Le montagne del Caucaso, da millenni, generano guerrieri indomiti, devoti a Molyz-Yerdi[1], l’equivalente del politeismo ceceno di Ares. La Cecenia è anche il calderone in cui è stato forgiato il 141esimo reggimento speciale motorizzato, noto anche come l’Unità delle Forze Speciali Akhmat o Kadyroviti[2]. In questo articolo si cercherà di tracciare una storia di questa unità militare al servizio di Putin e del suo vassallo ceceno, Ramzan; in un momento di rinnovata rilevanza.
a cura di Lorenzo Paolo Riviezzo, direttore di Άτλας_Geopol
I Kadyroviti sono tornati all’attenzione dell’opinione pubblica dopo l’invasione ucraina dell’oblast russo di Kursk; dove, pare, che i ceceni sia fuggiti davanti alle forze di Kiev senza nemmeno combattere[3]. Questa fuga ha ingenerato una serie di critiche e feroci attacchi dai nazionalisti russi, nei cui ricordi sono ancora vivi gli anni delle lotte della prima e seconda guerra cecena.
L’origine di Akhmat
Il battaglione prende il proprio nome da Akhmat Kadyrov, il padre dell’attuale regolo della Cecenia, ed ex presidente del paese, dopo averlo consegnato nelle mani di un giovanissimo Putin.
Inizialmente Akhmat, figlio di ceceni deportati in Kazakistan durante le purghe di Stalin[4], fu un grande sostenitori di Dzhokhar Dudayev, il primo presidente della Cecenia libera; combatté contro i russi durante la prima guerra cecena[5].
Con l’affluire nel Caucaso di mujahiddin di formazione wahhabita, Akhmat divenne sempre più critico nei confronti della gestione del paese e dei rapporti con l’ingombrante vicino russo[6].
Sul finire dell’autunno del 1999, Kadyrov padre abbandonò i vecchi compagni d’arme e passò dalla parte delle forze russe[7]. Con la restaurazione del controllo russo sulla Cecenia i[8] clan ed i loro uomini, che avevano giurato fedeltà al muftì Kadyrov, divennero le guardie personali del nuovo presidente della Cecenia, dal momento che, fin dai primi giorni di “regno”, Akhmat Kadyrov dovette fronteggiare numerosi tentativi di assassinio.
I kadyroviti divennero la polizia personale del clan dei Kadyrov, compiendo rapimenti, uccisioni e torture in tutta la Cecenia e l’Inguscezia, prendendo di mira le famiglie e i clan che stavano combattendo contro la dominazione russa.
Nel maggio del 2004, più precisamente il 9, Akhmat Kadyrov stava assistendo ad un concerto nello stadio di Grozny, quando una bomba esplose, uccidendo lui e dieci persone della sua scorta[9], la milizia passò sotto il controllo del giovane Ramzan Kadyrov.
Il gruppo venne riorganizzato sotto il nome di “Akhmat Kadyrov, Secondo Reggimento di Polizia della pattuglia stradale e Reggimento Neftepolk”[10], una sorta di istituzionalizzazione di tagliatore e rinnegati ceceni, che avevano abbandonato la causa della libertà, per cui Dudayev aveva dato la vita[11].
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L’impiego dei Kadyroviti sui campi di battaglia.
Come unità dell’esercito russo i kadyroviti furono schierati per la prima volta nel 2007 in Daghestan, la vicina regione della Cecenia, dove la Resistenza islamica ai russi non era stata ancora domata[12].
Con l’intervento della Russia nella guerra civile siriana, i ceceni di Kadyrov furono impiegati come forze di polizia intorno ad Aleppo[13], è bene ricordare che in Siria a fianco dei ribelli anti Assad combatterono molti ceceni che avevano raccolto l’eredità di Dudayev, Mashakadov[14], Basayev[15] come Abdul Hakim Al-Shishani[16].
Miliziani ceceni fedeli a Kadyrov pare fossero presenti in Ucraina fin dal 2014[17], integrati principalmente in quella galassia frammentata dei battaglioni russofili del Donbass.
Con l’invasione su vasta scala dell’Ucraina, il 24 febbraio 2022[18], i Kadyroviti furono inviati in massa, su base “volontaria”, a fianco dei russi; iconiche sono quelle immagini di combattenti ceceni accampati nelle foreste del Pripyat, pronti a dare l’assalto a Kiev.
Secondo Oleksiy Danilov, ex segretario del Consiglio di Sicurezza e Difesa dell’Ucraina, numerosi ceceni avevano ricevuto il compito, da Ramzan Kadyrov in persona, di catturare ed assassinare il presidente dell’Ucraina Volodomyr Zelensky[19].
Le orde cecene al soldo di Kadyrov costituirono le prime linee di attacco insieme ad i miliziani separatisti della DPR e della LPR durante l’assedio di Mariupol[20], di marzo-maggio 2022[21], subendo ingenti perdite[22]; i battaglioni kadyroviti furono completamente decimati durante quell’assedio, e vennero quindi riorganizzati sotto la denominazioni di “Battaglione Akhmat Kadyrov”.
Nel giugno 2022, infatti Ramzan annunciò la formazione di quattro sottosezioni del suddetto battaglione: il Sever-Akhmat (l’Akhmat Nord)[23], formalmente subordinato alla Rosgvardiya, che nel maggio 2023 “rilevò” diverse posizioni conquistate dai Wagner a Bakhmut, dopo la ritirata delle milizie di Prigozhin; il Yug-Akhmat (l’Akhmat Sud)[24], attivo sul fronte di Zaporizhzhia; il Vostok-Akhmat (l’Akhmat Est)[25], subordinato anch’esso alla Rosgvardiya ed infine il Zapad-Akhmat(l’Akhmat Ovest), a cui fu affidato il compito di vigilare sulle “marche di confine” come Kursk e Belgorod[26].
Proprio a Kursk, nell’agosto 2024, le forze ucraine sono riuscite a penetrare nonostante la vigilanza dei ceceni dello Zapad-Akhmat.
Il gruppo è posto sotto il comando di Apti Aronovich Alaudinov, ex sicario di Kadyrov, che nel novembre 2006 assassinò a Mosca Movladi Baisarov[27], ex agente ceceno FSB, entrato in conflitto con Ramzan[28], ex vice ministro degli interni ceceno e comandante del 141esimo reggimento motorizzato che prese parte alla battaglia di Hostomel, nel febbraio 2022[29].
Secondo numerose fonti[30] lo Zapad-Akhmat è fuggito davanti all’improvvisa avanzata ucraina su Kursk, ingenerando feroci accuse e riaprendo vecchie feriti e rancori fra i nazionalisti russi e i ceceni[31].
Sembra anche che i kadyroviti si siano macchiati di numerosi crimini ai danni della popolazione civile a Kursk e a Belgorod, dopo essere subentrati ai Wagner; episodi simili erano avvenuti anche nella Mariupol occupata, dove i kadyroviti si erano dati ai saccheggi e alle soperchierie nei confronti della popolazione russa[32] che aveva ripopolato la città[33].
Conclusione
Il battaglione Akhmat, incarna un simbolo di potere e fedeltà, un segno tangibile della dinastia dei Kadyrov e della loro presa sulla Cecenia; questi combattenti, molti dei quali veterani dei gloriosi giorni delle guerre cecene, passati dalla parte dei russi, vuoi per tornaconto personale, vuoi perché non avevano altre possibilità, hanno intrecciato il loro destino a quella della Russia di Putin.
Dietro la loro immagine di invincibilità ed onore, propagandata da Ramzan, ci sono le accuse di abusi, torture, stupri e violenze, ma forse ancora più grave, nell’ottica della καλοκαγαθία/kalokagathìa cecena[34], sono le accuse di codardia, tanto che i kadyroviti hanno attirato l’appellativo di Tik Tok warriors[35].
Note
[1]Amjad Jaimoukha The Chechens: a Handbook (Routledge/Curzon, 2005). [2]https://www.understandingwar.org/backgrounder/russian-volunteer-units-and-battalions.
[3]https://www.newsweek.com/ukraine-russia-kadyrov-chechen-kursk-flee-1937671. [4]https://books.google.it/books?id=21ynDwAAQBAJ&dq=Akhmad+Abdulkhamidovich+Kadyrov+was+born+-wiki&pg=PA347&redir_esc=y#v=onepage&q=Akhmad%20Abdulkhamidovich%20Kadyrov%20was%20born%20-wiki&f=false.
[5]Bowker, Mike (2005). “Western Views of the Chechen Conflict”. In Richard Sakwa (ed.). Chechnya: From Past to Future (1st ed.). London: Anthem Press. pp. 223–38
[6]https://www.youtube.com/watch?v=59tb_VrAyzY.
[7]https://books.google.it/books?id=kIs4DgAAQBAJ&pg=PT118&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false.
[8]https://web.archive.org/web/20081004203157/http://interlocals.net/?q=node%2F450.
[9]https://www.nytimes.com/2004/05/09/international/europe/chechen-president-is-killed-in-bombing-at-holiday.html.
[10]http://www.interpretermag.com/kadyrovtsy-vladimir-putins-combat-infantry-and-ramzan-kadyrovs-henchmen/.
[11]https://www.opendemocracy.net/en/odr/behind-scenes-at-death-squads-of-chechnya/.
[12]https://www.rbc.ru/rbcfreenews/589913ec9a7947092ed56d70.
[13]https://www.wsj.com/articles/russia-deploys-chechens-to-win-hearts-in-aleppo-1485945005.
[14]https://www.nytimes.com/2005/03/08/international/europe/russian-forces-kill-leader-of-chechnya-separatists.html.
[15]https://www.pbs.org/newshour/world/europe-july-dec06-chechnya_07-10
[16]https://www.opiniojuris.it/opinio/i-guerrieri-del-caucaso-in-ucraina/.
[17]https://www.theguardian.com/world/2015/jul/24/chechens-fighting-in-ukraine-on-both-sides.
[18]https://www.aljazeera.com/news/2022/2/26/putins-chechen-ally-says-forces-deployed-ukraine-to-back-russia.
[19]https://www.timesofisrael.com/ukrainian-forces-destroy-convoy-of-56-chechen-tanks-kill-general-near-kyiv-report/.
[20]https://www.telegraph.co.uk/world-news/2022/03/18/1300-still-trapped-rubble-mariupol-theatre/.
[21]https://www.reuters.com/world/europe/russias-siege-ukrainian-city-mariupol-2022-03-30/.
[22]https://bbcrussian.substack.com/p/almost-135000-russian-soldiers-killed-in-ukraine. [23]https://caucasianknot.info/articles/60663/
[24]https://eng.kavkaz-uzel.eu/articles/61414
[25] Ibidem.
[26]https://www.reuters.com/world/europe/chechen-fighters-sent-russian-border-with-ukraine-leader-kadyrov-says-2023-06-15/.
[27]https://books.google.it/books?id=L0jDCAAAQBAJ&pg=PA55&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false
[28]https://www.nbcnews.com/id/wbna15789529. [29]https://www.19fortyfive.com/2022/02/pictures-in-battle-for-hostomel-ukraine-drove-back-russias-attack-helicopters-and-elite-paratroopers/.[30]https://www.newsweek.com/ukraine-russia-kadyrov-chechen-kursk-flee-1937671. [31]https://newlinesmag.com/spotlight/how-ukraine-caught-putins-forces-off-guard-in-kursk-and-why/.
[32]https://meduza.io/en/news/2023/08/13/ukraine-authorities-say-kadyrovites-started-a-shootout-near-mariupol-killing-more-than-10-people
[33]https://www.youtube.com/watch?v=EhE30CzAmV4.
[34]Félix Bourriot, Kalos Kagathos – Kalokagathia. D’un terme de propagande de sophistes à une notion sociale et philosophique, vol. I, Hildesheim, Olms, 1995, p. 628 [35]https://www.euronews.com/2023/01/20/mad-dogs-what-are-chechen-fighters-doing-in-ukraine.
Foto copertina:













