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Consiglio dei Ministri: il Consiglio dei Ministri si è riunito il 9 maggio 2025 ed ha approvato un Decreto-Legge che dispone il differimento del termine di cui all’articolo 21, comma 2, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, in materia di responsabilità erariale dal 30 aprile al 31 dicembre 2025. Sono stati esaminati preliminarmente alcuni Decreti legislativi in materia di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, nonché un provvedimento in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Nella stessa riunione sono stati approvati definitivamente i decreti legislativi concernenti le regole di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria, nonché un secondo concernente l’attuazione di una direttiva europea in materia di distacco dei conducenti nel settore del trasporto su strada. Il Consiglio dei Ministri ha poi prorogato di dodici mesi gli stati di emergenza in Sicilia (deficit idrico) e in relazione al conflitto a Gaza, prevedendo lo stanziamento di ulteriori 2 milioni e mezzo di euro al fine di provvedere al soccorso della popolazione civile. Nella stessa riunione il Governo ha impugnato la legge della Regione Toscana n. 16 del 14/03/2025, recante “Modalità organizzative per l’attuazione delle sentenze della Corte costituzionale 242/2019 e 135/2024” (Fine vita), in quanto, nella sua interezza, esula in via assoluta dalle competenze regionali e lede le competenze esclusive dello Stato in materia di ordinamento civile e penale e di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, nonché il riparto di competenze in materia di tutela della salute e della ricerca scientifica e tecnologica, violando l’articolo 117, secondo comma, lettere l) e m), e terzo comma, della Costituzione.

Durante la riunione del 19 maggio 2025, il Governo ha approvato un Decreto-Legge che prevede misure urgenti per la realizzazione di infrastrutture ritenute strategiche come il ponte sullo Stretto. Sul testo del decreto si è aperta una contrapposizione tra il Leader della Lega e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, e il Quirinale che ha richiesto lo stralcio di una norma che prevedeva una procedura speciale in materia di controlli antimafia. Nel testo approvato dal CdM e firmato dal Presidente Mattarella la norma in questione era stata espunta, tuttavia Salvini ha già affermato di voler inserirla durante l’esame parlamentare. Si profila un vero e proprio “muro contro muro” tra Quirinale e parte della Maggioranza. Tensione anche tra i membri della Maggioranza: il Governo ha deciso di impugnare davanti alla Consulta due leggi regionali (Valle d’Aosta, n. 4 del 03/03/2025 “Disposizioni urgenti per lo svolgimento contestuale, nell’anno 2025, delle elezioni regionali e generali comunali. Modificazioni di leggi regionali in materia di enti locali”; Provincia autonoma di Trento del 18/04/2025 “Testo di legge della Provincia di Trento approvata a norma dell’articolo 47 dello Statuto speciale di autonomia del Trentino – Alto Adige/Südtirol – Modificazioni dell’articolo 14 della legge elettorale provinciale 2003”) entrambe sul tema del limite dei mandati.

Senato della Repubblica: nella seduta di mercoledì 7 maggio 2025 è stato approvato definitivamente e con apposizione della questione di fiducia il Decreto legge 14 marzo 2025, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni (99 voti a favore – 70 contrari – 2 astenuti). Durante la stessa seduta si è svolto il così detto Premier time con la partecipazione del Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni che ha risposto a interrogazioni presentate dai Senatori Calenda (Azione) in materia di spese per la Difesa, Unterberger (Autonomie) sulle misure per rendere più efficaci le fattispecie di reato correlate alla violenza di genere, Renzi (Italia Viva) sulle riforme prioritarie del Governo. Successivamente, il Presidente del Consiglio ha risposto ai Senatori Biancofiore (Noi Moderati) sulla politica internazionale, De Cristofaro (Alleanza Verdi Sinistra) sugli accordi con gli USA per l’acquisto di gas, Gasparri (Forza Italia) sulla politica economica, Patuanelli (Movimento 5 Stelle) sugli investimenti negli USA rispetto alle priorità economiche e sociali nazionali, Murelli (Lega) su economia e occupazione, Boccia (Partito Democratico) sugli accordi con gli USA nel settore energetico, Malan (Fratelli d’Italia) su immigrazione irregolare.

Nella seduta di mercoledì 14 maggio 2025 il Ministro delle imprese e del made in Italy, Alfonso Urso, ha reso informativa in merito alle conseguenze dell’introduzioni di dazi da parte del governo degli Stati Uniti sul sistema produttivo italiano. Sono intervenuti nel dibattito i Senatori Lombardo (Azione), Patton (Autonomie), Salvitti (Civici d’Italia), Magni (Alleanza Verdi Sinistra), Damiani (Forza Italia), Nave (Movimento 5 Stelle), Cantalamessa (Lega), Misiani (Partito Democratico), Mennuni (Fratelli d’Italia).

Giovedì 15 maggio 2025, il Senato ha dato via libera in prima lettura al Decreto-Legge 28 marzo 2025, n. 36, recanti disposizioni urgenti in materia di cittadinanza (81 favorevoli, 37 contrari, 0 astenuti) e che impone una stretta all’acquisizione della cittadinanza iure sanguinins.

Martedì 20 maggio 2025 l’Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo (90 favorevoli, 56 contrari, 1 astenuto), approvando definitivamente, il disegno di legge di conversione del Decreto-Legge 28 marzo 2025, n. 37, recante disposizioni urgenti per il contrasto dell’immigrazione irregolare e che amplia la possibilità di trattenere in Albania migranti irregolari e richiedenti asilo con finalità dilatorie. Viene rafforzata la facoltà di trasferimento tra centri senza necessità di nuova convalida ed estesa l’applicazione delle procedure accelerate per l’asilo anche alle zone di frontiera. Si autorizza la cessione gratuita di motovedette all’Albania e vengono prorogate al 2026 le deroghe per costruire e ampliare i CPR.

Camera dei Deputati: il 19 maggio 2025, nella parte antimeridiana della seduta il Ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso ha reso informativa urgente sulle conseguenze dell’introduzione dei dazi sul sistema produttivo italiano. Nella parte pomeridiana si è svolto il Premier Time con il Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, che ha risposto a interrogazioni a risposta immediata in materia di disagio giovanile (Bignami – FdI), legge elettorale (Manes – Minoranze linguistiche), situazione Medio Oriente (Bonelli – AVS), Green Deal (Barelli – FI), questione energetica (Richetti – Azione), situazione economica (Boschi – IV), sistema sanitario e liste di attesa (Lupi – Noi Moderati), riarmo (Conte – M5S), Servizio Sanitario Nazionale (Schlein – PD). La Camera ha approvato in via definitiva i decreti-legge che introducono modifiche alla legge sulla trasmissione della cittadinanza iure sanguinis, il decreto-legge immigrazione che modifica anche le norme in materia di trasferimenti nei centri albanesi, precedentemente approvati in prima lettura al Senato.

Mercoledì 21 maggio 2025 la Camera ha esaminato le mozioni concernenti la situazione in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza: è stata respinta la mozione Bonelli, Conte, Schlein ed altri n. 1-00432 (Nuova formulazione); ha approvato la mozione Boschi ed altri n. 1 -00441, limitatamente ai capoversi 1, 2, 3, 5 e 6 del dispositivo, respingendone le restanti parti con distinta votazione; ha approvato la mozione Orsini, Calovini, Formentini, Carfagna ed altri n. 1-00442 e ha respinto la mozione Richetti ed altri n. 1-00443. Nella parte pomeridiana della seduta il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti ha reso comunicazioni all’Assemblea in merito alla revisione di investimenti e riforme del PNRR.

Il Governo ha posto la fiducia sul Decreto-legge “Sicurezza” (AC 2355 – DL 48/2025) che ha sostituito interamente il precedente disegno di legge che si trovava all’esame del Senato. Una mossa che era stata aspramente criticata dalle opposizioni e sulla quale il deputato di +Europa, Riccardo Magi, aveva presentato un ricorso per conflitto di attribuzioni davanti alla Corte Costituzionale.

Durante la parte antimeridiana della seduta del 28 maggio 2025, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani ha reso informativa urgente in relazione alla situazione a Gaza e in Cisgiordania.

Consulta: La Corte Costituzionale ha dichiarato la costituzionalità della legge che ha abrogato l’abuso di ufficio. In una pronuncia del 20 maggio 2025, i Giudici costituzionali hanno stabilito che «non è costituzionalmente illegittimo subordinare la non punibilità dell’aiuto al suicidio al requisito che il paziente necessiti, secondo la valutazione medica, di un trattamento di sostegno vitale», ribadendo, allo stesso tempo, l’invito al legislatore affinché questi provveda a sanare vulnus legislativo attualmente in essere nel nostro ordinamento in materia di normazione del fine vita. Il 22 maggio 2025, la Corte costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità del divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (PMA) legittimamente praticata all’estero. Allo stesso tempo i giudici hanno ritenuto che la scelta del legislatore «di non consentire alla donna singola di accedere alla procreazione medicalmente assistita (PMA) limita l’autodeterminazione orientata alla genitorialità in maniera non manifestamente irragionevole e sproporzionata».

Elezioni locali: il 4 maggio 2025 si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative in Trentino – Alto Adige per il rinnovo di 286 consigli comunali. Il secondo turno si è celebrato il 18 maggio. Le sfide principali a Bolzano e Trento: nel primo caso il centrodestra è riuscito a strappare la città al ballottaggio, mentre a Trento la coalizione di centrosinistra è riuscita a mantenere già dal primo turno il controllo della città. Affluenza in calo.
Il Consiglio di Stato ha stabilito che le elezioni regionali in Veneto dovranno avere luogo entro l’autunno, è stata quindi esclusa l’ipotesi lasciata aperta dalla legge regionale della primavera del 2026. I giudici hanno chiarito che la data delle consultazioni elettorali «deve in ogni caso risultare conforme alla ‘durata degli organi elettivi’ stabilita dalla legge statale. La noma regionale non può che cedere di fronte alla norma statale». Si apre la partita per la successione a Luca Zaia.

Tra il 25 e il 26 maggio 2025 si sono svolte le elezioni in 120 comuni italiani, di questi 32 comuni hanno oltre 15 mila abitanti: un capoluogo di regione (Genova) e tre capoluoghi di provincia (Ravenna, Taranto e Matera). A Genova ha vinto, col 51,5% Silvia Salis, sostenuta dalla coalizione di centrosinistra che ha riconquistato la città dopo otto anni di amministrazione di centrodestra (Bucci, poi eletto presidente della Regione Liguria). A Ravenna, Alessandro Barattoni, sostenuto da una coalizione di centrosinistra è stato eletto al primo turno con il 58,2% dei voti. Dei 32 comuni con abitanti superiori ai 15 mila abitanti, in 13 si andrà al ballottaggio l’8 e il 9 giugno prossimi quando si voterà contestualmente anche per i cinque quesiti referendari su lavoro e cittadinanza.

Centrosinistra: Giuseppe Conte in un’intervista ha dato un ulteriore alla creatura creata da Beppe Grillo e che ormai guida saldamente, affermando che l’“Uno vale Uno”, caposaldo sin dalla fondazione del Movimento 5 Stelle è stato un errore del passato.
Continuano le discussioni sulle prossime pedine elettorali e anche in casa PD esiste il problema terzo mandato, in particolare per la Campania e il suo presidente Vincenzo De Luca che non potrà ricandidarsi.

Centrodestra: la coalizione di centrodestra alla guida della Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia è entrata in crisi a seguito di un’intervista del Ministro per i rapporti con il Parlamento che ha criticato la sanità regionale. Gli assessori leghisti, forzisti e della “Lista Fedriga” hanno rimesso le deleghe nelle mani del Presidente. Dopo un vertice di maggioranza a Trieste, la crisi è formalmente rientrata. Nonostante la confermata ritrovata concordia, rimane sul piatto il vero dossier sul quale esiste tensione tra i tre partiti di maggioranza anche a livello nazionale: il Terzo mandato, sul quale vi è una chiusura totale da parte di FdI e FI.
I leader del centrodestra hanno dato le loro indicazioni per l’astensione in relazione alle consultazioni referendarie dell’8 e 9 giugno prossimi: astensione per i tre partiti maggiori, mentre Noi Moderati è schierato per il “No”.

Sondaggi: secondo il sondaggio Swg per TgLa7 del 26 maggio 2025 questi sarebbero i risultati se si andasse a votare: FdI 30,5% (+0,2), PD 22,8% (+0,3), M5S 12,4% (=), Lega 8,4% (=), FI 8,0% (-0,3), AVS 6,5% (-0,2), Azione 3,2% (-0,1), Italia Viva 2,6% (-0,1), +Europa 1,7% (+0,1), Noi Moderati 1,2% (+0,2).
In relazione al referendum pare difficile, secondo tutti i sondaggi, che il quorum (50% + 1) possa essere raggiunto; si stima un’affluenza di circa il 40% complice la disaffezione nei confronti dello strumento referendario, gli appelli all’astensione di alcune forze politiche, nonché la mancanza di informazione sebbene vi sia un leggero miglioramento in questo ambito.