World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata. Cosa è accaduto nello spazio post-sovietico? Notizie dal 1°al 30 aprile 2026.
Abkhazia: Il Vice Primo Ministro russo Novak e il Primo Ministro Abcaso Delba hanno presieduto la Commission on Social and Economic Cooperation tra Federazione Russa e Abkhazia. In quell’occasione sono stati discussi temi legati ai prospetti e i risultati della collaborazione bilaterale puntando al 2030.
Armenia: Il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate armene ha intrapreso una visita ufficiale in India per potenziare la cooperazione militare bilaterale. La missione si focalizza sul rafforzamento dei legami nel settore della difesa e sulla discussione di questioni inerenti alla sicurezza regionale.
Azerbaijan: Baku ha ospitato il secondo incontro del comitato di cooperazione strategica con gli Emirati Arabi Uniti per discutere nuovi investimenti. Al centro dei colloqui vi sono stati il consolidamento della partnership economica e nuove iniziative.
Bielorussia: Bielorussia e Tanzania hanno avviato una partnership con l’obiettivo di rafforzare i legami economici e diplomatici tra le due nazioni attraverso progetti di cooperazione economica. Entrambe le parti hanno convenuto sulla necessità di una base legale per creare meccanismi pratici di collaborazione nelle aree dell’agricoltura, manifattura, farmacologia, medicina veterinaria e educazione.
Georgia: La delegazione dell’Unione Europea ha avvertito che il Paese rischia di allontanarsi dal percorso di integrazione comunitaria. Il monito segue i recenti incontri diplomatici e le scelte politiche che potrebbero compromettere il percorso di Tbilisi verso l’Unione Europea.
Moldavia: Il Consiglio d’Europa ha esteso fino all’aprile 2027 le misure restrittive contro i responsabili di azioni volte a destabilizzare la Repubblica di Moldavia. Il provvedimento punta a proteggere la sovranità nazionale moldava contro le minacce ibride e le interferenze esterne.
Kazakistan: Astana e gli Emirati Arabi Uniti hanno discusso ampie prospettive di cooperazione nel settore degli investimenti industriali e logistici. Il dialogo mira a rafforzare la sinergia economica tra i due partner, puntando sulla creazione di nuovi corridoi commerciali.
Kirghizistan: Nel primo trimestre del 2026, il Kirghizistan ha registrato un aumento degli investimenti del 25,5%, trainato da una forte crescita dei capitali esteri. Le risorse sono indirizzate principalmente verso i settori minerario, manifatturiero, logistico ed energetico. L’azione dell’Agenzia nazionale per gli investimenti conferma la fiducia degli operatori e consolida le basi per lo sviluppo economico del Paese.
Russia: Tramite le parole della portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, Zakharova, Mosca apre all’assistenza per la risoluzione della “gravissima situazione internazionale” dello Stretto di Hormuz. La Russia si dice inoltre pronta a chiedere ai Paesi mediorientali di ospitare nuovi round di colloqui sull’Ucraina.
Tagikistan: Dushanbe ha adottato ufficialmente la strategia nazionale per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale con orizzonte temporale al 2040. Il governo ha inoltre proposto una maggiore cooperazione digitale tra i membri dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO).
Uzbekistan: Investitori cinesi costruiranno 11 impianti di trasformazione dei rifiuti in energia per migliorare la sostenibilità ambientale del Paese. Parallelamente, sono stati siglati accordi con Pechino per potenziare la cooperazione nei settori dell’energia.
Ucraina: L’Ucraina si dichiara pronta ad esportare armi e droni, sottolineando l’esperienza ucraina maturata durante gli anni di guerra – ancora in corso – e la loro efficacia “collaudata”. Il Presidente Zelens’kyj ha inoltre annunciato che i partner strategici dell’Ucraina potranno ricevere una forma speciale di cooperazione, chiamato “drone deal“.













