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UE: la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen si è incontrata a Palazzo Chigi a Roma con il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, alla fine della messa di inizio pontificato di Leone XIV.
Cinque membri del Parlamento Europeo si sono recati a Mosca dove hanno assistito alla parata del Giorno della Vittoria il 9 maggio: Michael von der Schulenburg e Ruth Firmenich del partito tedesco di estrema sinistra e populista BSW, Ľuboš Blaha del partito SMER (Direzione – Socialdemocrazia) al potere a Bratislava, i deputati indipendenti ceco Ondřej Dostál e il cipriota Fidias Panayiotou.
20 Paesi Ue hanno sottoscritto una dichiarazione proposta dai Paesi Bassi in cui si condanna aspramente il premier ungherese Viktor Orbán chiedendo alla Commissione di adottare misure contro la violazione dei principi fondamentali statuiti all’interno dell’articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea. Nel mirino le scelte in materia di diritti civili in particolare indirizzate ad attaccare la comunità LGBTQI+. Non hanno apposto la propria firma Bulgaria, Croazia, Italia, Romania e Slovacchia e Polonia (in quanto presidente di turno).
Il Presidente USA, Donald Trump è tornato ad attaccare l’Unione Europea minacciando dazi del 50% sulle merci provenienti dal Vecchio continente a partire dal 1° giugno 2025, cui ha risposto Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic: «Serve rispetto, non minacce». Decisione posticipata al 9 luglio al termine di una telefonata tra Von der Leyen e Trump.
Il Parlamento Europeo ha dato il via libera alla procedura di urgenza la modifica del programma di coesione consentendo di riallocare i fondi per lo sviluppo verso la difesa.
La Corte UE dà ragione al New York Times nella causa contro Von der Leyen riguardo all’acquisto dei vaccini anti-Covid da parte della Commissione. Il NYT aveva chiesto l’accesso agli SMS scambiati tra la Presidente e l’AD di Pfizer.
Londra e UE hanno firmato un accordo che tenta di riavvicinare le due sponde della Manica dopo la Brexit ed ha affrontato tre tematiche principali: agricoltura, difesa e mobilità dei cittadini in particolare dei giovani.
Austria: Un tribunale di Vienna ha annullato la condanna di Sebastian Kurz, ex cancelliere conservatore, per aver rilasciato false dichiarazioni nel 2020 a una commissione d’inchiesta parlamentare su accuse di corruzione riguardanti il suo governo.
Albania: Edi Rama e il suo Partito socialista hanno vinto le elezioni con un consenso pari al 52,8% aggiudicandosi 80 seggi su 140 in palio. Sono stati denunciati diversi incidenti durante le votazioni e alcune accuse di brogli. Si è trattata della prima tornata elettorale nella quale hanno potuto votare anche gli albanesi della diaspora. Si è riunito a Tirana il 6° summit della comunità politica europea, tra i temi discussi la difesa, le migrazioni, i giovani e la tenuta democratica.
Bulgaria: il presidente Rumen Radev ha deciso di sottoporre al Parlamento la richiesta di celebrare un referendum sull’adozione dell’Euro. L’accesso alla moneta unica era stato bloccato da ultimo l’anno scorso a causa dell’alta inflazione nel Paese. Secondo alcune indiscrezioni, sia la BCE che la Commissione sarebbero pronte a dare il via libera il prossimo 4 giugno all’accesso all’Euro a partire dal 1° gennaio 2026. Dubbi persistono sulla reale capacità della Bulgaria di affrontare il cambio.
Cechia: il governo ha convocato l’ambasciatore cinese poiché ritiene responsabile Pechino di una campagna di attacchi cyber sin dal 2022 ai danni di infrastrutture governative. La Repubblica Ceca, assieme ad altri undici Paesi membri, ha sollecitato la Commissione europea a rinviare e modificare le normative sulla deforestazione volte a garantire che i prodotti venduti nell’UE non provengano da terreni deforestati. Regole che sarebbero dovute entrare in vigore alla fine del 2024 ma che sono state rinviate alla fine dell’anno in corso e potrebbero vedere un ulteriore dilazione. Secondo il rapporto del Ministero dell’Interno sull’estremismo per il 2024 esiste una tendenza alla radicalizzazione individuale dei giovani, spesso senza alcun legame con un’ideologia specifica. Il ministero sembra individuare una delle concause nelle community online dove si propaganda l’idea che la violenza possa essere l’unico strumento per ottenere risultati. Negli ultimi anni si è registrato un aumento di atti violenti perpetrati da minori.
Cipro: il sindaco di Paphos, Phedonas Phedonos, in una dichiarazione ha evidenziato come Cipro stia diventando un attore importante nelle reti internazionali di riciclaggio di denaro, in particolare quelle legate ai cartelli della droga latinoamericani. L’isola, già nota come centro del consumo e del traffico di droga, ora verrebbe utilizzata per riciclare denaro sporco proveniente da alcune delle organizzazioni criminali più pericolose al mondo.
Il governo sta cercando di aumentare i controlli di polizia al fine di bloccare il flusso di arrivi di migranti irregolari che tentano di raggiungere l’Isola per cercare lavoro. Nei primi cinque mesi dell’anno gli arrivi sono stati poco meno di mille in flessione rispetto agli anni scorsi, secondo quanto riportato dall’UNHCR.
Johannes Hahn è stato nominato inviato speciale dell’UE per la questione cipriota.
Croazia: Il Ministro delle finanze Marko Primorac ha commentato gli ultimi dati relativi alla crescita del PIL del Paese relativi al primo trimestre 2025, rivendicando una crescita di tre volte superiore alla media UE ed Eurozona. Una crescita favorita da investimenti pubblici e privati sostanziosi, consumi interni in aumento grazie ad un miglioramento delle condizioni di vita, export in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Il Primo Ministro Plenković ha rivendicato i risultati e ha affermato sui social che questo margine di crescita permetterà a Zagabria di investire sulla difesa.
Danimarca: La Prima Ministro Mette Frederiksen si è recata a Roma dove ha incontrato Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. Uno dei temi principali è stato quello dell’immigrazione. È stata pubblicata una lettera aperta firmata dalle due leader assieme ad altri capi di stato e governo volta a richiedere una revisione delle convenzioni internazionali in materia.
Finlandia: il supporto per il partito di destra “Veri Finlandesi” (Perussuomalaiset) è diminuito considerevolmente nelle ultime settimane secondo i sondaggi: a circa l’11% in forte diminuzione rispetto al 20% di due anni fa. Durante le ultime consultazioni elettorali del 2023 i finlandesi avevano dato un Parlamento caratterizzato dai tre partiti maggiori sostanzialmente appaiati; ne era nata una coalizione di centrodestra guidata da Petteri Orpo del Partito di Coalizione Nazionale.
Il Movimento Blu-Nero, un gruppo di estrema destra fuoriuscito dal partito dei “Veri Finlandesi”, precedentemente rimosso dal registro dei partiti politici finlandesi per aver violato i principi costituzionali e dei diritti umani, ha riacquistato lo status ufficiale di partito. Registrato dal 2022, tale iscrizione era stata contestata dal Ministero della Giustizia, che ha sostenuto che il programma politico era incompatibile con la Costituzione finlandese e con gli obblighi internazionali in materia di diritti umani.
Francia: il Ministro dell’Interno, Bruno Retailleau è stato eletto leader de “I Repubblicani”, partito di centrodestra francese. Il neo Presidente ha battuto lo sfidante Laurent Wauquiez ed ha individuato nella sinistra l’avversario da battere: l’obiettivo in ogni caso sono sicuramente le Presidenziali del 2027 ma anche le Parlamentari che potrebbero svolgersi in anticipo considerata la frammentazione dell’Assemblea Nazionale a seguito delle elezioni dello scorso anno. L’Assemblea Nazionale ha approvato in prima lettura un testo di legge sul fine vita e le cure palliative (305 favorevoli, 199 contrari). Ora il testo dovrà passare all’esame del Senato.
Un rapporto commissionato dal Governo sui “Fratelli Musulmani” e l’islamismo politico che denuncia un’attività importante di proselitismo che “Minaccia la coesione nazionale”. Il Presidente Emmanuel Macron ha convocato il consiglio di difesa.
Il Presidente della Repubblica ha tentato di rilanciare la propria immagine durante una lunga intervista di tre ore alla televisione: una scelta che arriva dopo un lungo periodo nel quale ha tenuto un basso profilo nelle questioni interne, anche a seguito della sconfitta alle legislative dello scorso anno e le tensioni che ne sono susseguite.
Germania: i servizi segreti del Paese hanno categorizzato ufficialmente l’Alternative für Deutschland come partito estremista. Non si tratta della prima classificazione di questo genere per il partito estremista guidato da Alice Weidel: già nel 2020 l’Ufficio Federale per la protezione della Costituzione aveva classificato una delle sue componenti non compatibile con la legge fondamentale. Il problema si pone in un momento storico nel quale l’AfD è il secondo partito nel Paese e nel Bundestag.
Dopo una sessione parlamentare movimentata la Germania ha un nuovo governo: in una prima assoluta il Cancelliere incaricato è stato battuto al Bundestag da franchi tiratori alla prima votazione che avrebbe dovuto incoronare Merz a capo del governo. Durante la seconda votazione Merz ha ottenuto il sostegno parlamentare necessario.
Il neocancelliere Friederich Merz ha escluso l’ipotesi di un debito comune permanente a livello UE e ha tentato di riallacciare i rapporti con Parigi indeboliti durante il cancellierato di Olaf Scholz. L’obiettivo è quello di una maggiore cooperazione anche in tema di difesa tra Parigi, Berlino e Varsavia. Sempre su questo tema il Cancelliere ha espresso la sua volontà di portare le spese in difesa al 5% del PIL.
Secondo alcune statistiche, il numero di crimini con motivazioni politiche è aumentato del 40% rispetto allo scorso anno e il Ministro dell’interno ha annunciato l’elaborazione di una serie di misure per contrastare questo fenomeno. I principali pericoli secondo il Ministro sono l’aumento dell’antisemitismo e la violenza di estrema destra e di ispirazione neonazista.
Continua la crisi dell’economia tedesca che non riesce ad uscire da una recessione che dura ormai da tre anni e continua a mietere vittime a livello di imprese e di posti di lavoro. Uno dei più grossi problemi per Berlino è legato ai proibitivi costi energetici, che porta nel dibattito pubblico tedesco alcuni interrogativi rispetto alla decisione di abbandonare l’energia nucleare.
La Germania ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti per Kiev di 5 miliardi di Euro, nonché l’inizio di una produzione comune con l’Ucraina di missili a lunga gittata.
Grecia: il Governo ha preparato delle proposte legislative che andranno ad introdurre pene e norme più dure nei confronti dei richiedenti asilo che si vedranno diniegata la propria richiesta.
Grecia e Italia hanno firmato una serie di accordi bilaterali a Roma. In particolare è stato firmato un memorandum di cooperazione in materia di trasporti pubblici: secondo i termini dell’accordo il gruppo FS investirà 360 milioni di euro per modernizzare le ferrovie elleniche.
Il governo di Atene ha comunicato la decisione di chiudere un ente governativo OPEKEPE che si occupava della distribuzione di fondi per l’agricoltura e che è finita al centro di un’inchiesta per frode da parte della Procura europea (EPPO).
Lituania: il Primo Ministro Lituano Gintautas Paluckas è finito al centro di uno scandalo dopo che un’inchiesta è stata pubblicata dal centro di giornalismo investigativo Siena e da Laisvės TV. Secondo quanto riportato, una compagnia parzialmente posseduta dal Primo Ministro avrebbe ricevuto 200 mila euro di prestiti da parte della Banca Nazionale di Sviluppo lituana quando era già a capo del Governo. Paluckas ha escluso la possibilità di dimettersi.
Lussemburgo: il deputato europeo Fernand Kartheiser membro del gruppo dei conservatori e riformisti europei è stato espulso a causa di una sua recente visita a Mosca considerata dalla dirigenza del gruppo parlamentare una “linea rossa da non superare”. Il politico lussemburghese (ex diplomatico) ha da sempre sostenuto la necessità di un dialogo tra l’UE e la Russia.
Macedonia del Nord: il Presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa ha invitato la Macedonia del Nord a modificare la propria costituzione al fine di inserirvi la minoranza bulgara al fine di permettere al Paese di continuare il proprio percorso europeo.
Il piccolo partito etnico “Alleanza degli Albanesi” guidato da Arban Taravari è uscito dal governo di destra poiché questo non ha mantenuto le promesse. L’uscita dall’esecutivo non comporta delle conseguenze dirette sulla tenuta della maggioranza.
Polonia: Si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali in Polonia. Il ballottaggio si svolgerà il 1° giugno 2025 e si affronteranno Rafal Trzaskowski, sindaco di Varsavia, che ha ottenuto il 31,4% e Karol Nawrocki che il 18 maggio ha raccolto il 29,5% dei voti.
Portogallo: il voto portoghese ha dato la vittoria al partito di centrodestra Alleanza Democratica che ha raccolto il 32,7% dei voti e 89 seggi, che però non sono sufficienti per governare in autonomia. Secondo il Partito socialista che ha ottenuto il 23,4% dei voti, praticamente appaiato col la forza di estrema destra Chega che ha ottenuto il 22,6% dei consensi, in forte aumento rispetto alle precedenti consultazioni del 2024.
Regno Unito: Londra ha firmato un accordo che cede le isole Chagos alle Mauritius salvo una base militare, affittata dal Regno Unito per 101 milioni di Sterline all’anno. Accordo salutato positivamente da Pechino ma fortemente criticato dall’opposizione conservatrice.
Romania: I cittadini romeni sono riusciti ad eleggere il nuovo Presidente durante i due turni delle elezioni che si sono svolte il 4 e il 18 maggio 2025. Ha prevalso il sindaco di Bucarest, Nicusor Dan con il 53,6% dei voti. Lo sfidante George Simion, populista e sovranista, si è fermato al 46,4% dei consensi. Si è trattato di una tornata elettorale che era partita già lo scorso novembre con il primo turno delle Presidenziali poi annullate dalla Corte Costituzionale a causa delle interferenze russe: Călin Georgescu, reale outsider della politica era riuscito a sorpresa a vincere il Primo turno.
Spagna: il Primo Ministro ha sofferto una sconfitta a Bruxelles che si riverbererà sugli equilibri politici interni a Madrid. Per il varo del governo nel 2023, Sanchez aveva promesso ai separatisti catalani di Junts che avrebbe ottenuto l’inserimento di basco, catalano e galiziano nella lista delle lingue ufficiali dell’UE. L’obiettivo era quello di rendere il basco, il catalano e il galiziano lingue ufficiali dell’UE; nonostante gli sforzi del governo, la proposta è stata bocciata durante il Consiglio Affari Generali a Bruxelles. Non è ancora chiaro se questa sconfitta comporterà un cambio nella stabilità del Governo Sanchez che ad oggi è di minoranza e si regge sull’apporto necessario dei partiti indipendentisti.
Slovacchia: il Governatore della banca centrale è stato condannato per corruzione e dovrà pagare 200 mila euro di multa. Il mandato del governatore era in scadenza.
Vaticano: l’8 maggio è stato eletto Francis Robert Prevost che ha assunto il nome di Leone XIV, primo statunitense, primo agostiniano.













