World News: notizie dal Mondo – Ambiente, Spazio e Diritto Internazionale


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Notizie dal 1° al 30 giugno 2026.


DIRITTO INTERNAZIONALE

Un tribunale olandese autorizza la prosecuzione della causa intentata da Greenpeace contro Energy Transfer
Il Tribunale distrettuale di Amsterdam ha autorizzato Greenpeace International a procedere con la sua causa anti-SLAPP contro l’azienda Energy Transfer nei Paesi Bassi. Energy Transfer, una delle maggiori società energetiche del Nord America con attività operative nei Paesi Bassi, aveva tentato di bloccare la causa riguardante le proteste del 2016 contro il gasdotto Dakota Access Pipeline, che secondo Energy Transfer hanno provocato danni finanziari all’azienda. A seguito della sentenza, Energy Transfer ha sei settimane di tempo per presentare la propria risposta alla richiesta di Greenpeace. L’organizzazione ambientalista ha sostenuto che Energy Transfer ha agito illegalmente intentando due cause SLAPP (cause legali strategiche contro la partecipazione pubblica) negli Stati Uniti; inoltre, Greenpeace ha affermato che Energy Transfer la avrebbe falsamente accusata di aver rilasciato dichiarazioni mendaci, di avere obiettivi estremisti e di aver commesso reati.

Fonte: Amsterdam District Court

Il Bloc Québécois canadese si muove per abrogare la legge federale che limita la secessione
Il partito nazionalista Bloc Québécois ha presentato al Parlamento canadese un disegno di legge per abrogare il Clarity Act, nel tentativo di facilitare la secessione del Québec dal Canada. Il disegno di legge è breve e conciso e contiene un solo articolo che richiede l’abrogazione del Clarity Act, con un preambolo che afferma che “la decisione sul futuro del Québec all’interno del Canada spetta alla nazione quebecchese, non al governo federale”. Il Clarity Act fu adottato cinque anni dopo che il Québec perse il referendum sulla separazione nel 1995, con un margine estremamente ristretto del 50,58% contro il 49,42%. Il disegno di legge arriva sulla scia di un’ondata di sentimenti e movimenti separatisti ad Alberta, in Canada. Non è la prima volta che il Bloc Québécois tenta di abrogare la legge: ci fu infatti un precedente tentativo fallito con lo stesso disegno di legge, che fu bocciato da tutti gli altri partiti federali nel 2013 con una schiacciante maggioranza di 283 voti contro 5. Tuttavia, oggi il Bloc Québécois ha molti più seggi in parlamento in un clima di profonda polarizzazione in Canada rispetto al 2011, quando perse lo status di partito ufficiale a causa di una sconfitta parlamentare. Dal 2019, il sostegno alla sovranità e al nazionalismo del Québec è rimasto piuttosto stabile, sebbene un eventuale successo di questo disegno di legge potrebbe comunque avere ripercussioni sui movimenti separatisti in Canada.

Fonte: House of Commons of Canada

L’UE propone il divieto di ingresso per i soldati russi

L’UE ha proposto un divieto di ingresso per i soldati russi. Il piano impedirebbe a tutti coloro che hanno prestato servizio nell’esercito russo (compresi i cittadini non russi) dall’invasione dell’Ucraina nel 2022, di ottenere visti per l’area Schengen.
Le proposte rientrano nel piano della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per il 21° pacchetto di sanzioni dell’UE contro la Russia per l’invasione dell’Ucraina e richiederanno l’approvazione dei governi degli Stati membri, poiché le decisioni relative alla Politica estera e di sicurezza comune (PESC) generalmente richiedono l’accordo unanime di tutti i governi degli Stati membri in seno al Consiglio. Queste proposte giungono dopo che una coalizione di 11 paesi europei ha chiesto restrizioni più severe sui visti per i turisti russi durante una riunione ministeriale dell’UE a Lussemburgo.
Oltre alle sanzioni proposte contro la Russia, l’UE erogherà anche la prima rata di un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina entro la fine di giugno e avvierà formalmente i negoziati per l’adesione di Ucraina e Moldavia al blocco.
Fonte: Deutsche Welle

SICUREZZA, SPAZIO E DIFESA

Il Comitato Militare della NATO in visita in Islanda
Dal 1° al 3 giugno 2026, il Comitato Militare della NATO, guidato dal suo Vicepresidente, il Tenente Generale Winston P. Brooks, ha visitato l’Islanda, compreso il sito NATO di radar e comunicazioni a Bolungarvík. Dando il benvenuto al Comitato Militare, Jónas G. Allansson, Capo di Stato Maggiore della Difesa islandese, ha sottolineato la crescente importanza della cooperazione alleata nel Nord, che si intensifica in risposta alle comuni sfide di sicurezza. Il Vicepresidente Brooks ha inoltre elogiato l’impegno dell’Islanda a sostegno della missione di sorveglianza aerea della NATO e la sua importanza nell’estremo Nord. Durante la visita, i rappresentanti militari della NATO hanno discusso a proposito della cooperazione islandese in materia di difesa, della nuova Politica di Difesa e Sicurezza e dello sviluppo delle capacità. Hanno inoltre visitato diverse aziende islandesi all’avanguardia nell’innovazione tecnologica.

Fonte: NATO

Scoperti materiali per la produzione di armi chimiche in Siria
Ad oltre un decennio dall’accordo raggiunto dalla Siria per lo smantellamento del suo arsenale chimico, ispettori internazionali hanno scoperto decine di materiali per la produzione di armi chimiche precedentemente nascosti, mentre il Paese entra in una nuova fase delicata, caratterizzata da un panorama di sicurezza in continua evoluzione. Le scoperte, annunciate in un rapporto pubblicato dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), includono munizioni chimiche, come bombe aeree e razzi, nonché materiali di produzione e migliaia di pagine che documentano il programma sviluppato sotto il regime dell’ex presidente siriano Bashar al-Assad.

Gli investigatori dell’OPCW avvertono che la reale portata del programma siriano sulle armi chimiche potrebbe rimanere fuori dai radar: l’agenzia ha infatti affermato che le informazioni raccolte dal crollo del governo di Assad nel dicembre 2024 indicano che oltre 100 siti aggiuntivi potrebbero essere collegati al programma di armi chimiche dell’amministrazione, un aumento considerevole rispetto ai 26 siti precedentemente noti. L’OPCW ha inoltre rinvenuto lo stesso tipo di bombe aeree utilizzate negli attacchi chimici contro le città di Ltamenah nel marzo 2017 e Khan Shaykhun nell’aprile 2017. Indagini precedenti avevano rilevato che aerei da combattimento avevano sganciato sarin e cloro a Ltamenah e sarin a Khan Shaykhun. Inoltre, gli investigatori hanno scoperto lo stesso tipo di razzi utilizzati nell’attacco chimico del 2013 a Ghouta.

Fonte: Defense News