Il presidente francese è il primo capo di Stato dell’Unione Europea a recarsi in Siria dopo la caduta di Bashar al-Assad. Al centro della visita: ricostruzione, investimenti, sicurezza e rilancio delle relazioni con il nuovo governo di Ahmed al-Sharaa.
Macron a Damasco: una visita destinata a segnare la storia
Emmanuel Macron è arrivato a Damasco per una visita ufficiale di due giorni, diventando il primo capo di Stato di un Paese dell’Unione Europea e la prima guida di una potenza occidentale a recarsi in Siria dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, avvenuta alla fine del 2024.
Il presidente francese è stato accolto dal ministro degli Esteri siriano Assad al-Shaybani prima dell’incontro con il presidente Ahmed al-Sharaa, ex comandante jihadista divenuto capo dello Stato durante la transizione politica siriana. All’arrivo, Macron ha ribadito il sostegno della Francia al popolo siriano: “Sono qui per esprimere l’impegno della Francia nei confronti del popolo siriano. Per una Siria sovrana, unita nella sua diversità e in pace con i suoi vicini.”
L’obiettivo della Francia: sostenere una Siria pluralista
L’Eliseo ha spiegato che la missione punta a sostenere la nascente transizione democratica del Paese e a promuovere una Siria “libera, pluralista e rispettosa di tutte le sue componenti religiose ed etniche”.
La visita è stata mantenuta segreta fino all’arrivo del presidente per motivi di sicurezza, in un contesto ancora fragile dopo oltre tredici anni di guerra civile e i recenti attentati verificatisi nella capitale.
Macron incontrerà rappresentanti della società civile, delle comunità religiose e delle autorità siriane per riaffermare il sostegno francese a un processo politico inclusivo.
Ricostruzione e investimenti: le aziende francesi guardano alla Siria
Uno degli aspetti più rilevanti della visita riguarda il rilancio economico della Siria.
Al seguito del presidente francese sono presenti i vertici di CMA CGM e TotalEnergies, interessati alle opportunità offerte dalla ricostruzione del Paese nei settori delle infrastrutture, dell’energia, dell’agricoltura, dell’industria e del turismo.
Secondo il governo siriano, Damasco starebbe inoltre valutando l’acquisto di otto aerei Airbus, segnale della volontà di riaprire i rapporti economici con l’Europa dopo anni di isolamento.
Durante la visita Macron restituirà anche alcuni reperti archeologici siriani custoditi dall’Istituto del Mondo Arabo di Parigi dal 2010 e mai riconsegnati a causa dello scoppio della guerra.
L’importanza geopolitica della visita
La visita di Macron rappresenta un passaggio strategico per gli equilibri del Medio Oriente e per la politica estera europea.
Dopo anni di isolamento internazionale della Siria, la Francia sceglie di assumere un ruolo guida nel riavvicinamento dell’Occidente al nuovo governo di Damasco, cercando di influenzarne l’evoluzione politica prima che altri attori, come Russia, Iran, Turchia o Cina, consolidino ulteriormente la propria presenza.
Per Parigi la stabilizzazione della Siria significa anche affrontare questioni cruciali come il contrasto al terrorismo jihadista, la gestione dei flussi migratori verso l’Europa e la sicurezza dell’intera regione mediterranea.
Sul piano economico, la ricostruzione siriana potrebbe generare investimenti per centinaia di miliardi di euro, offrendo importanti opportunità alle imprese europee in un mercato rimasto bloccato per oltre un decennio.
La visita conferma inoltre la volontà francese di rafforzare la propria influenza diplomatica in Medio Oriente, in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti negli equilibri regionali.
Un ritorno storico della Francia in Siria
Si tratta della prima visita di un presidente francese in Siria dal 2009, quando Nicolas Sarkozy incontrò Bashar al-Assad prima dello scoppio della Primavera araba.
Dopo la caduta del vecchio regime, Ahmed al-Sharaa ha già ricevuto numerosi leader internazionali, tra cui l’emiro del Qatar, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj. Con il viaggio di Emmanuel Macron si apre ora una nuova fase nei rapporti tra l’Europa e la Siria, destinata ad avere importanti conseguenze diplomatiche, economiche e strategiche.
Foto copertina: Macron con Al-Sharaa in Siria













