Dopo quasi quattro anni l’esperienza Boric sta per concludersi. Dunque, si può tracciare un primo bilancio su questo mandato.
Di Langone Donato
L’11 marzo 2022, Gabriel Boric assunse la carica di Presidente della Repubblica del Cile, in seguito alla vittoria elettorale che pose fine al bipolarismo politico tra centro-sinistra e centro-destra, dominante nel Paese sin dal ritorno alla democrazia. La figura di Boric emerse durante le mobilitazioni studentesche del 2011, periodo in cui ricoprì il ruolo di Presidente della Federación de Estudiantes de la Universidad de Chile (FECh), acquisendo una crescente influenza pubblica che lo portò, due anni dopo, a diventare deputato per la Regione di Magallanes. La sua elezione alla Presidenza ebbe un forte valore simbolico e politico per diverse ragioni. Anzitutto, Boric divenne il Capo di Stato più giovane nella storia della nazione, a soli trentacinque anni. Inoltre, la sua traiettoria politica, radicata nei movimenti sociali e non nei partiti tradizionali, rappresentò un momento di discontinuità con il passato, incarnando le istanze provenienti dalla società civile. La sua vittoria fu interpretata anche come una risposta all’Estallido Social del 2019: una parte della popolazione vide in lui un’alternativa credibile per promuovere maggior equità e giustizia sociale. Il suo programma elettorale si pose in netta rottura con i modelli sociali ed economici ereditati dalla dittatura, mai realmente superato dai partiti della transizione democratica. Infine, la sua ascesa segnò non solo il ritorno al potere di un esponente dichiaratamente di sinistra dai tempi di Salvador Allende, ma anche lo sviluppo di una nuova sinistra: ambientalista, democratica, femminista, giovane e progressista, distante sia dalle logiche dei partiti storici sia dalle posizioni più radicali.
La vittoria presidenziale
Durante l’ultimo trimestre del 2019 scoppiarono una serie di proteste di una portata senza precedenti, che coinvolsero tutti i settori della società. La causa immediata fu l’aumento del prezzo del biglietto del trasporto pubblico della capitale, che spinse gli studenti a manifestare contro questa misura. Quella della metropolitana fu solo l’innesco che accese la rivolta. Lo slogan “no son 30 pesos, son 30 años” fu significativo poiché espresse un disagio non recente, ma un disappunto che si poté ritrovare scavando indietro nel tempo fino alla fine della dittatura di Pinochet, dati trent’anni di assenze di risposte da parte della politica. Né i cinque governi della Concertación (una coalizione formata da partiti di centro-sinistra), né i due di Piñera (centro-destra), furono in grado di risolvere le profonde diseguaglianze della società cilena. I manifestanti chiedevano un processo costituente per sostituire la Carta del 1980, redatta durante il regime militare. In questa fase, Gabriel Boric, allora deputato, nonostante l’opposizione di Convergencia Social, il partito con cui era eletto, firmò a titolo personale l’Acuerdo por la Paz Social y la Nueva Constitución, sottolineando la sua leadership e il suo coraggio nell’affrontare i disaccordi con la sua comunità[1]. Il suo sostegno all’accordo fu cruciale per cercare di gestire il processo costituente attraverso una via democratica ed istituzionale. Egli affermò che il popolo avrebbe avuto l’opportunità di scegliere, attraverso il voto, il meccanismo per una nuova Legge fondamentale, inclusiva e rappresentativa di tutta la società[2]. Il suo impegno nei movimenti studenteschi, il lavoro svolto nel Congreso e la centralità assunta nel processo costituente, lo resero una guida capace di conquistare la fiducia di ampi settori della popolazione, che lo portarono alla candidatura presidenziale nel 2021 con la coalizione Apruebo Dignidad (AD), composta dal Frente Amplio (AP), il Partido Comunista, e alcuni movimenti di sinistra. Essi condivisero la necessità di approvare una nuova Carta democratica e inclusiva e all’emblema della “dignità” che incarnava le rivendicazioni delle proteste dell’ultimo decennio, che segnalavano la crisi generata dal neoliberismo e si opponevano alle leadership politiche che avevano caratterizzato la storia post-transizionale in Cile[3]. Boric tenne un discorso più inclusivo e accessibile e centralizzò una retorica anti-neoliberista, anche se moderata, volta a creare alleanze ed evitare scontri, più vicina a una candidatura centrista, ma con l’ulteriore vantaggio di rappresentare i giovani studenti[4]. Se durante il primo turno si posizionò secondo dietro il candidato di estrema destra José Antonio Kast, dialogando con le forze moderate riuscì a guadagnare terreno. Al ballottaggio ottenne il 55.87%, con più di otto milioni di votanti: il risultato più alto dal ritorno alla democrazia con il voto non obbligatorio[5].
Leggi anche:
- L’altro 11 settembre: il golpe in Cile
- Il Cile ha scelto Boric, “il nostro progetto è l’erede di una lunga traiettoria storica”.
Le sfide di Boric: successi e fallimenti
Il 16 novembre 2025 si terranno le elezioni presidenziali e, secondo la Costituzione cilena, non è consentito ricoprire due mandati consecutivi. Per questo motivo, è possibile iniziare a tracciare un primo bilancio dell’esperienza di governo di Boric, mentre il Paese si prepara al voto.
Per comprendere le dinamiche dell’amministrazione, è utile partire dalla composizione iniziale del suo gabinetto. Il primo esecutivo fu sostenuto non solo da AD, ma anche da partiti di centro sinistra aderenti alla nuova coalizione Socialismo Democrático (SD). La prima sconfitta arrivò presto, con il plebiscito del 4 settembre, che avrebbe dovuto confermare o respingere la proposta del nuovo Testo redatto dalla Convención Costitucional. Il Rechazo vinse con il 61.89%[6], riconfermando la Costituzione di Pinochet. La proposta, ambiziosa e di impronta progressista, delineava la formazione di uno Stato sociale e democratico di diritto, plurinazionale, interculturale ed ecologista[7]. Non vi era una preferenza per la Carta del 1980, ma il rifiuto, da una parte dei cileni, degli eccessi della Costituzione elaborata dalla Convenzione, poco rappresentata dai partiti tradizionali[8]. Le spinte radicali, i diritti dei popoli indigeni, delle donne, dei lavoratori, la sostituzione del sistema sanitario privato e pensionistico con quelli pubblici e la tutela dell’ambiente, insieme ai messaggi fatti passare dai media conservatori, portarono i cittadini a votare in questo modo. A ciò si aggiunse la difficoltà di comprendere un testo complesso di 388 articoli in pochi mesi, oltre alla percezione dell’inesperienza della nuova generazione al potere. La sconfitta elettorale portò al primo rimpasto dopo neanche sei mesi, offrendo alle forze di destra l’opportunità di chiedere modifiche all’ambizioso programma di Boric[9].
Dunque, il governo decise di guidare il processo costituente dall’alto con un ruolo più marcato da parte dei partiti. Furono istituiti tre organismi: la Comisión Experta, composta da dodici membri scelti dai deputati e dodici dai senatori; il Consejo Constitucional, con cinquanta componenti eletti dal popolo; e un Comité Técnico de Admisibilidad, strutturato con quattordici giuristi nominati dal Senato[10]. Le elezioni del 7 maggio 2023 mostrarono uno scenario opposto a quello precedente con il dominio delle forze di destra, che insieme raggiunsero il 56,5%[11]. Anche la seconda proposta costituzionale, molto più conservatrice della prima, fu respinta nel plebiscito del 17 dicembre, con il 55,79% dei voti contrari[12]. Il testo redatto dalla destra conteneva molti passi indietro rispetto i diritti sociali, delle donne e la tutela dell’ambiente, insieme alla stanchezza e la sfiducia per un secondo plebiscito in due anni, condusse i cileni a optare per il rifiuto, consci dell’inefficacia del processo e avviliti dal sistema costituzionale. In questo modo si chiuse per il mandato di Boric il tentativo di riformare la Legge fondamentale.
Archiviata definitivamente la riforma costituzionale, l’attenzione dell’esecutivo si concentrò sulle politiche sociali, pilastro centrale del programma elettorale. Il 26 aprile 2024 entrò in vigore la riduzione graduale della settimana lavorativa da quarantacinque a quaranta ore settimanali entro il 2028, valida per tutte le professioni regolate dal Código de Trabajo, senza la riduzione dello stipendio[13]. La Ley de 40 horas mirava a migliorare la qualità della vita dei lavoratori, ridurre lo stress e aumentare la produttività, confermando la responsabilità del Presidente nel mantenere le promesse del suo programma elettorale. Un altro impegno rispettato fu quello relativo al salario minimo, un punto prioritario dell’agenda presidenziale. Il Capo di Stato, grazie ad un accordo con la Central Única de Trabajadores (CUT), riuscì ad aumentarlo prima a marzo 2023, poi, a causa dell’inflazione dell’ultimo semestre del 2024, a stabilizzarlo nel corso del 2025, alzandolo a 510.636 pesos[14]. Questa misura tentò di adeguare il salario al potere d’acquisto dei lavoratori, dopo l’aumento generale dei prezzi. Si cercò di garantire la dignità delle persone e consentire loro più tempo per la famiglia e il riposo, rappresentando un tentativo di modernizzazione del Paese verso la giustizia sociale.
Un altro ambito cruciale fu quello delle pensioni, da sempre caratterizzato da un modello fortemente privatistico. Per questa ragione, Boric ritenne necessaria una riforma mirata rompere con il neoliberismo che ha segnato la storia della nazione. Approvata dal Congreso a gennaio 2025, fu promulgata il 20 marzo, creando un nuovo sistema misto registrando il maggiore incremento dagli anni Ottanta[15]. Questa fu una svolta storica, poiché modificò la legge creata da Pinochet, che gli esecutivi di centro sinistra e centro destra non riuscirono mai a cambiare. La riforma rappresentò un passo importante verso un sistema pensionistico più equo. Anche in questo caso, il Presidente riuscì a soddisfare le aspettative delle elezioni. Invece, la riforma fiscale fu bocciata dalla Camara: questo sarebbe stato un atto importante per finanziare le politiche sociali. Anche il sistema sanitario fu oggetto di tentativi di riforma, sebbene con risultati parziali. Boric propose l’istituzione di un Fondo Universal de Salud, per ora ancora incompiuto, ma vi è la volontà di potenziare l’intervento dello Stato in questo settore. Anche è per ora incompiuto, vi fu la possibilità di far accedere gratuitamente circa sei milioni di persone, che si trovarono in determinate fasce, al Fondo Nacional Sanitario (FONASA), anche questo realizzato durante il regime militare, grazie al programma Copago Cero[16].
In quanto ex leader studentesco, il Presidente dedicò particolare attenzione al tema dell’educazione, oggetto delle mobilitazioni giovanili degli anni Duemila. Il 7 ottobre 2024 propose uno strumento di finanziamento, chiamato Financiamiento Público para la Educación Superior (FES), con l’obiettivo di condonare una parte del debito contratto degli studenti con le banche a causa del Crédito con Aval del Estado (CAE)[17]. Il 20 agosto dell’anno successivo, la misura fu approvata dalla Camara[18]. Ad oggi, l’iter legislativo è in attesa di essere esaminato dal Senato.
Il governo affrontò sfide storiche come il conflitto con il popolo Mapuche, ottenendo risultati inferiori alle attese. Nonostante un primo approccio improntato al dialogo, l’esecutivo militarizzò l’area, alimentando una dinamica conflittuale. Nel tentativo di ricostruire un canale di confronto con l’istituzione, nel giugno 2023 fu istituita la Comisión Presidencial por la Paz y el Entendimiento, con il fine di elaborare soluzioni per il conflitto. La Commissione coinvolse oltre 5.000 persone, tra cui rappresentanti della comunità Mapuche, agricoltori, silvicoltori, sindacati e vittime di violenza rurale. Il 6 maggio, il Presidente ricevette il rapporto finale, contenente ventuno raccomandazioni su temi come il riconoscimento costituzionale, la partecipazione politica, le riparazioni delle vittime, la restituzione delle terre, lo sviluppo territoriale e un organismo coordinatore delle politiche indigene[19]. Tuttavia, la mancanza di azioni concrete e l’approccio securitario ostacolarono progressi significativi.
L’esecutivo di Gabriel Boric ha rappresentato una svolta generazionale e politica nella storia recente del Cile, portando al potere un progetto nato dai movimenti sociali e orientato a superare l’eredità della dittatura. Il primo bilancio mostra conquiste sul fronte delle politiche sociali ma anche dei fallimenti come l’insuccesso del processo costituente e la gestione del conflitto Mapuche. L’inesperienza, la frammentazione politica e le forze conservatrici hanno ostacolato l’attuazione del suo programma. La sua elezione ha segnato una speranza per la sinistra latinoamericana e mondiale, offrendo una visione alternativa di società. Ora spetta ai cittadini decidere se dare continuità a questo progetto. La candidata della coalizione uscente è Jeanette Jara, ministra del Lavoro e membro del Partido Comunista, che dovrà raccogliere l’eredità di Boric e confrontarsi con l’avanzata dell’estrema destra.
Note
[1] C. Araya Seguel., M. Farías Farías, “La conflictividad del acuerdo por la paz y la nueva constitución en el territorio del discurso”, in Literatura y Linguística, n. 48, 2022, p. 412. [2] “Chile cumple un mes de protestas sociales”, in Cooperativa.cl, 17/11/2019, consultabile al link: https://cooperativa.cl/noticias/pais/manifestaciones/chile-cumple-un-mes-de-protestas-sociales/2019-11-14/015447.html (consultato il 01/05/2025).
[3] R. Díaz Esterio, A. Gallo, “Primarias abiertas presidenciales en el pacto Apruebo Dignidad en Chile 2021. Tensiones irresueltas entre la institucionalización del estallido y la repolitización de la ciudadanía”, in Estudios Políticos, n. 68, 2023, p. 65.
[4] García Sojo G., “Chile: elecciones primarias presidenciales”, in Centro Estratégico Latinoamericano de Geopolítica, 19/07/2021, consultabile al link: https://www.celag.org/chile-elecciones-primarias-presidenciales/ (consultato il 02/05/2025).
[5] Servicio Electoral de Chile, consultabile al link: https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiNTNmN2QzYjItYTU4Zi00MGZiLWEyMDktZjQyZjYyMGNmNmE5IiwidCI6IjI0ODMxZWJlLWQyNmQtNGQzMC05ZmE4LWVmM2MwMjQzYjMyZSIsImMiOjR9 (consultato il 04/05/2025).
[6] Servicio Electoral de Chile, consultabile al link: https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiYmZmZmJhNWQtNDU3OS00OWFlLTkyMmYtMzU1ZTQ3MzRiZTZlIiwidCI6IjI0ODMxZWJlLWQyNmQtNGQzMC05ZmE4LWVmM2MwMjQzYjMyZSIsImMiOjR9 (consultato il 06/05/2025).
[7] R. Iannacone, “Le decisioni della Convenzione Costituzionale cilena in materia ambientale: tra un futuro modello di costituzionalismo e una nuova forma di Stato”, in DPCE, n. 2, 2023, p. 878.
[8] R. Nocera, “In Cile il colpo di stato di Pinochet è destinato a durare cent’anni”, in Domani, 06/09/2022, consultabile al link: https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/in-cile-il-colpo-di-stato-di-pinochet-e-destinato-a-durare-centanni-d00gcwdd (consultato il 07/05/2025).
[9] D. Sazo, “Chile 2022: From Great Expectations to Rising Pessimism”, in Revista de Ciencia Política, vol. 43, n. 2, 2023, p. 202.
[10] Camara de los diputatos de Chile, consultabile al link: https://www.camara.cl/verDoc.aspx?prmTipo=SIAL&prmID=71603&formato=pdf (consultato il 07/05/2025).
[11] R. Zepeta Majmud, “Procesos constituyentes en Chile: análisis sobre la modalidad de inscripción y su influencia en la elección de Constituyentes”, in Revista Uruguaiana de Ciencia Política, vol. 32, n. 2, 2023, p. 197.
[12] Servicio Electoral de Chile, consultabile al link: https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiNmZjNmZmNGEtYTRhNS00MjM3LWJlMWItZmQzOWI1NDM2NTg5IiwidCI6IjI0ODMxZWJlLWQyNmQtNGQzMC05ZmE4LWVmM2MwMjQzYjMyZSIsImMiOjR9 (consultato il 07/05/2025).
[13] Ministerio del Trabajo y Previsión Social, consultabile al link: https://www.mintrab.gob.cl/40horas/ (consultato il 09/05/2025).
[14] Ministerio de Hacienda, consultabile al link: https://www.hacienda.cl/noticias-y-eventos/noticias/gobierno-publica-decreto-que-reajusta-el-salario-minimo-a-partir-de-enero-de (consultato il 09/05/2025).
[15] Subsecretería de Previsión Social de Chile, consultabile al link: https://previsionsocial.gob.cl/pensiones-para-chile-2/ (consultato il 09/05/2025).
[16] Prensa Presidencial, consultabile al link: https://prensa.presidencia.cl/discurso.aspx?id=198376 (consultato il 11/05/2025).
[17] Prensa Presidencial, consultabile al link: https://prensa.presidencia.cl/comunicado.aspx?id=291065 (consultato il 11/05/2025).
[18] Ministerio de Hacienda, consultabile al link: https://www.hacienda.cl/noticias-y-eventos/noticias/camara-de-diputados-y-diputadas-aprueba-proyecto-de-ley-que-pone-fin-al-cae-y (consultato il 11/10/2025).
[19] Gobierno de Chile, consultabile al link: https://www.gob.cl/noticias/entrega-informe-final-comision-paz-entendimiento-presidente-boric/ (consultato il 11/05/2025).
Bibliografia
Araya Seguel C., Farías Farías M., “La conflictividad del acuerdo por la paz y la nueva constitución en el territorio del discurso”, in Literatura y Linguística, n. 48, 2022, pp. 389-424.
Díaz Esterio R., Gallo A., “Primarias abiertas presidenciales en el pacto Apruebo Dignidad en Chile 2021. Tensiones irresueltas entre la institucionalización del estallido y la repolitización de la ciudadanía”, in Estudios Políticos, n. 68, 2023, pp. 54-83.
Iannacone R., “Le decisioni della Convenzione Costituzionale cilena in materia ambientale: tra un futuro modello di costituzionalismo e una nuova forma di Stato”, in DPCE, n. 2, 2023, p. 877-890.
Sazo D., “Chile 2022: From Great Expectations to Rising Pessimism”, in Revista de Ciencia Política, vol. 43, n. 2, 2023, pp. 193-222.
Zepeta Majmud R., “Procesos constituyentes en Chile: análisis sobre la modalidad de inscripción y su influencia en la elección de Constituyentes”, in Revista Uruguaiana de Ciencia Política, vol. 32, n. 2, 2023, pp. 191-205.
Sitografia
Camara de los diputatos de Chile, consultabile al link: https://www.camara.cl/verDoc.aspx?prmTipo=SIAL&prmID=71603&formato=pdf (consultato il 07/05/2025).
Cooperativa.cl, “Chile cumple un mes de protestas sociales”, 17/11/2019, consultabile al link: https://cooperativa.cl/noticias/pais/manifestaciones/chile-cumple-un-mes-de-protestas-sociales/2019-11-14/015447.html (consultato il 01/05/2025).
García Sojo G., “Chile: elecciones primarias presidenciales”, in Centro Estratégico Latinoamericano de Geopolítica, 19/07/2021, consultabile al link: https://www.celag.org/chile-elecciones-primarias-presidenciales/ (consultato il 02/05/2025).
Gobierno de Chile, consultabile al link: https://www.gob.cl/noticias/entrega-informe-final-comision-paz-entendimiento-presidente-boric/ (consultato il 11/05/2025).
Ministerio de Hacienda, consultabile al link: https://www.hacienda.cl/noticias-y-eventos/noticias/gobierno-publica-decreto-que-reajusta-el-salario-minimo-a-partir-de-enero-de (consultato il 09/05/2025).
Ministerio de Hacienda, consultabile al link: https://www.hacienda.cl/noticias-y-eventos/noticias/camara-de-diputados-y-diputadas-aprueba-proyecto-de-ley-que-pone-fin-al-cae-y (consultato il 11/10/2025).
Ministerio del Trabajo y Previsión Social, consultabile al link: https://www.mintrab.gob.cl/40horas/ (consultato il 09/05/2025).
Nocera R., “In Cile il colpo di stato di Pinochet è destinato a durare cent’anni”, in Domani, 06/09/2022, consultabile al link: https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/in-cile-il-colpo-di-stato-di-pinochet-e-destinato-a-durare-centanni-d00gcwdd (consultato il 07/05/2025).
Prensa Presidencial, consultabile al link: https://prensa.presidencia.cl/discurso.aspx?id=198376 (consultato il 11/05/2025).
Prensa Presidencial, consultabile al link: https://prensa.presidencia.cl/comunicado.aspx?id=291065 (consultato il 11/05/2025).
Servicio Electoral de Chile, consultabile al link: https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiNTNmN2QzYjItYTU4Zi00MGZiLWEyMDktZjQyZjYyMGNmNmE5IiwidCI6IjI0ODMxZWJlLWQyNmQtNGQzMC05ZmE4LWVmM2MwMjQzYjMyZSIsImMiOjR9 consultato il 04/05/2025).
Servicio Electoral de Chile, consultabile al link: https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiYmZmZmJhNWQtNDU3OS00OWFlLTkyMmYtMzU1ZTQ3MzRiZTZlIiwidCI6IjI0ODMxZWJlLWQyNmQtNGQzMC05ZmE4LWVmM2MwMjQzYjMyZSIsImMiOjR9 (consultato il 06/05/2025).
Servicio Electoral de Chile, consultabile al link: https://app.powerbi.com/view?r=eyJrIjoiNmZjNmZmNGEtYTRhNS00MjM3LWJlMWItZmQzOWI1NDM2NTg5IiwidCI6IjI0ODMxZWJlLWQyNmQtNGQzMC05ZmE4LWVmM2MwMjQzYjMyZSIsImMiOjR9 (consultato il 07/05/2025).
Subsecretería de Previsión Social de Chile, consultabile al link: https://previsionsocial.gob.cl/pensiones-para-chile-2/ (consultato il 09/05/2025).
Foto copertina: Il presidente del Cile Boric













