Il caso Piras e la trasformazione dell’intelligence di Mosca in Europa.
A cura di Federica Masellis
La dissoluzione dell’Unione Sovietica non ha cancellato l’apparato d’intelligence costruito attorno al KGB, ma ne ha redistribuito funzioni e competenze. L’SVR, erede della Prima Direzione centrale del KGB, conduce soprattutto attività informative all’estero[1]; l’FSB opera nella sicurezza interna e nel controspionaggio[2]; il GRU è invece il servizio d’intelligence militare e non deriva dal KGB, dal quale rimase distinto anche in epoca sovietica.[3] La separazione formale non esclude sovrapposizioni e il ricorso congiunto a operazioni tradizionali, informatiche e condotte attraverso intermediari.
È in questo quadro che si inserisce il caso emerso a Roma nel luglio 2026. Il 7 luglio la Procura ha disposto l’arresto di due persone accusate di avere trasferito informazioni classificate a un agente russo. Reuters ha riferito che il principale indagato è un ex ufficiale dei Carabinieri, già inserito nel comparto intelligence, mentre altre cinque persone sono sottoposte a indagine. Secondo l’accusa, avrebbe ricevuto denaro in cambio di informazioni ottenute anche attraverso quattro militari italiani in servizio; il presunto referente russo sarebbe stato protetto dall’immunità diplomatica.[4]
ANSA ha identificato gli arrestati come Gavino Raoul Piras e Vincenzo Di Pasquale, entrambi ex appartenenti all’AISI, e ha riferito che tra i materiali contestati figurerebbero dati classificati relativi ad agenti italiani e stranieri, armamenti destinati all’Ucraina e altri dossier sensibili. Piras sostiene invece che le informazioni trasmesse non fossero riservate. La ricostruzione degli inquirenti dovrà quindi essere verificata nel processo.[5]
Il 9 luglio il governo italiano ha espulso Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov, addetti militari dell’ambasciata russa a Roma, indicati come i contatti dei due ex funzionari italiani. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha concesso loro tre giorni per lasciare il Paese, definendo il caso una grave ingerenza nella sicurezza nazionale; Mosca ha respinto le accuse e annunciato una risposta.[6]
L’espulsione non equivale però a una condanna penale. L’articolo 9 della Convenzione di Vienna consente allo Stato accreditatario di dichiarare in qualsiasi momento un diplomatico persona non grata, senza essere obbligato a motivare la decisione. L’allontanamento costituisce dunque la risposta disponibile nei confronti di funzionari coperti dallo status diplomatico, mentre le responsabilità degli indagati italiani saranno accertate in sede giudiziaria.[7]

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Il deterioramento dei rapporti tra Roma e Mosca era già emerso dopo l’invasione dell’Ucraina. Il 5 aprile 2022 l’Italia espulse trenta diplomatici russi per ragioni di sicurezza nazionale; il mese successivo la Russia reagì dichiarando persona non grata ventiquattro funzionari italiani (Reuters, 5 aprile e 18 maggio 2022). Un antecedente diretto, sebbene precedente alla guerra su larga scala, è il caso dell’ufficiale di Marina Walter Biot, arrestato nel marzo 2021 mentre consegnava documenti classificati a un funzionario dell’ambasciata russa in cambio di 5.000 euro. Nel gennaio 2024 la Corte d’assise di Roma lo ha condannato a vent’anni per spionaggio, corruzione e rivelazione di notizie segrete.[8]
Dal 2022 il modello operativo russo in Europa si è tuttavia adattato. Secondo il direttore generale dell’MI5, dall’inizio dell’invasione oltre 750 diplomatici russi sono stati espulsi dai Paesi europei e la grande maggioranza era ritenuta collegata ai servizi. La riduzione degli agenti operanti dalle ambasciate avrebbe aumentato il peso delle attività informatiche e dei proxy: cittadini europei, investigatori privati o criminali reclutati per sorveglianza, sabotaggio e raccolta informativa. Il sistema offre a Mosca una maggiore possibilità di negare il proprio coinvolgimento, ma impiega operatori meno addestrati e privi di immunità diplomatica[9]
I casi emersi in Europa mostrano entrambe le modalità. Nel giugno 2022 l’intelligence olandese impedì a Sergey Cherkasov, ufficiale del GRU dotato di una falsa identità brasiliana, di entrare nei Paesi Bassi per svolgere un tirocinio presso la Corte penale internazionale. Secondo l’AIVD, l’accesso gli avrebbe consentito di raccogliere informazioni sulle indagini dell’istituzione, comprese quelle relative all’Ucraina.[10]
Nel Regno Unito, sei cittadini bulgari sono stati condannati nel maggio 2025 a pene complessive superiori a cinquant’anni per avere svolto attività di spionaggio in territorio britannico ed europeo per conto della Russia. La rete sorvegliava giornalisti, oppositori e obiettivi sensibili, utilizzando documenti falsi e apparecchiature sofisticate, ma era composta da intermediari esterni all’apparato diplomatico russo.[11]
In Germania, la procura federale ha incriminato cittadini tedesco-russi accusati di avere raccolto informazioni su installazioni militari, trasporti e siti industriali e di avere discusso attentati destinati a ostacolare il sostegno tedesco all’Ucraina.[12]
Il caso italiano conferma quindi che le vecchie e le nuove forme dell’intelligence russa non si escludono. La copertura diplomatica continua a offrire accesso, protezione e canali di contatto; le espulsioni successive al 2022 hanno però favorito reti decentralizzate, fondate su ex funzionari, militari, criminali e collaboratori motivati dal denaro. Parlare soltanto di “ritorno alla Guerra fredda” è riduttivo: alla raccolta clandestina tradizionale si affiancano cyberoperazioni, sabotaggi, disinformazione e attività d’influenza, in un confronto che coinvolge direttamente la sicurezza degli Stati europei.
Note
[1] The Russian Government, Foreign Intelligence Service of the Russian Federation. In: http://government.ru/en/department/112/
[2] The Russian Government, Federal Security Service of the Russian Federation. In: http://government.ru/en/department/113/
[3] Foreign,”Russia: UK Exposes Russian Involvement in SolarWinds Cyber Compromise,” GOV.UK, updated 15 April 2021, 2021, accessed 10 July, 2026, https://www.gov.uk/government/news/russia-uk-exposes-russian-involvement-in-solarwinds-cyber-compromise; National Cyber Security Centre,”State Threats,” National Cyber Security Centre, updated 1 November 2022, 2022, accessed 10 July 2026, https://www.ncsc.gov.uk/collection/annual-review-2022/threats-risks-and-vulnerabilities/state-threats.
[4] Reuters, “Italy Arrests Two over Alleged Spying for Russia,” Reuters, 7 July 2026, https://www.reuters.com/world/italy-arrests-two-over-alleged-spying-russia-2026-07-07/. [5] Intreccialagli, “Spie russe, Roma espelle due diplomatici. L’ira di Mosca,” ANSA, 9 July 2026, Mondo, https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/07/09/tajani-espulsi-due-addetti-militari-dellambasciata-russa-per-spionaggio_4de8d63a-cc11-416d-9a83-56effec41ac9.html.
[6] Ibid.; Reuters, “Italy Arrests Two over Alleged Spying for Russia.”
[7] United Nations, Vienna Convention on Diplomatic Relations, United Nations Treaty Series, vol. 500 7310: United Nations, 1961), https://legal.un.org/ilc/texts/instruments/english/conventions/9_1_1961.pdf
[8] Nesticò, “Vendeva segreti ai russi, Biot condannato a 20 anni,” ANSA, 19 January 2024, Cronaca, https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2024/01/19/vendeva-segreti-ai-russi-biot-condannato-a-20-anni_acd73cfb-5daa-49b1-8f3d-32558f94f394.html.
[9] McCallum,”Director General Ken McCallum Gives Latest Threat Update,” MI5, updated 8 October 2024, 2024, accessed 10 July 2026, https://www.mi5.gov.uk/director-general-ken-mccallum-gives-latest-threat-update.
[10] General Intelligence and Security Service (AIVD),”AIVD Disrupts Activities of Russian Intelligence Officer Targeting the International Criminal Court,” Ministry of the Interior and Kingdom Relations, updated 16 June 2022, 2022, accessed 10 July, 2026, https://english.aivd.nl/latest/news/2022/06/16/aivd-disrupts-activities-of-russian-intelligence-officer-targeting-the-international-criminal-court.
[11] Crown Prosecution Service,”UPDATED WITH SENTENCE: Members of Russian Spy Ring Jailed for More than 50 Years in Total,” Crown Prosecution Service, updated 12 May 2025, 2025, accessed 10 July 2026, https://www.cps.gov.uk/cps/news/updated-sentence-members-russian-spy-ring-jailed-more-50-years-total.
[12] Der Generalbundesanwalt beim Bundesgerichtshof,”Indictment Filed on Suspicion of Engaging in Intelligence Activities, Among Others,” Der Generalbundesanwalt beim Bundesgerichtshof, updated 30 December 2024, 2024, accessed 10 July 2026, https://www.generalbundesanwalt.de/SharedDocs/Pressemitteilungen/EN/2024/Pressemitteilung-vom-30-12-2024-engl.html.
Foto copertina: Caso Piras, spionaggio Russia













