World News, la rubrica che vi porta in viaggio attraverso i continenti per scoprire le notizie più rilevanti da ogni angolo del pianeta. Dall’America all’Asia, dall’Africa all’Europa, fino all’Oceania, vi aggiorniamo su politica, economia, ambiente, cultura e società, per offrirvi una panoramica globale e sempre aggiornata.
Cosa è accaduto in Europa? notizie dal 1° al 30 giugno 2026.
Europa e UE: summit UE – Balcani occidentali in Montenegro
È entrato in vigore il Nuovo Patto Migrazione e Asilo, aspramente criticato da difensori dei diritti umani e che inserisce nel sistema normativo europeo una timida e non obbligatoria solidarietà tra Paesi in caso di afflusso massiccio di migranti.
Consiglio Europeo del 18 e 19 giugno. Confermate grazie al cambio al vertice del governo ungherese le sanzioni alla Russia. Tema tra i più spinosi quello dell’approvazione del prossimo Bilancio pluriennale dell’Unione sul quale da mesi si scontrano Commissione e governi nazionali, in particolare in relazione al finanziamento della PAC e della coesione.
A margine del Summit, il Presidente del consiglio italiano e la Prima Ministra danese hanno firmato assieme ad altri 17 capi di stato e di governo europei una lettera con la quale si chiede alla Commissione di accelerare sull’implementazione del nuovo regolamento rimpatri.
Le parole dell’Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kallas, in merito alla situazione a Gaza paragonandola all’apartheid, hanno provocato una forte reazione non soltanto in Israele ma anche in Europa. Il cancelliere tedesco Merz ha preso le distanze.
Secondo indiscrezioni dei funzionari UE avrebbero incontrato dei rappresentanti dei Talebani (che governano l’Afghanistan dal 2021) per discutere del rimpatrio di cittadini afghani nel quadro del tentativo di rafforzare i rimpatri dall’Europa di migranti senza diritto di soggiorno. Scelta fortemente criticata da attivisti per i diritti umani.
Albania: continua quella che è stata definita come la “rivoluzione dei fenicotteri” dalla stampa internazionale e che vede numerose proteste nel Paese contro il progetto di costruzione (connesso al genero del Presidente USA, Kushner) di un resort di lusso in un’isola protetta.
Cechia: l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) sta esaminando la decisione delle autorità di riprendere i pagamenti di sussidi UE ad Agrofert, conglomerato fondato da Andrej Babiš, attuale Presidente del Governo.
Francia: i deputati hanno trovato un accordo per una legge che ha l’obiettivo di limitare il Fast Fashion che ha pesanti ripercussioni sia sull’ambiente sia sui Paesi più poveri del mondo.
Vertice ad Antibes tra il Presidente francese e la Presidente del Consiglio dei ministri italiana in cui sono stati siglati diversi accordi di cooperazione. Particolarmente significativo quello in tema di difesa.
Il governo ha attivato il livello massimo del piano di emergenza sanitaria, ORSAN, a causa della prolungata ondata di caldo che sta mettendo sotto pressione il sistema sanitario nazionale.
Germania: firmato con la Polonia un accordo per la cooperazione in materia di difesa. L’accordo espande la cooperazione in aree come il Baltico, la cybersicurezza, le infrastrutture critiche.
Monaco: una bomba è esplosa davanti all’ingresso di un edificio residenziale. Vadim Ermolaev uno dei 100 uomini più ricchi dell’Ucraina e la compagna sono in ospedale in gravi condizioni. Ermolaev sarebbe uno degli uomini che sono stati ribattezzati con il nome di «battaglione Monaco», una serie di nomi di primo piano ucraini che allo scoppio della Guerra nel 2022 si sono rifugiati nel Principato. Inoltre, sarebbe indagato in un caso di riciclaggio, e dal 2023 è oggetto di sanzioni da parte del governo di Kiev per gli affari del suo Alef Group nella Crimea occupata e per i sospetti legami con il Cremlino.
Montenegro: la Cina ha approvato un nuovo piano da 13 milioni di Euro di donazioni in favore di Podgorica.
Polonia: Donald Tusk ha ordinato una revisione delle spese della sanità, a causa di preoccupazioni su possibili abusi finanziari.
Portogallo: si è tenuto nella città costiera di Figueira da Foz un “Vertice della Remigrazione”, evento di estrema destra che ha portato nella città centinaia di attivisti e politici favorevoli alle deportazioni di massa.
Il Primo Ministro Luís Montenegro, dell’Alleanza Democratica di centro-destra, ha promesso di “fare tutto il possibile” per ottenere l’appoggio parlamentare al pacchetto di riforme del lavoro del governo, in vista dei colloqui con André Ventura, leader di Chega. Sostenendo la necessità di norme sul lavoro più flessibili per incrementare la competitività e la produttività, Montenegro si trova ad affrontare l’opposizione dei sindacati e della sinistra, il che fa presagire una sempre maggiore sintonia con Chega.
Regno Unito: Andy Burnham, sindaco di Manchester, ha vinto le elezioni suppletive e ha ottenuto un seggio alla Camera dei Comuni, aprendo ipoteticamente la strada anche alla successione a Downing Street.
Si è dimesso il Primo Ministro Starmer dopo i risultati disastrosi delle amministrative di maggio e dopo un lungo processo di erosione del consenso che è proseguito negli ultimi due anni.
Romania: continuano le tensioni politiche a Bucarest, dove il Sindaco Ciprian Ciucu è stato accusato di corruzione. Gli alleati del sindaco e del Primo Ministro Bolojan hanno affermato che si tratterebbe di un’indagine motivata da ragioni politiche, volta a influenzare i negoziati per la formazione della coalizione di governo.
Il Presidente della Repubblica ha incaricato di formare un nuovo governo Adrian Vestea, leader del Partito Liberale e deve tentare di formare una nuova maggioranza parlamentare, dopo che il Tomac, incaricato precedentemente, non ha ottenuto il sostegno necessario.
Slovacchia: La Slovacchia ha respinto la richiesta della Commissione europea di sottoporre a un periodo di prova la propria agenzia per l’agricoltura (PPA), a seguito di un audit che aveva rilevato carenze operative.
Slovenia: si è formato il nuovo governo guidato da Janez Janša, conservatore e già Primo Ministro in quattro occasioni. Tra i primi gesti del nuovo Premier si annoverano dei cambi in materia di politica estera soprattutto nel quadrante Mediorientale: terminato l’embargo di armi a Israele, nonché i divieti di accesso nel Paese per Netanyahu e due ministri israeliani.
Spagna: il massimo tribunale penale ha aperto un’inchiesta sulle figlie e sull’assistente personale di Zapatero (ex Primo Ministro 2004 – 2011), nell’ambito di un’indagine su un presunto caso di traffico di influenze e riciclaggio di denaro legati al salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra.
Approvata dal Congresso dei Deputati una mozione non vincolante (presentata dal Partito Popolare e che ha visto la convergenza anche degli indipendentisti di Junts) che esorta il Primo Ministro Sanchez a richiedere un voto di fiducia in Parlamento o a rassegnare le dimissioni.
La portavoce del governo Elma Saiz ha difeso Pedro Sánchez dalle richieste di dimissioni, giunte dopo che l’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos è stato condannato a 24 anni di carcere per un sistema di tangenti risalente al periodo della pandemia.
Ungheria: approvato un emendamento alla costituzione che prevede il limite di due mandati per il Primo Ministro. Fortemente voluta dal neo Primo Ministro Péter Magyar ed è stata ribattezzata “norma anti-Orban”.
In un summit si sono incontrati per la prima volta dopo due anni e mezzo i leader del gruppo V4, meglio noto come gruppo di Visegrad, e che riunisce Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Polonia. Obiettivo è quello di ricucire il rapporto e instaurare una cooperazione più stretta, recuperando anche una centralità all’interno del processo decisionale europeo.
Vaticano: visita apostolica di Leone XIV in Spagna, dove si è trattenuto per sei giorni e ha visitato Madrid, Barcellona e le Baleari.
Si è tenuto il secondo Concistoro straordinario del Pontificato di Leone XIV, che conferma la volontà di proseguire sulla strada di una maggiore condivisione nella gestione della Chiesa in comunione con il Collegio dei cardinali.













