combattimenti tra Israele e i militanti di Hezbollah sostenuti dall’Iran. Il leader di Hezbollah Naim Qassem ha respinto l’accordo di sicurezza, definendolo una resa nei confronti di Israele. Tra le maggiori critiche figura l’assenza di obbligo di ritiro dell’esercito israeliano dalle aree occupate.
Nonostante l’accordo, Israele ha continuato a colpire il sud del Libano.

Kuwait: La produzione di petrolio greggio del Kuwait è aumentata notevolmente a 1,65 milioni di barili al giorno a giugno dai 580.000 bpd di maggio. Il Kuwait sta inoltre incrementando le esportazioni attraverso il Golfo ed indica una ripresa dei flussi petroliferi del Golfo attraverso lo Stretto di Hormuz a seguito dei colloqui indiretti avvenuti tra Stati Uniti ed Iran.

Arabia Saudita: Ad agosto, l’Arabia Saudita dovrebbe ridurre notevolmente i propri prezzi di vendita del greggio destinato ai mercati asiatici, portandoli al minimo degli ultimi quattro mesi. Il crollo del prezzo del greggio è dovuto all’aumento dell’offerta proveniente dai paesi del Medio Oriente ma anche all’indebolimento della domanda in alcuni mercati chiave, come quello cinese. Si tratta del terzo mese consecutivo di riduzione.

Siria: il presidente ad interim della Siria, Ahmed al-Sharaa, ha nominato gli ultimi 70 membri del nuovo parlamento del Paese. Tra i nuovi membri, 15 sono donne e 13 sono ex prigionieri politici durante il regime di Bashar al-Assad. Al-Sharaa ha scelto un terzo dei 210 seggi del parlamento. La prima fase delle elezioni parlamentari si è svolta ad ottobre scorso, ma avevano escluso la provincia di Suwayda, a maggioranza drusa, e la Siria nord-occidentale, che era sotto controllo curdo. Il nuovo parlamento avrà un mandato di 30 mesi e lavorerà ad una nuova legge elettorale.

Afghanistan: i talebani sono stati invitati dalla Commissione Europea per la prima volta da quando sono ritornati al potere. Una delegazione di talebani è stata ospitata a Bruxelles in vista di una riunione per discutere della migrazione irregolare dall’Afghanistan verso l’Europa, nonché per affrontare la questione dell’espulsione di cittadini afghani la cui domanda di asilo è stata respinta. Questo invito è stato ampiamente criticato in quanto i talebani, da quando sono al potere, hanno fortemente limitato i diritti delle donne, restringendo la loro libertà di movimento e diritto all’educazione.

Yemen: gli Houthi hanno annunciato la creazione di “Forze di Mobilitazione”, una struttura per reclutare e per mantenere la prontezza al combattimento, in un probabile tentativo di rafforzare il controllo sul territorio yemenita, oltre a rafforzare la coesione interna del movimento in un periodo segnato da forti crisi. Nel frattempo, gli Houthi hanno minacciato di attaccare gli aeroporti e le infrastrutture strategiche dell’Arabia Saudita.

Turchia: la Turchia ha presentato una lettera di intenti per aderire all’Area unica dei pagamenti in euro (SEPA), compiendo un passo importante verso l’integrazione finanziaria. L’adesione alla SEPA renderà i pagamenti più rapidi, più economici e sicuri per le aziende turche ed europee.

Iraq: Le forze di sicurezza irachene hanno arrestato domenica mattina presto alcuni politici e alti funzionari nell’ambito di una più ampia campagna anticorruzione ordinata dal primo ministro Ali al-Zaidi. L’agenzia di stampa nazionale, INA, ha riferito che sono state arrestate 47 persone, tra cui parlamentari e funzionari governativi. La lotta alla corruzione è una delle priorità del governo di al-Zaidi.

Emirati Arabi Uniti: il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al Nahyan, he ricevuto il primo ministro del Governo di unità nazionale libico (GNU), Abdul Hamid Ddeibah. Oltre alle dinamiche di sicurezza regionali, il focus dell’incontro ha riguardato le relazioni bilaterali tra Emirati e Libia, in un momento storico significativo per il Paese nordafricano. Questo incontro infatti coincide con gli sforzi internazionali, tra cui quelli statunitensi, volti a promuovere l’unificazione della Libia.