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Notizie dal 1° al 31 luglio 2026.
DIRITTO INTERNAZIONALE
Burkina Faso, Mali e Niger avviano il ritiro ufficiale dalla Corte Penale Internazionale:
In una recente dichiarazione, la presidenza dell’organo direttivo della CPI ha confermato che Mali, Burkina Faso e Niger hanno depositato le lettere di recesso e avviato la procedura annuale per ritirarsi dallo Statuto di Roma, il trattato che ha istituito la CPI.
La Corte ha affermato che tale mossa rischia di indebolire gli sforzi globali per porre fine all’impunità dei crimini internazionali e di compromettere il perseguimento della giustizia. Inoltre, esorta i tre Paesi a mantenere il proprio impegno nei confronti dello Statuto, precisando altresì che la decisione di recedere non esonera uno Stato dagli obblighi assunti mentre era ancora parte del trattato.
Già nel mese di settembre dello scorso anno, i paesi dell’Africa occidentale guidati da giunte militari hanno annunciato il loro ritiro dalla Corte Penale Internazionale (CPI), denunciandola come strumento di repressione neocoloniale. Tutti e tre i paesi stanno attualmente combattendo contro insurrezioni islamiste che, nel corso dell’anno, hanno preso il controllo di vaste aree territoriali e intensificato gli attacchi contro obiettivi militari. Le organizzazioni per i diritti umani hanno accusato sia i militanti che le forze armate del Burkina Faso e del Mali di aver commesso potenziali atrocità.
Fonte: Corte Penale Internazionale
L’Irlanda assume la Presidenza di turno del Consiglio dell’UE
Il 1° luglio, l’Irlanda ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione europea, subentrando a Cipro. Il paese passerà il ruolo alla Lituania il 1° gennaio 2027. Il Taoiseach (termine irlandese che indica il Primo Ministro) Micheál Martin ha salutato l’inizio ufficiale della Presidenza irlandese durante una cerimonia al Castello di Dublino, durante la quale ha riaffermato la volontà di contribuire alla creazione di un continente in cui pace, libertà e prosperità non siano privilegi per pochi, ma diritti per tutti. Il Primo Ministro ha inoltre affermato che il Consiglio dell’UE, sotto la guida dell’Irlanda, continuerà a offrire sostegno all’Ucraina e sosterrà anche i Paesi che desiderano aderire all’Unione europea nel loro percorso verso l’adesione.
Fonte: Council of the European Union
L’Argentina accusa una nave britannica di essersi avvicinata illegalmente alle Isole Falkland
L’Argentina ha protestato contro una nave britannica, la HMS Medway, per il suo avvicinamento – ritenuto illegale – alle Isole Falkland attraverso le acque territoriali argentine. La contestazione è giunta dopo che la nazionale argentina aveva esibito uno slogan controverso relativo al territorio al termine della semifinale contro l’Inghilterra nell’ambito della coppa del mondo FIFA. La dichiarazione ufficiale dell’Argentina, datata 13 luglio, ha definito lo stazionamento della HMS Medway presso le Isole Falkland come un'”incursione militare illegale e non concordata” nel proprio mare territoriale, in violazione della dichiarazione congiunta del 1991 tra le due nazioni. La nota ha inoltre accusato il Regno Unito di violare l’obbligo internazionale di astenersi dal modificare unilateralmente la situazione del territorio, in conformità con la Risoluzione 31/49 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il governo britannico ha respinto le accuse. Il portavoce del Primo Ministro Keir Starmer ha dichiarato in un briefing con la stampa che l’Argentina era stata informata della missione logistica tra il Cile e le Isole Falkland, volta a sostenere le attività di ricerca del Paese in Antartide.
Alcuni commentatori hanno inoltre sostenuto che la HMS Medway stesse semplicemente esercitando il proprio diritto di passaggio ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Tale diritto consente a qualsiasi nave di navigare nel mare territoriale di uno Stato, purché ciò non minacci la sovranità dello Stato costiero né ne comprometta i diritti in tali acque. Le Nazioni Unite considerano le Isole Falkland uno dei territori non autonomi ancora esistenti al mondo. Esse godono del diritto all’autodeterminazione ai sensi della Carta delle Nazioni Unite e dei patti internazionali; tale diritto implica che le popolazioni di tali territori possano determinare liberamente il proprio status politico. Nel 2013, il territorio ha tenuto un referendum in cui il 99% degli elettori ha votato a favore del mantenimento dello status di Territorio britannico d’oltremare per le Isole Falkland. In risposta, il portavoce di Starmer ha ribadito che la sovranità sulle Isole Falkland appartiene al Regno Unito. Londra ha esortato la FIFA ad avviare un’indagine sull’esposizione dello striscione esposto dalla nazionale di calcio argentina, affermando che si è trattato di una violazione dell’articolo 34.3 del suo regolamento.
Fonte: BBC
SICUREZZA, SPAZIO E DIFESA
L’esercitazione Cyber Shield a tutela della sicurezza cibernetica occidentale
Oltre 1.000 partecipanti provenienti da 44 stati e territori, insieme a professionisti della sicurezza informatica militari e civili di 23 nazioni partner, hanno preso parte parte a Cyber Shield 2026, la più vasta esercitazione di difesa informatica del Dipartimento della Difesa statunitense. I partecipanti hanno lavorato a stretto contatto per acquisire competenze informatiche avanzate e mettere alla prova la propria capacità di difesa dagli attacchi informatici attraverso scenari realistici, rafforzando così la sicurezza informatica nazionale nel suo complesso. Svoltasi dal 12 al 25 presso il Professional Education Center di Little Rock, Cyber Shield 2026 riunisce personale in servizio attivo, della riserva e della Guardia Nazionale, nonché partecipanti civili e internazionali, per potenziare le capacità di difesa informatica tramite un addestramento realistico basato su scenari operativi. L’esercitazione sviluppa la capacità dei partecipanti di individuare le minacce informatiche, rispondervi e difendersi da esse, rafforzando al contempo le collaborazioni a sostegno della sicurezza informatica nazionale e globale.
Fonte: US Army
La Commissione propone cinque progetti di difesa congiunti per rafforzare le capacità industriali dell’Europa
La Commissione europea ha proposto cinque nuovi progetti su larga scala, noti come European Defence Projects of Common Interest (EDPCI), per aiutare i paesi dell’UE a rafforzare le proprie capacità di difesa attraverso lo sviluppo congiunto di sistemi militari chiave. Tali progetti si concentrano su cinque aree prioritarie: droni e sistemi di contrasto ai droni; difesa marittima e dei fondali marini; spazio; difesa aerea e missilistica; nonché il rafforzamento della sicurezza lungo il fianco orientale dell’UE. Essi nascono in risposta a un invito della Commissione rivolto agli Stati membri a manifestare interesse e a presentare proposte progettuali per possibili EDPCI. I nuovi progetti offrono un quadro di riferimento che consente ai paesi dell’UE di collaborare a importanti iniziative di difesa, la cui portata o complessità ne impedisce lo sviluppo autonomo da parte dei singoli Stati. Promuovendo una cooperazione a lungo termine, essi mirano a rafforzare l’industria europea della difesa e a migliorare la capacità dell’UE di rispondere a sfide comuni in materia di sicurezza, in linea con le priorità della NATO in termini di capacità. In media, a ciascun progetto partecipano 18 Stati membri, mentre l’Ucraina è coinvolta in quattro dei cinque progetti. È previsto che la Commissione partecipi agli EDPCI, fornisca sostegno finanziario e continui ad assistere gli Stati membri nel coordinamento della loro attuazione. Monitorerà inoltre i progressi rispetto alle tappe fondamentali concordate, al fine di garantire la realizzazione tempestiva dei progetti EDPCI.
Fonte: Commissione Europea
I Paesi Bassi colpiti da operazioni di spionaggio dalla Federazione Russa
Il Servizio generale di intelligence e sicurezza (AIVD) e il Servizio di intelligence e sicurezza della difesa (MIVD) dei Paesi Bassi hanno raccolto informazioni che sembrano indicare che hacker sostenuti dallo Stato russo hanno condotto operazioni sistematiche di spionaggio digitale ai danni di telecamere IP accessibili via Internet. L’operazione russa prende di mira gli Stati europei membri della NATO, inclusi i Paesi Bassi, nonché l’Ucraina. I servizi di sicurezza olandesi hanno diffuso avvisi e raccomandazioni per contrastare questa forma di spionaggio.
Fonte: Ministero della Difesa dei Paesi Bassi













